{"id":22075,"date":"2017-01-13T07:04:33","date_gmt":"2017-01-13T06:04:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22075"},"modified":"2017-01-13T07:04:33","modified_gmt":"2017-01-13T06:04:33","slug":"caramelle-di-lumaca-tra-i-giuncheti-del-bayou","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22075","title":{"rendered":"Caramelle di lumaca tra i giuncheti del bayou"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gkg3uwc0lvE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22076\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22076\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Eggs-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Eggs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Eggs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Eggs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un ambiente particolarmente adatto agli umani, si pu\u00f2 ben dire con estrema enfasi e profonda consapevolezza: questa vasta pianura alluvionale dove i sedimenti del fiume Mississipi, ad ogni fluttuazione meteorologica, si espandono e ritornano da dove sono provenuti, lasciandosi alle spalle un gigantesco\u00a0pantano. Non quello risultante da una pioggia o un temporale estivo, destinato a prosciugarsi con i primi soli della primavera. Ma uno stato di costante umidit\u00e0 del suolo, con acqua che ristagna, eserciti di pesci, rane, coccodrilli e zanzare. Ma anche preziosa vegetazione e una notevole biodiversit\u00e0. Nella\u00a0malsana, non bonificabile palude. Eppure da queste parti, in prossimit\u00e0 del territorio di New Orleans, il rapporto delle persone con l&#8217;ambiente\u00a0si basa su una serie di presupposti molto caratteristici, tali da trovare un senso a tutto questo, ed in qualche modo, trasformarlo in una valida risorsa. \u00c8 perci\u00f2 del tutto comprensibile la reazione d&#8217;istintiva diffidenza e un vago senso di premonizione, vissuta dalla prima guida turistica, pescatore o studioso della natura, nel momento in cui lo sguardo si pos\u00f2 accidentalmente sulla strana cosa. Una specie di&#8230;Grossa gomma da masticare rosa, fatta aderire sopra la corteccia di mangrovia da un agente misterioso e l\u00ec lasciata, a monito apparente del costante senso d&#8217;ingiustificata familiarit\u00e0. Poich\u00e9 a quel punto, con un rapido sguardo gettato tutto attorno, di simili cose ne sono comparse non dieci, ma un numero variabile tra cento e quattrocento, ad evidente dimostrazione che si, qui c&#8217;\u00e8 un qualche tipo di problema. Siamo tutti vittime di un&#8217;invasione? Chi \u00e8 lo strano mattacchione che trova piacere a fare questa cosa? No, no, nessuno. Davvero. Di umano. Ma qualcosa di diverso, viscido e molliccio, che proviene da una terra relativamente lontana: il Sud America o in alternativa, per alcune specie, le profondit\u00e0 ben pi\u00f9 remote dell&#8217;Africa nera. Tutto questo \u00e8 opera della lumaca mela.<br \/>\nSuccede di notte, quando finalmente nella terra umida comincia la stagione del silenzio. Il momento in cui gli animali tacciono, e nessuno di volante, strisciante o che sia in grado di tendere un agguato fa nient&#8217;altro che dormire, nel profondo della propria fangosa tana. Perch\u00e9 \u00e8\u00a0soltanto allora che la chiocciola grande fino a 15-20 cm emerge dall&#8217;acqua, ed inizia lentamente ad arrampicarsi. Sopra un filo d&#8217;erba, sul macigno, sulla corteccia, sullo scafo della vecchia imbarcazione rovesciata\u00a0e abbandonata dall&#8217;uomo. Finch\u00e9 i suoi gangli cerebrali, programmati attentamente dall&#8217;evoluzione, non comprendono che quello \u00e8 il posto giusto, al sicuro dai pericolosi predatori acquatici. E proprio l\u00ec, depone le meravigliose \u00a0uova. \u00c8 una visione decisamente surreale, considerato l&#8217;aspetto complessivo delle stesse: piccole palline di pochi millimetri di diametro, di un colore quasi fluorescente e all&#8217;apparenza innaturale, che fuoriescono dal guscio del mollusco ed iniziano a muoversi lungo il suo corpo, come trasportati da una macchina a nastro industriale. Una quantit\u00e0 sempre maggiore di materiale, il\u00a0quale, una volta raggiunta l&#8217;estremit\u00e0 dell&#8217;animale, aderisce alla superficie scelta grazie ad un composto della sua miracolosa saliva. Quindi, completata l&#8217;opera, la lumaca inizia il lungo viaggio di ritorno verso i suoi territori di caccia e di accoppiamento, che sono sempre, rigorosamente sul fondale. \u00c8 cos\u00ec una doppia vita, questa delle <em>Ampullariidae<\/em> o lumache mela, o ancora <em>mistery snails<\/em>, come amano chiamarle gli americani, particolarmente per il mercato degli acquari, da cui in un momento imprecisato fecero la loro mossa di evasione. Che nascono fuori dall&#8217;acqua nel giro di 2-4 settimane da questo evento, ma vi fanno subito ritorno e poi l\u00ec restano, fino all&#8217;epoca della maturit\u00e0. Quindi, chiaramente, il ciclo ricomincia e cos\u00ec via fino all&#8217;eternit\u00e0. Quale sarebbe mai, dunque, il problema di tutto ci\u00f2? \u00c8 presto detto: esse non smettono mai di farlo. Iscritte ad ottima ragione nell&#8217;elenco delle 100 specie pi\u00f9 invasiva al mondo, queste grosse lumache si riproducono pi\u00f9 volte l&#8217;anno, producendo ogni volta svariati grappoli da 400-1000 uova ciascuno. I quali, oltre a risultare ben protetti dai pericoli della palude, sono del tutto incommestibili per chiunque tranne la formica rossa (<em>Solenopsis geminata<\/em>) in funzione di un composto neurotossico che le ricopre, come evidenziato per l&#8217;appunto dalla vistosa colorazione aposematica delle stesse. Nessuno sa, in effetti, com&#8217;\u00e8 possibile che\u00a0la formica riesca a digerirli. E tutto questo non finisce qui: poich\u00e9 queste lumache, nei fatti, non hanno predatori in grado di scovarle e penetrare il loro resistente guscio, nel quale possono rinchiudersi completamente grazie all&#8217;opercolo sul loro dorso, e sopravvivere per lungo tempo in un luogo ben distinto e irraggiungibile dal \u00a0mondo. Finch\u00e9 un segnale noto solamente a loro, nuovamente, non gli dice di trovare un\/una compagna, per trasmettere se stessi fino alla prossima generazione. Si, avete capito bene: QUESTE lumache, come del resto innumerevoli altre, non sono ermafrodite e presentano due sessi ben distinti tra di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22079\" aria-describedby=\"caption-attachment-22079\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pHAmJe5gd44\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22079 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Invasion-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Invasion-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Invasion-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Invasion.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22079\" class=\"wp-caption-text\">In almeno un caso, il timore per il benessere dell&#8217;ecosistema paludoso della Louisiana \u00e8 stato oggetto di una trattazione da parte del canale Fox News, la cui inviata si \u00e8 detta estremamente preoccupata per il futuro del beneamato bayou.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che ad ogni modo, non limita sensibilmente la loro capacit\u00e0 riproduttiva, se non nel caso, tutt&#8217;ora pi\u00f9 che mai diffuso, in cui si debbano selezionare gli esemplari da disporre nel proprio acquario. Dovete considerare, a tal proposito, che molte delle specie di\u00a0<em>Ampullariidae\u00a0<\/em>hanno un aspetto estremamente decorativo, con gusci striati (<em>Pomacea bridgesii<\/em>) di colore giallo, blu, viola o una forma geometricamente globulare, che ricorda una gemma o pietra preziosa (<em>Pomacea canaliculata<\/em>) inoltre, in certe particolari specie raggiungono le dimensioni spropositate di 35-50 cm (<em>Marisa cornuarietis<\/em>) arrivando a costituire l&#8217;elemento visivamente dominante dell&#8217;intero allestimento domestico, persino pi\u00f9 dei pesci di pregio. Si tratta, inoltre, di animali molto semplici da accudire, con tolleranze per irregolarit\u00e0 nella composizione dell&#8217;acqua notevolmente superiori a quelle degli altri ospiti tropicali, che in genere non mangiano (salvo eccezioni) le piante introdotte nell&#8217;habitat ma solamente cibo preparato <em>ad hoc<\/em> e le quali, come per l&#8217;appunto dicevamo, si riproducono con estrema rapidit\u00e0 e persistenza. A tal proposito, dunque, il problema del proprietario non diventa tanto assicurare la sopravvivenza delle sue beniamine, quanto evitare che si verifichi uno stato d&#8217;immediata ed irrimediabile sovrappopolazione, eliminando le uova in eccesso man mano che le lumache vanno a deporle in prossimit\u00e0 del bordo superiore del serbatoio. Operazione di smaltimento che va compiuta con estrema attenzione, onde assicurarsi che detti embrioni non riescano a cresce e svilupparsi allo stato brado, rischiando di peggiorare ulteriormente, o diffondere altrove, lo stato d&#8217;assedio che sta stritolando le lumache endemiche della Louisiana. In natura, infatti, le\u00a0<em>Ampullariidae\u00a0<\/em>sono in grado di monopolizzare letteralmente le fonti di cibo, e si comportano come spietate predatrici. Non \u00e8 affatto raro, a tal proposito, che esse mangino i molluschi pi\u00f9 piccoli, risucchiandoli letteralmente fuori dal proprio guscio come una sorta di macabro dessert. Ma \u00e8 molto pi\u00f9 frequente che si nutrano di scorie vegetali, micro-vegetazione attaccata alle rocce o creature di vario tipo decedute per cause terze. Nel caso in cui il cibo scarseggi, infine, esse non disdegnano di arrampicarsi fuori dall&#8217;acqua, andando in cerca di larve o uova d&#8217;insetto.<br \/>\nMolte sono state le critiche rivolte alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCsWwd149fqgVghyCUkPN63w\" target=\"_blank\">popolare YouTuber Steff J<\/a>, proprietaria di un alto numero di lumache mela, a seguito del video in cui si \u00e8 mostrata mentre <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kmwUo7xzhnA\" target=\"_blank\">eliminava le uova in eccesso scaricandole nel WC<\/a>. Compiendo nei fatti il tipico gesto a seguito del quale, secondo innumerevoli leggende metropolitane, svariati animali indesiderabili si sarebbero diffusi nel sottosuolo delle grandi metropoli statunitensi. Mentre la sua opinione in merito, come spiegato nei commenti al video, risulta essere decisamente pi\u00f9 rassicurante: in assenza di aria da immettere nel loro polmone, gli embrioni di queste creature non possono affatto sopravvivere e muoiono prima ancora di venire al mondo. Inoltre, nei fatti, sarebbe difficile immaginare una colonia di lumache che riesce a prosperare nell&#8217;ambiente inquinato delle fognature. Anche se nei fatti, non si pu\u00f2 mai dire&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22077\" aria-describedby=\"caption-attachment-22077\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EZtjnL2fU-I\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22077\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22077 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Feast-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Feast-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Feast-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Feast.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22077\" class=\"wp-caption-text\">I video di Steff J sulle sue lumache sono spesso montati accuratamente per suscitare un senso non propriamente scontato di tenerezza e carineria. In questo caso, ad esempio, un gruppo di chiocciole vengono abbellite con delle alucce stile Super Mario aggiunte in post-produzione, mentre si affollano attorno ad un gustoso pezzo di broccolo bollito.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa necessit\u00e0 di respirare da entrambi gli organi, le branchie ed il polmone, risulta essere dunque la caratteristica pi\u00f9 forte, ed al tempo stesso la principale debolezza della lumaca. Che deve occasionalmente risalire in superficie, per ripristinare il contenuto d&#8217;ossigeno del suo organismo. Operazione per la quale risulta essere fornita di un particolare sifone a tubo ritraibile in caso di necessit\u00e0, che emerge dal lato sinistro del collo come un periscopio e risucchia l&#8217;aria, senza che tutto l&#8217;animale debba esporsi dall&#8217;attacco di eventuali uccelli che dovessero passare di l\u00ec. Tale tentacolo, come del resto tutti gli altri arti della lumaca, pu\u00f2 essere rigenerato in caso di danneggiamento, grazie a precise informazioni iscritte nel suo DNA. Addirittura qualora i peduncoli oculari del mollusco dovessero subire l&#8217;attacco di un pesce o altro predatore, esso potr\u00e0 rigenerare il suo organo della vista, in un periodo che si aggira sui 25 giorni. Una volta riempite d&#8217;aria, come amano fare occasionalmente, le lumache restano in questo stato di semi-galleggiamento anche per buona parte della giornata, in attesa dell&#8217;ora del tramonto per ritornare attive nelle loro peregrinazioni e ricerche di cibo, partner e luoghi idonei alla deposizione delle uova. Facendo affidamento sull&#8217;istinto affinato attraverso i secoli e le notevoli armi fornite dall&#8217;evoluzione esse risultano essere, in fin dei conti, del tutto imbattibili nel portare a totale saturazione\u00a0un ambiente abitativo, specie se diverso da quello di provenienza originario. A seconda della temperatura circostante, a tal proposito, le <em>Ampullariidae <\/em>possono modificare il ritmo del loro metabolismo: con una media dei 18 gradi, esse vivono fino a 4 anni, riproducendosi piuttosto raramente. Ma attorno ai 24-25\u00b0, il ritmo della vita accelera, portandole a sopravvivere per pochi mesi o un anno appena. Nel corso del quale, tuttavia, depongono lo stesso numero di uova previste dal codice dell&#8217;evoluzione, migliaia e migliaia di potenziali piccoli abitatori della palude&#8230;<br \/>\nVi rendete conto di cosa significa tutto ci\u00f2? Un intero mare di splendide lumache, destinate a riempire ogni centimetro a disposizione di attraenti caramelle rosa avvelenate. \u00a0Finch\u00e9 soltanto una grande migrazione, oppure l&#8217;intervento dell&#8217;uomo, potr\u00e0 giungere a salvarle dall&#8217;autodistruzione. Restituendoci il dominio dell&#8217;ancestrale palude del bayou.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22080\" aria-describedby=\"caption-attachment-22080\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fxUgCyNfj1s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22080\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22080 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Cute-Apple-Snail-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Cute-Apple-Snail-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Cute-Apple-Snail-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Cute-Apple-Snail.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22080\" class=\"wp-caption-text\">Questa coppia di <em>Pomacea canaliculata<\/em> nell&#8217;acquario presenta una colorazione ed una regolarit\u00e0 delle forme particolarmente gradevole nell&#8217;aspetto. \u00c8 perci\u00f2 evidente, persino ad occhi inesperti, che il loro padrone se ne \u00e8 preso cura nella maniera pi\u00f9 ideale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi pu\u00f2 dire, al termine di questa trattazione, che cosa ci riservi effettivamente il futuro? Invasioni di queste tenaci camminatrici, in Italia, non ce ne sono ancora state. Anche perch\u00e9 in effetti, nel bel paese mancano attualmente delle paludi particolarmente estese o altri habitat particolarmente favorevoli alla proliferazione della lumaca mela. \u00c8 possibile immaginare inoltre che il clima mediterraneo, con le sue piogge infrequenti ed irregolari, non possa costituire un ospite particolarmente vantaggioso per queste abitatrici dei territori maggiormente prossimi all&#8217;Equatore. Il pericolo, tuttavia, \u00e8 sempre presente. Perci\u00f2 \u00e8 spontaneo, e pressoch\u00e9 automatico, l&#8217;invito a chiunque possegga simili animali nel proprio acquario a trattare lo smaltimento delle uova in eccesso con un sincero senso di responsabilit\u00e0. Poich\u00e9 nel momento in cui, malauguratamente, chiunque di noi dovesse scorgere la temuta escrescenza rosa in corrispondenza di un tronco, giunco o altra pianta del bagnasciuga, potrebbe essere gi\u00e0 troppo tardi per tutti noi.<br \/>\nA meno dell&#8217;intervento salvifico di\u00a0un qualche eroe delle Ere&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22078\" aria-describedby=\"caption-attachment-22078\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xQ2uRiVEvyg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22078\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22078 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Hunter-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Hunter-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Hunter-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Apple-Snail-Hunter.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22078\" class=\"wp-caption-text\">Mr Hagman \u00e8 &#8220;Snail Hunter&#8221; l&#8217;abitante di St. Charles, Louisiana, a cui \u00e8 venuta l&#8217;idea di rimuovere manualmente le lumache dalla sua amata palude, per trasformarle in candele da vendere nei negozi della sua comunit\u00e0. Una sorta di sterminio etico con apprezzabili prospettive di guadagno, che a partire dal 2005 ha ricevuto anche l&#8217;approvazione ed il sostegno del mondo accademico, nella persona del Prof. Gary LaFleur Jr della Nicholls State University.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un ambiente particolarmente adatto agli umani, si pu\u00f2 ben dire con estrema enfasi e profonda consapevolezza: questa vasta pianura alluvionale dove i sedimenti del fiume Mississipi, ad ogni fluttuazione meteorologica, si espandono e ritornano da dove sono provenuti, lasciandosi alle spalle un gigantesco\u00a0pantano. Non quello risultante da una pioggia o un temporale estivo, &#8230; <a title=\"Caramelle di lumaca tra i giuncheti del bayou\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22075\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Caramelle di lumaca tra i giuncheti del bayou\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[665,228,125,187,1097,2224,2223,1065,814,109,837,78],"class_list":["post-22075","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acquari","tag-ambiente","tag-animali","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-infestazione","tag-louisiana","tag-lumache","tag-molluschi","tag-natura","tag-palude","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22075"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22075\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22081,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22075\/revisions\/22081"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}