{"id":22070,"date":"2017-01-12T07:05:57","date_gmt":"2017-01-12T06:05:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22070"},"modified":"2017-01-12T07:05:57","modified_gmt":"2017-01-12T06:05:57","slug":"obbligo-di-catene-anti-fuoco-su-ruote-giganti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22070","title":{"rendered":"Obbligo di catene anti-fuoco su ruote giganti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mUIM-lMa81E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22071\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22072\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Chains-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Chains-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Chains-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Chains.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il calore raggiunge un livello quasi insopportabile, mentre la pala caricatrice con ruote di gomma, grande come un edificio di un piano e mezzo, fa il suo ingresso nel capannone della titanica acciaieria. Fumi mefitici la avvolgono e la nascondono, mentre una luce infernale la illumina dal basso, traendo l&#8217;origine da un punto niente affatto apparente. Finch\u00e9 agli occhi dell&#8217;ultimo assunto, non si palesa\u00a0l&#8217;impossibile, tremenda verit\u00e0: che il pavimento \u00e8 lava, e brucia, brucia al calor rosso incandescente e ad una temperatura tale da poter cuocere un uovo in una manciata di secondi. Questo perch\u00e9 \u00e8 letteralmente ricoperto di <em>slag<\/em>, le scorie simili a vetro fuso, che risultano in gran quantit\u00e0 dalla purificazione industriale su larga scala di acciaio, il metallo sinonimo della modernit\u00e0. Nessuno potrebbe inoltrarsi, a piedi, in un tale ambiente infernale. Eppure, la sostanza di cui sono fatte le ruote del mostro che DEVE farlo non sembra squagliarsi, n\u00e9 riportare alcun tipo di danno sull&#8217;immediato. Com&#8217;\u00e8 possibile tutto ci\u00f2?<br \/>\nNell&#8217;antichit\u00e0 europea, i cavalieri andavano in battaglia facendo affidamento su due strati metallici di protezione. Il primo strato era \u00a0la rigida armatura a piastre, costituita da uno strato di metallo ribattuto dal fabbro nella forma del corpo umano. Esso era completamente impervio ai colpi vibrati di taglio: nessuna lama inventata dall&#8217;uomo, in parole povere, poteva penetrarlo. Nel caso in cui il nemico fosse armato di un&#8217;arma concepita appositamente per penetrare, tuttavia come una lancia o un pesante stocco da guerra, esso non aveva ancora la vittoria in pugno: poich\u00e9 sotto quel duro guscio, nello spazio interstiziale\u00a0prima delle pesanti vesti di lino (o pi\u00f9 raramente, cotone) imbottito, i guerrieri portavano la maglia di ferro. Nient&#8217;altro che centinaia, migliaia di anelli, intrecciati l&#8217;uno con l&#8217;altro in un complicato pattern dall&#8217;assoluta regolarit\u00e0, che offriva un ottimo grado di protezione ulteriore, vestendo comunque meglio di un qualsiasi corpetto di cuoio bollito. Presentando, inoltre, il significativo vantaggio della riparabilit\u00e0. Immaginate voi, l&#8217;effetto di un cuneo che penetra il metallo, giungendo fin quasi al prezioso contenuto umano. La scocca bucata, con i bordi frastagliati come quelli di un coperchio\u00a0di latta, e poi l&#8217;intreccio spezzato in corrispondenza di un singolo, fondamentale anello. Per la parte esterna, c&#8217;\u00e8 ben poco che possa essere fatto &#8220;sul campo&#8221;. Eppure, tutto ci\u00f2 che occorrer\u00e0 fare per quanto concerne\u00a0lo strato inferiore, sar\u00e0 forgiare un singolo cerchio di\u00a0metallo, sostituendo quello danneggiato, affinch\u00e9 il tessuto risulti essere completamente ripristinato. \u00c8 sopratutto per questo, dunque, che l&#8217;armatura a piastre \u00e8 sparita dal mondo della tecnologia, mentre la maglia resiste ancora, nei guanti da lavoro, per proteggere chi lavora in condizioni estreme, o da portare persino sopra la muta, nel caso in cui s&#8217;intenda immergersi in presenza di squali (ebbene, c&#8217;\u00e8 a chi piace!) Per proteggere, in primo luogo, se stessi. Ma anche ci\u00f2 a cui si tiene particolarmente. E sapete qual&#8217;\u00e8 una delle variabili di costi maggiormente fuori dal controllo umano, nell&#8217;industria metallurgica, mineraria ed in qualsiasi altra in cui sia richiesto l&#8217;uso di mezzi pesanti NON cingolati? L&#8217;usura degli pneumatici OTR (Off the Road) ruote che possono arrivare a costare fino a 40.000 dollari a pezzo e non durano, generalmente, pi\u00f9 di sei mesi.<br \/>\nSar\u00e0 facile comprendere, a questo punto, la strettezza dei margini di guadagno affinch\u00e9 una di queste aziende possa dire di essere\u00a0effettivamente redditizia. E le gravissime conseguenze che possono derivare, nel momento del consumo totale e conseguente distruzione di una di queste ruote, da un&#8217;eccessivo ritardo nella risoluzione del problema. Gli approcci risolutivi, a tal proposito, sono molteplici a partire da un complesso processo di riparazione (vedi <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21871\" target=\"_blank\">precedente articolo<\/a>) passando per la rigenerazione del battistrada, ovvero scavare dei nuovi solchi su pneumatici che\u00a0talvolta non hanno neppure una camera d&#8217;aria, ma sono blocchi compatti di gomma sagomata nella forma di una ruota, per giungere fino alla soluzione forse pi\u00f9 risolutiva: prevenire il danno, rinviandolo per quanto possibile pi\u00f9 in l\u00e0 nel tempo. E su questo fronte, l&#8217;unico metodo che porti vantaggi misurabili e significativi e l&#8217;impiego di una versione sovradimensionata della tipologia dell&#8217;armatura citata, ricorrendo all&#8217;equivalente veicolare dei ferri per proteggere gli zoccoli dei cavalli: catene, molti metri di catene intrecciate, unite tra loro mediante una serie di metodi diversamente funzionali. L&#8217;ovvia analogia, per l&#8217;automobilista medio, sar\u00e0 quella con l&#8217;implemento da usare nei mesi invernali, per incrementare la capacit\u00e0 di trazione del mezzo in presenza di ghiaccio e neve, ed in effetti una funzionalit\u00e0 simile \u00e8 comunque presente in questa classe di prodotti per l&#8217;uso professionale. Bench\u00e9 non costituisca, salvo specifiche eccezioni, l&#8217;obiettivo principale dello strumento. La cui ampia diffusione deriva\u00a0invece da considerazioni pi\u00f9 prettamente dirette al prolungare la vita dei costosi, enormi pneumatici in presenza schegge, pietre appuntite, frammenti di minerale, sbarre metalliche contenute nel cemento armato di qualche cantiere di demolizione e cos\u00ec via&#8230; Renderle, se vogliamo, del tutto impervie all&#8217;influsso del Male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22071\" aria-describedby=\"caption-attachment-22071\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6Gj37u3hZ0M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22071\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22071 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Chains-Install-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Chains-Install-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Chains-Install-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Chains-Install.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22071\" class=\"wp-caption-text\">Nella descrizione dei processi complicati, molto spesso un rendering vale pi\u00f9 di mille parole. Ecco dunque un video creato dalla Shantilai di Mumbai, che illustra il metodo per installare le catene protettive su una grande ruota OTR.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono numerose compagnie, operative su scala globale, specializzate nella produzione di TPC (Tyre Protection Chains) che vantano una quantit\u00e0 variabile tra i 200 e gli 80 anni di esperienza (forse in origine\u00a0producevano catene&#8230;Per le ruote delle carrozze?) brevetti altamente specifici ed esclusivi e ciascuna delle quali offre vantaggi importanti a chi decida di affidarsi alla loro proposta commerciale per prolungare la vita operativa delle proprie ruote. La Pewag, austriaca, creatrice del prodotto e del video di apertura nonch\u00e9 di molte alternative per il lato <em>consumer<\/em>, detiene\u00a0una significativa fetta di mercato, ma\u00a0ancor pi\u00f9 rinomata risulta essere la RUD Erlau di Aalen in Germania, almeno a giudicare dal 65% del settore che afferma di controllare, se accettiamo di\u00a0basarci sulle descrizioni aziendali auto-prodotte e impiegate online.<br \/>\nMa in tutto il mondo, e soprattutto in Estremo Oriente, esiste una letterale costellazione di produttori, che competono secondo la logica del libero mercato nell&#8217;illustrare, far capire e promuovere l&#8217;impiego di TPC. Non \u00e8 quindi affatto difficile accedere ad una spiegazione punto per punto del processo di installazione delle stesse, nei fatti tutt&#8217;altro\u00a0facile ed accessibile (ehm, si fa per dire) quanto quello delle gi\u00e0 citate catene da neve, che molti di noi stanno imparando nuovamente a conoscere proprio in questi giorni climaticamente avversi. Come avrete notato anche nel video della Pewag, il primo passo da compiere \u00e8 distendere appropriatamente la larga maglia su di un settore pulito e pianeggiante del cantiere\/acciaieria\/miniera, possibilmente impiegando dei ganci rigidi da manovrare con due mani. Non \u00e8 difficile, in effetti, immaginare il peso di questo &#8220;tessuto&#8221;. Quindi, come di consueto, si guida il veicolo sopra la stessa, finch\u00e9 non si trova in corrispondenza della sua parte anteriore. La catena dovr\u00e0 essere montata, infatti, usando la retromarcia. Ma non prima di aver assicurato quest&#8217;ultima ad una speciale linea di tensionamento, chiamata la <em>U-chain,<\/em> che viene allacciata alla parte superiore della ruota ed imbullonata al dispositivo sottostante, con lo scopo di tirarlo su nel corso della rotazione. Nel corso di questo passaggio compito al rallentatore, gli operatori dovranno percuotere e manovrare la catena impiegando dei magli, al fine di assicurarne l&#8217;adattamento corretto alla forma della ruota (processo non mostrato nel video della Peweg). Quindi, una volta ottenuta una disposizione corretta, le due estremit\u00e0 della maglia dovranno essere solidamente unite, mediante una serie di dispositivi bloccanti chiamati <em>repair links.\u00a0<\/em>La chiusura di questi ultimi verr\u00e0 ottenuta, generalmente, mediante la martellatura in posizione di un perno metallico, a meno di stare impiegando una delle ultime soluzioni aggiunte a catalogo dalla RUD Erlau, che prevede un sistema con la forma approssimativa della lettera omega (\u03a9) che pu\u00f2 bloccarsi con due semplici giri di chiavetta a brugola esagonale. Che fantastica invenzione! Una volta congiunta l&#8217;armatura in un tutto unico e indivisibile, e rimossa quindi la <em>U-chain<\/em>, occorrer\u00e0 quindi curare il corretto tensionamento delle catene, \u00a0fondamentale per prevenire il danneggiamento della ruota: esso sar\u00e0 ottenuto con un argano manuale posizionato sulla ruota, in pi\u00f9 sessioni intervallate dalla guida su di un breve tratto, per assicurare la centratura delle catene.<br \/>\nOra, una volta completato il lavoro, occorrer\u00e0 ripeterlo per le altre tre ruote. Ci aspetta una lunga giornata!<\/p>\n<figure id=\"attachment_22073\" aria-describedby=\"caption-attachment-22073\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hZV3-7M5vlo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22073\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22073 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Sideflex-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Sideflex-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Sideflex-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Tyre-Protection-Sideflex.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22073\" class=\"wp-caption-text\">In situazioni meno estreme di quella dell&#8217;acciaieria, talvolta si opta per una protezione della sola parte laterale della gomma, grazie ad uno speciale anello metallico assicurato alla borchia della ruota stessa. Questo Sidewall della RUD, ad esempio, pu\u00f2 essere montato in una frazione del tempo necessario al sistema delle catene.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono diversi tipi di maglia metallica, pi\u00f9 o meno fitta a secondo del risultato desiderato. La RUD propone, ad esempio, tre classi di catene: la <em>ring-link<\/em>, in cui gli anelli sono inframezzati da elementi distanziatori, concepita per massimizzare la trazione su superfici inaffidabili e diseguali; la <em>ring-locking<\/em>, con una spaziatura portata ai minimi termini e massima protezione, perfetta per l&#8217;uso sullo slag incandescente delle acciaierie; e la <em>ring-ring<\/em>, una via di mezzo tra le due. Un aspetto interessante di questi prodotti \u00e8 che l&#8217;installazione pu\u00f2 essere effettuata da personale specializzato inviato direttamente in loco, che potr\u00e0 allungare o accorciare la maglia a seconda delle effettive misure della ruota che dovr\u00e0 montarla. Nei pacchetti pi\u00f9 moderni, inoltre, \u00e8 integrato\u00a0un sistema elettronico basato su dei tags RFID che mantiene informato il personale responsabile sulle tempistiche di installazione ed il conseguente stato di usura delle catene. In questo modo, si scongiura ulteriormente\u00a0il fattore sorpresa della rottura improvvisa di uno pneumatico, con conseguente blocco del mezzo e perdita rovinosa di profitti.<br \/>\nStiamo vivendo per nostra fortuna, nonostante tutto, una generazione relativamente priva di conflitti armati. Sono decadi, ormai, che i paesi d&#8217;Occidente non subiscono bombardamenti, invasioni e il successivo disastro della privazione individuale. Ci\u00f2 non significa, tuttavia, che possiamo fare a meno di salvaguardare noi stessi e le nostre cose. Il conflitto pi\u00f9 grande, fin dalla nascita della societ\u00e0 moderna, \u00e8 quello che ci consente di mantenere in moto l&#8217;economia! Proprio per questo, dalla sopravvivenza operativa di una pala caricatrice, \u00e8 inevitabile,\u00a0dipendono\u00a0preziosi posti di lavoro. Applicare la giusta armatura al proprio destriero, a quel punto, diventa un\u00a0passaggio pressoch\u00e9 obbligatorio. Come nel caso dei grandi eroi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il calore raggiunge un livello quasi insopportabile, mentre la pala caricatrice con ruote di gomma, grande come un edificio di un piano e mezzo, fa il suo ingresso nel capannone della titanica acciaieria. Fumi mefitici la avvolgono e la nascondono, mentre una luce infernale la illumina dal basso, traendo l&#8217;origine da un punto niente affatto &#8230; <a title=\"Obbligo di catene anti-fuoco su ruote giganti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22070\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Obbligo di catene anti-fuoco su ruote giganti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[722,328,1343,2035,2222,480,167,136,258,772,1659,2221,471,97],"class_list":["post-22070","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armature","tag-austria","tag-cantieri","tag-catene","tag-cotta-di-maglia","tag-fuoco","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-metallurgia","tag-miniere","tag-pneumatici","tag-protezione","tag-ruote","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22070"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22070\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22074,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22070\/revisions\/22074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}