{"id":22043,"date":"2017-01-08T07:04:07","date_gmt":"2017-01-08T06:04:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22043"},"modified":"2017-01-08T07:07:36","modified_gmt":"2017-01-08T06:07:36","slug":"quando-sara-giunta-la-mia-ora-seppellitemi-nel-pesce-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22043","title":{"rendered":"Quando sar\u00e0 giunta la mia ora, seppellitemi nel pesce d&#8217;oro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/LqBnoETB5EA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22044\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22046\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ghana-Coffins-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ghana-Coffins-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ghana-Coffins-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ghana-Coffins.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era una vera pasta d&#8217;uomo. Ha avuto tre mogli che lo amavano, ha dato i natali a 17 figli. Ha posseduto una grande casa, ha fatto il pastore, il boscaiolo, il pescatore. Ha viaggiato in tutta l&#8217;Africa e l&#8217;Europa. Raggiunta la terza et\u00e0, si \u00e8 trasformato in uomo di cultura, e quando scriveva lettere ai parenti, non mancava mai di ricordare i vecchi tempi. L&#8217;altro giorno, mentre la pioggia battente cadeva sopra le acque del lago\u00a0Bosumtwi, noi ci siamo svegliati. E invece lui, non c&#8217;era pi\u00f9. La Morte l&#8217;ha raggiunto nel sonno, stringendolo nell&#8217;ultimo e pi\u00f9 duraturo degli abbracci.\u00a0Privatamente, qualcuno si \u00e8 rinchiuso in casa a meditare. Tra gli amici \u00e8 insorto un forte senso di malinconia. Ma quasi nessuno, ha pianto. Ci\u00f2 perch\u00e9 la fine della vita non \u00e8 il termine di tutto, a Teshie nella periferia di Accra, n\u00e9 un momento triste per definizione. Si tratta, piuttosto, di un&#8217;occasione per raccogliere le idee, accogliere il pretesto e fare festa. E che male c&#8217;\u00e8&#8230; I vecchi membri del villaggio, giunti\u00a0nello stesso periodo presso le strade asfaltate della grande citt\u00e0, si sono radunati per la processione funebre, in attesa di&#8230;Qualcosa. L&#8217;ultima consorte con il figlio, nel frattempo, hanno raggiunto un officina assai particolare. Un luogo ameno, rumoroso, con teste variopinte d&#8217;animali che si affollano presso l&#8217;ingresso. E le ombre varie, di alti attrezzi, sagome a martello, peperoncini grossi quanto un coccodrillo. &#8220;Buongiorno Mastro Kwei, buongiorno. Purtroppo, egli ci ha lasciato. Hai terminato ci\u00f2 che servir\u00e0 ad accompagnarlo all&#8217;altro mondo?&#8221; Falegnami, intagliatori, pittori che si mettono da parte.\u00a0Ponendosi per indicare con lo sguardo\u00a0quella cosa splendida e agognata: due specchietti, un parabrezza, un grosso cofano d&#8217;argento. \u00c8 una Mercedes Benz, fatta di legno, come quella che il defunto\u00a0possedeva da anni, e usava il fine settimana per andare in chiesa. Le linee sono fedeli e raffinate, gli specchietti incorniciano quel volto inanimato come si trattasse di un&#8217;attrice. Con un gesto carico di sottintesi, il capo dell&#8217;officina solleva sui cardini l&#8217;intera parte superiore. Al suo interno, il raso rosso (colore della morte) attende il corpo che custodir\u00e0 per \u00a0ogni giorno a venire, da qui fino all&#8217;Eternit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 un&#8217;usanza particolarmente legata al popolo nativo di questi luoghi, le genti che prendono il nome di Ga-Adangme, o semplicemente Ga (popolo). Che pur avendo ricevuto, come tanti altri vicini del continente africano prima di loro, il dono straniero del Cristianesimo, restano legati all&#8217;antico culto di\u00a0Nyogmo-Ga, l&#8217;Essere Supremo, e i molti spiriti che fanno il suo volere presso i mari, monti e fiumi della Terra. E assieme a simili credenze, mantengono a un qualche livello la preziosa convinzione che i defunti, nel momento del trapasso, non lascino i viventi, ma piuttosto li accompagnino e li guidino attraverso le peripezie della vita. Un motivo in pi\u00f9, se mai ce ne fosse stato bisogno, di lasciare in loro un ottimo ricordo di se. Il che significa, sostanzialmente, inviarli all&#8217;altro mondo col possesso di qualcosa, almeno, un grande oggetto che ricordi quello che erano stati in vita. Qualcosa che accresca il loro prestigio, e che connoti l&#8217;imprescindibile post-esistenza nella \u00a0terra dei defunti. Soprattutto per questo, i funerali in Ghana sono\u00a0un momento di raccoglimento, ma anche danze, canti e banchetti. Nel corso dei quali, un momento particolarmente significativo e la rivelazione della bara. Che costituisce, molto spesso, un vero e proprio capolavoro dell&#8217;arte\u00a0na\u00eff. L&#8217;origine delle bare personalizzate in senso formale \u00e8 in realt\u00e0 piuttosto recente, non andando oltre gli anni &#8217;50 dello scorso secolo, bench\u00e9 nei fatti, esistesse qualcosa di simile nell&#8217;antica organizzazione tribale della societ\u00e0. C&#8217;era infatti l&#8217;abitudine, al momento del decesso di un capo, di porre la sua bara sopra lo stesso mezzo di trasporto\u00a0che egli aveva usato in vita, e talvolta, seppellirlo con lui. E fu proprio cos\u00ec, secondo la leggenda, che nacque questo particolare mondo artistico di un campo tanto inusuale: quando, oltre 65 anni fa, un membro della comunit\u00e0 di spicco aveva chiesto a\u00a0Seth Kane Kwei (1922-1992) la creazione di\u00a0un palanchino con la forma di un seme di cacao, cibo da lui particolarmente amato. Poco tempo dopo, quindi, costui mor\u00ec. E quello fu l&#8217;inizio dell&#8217;idea: perch\u00e9 quando svariati anni dopo, purtroppo, anche la moglie di Seth dovette passare all&#8217;altro mondo, egli costru\u00ec per lei una bara con la forma di un aereo, dando seguito al sogno irrealizzato che la donna aveva avuto di viaggiare in giro per il mondo. &#8220;Non\u00a0l&#8217;ha potuto fare in questa vita, quindi gli dar\u00f2 queste ali, affinch\u00e9 possa sperimentare una simile esperienza nella prossima.&#8221; Fu una frase ad effetto, che fece una grande impressione sui concittadini. Tanto che in breve tempo, in molti accorsero per potersi assicurare un simile trattamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22045\" aria-describedby=\"caption-attachment-22045\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/29mk6-vUS64\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22045 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ghana-Coffins-Paa-Joe-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ghana-Coffins-Paa-Joe-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ghana-Coffins-Paa-Joe-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ghana-Coffins-Paa-Joe.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22045\" class=\"wp-caption-text\">Un altro importante artista \u00e8 Paa Joe, un figlio di un fratello dello stesso Seth Kane Kwei, che ha viaggiato ed \u00e8 stato accolto in diversi musei del Nord del mondo. Celebre resta il suo affascinante e strano\u00a0leone, che non a caso fu usato come immagine promozionale per il docu-film finanziato su Kickstarter del 2014, Paa Joe &amp; The Lion.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attribuzione pressoch\u00e9 completa dell&#8217;arte delle bare personalizzate al nonno dell&#8217;attuale titolare dell&#8217;officina Kwei,\u00a0Eric Adjetey Anang, \u00e8 oggi un concetto valido su scala internazionale, bench\u00e9 in molto riconoscano l&#8217;importanza rivestita nella genesi di questa corrente da Ataa Oko, anch&#8217;egli operativo presso la citt\u00e0 di Accra. E non \u00e8 chiaro chi sia stato effettivamente il primo, bench\u00e9 lo stile dei due artisti fu fin da subito molto diverso, con Kwei che integrava frequentemente stilemi e tematiche mutuate dall&#8217;Occidente, mentre il suo concorrente preferiva restare legato all&#8217;arte tradizionale africana, realizzando preferibilmente soggetti di natura animale e vegetale. Nel tempo, ad ogni modo, il catalogo di realizzazioni di entrambi prese ad ampliarsi, sopratutto per la spinta degli stessi clienti. Era ritenuto desiderabile, infatti, che un soldato venisse sepolto in un grande fucile, un meccanico in una chiave inglese. Che un cacciatore andasse all&#8217;altro mondo all&#8217;interno di un leone, cos\u00ec come un tassista, in una fedele rappresentazione dell&#8217;automobile che aveva guidato in vita&#8230; Il prezzo di una di queste bare \u00e8 piuttosto elevato in proporzione a quello della vita locale, aggirandosi tra l&#8217;equivalente dei 600 ed i 1500 dollari. Ma dato che i funerali ghanesi, come dicevamo, sono delle rutilanti feste che coinvolgono centinaia di persone, la spesa va inserita in un budget piuttosto ampio e diventa pi\u00f9 giustificata. Lo stesso\u00a0Eric Anang ha detto, in un&#8217;intervista: &#8220;Da queste parti la gente preferisce spendere per i funerali piuttosto che mandare i figli a scuola, e questo vi da l&#8217;idea di quanto siano importanti per noi.&#8221;<br \/>\nA tal proposito, l&#8217;ancora poco pi\u00f9 che trentenne Eric si considera una figura importante nella vita dei suoi apprendisti, per i quali comprende bene di dover sostituire il fornitore di un&#8217;educazione formale, che lui comunque, molto evidentemente ha ricevuto. Basta sentirlo parlare un attimo per rendersene conto: ecco un uomo che parla correntemente inglese, conosce la storia del suo popolo e quella dell&#8217;arte. Il quale, al ritorno dei suoi viaggi compiuti in giro per il mondo, allo scopo di sdoganare la sua arte tra gli antropologi e i collezionisti d&#8217;arte, si preoccupa di trasmettere la conoscenza acquisita alle nuove generazioni di passaggio presso la sua officina. Nella consapevolezza che un giorno, saranno proprio costoro a raccogliere la torcia della creativit\u00e0 funebre, secondo modalit\u00e0 che appaiono in continuo mutamento. Nell&#8217;attuale scenario del Ghana moderno infatti, in cui il cristianesimo \u00e8 praticato da un buon 70% della popolazione, le bare personalizzate sono occasionalmente viste come una tradizione profana di epoche ormai trascorse. Proprio per questo la gente, che ancora le ama sinceramente, preferisce farsi costruire una cassa con la forma della bibbia, uno dei modelli di gran lunga ormai pi\u00f9 popolari. Ma altri pi\u00f9 antichi continuano a rivestire un ruolo di prestigio: la bara-spada, ad esempio, usata solamente per chi ha avuto in vita la carica di capo villaggio. O quella che assomiglia ad una sedia, riservata alle figure di chiesa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22044\" aria-describedby=\"caption-attachment-22044\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7icx-Ibb-Yk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22044\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22044 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Aquarius-Coffin-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Aquarius-Coffin-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Aquarius-Coffin-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Aquarius-Coffin.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22044\" class=\"wp-caption-text\">Attorno all&#8217;inizio degli anni 2010, Eric Anang ha partecipato ad una pubblicit\u00e0 per la bibita Acquarius, facendo un letterale funerale alla bibita presso la spiaggia del suo paese. Simili iniziative, che da noi potrebbero sembrare sacrileghe, possono in realt\u00e0 trovare posto nella particolare visione e nel culto della morte dei popoli ghanesi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In lingua ghanese le bare personalizzate si chiamano\u00a0<em>abebuu adekai<\/em>, che significa &#8220;scatole dei proverbi&#8221;. Questo perch\u00e9 ha volte hanno un valore largamente\u00a0simbolico, come nel caso di svariati avvocati che si sono fatti\u00a0seppellire in una tartaruga, che avanza lentamente ma giunge sempre a destinazione. A volte, l&#8217;animale scelto pu\u00f2 avere un valore totemico per la trib\u00f9 di provenienza, o addirittura costituire il protagonista di un effettivo modo di dire tradizionale. Vedi a\u00a0tal proposito la famosa bara di Paa Joe con l&#8217;uccello mitologico Andikira, che vola in avanti ma mantiene la testa rivolta verso il passato, da dove attinge\u00a0continuamente la chiave per il futuro. Un uovo, custodito nella sua bocca, rappresenta l&#8217;importanza dell&#8217;antica sapienza. Il suo proverbio infatti \u00e8: &#8220;<em>Se wo were fi na wosankofa a yenkyi<\/em>&#8221; ovvero: &#8220;Non \u00e8 sbagliato tornare indietro per ci\u00f2 che si \u00e8 dimenticato.&#8221;<br \/>\nMa con l&#8217;avanzare della societ\u00e0 moderna, simili soggetti sono sempre pi\u00f9 rari, e la grande maggioranza delle bare finisce per ritrarre telefoni cellulari, autoveicoli, persino merendine. Ad esempio Karl Pinkington, eclettico viaggiatore e figura della Tv e radio inglesi, durante un episodio del suo programma girato in Ghana si \u00e8 fatto realizzare una bara con la forma della barretta di cioccolata Twix, che ha seriamente affermato di voler usare nel giorno della sua dipartita. E non c&#8217;\u00e8 dubbio sul fatto che\u00a0ci\u00f2 contribuir\u00e0 a renderlo (un po&#8217;) meno triste per tutti noi. Altre volte le bare assumono un ruolo differente, conforme a quello di una vera e propria opera d&#8217;arte. Lo stesso Eric Anang, durante un\u00a0periodo trascorso negli Stati Uniti, ne ha realizzate almeno due pensate per l&#8217;esposizione nei musei: la prima raffigurante un fucile infranto, per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sul ruolo delle armi da fuoco nella cultura americana, e l&#8217;altra costituita da un grosso pesce pieno di plastica, ad evidenziare il problema dell&#8217;inquinamento. Simili creazioni, generalmente, utilizzano anche materiali diversi come legno di mogano, pi\u00f9 resistente del tradizionale wawa, che sostanzialmente deve resistere soltanto fino al momento della sepoltura.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22047\" aria-describedby=\"caption-attachment-22047\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=22047#main\" rel=\"attachment wp-att-22047\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22047 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Andikira-Coffin-500x375.jpg\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Andikira-Coffin-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Andikira-Coffin-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Andikira-Coffin.jpg 1632w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22047\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;uccello Andikira, che vola avanti e guarda indietro &#8211; <a href=\"http:\/\/imgur.com\/a\/VlS6e\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma simili casi restano, sostanzialmente, piuttosto rari. Perch\u00e9 il segno ed il passo di questa intera forma d&#8217;arte vengono dati dalla sua impermanenza, che finisce cos\u00ec per rappresentare quella stessa del tempo che ci \u00e8 concesso su questa Terra. Cos\u00ec che, quando verr\u00e0 il momento finale di lasciarla, tutto ci\u00f2 che potr\u00e0 restare di noi sar\u00e0 il ricordo nella mente degli altri, ovvero l&#8217;impronta mnemonica lasciata nella collettivit\u00e0. In questo, una bara importante diventa fondamentale. Sul breve, come il medio termine. Forse la maggiore ironia nell&#8217;intera faccenda, ad ogni modo, resta il fatto che Seth\u00a0Kane Kwei, l&#8217;inventore di tutto questo, avesse lasciato istruzioni di venire seppellito in una bara semplice e priva di alcuna particolarit\u00e0. Credente cristiano infatti, egli aveva ritenuto l&#8217;alternativa semplicemente troppo stravagante.<br \/>\nSuo nipote Eric, invece, ha gi\u00e0 dichiarato di non voler fare la stessa scelta: quando arriver\u00e0 il suo giorno, la sua cassa dovr\u00e0 avere l&#8217;aspetto di una pialla, il suo strumento da falegname preferito. Ed \u00e8 indubbio che anche questo sia un forte segno dell&#8217;epoca in cui viviamo. Per la quale non \u00e8 facile dimenticare le proprie radici. Semplicemente perch\u00e9 tutti, attraverso Internet e gli altri strumenti della civilt\u00e0 globalizzata, non fanno che sottolineare quanto siano straordinariamente importanti, per ogni singola personalit\u00e0 coinvolta. Al contrario dell&#8217;arido\u00a0individualismo, portato da molti alle sue pi\u00f9 estreme, e sgradevoli conseguenze. Soltanto accettando una simile visione del mondo, in ultima analisi, ci sar\u00e0 possibile vivere in eterno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era una vera pasta d&#8217;uomo. Ha avuto tre mogli che lo amavano, ha dato i natali a 17 figli. Ha posseduto una grande casa, ha fatto il pastore, il boscaiolo, il pescatore. Ha viaggiato in tutta l&#8217;Africa e l&#8217;Europa. 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