{"id":22038,"date":"2017-01-07T06:46:37","date_gmt":"2017-01-07T05:46:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22038"},"modified":"2017-01-07T06:46:37","modified_gmt":"2017-01-07T05:46:37","slug":"viaggiatore-assapora-il-gusto-del-mango-supremo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22038","title":{"rendered":"Viaggiatore assapora il gusto del mango supremo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xateP2qrgMo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22039\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22041\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Taiyo-no-Tamago-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Taiyo-no-Tamago-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Taiyo-no-Tamago-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Taiyo-no-Tamago.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qual&#8217;\u00e8 il cibo pi\u00f9 pregiato di questa Terra? Le uova del caviale pescato nel mare della Norvegia, affermerebbe qualcuno con enfasi, piuttosto che un grosso tartufo, scovato dal nostro\u00a0amico cane tra i verdeggianti monti della Toscana. Il pistillo dello zafferano, manualmente raccolto in spropositate piantagioni, con estremo\u00a0dispendio di tempo ed energia. Tutto questo e molto altro, come esemplificato dal grande libro degli ingredienti naturali, considerati e stimati sulla base della loro effettiva rarit\u00e0. Dopo tutto,\u00a0quale miglior modo di stimare le cose? Se non si trova, eppure tutti lo cercano, dev&#8217;essere per forza un qualche cosa di speciale. Totalmente all&#8217;opposto, come spesso capita del resto, si trova una particolare tradizione giapponese, relativa al perfezionamento estremo di una pietanza assolutamente mondana. Come avviene per lo strabiliante aspetto del bonsai, o allo stesso modo delle scaglie iridescenti della carpa Koi, si tratta di una cultura, questa volta gastronomica, che trae massima soddisfazione da ci\u00f2 che \u00e8 perfetto, letteralmente immacolato. Il frutto e il gusto di anni, secoli di tradizione coltivata da qualcuno che, nella vita, pone sopra un piedistallo l&#8217;ideale del miglioramento estremo in ci\u00f2 che costituisce, senza ombra di dubbio, il &#8220;suo&#8221; campo. L&#8217;ambiente in cui non necessita di primeggiare, solamente, ma di eccellere al massimo le aspettative del mondo intero. Questo orgoglioso, capacissimo, sapiente agricoltore della prefettura di Miyazaki, sulle assolate coste dell&#8217;isola del Kyushu&#8230; Forse non conosceremo mai il suo nome. Probabilmente, non avremo mai l&#8217;opportunit\u00e0 di vederlo in faccia, n\u00e9 gustare DIRETTAMENTE la sua opera maestra. Ma possiamo farlo, almeno nella nostra immaginazione, grazie al video e alla testimonianza di\u00a0Jared Rydelek alias Weird Explorer, colui che viaggia per il mondo, come contorsionista e mangiafuoco (mestieri veramente d&#8217;altri tempi!) cogliendo di continuo l&#8217;occasione di assaggiare il gusto della frutta pi\u00f9 insolita e disparata. Finch\u00e9 lo scorso marzo a quanto ci racconta, bench\u00e9 i video siano stati appena rilasciati, non si \u00e8 trovato presso la citt\u00e0 giapponese di Nagoya, ed ha deciso molto giustamente, di allentare significativamente i cordoni della borsa, e spendere qualche decina di migliaia di yen presso Amane, un celebre negozio di frutta appartenente a quelle leggendarie qualit\u00e0 nipponiche, il cui prezzo \u00e8 limitato letteralmente dalla sola immaginazione dei compratori. Il che ha pur sempre una sua logica, visto che siamo nel reame possibile del lusso, dove la legge della richiesta e dell&#8217;offerta \u00e8 subordinata all&#8217;opera di dar la caccia alle balene e non intendo, in questo caso, cetacei spropositati dell&#8217;azzurro mare, bens\u00ec uomini d&#8217;affari, politici, rappresentanti con dinnanzi a se un incontro di prestigio. Che come previsto rigorosamente dall&#8217;etichetta locale, giungono in questo luogo alla ricerca di un\u00a0<em>omiyage<\/em>, il regalo concepito per indurre una reazione di spontanea sorpresa e affabilit\u00e0 nei confronti di chi sia ha di fronte.<br \/>\nE proprio a questo doveva servire, l&#8217;ottimo esemplare di\u00a0Taiyo no Tamago (Uovo del Sole) acquistato da Rydelek alla modica cifra di 8.640 yen (circa 70 dollari) per girare questo video, un frutto che definire sopraffino sarebbe senza ombra di dubbio un&#8217;affermazione molto riduttiva. Perch\u00e9 tutto, nella sua esperienza di acquisto, sembra essere stato curato fin nei minimi dettagli: la scatola inclusiva di pamphlet descrittivo, all&#8217;interno della quale il frutto \u00e8 stato protetto con una retina bianca che assomiglia alla cuffia di un neonato. La confezione esterna creata al momento dell&#8217;acquisto&#8230; Di cartone lucido, recante la frase leggermente fuori contesto di <em>\u00e0 la carte<\/em> (qualcuno di voi ha visto un menu?) ma si sa che il francese \u00e8 una lingua che piace, e soprattutto, che contribuisce nell&#8217;indurre un&#8217;atmosfera di eleganza profonda e duratura. E\u00a0ci\u00f2\u00a0soprattutto l\u00ec, nel paese dove le cameriere in abito formale lavorano in qualit\u00e0 di hostess nei bar. E poi, il colore e l&#8217;aspetto del frutto stesso, che \u00e8 perfettamente simmetrico ed uniforme, la pi\u00f9 estrema ed assoluta rappresentazione di come un mango dovrebbe essere, tutto qui. Niente irregolarit\u00e0, nessuna macchia antiestetica, sia pure questa un&#8217;espressione naturale dell&#8217;aspetto di simili produzioni vegetali. Qui l&#8217;evoluzione naturale di un albero\u00a0non viene neppure preso in considerazione. Perci\u00f2 al momento dell&#8217;apertura, la domanda diventa lecita: ma il sapore di cotanta perla sovradimensionata, sar\u00e0 davvero all&#8217;altezza delle (elevatissime) aspettative?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22039\" aria-describedby=\"caption-attachment-22039\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gUC-4klLSIc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22039\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22039 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Big-Strawberry-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Big-Strawberry-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Big-Strawberry-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Big-Strawberry.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22039\" class=\"wp-caption-text\">Tra gli altri acquisti di Rydelek da Amane, un fragolone dal costo unitario di 15 dollari. Una volta condiviso con gli amici e confrontatolo con frutta &#8220;normale&#8221;, la sua conclusione \u00e8 che si tratti di un&#8217;esperienza da fare almeno una volta nella vita.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta, come potrete facilmente immaginare, \u00e8 complessa e stratificata. Perch\u00e9 dopo aver aperto il frutto sacro con un rapido passaggio di coltello, averne sentito l&#8217;odore intenso ed aver apprezzato la colorazione perfettamente uniforme anche per quanto concerne l&#8217;interno, il nostro Weird Explorer deve subito ammettere (quasi a malincuore) che questo \u00e8 si, in effetti, il mango pi\u00f9 buono che abbia mai avuto modo di mangiare. Il che, come sa bene chi conosce il suo canale con centinaia di episodi di assaggio della frutta, non \u00e8 affatto un&#8217;affermazione da poco, fatta da lui. Il frutto in questione in effetti, ci viene spiegato, appartiene al <em>cultivar<\/em>\u00a0di Irwin, una variet\u00e0 che nasce in Florida nel 1939. Una versione gi\u00e0 molto pregevole del frutto simbolo dell&#8217;India, del Pakistan e delle Filippine, amata nel mondo per il gusto particolarmente dolce, affine a quello dei manghi provenienti dall&#8217;Australia, che non a caso sono gi\u00e0 tra quelli pi\u00f9 amati dal nostro commentatore di giornata. Il particolare albero che li produce, come \u00e8 noto, costituisce un tipo di pianta particolarmente influenzata dal clima e dall&#8217;ambiente che la circonda, che a quanto pare avrebbe trovato un luogo d&#8217;espressione niente meno che ideale proprio l\u00ec, a\u00a0Miyazaki. Coltivare il mango \u00e8 un&#8217;operazione complessa, che non pu\u00f2 presupporre da una particolare ricerca delle condizioni ambientali: un suolo troppo fertile, o piogge eccessive, porteranno immancabilmente al fusto di una pianta ancora pi\u00f9 alta e solida, ma immancabilmente poco produttiva. Lasciare che l&#8217;albero si riproduca naturalmente, inoltre, porta a significative problematiche, visto come qualsiasi variazione delle cultivar di qualit\u00e0 comprovata possano portare a frutti insapori o peggio, dal forte odore e gusto di trementina. Nella buccia e nel nocciolo del mango, dopo tutto, c&#8217;\u00e8 l&#8217;urushiol, lo stesso composto che si trova nell&#8217;edera velenosa e nelle foglie d&#8217;ortica. Proprio per questo, \u00e8 ritenuto opportuno accrescerne la coltivazione unicamente mediante l&#8217;impiego dei metodi dell&#8217;innesto, della talea e della margotta, che costituiscono nel trasferire o trapiantare i rami della pianta, bypassando in questo modo il pericolo della riproduzione sessuata. In aggiunta a simili accorgimenti, poi, il mango supremo della cultura giapponese viene coltivato gi\u00e0 all&#8217;interno di apposite reti (un tipico accorgimento della frutta di alto livello locale) che permettono di ruotarlo periodicamente fino all&#8217;ora del raccolto. Ci\u00f2 per far si che il Sole lo colpisca allo stesso modo da ciascun lato, assicurando una colorazione perfetta ed uniforme. Niente meno di questo, sarebbe abbastanza. Al momento di impacchettare e spedire il frutto, poi, questo viene pesato: il\u00a0Taiyo no Tamago deve sempre superare i 300 grammi. Il suo contenuto di zucchero viene infine misurato, tramite l&#8217;impiego di uno strumento ottico che ha il nome di rifrattometro, particolarmente usato anche in Italia per l&#8217;industria vinicola.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22040\" aria-describedby=\"caption-attachment-22040\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iAdjnUQ-Nw0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22040\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22040 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Expensive-Melon-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Expensive-Melon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Expensive-Melon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Expensive-Melon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22040\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;esperienza di Rydelek con i meloni \u00e8 invece piuttosto insoddisfacente. Dopo aver speso circa 50 dollari per un paio di frutti, scopre che quello dall&#8217;aspetto pi\u00f9 comune \u00e8 piuttosto dolce e gradevole, mentre l&#8217;altro, esteticamente simile al leggendario melone di Yubari, non si presenta in realt\u00e0 come nulla di eccezionale. Certo, l&#8217;articolo reale dev&#8217;essere tutt&#8217;altra cosa, ma il prezzo&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kensington Pride, Glenn,\u00a0Maya, Van Dyke, Osteen&#8230; Questi i nomi di alcune delle variet\u00e0 di maggior successo di mango nel mondo, famose per la loro bont\u00e0, il colore attraente, la tenacia e l&#8217;adattabilit\u00e0 ai diversi climi. Particolarmente famosa \u00e8 anche la cosiddetta Alphonso, proveniente sempre dallo stesso identico embrione, replicato all&#8217;infinito, considerata il mango &#8220;normale&#8221; pi\u00f9 costoso e pregiato al mondo. Ma il\u00a0Taiyo no Tamago \u00e8 una storia completamente diversa, perch\u00e9 non \u00e8 il prodotto della sola ingegneria genetica, ma anche della perizia, sapienza e delle particolari modalit\u00e0 di coltivazione usate negli assolati campi del Kyushi, da persone che hanno dedicato la loro intera vita al raggiungimento di un tale fruttuoso Nirvana. Fece notizia, lo scorso aprile, la vendita all&#8217;asta di una coppia di questi frutti per la modica cifra di 2.500 dollari, acquistati da un industriale locale che si \u00e8 detto interessato, in massima parte, ad accrescere cos\u00ec facendo la fama della sua prefettura, su scala nazionale e nel mondo. Ma persino questo non \u00e8 nulla, in confronto ai 25.000 dollari pagati nel 2008 per una coppia di meloni di Yubari, massima espressione di questa cultura dell&#8217;<em>omiyage<\/em> pi\u00f9 estremo, importante connotazione della cultura giapponese moderna.<br \/>\nE non solo. Nella mitologia cinese si parla dell&#8217;abitudine del sommo Imperatore di Giada e la sua signora, Xi Wangmu, che ogni anno terrebbero un grande banchetto, il terzo giorno del terzo mese. E tutti gli Immortali taoisti, accorsi per l&#8217;occasione dai loro eremi montani, giungerebbero presso il loro palazzo del cielo, allo scopo di mangiare la loro personale e spettante\u00a0pesca dell&#8217;immortalit\u00e0. Un frutto in grado di donare, ad ogni consumazione, ulteriori 1.000 anni di vita su questa Terra! Cifre da far sobbalzare le anime nei loro baccelli&#8230;\u00a0Non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi, quindi, se Sun Wukong, lo scimmiotto antropomorfo incaricato di proteggere simili tesori, cedette alla tentazione di rubarne uno, perdendo cos\u00ec il favore del suo signore, e venendo condannato a viaggiare tra i mortali, alla ricerca delle sacre scritture buddhiste assieme al monaco Tripitaka. Ma semplicemente assaggiare un frutto, sentire quel dolce sapore, l&#8217;odore e il colore lucidati fino allo stato dell&#8217;assoluta perfezione&#8230;Non baster\u00e0 certo a trovare il Nirvana del cibo. Giusto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qual&#8217;\u00e8 il cibo pi\u00f9 pregiato di questa Terra? Le uova del caviale pescato nel mare della Norvegia, affermerebbe qualcuno con enfasi, piuttosto che un grosso tartufo, scovato dal nostro\u00a0amico cane tra i verdeggianti monti della Toscana. Il pistillo dello zafferano, manualmente raccolto in spropositate piantagioni, con estremo\u00a0dispendio di tempo ed energia. Tutto questo e molto &#8230; <a title=\"Viaggiatore assapora il gusto del mango supremo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22038\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Viaggiatore assapora il gusto del mango supremo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[292,309,676,311,46,2213,207,2210,2214,2212,2211,190,768,1024,615,87],"class_list":["post-22038","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cibo","tag-commercio","tag-frutta","tag-gastronomia","tag-giappone","tag-kyushu","tag-lusso","tag-mango","tag-miyazaki","tag-nagoya","tag-omiyagi","tag-piante","tag-societa","tag-tradizioni","tag-vegetali","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22038"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22038\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22042,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22038\/revisions\/22042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}