{"id":21972,"date":"2016-12-28T06:59:00","date_gmt":"2016-12-28T05:59:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21972"},"modified":"2016-12-28T07:05:59","modified_gmt":"2016-12-28T06:05:59","slug":"drone-dimostra-lo-stato-dellenorme-apple-campus-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21972","title":{"rendered":"Drone dimostra lo stato dell&#8217;enorme Apple Campus 2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bOcYdtvCL3g\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21973\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21974\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Apple-Campus-Drone-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Apple-Campus-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Apple-Campus-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Apple-Campus-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Cos&#8217;\u00e8 questo rumore, Steph?&#8221; La coppia di operai si trova sul tetto della struttura in prossimit\u00e0 di uno dei nove atri giganti che collegano gli otto edifici gemelli della pantagruelica struttura, destinata a diventare l&#8217;edificio pi\u00f9 esteso in senso orizzontale\u00a0al mondo, persino pi\u00f9 del Pentagono di Arlington County: &#8220;Ah, niente di cui preoccuparsi. \u00c8 soltanto il bulldozer che rimuove la cima della collina nord, dove dovr\u00e0 sorgere il centro fitness per i dipendenti della compagnia.&#8221; Le prime avvisaglie del tramonto coloravano di un rosso distante le cime sottostanti degli aceri, gli albicocchi e i cachi che i ragazzi avevano iniziato a piantare, secondo le precise istruzioni di Dave Muffly, il pi\u00f9 accreditato perito arboricolo dell&#8217;universit\u00e0 di Stanford. &#8220;No, non quello. So riconoscere il suono di un motore. Intendo l&#8217;altro, quello che&#8230;&#8221; Steph si volt\u00f2 per osservare il gesto del suo collega. &#8220;Si, si, ho capito. Ti stai riferendo al rombo gutturale della macchina pneumatica che installa i pannelli di vetro curvo provenienti dalla Germania, ciascuno largo 14 metri ed alto 3,2, costruiti con una tolleranza minore di qualsiasi altro mai prodotto prima d&#8217;oggi. Passer\u00e0 presto, ora finiamo di montare questo ennesimo pannello solare.&#8221; A sottolineare le sue parole, Steph impugn\u00f2 l&#8217;avvitatore elettrico e lo punt\u00f2 verso l&#8217;obiettivo. Allora con gli occhi strabuzzati per il fastidio, il collega grid\u00f2 sopra il frastuono &#8220;Voglio dire&#8230; Questo dannato&#8230;RONZIO&#8221; Frrrrr, Frrrr &#8220;Come una specie di&#8230;Frullatore?&#8221; Frrrr. Quando cominci\u00f2 a notarlo anche Steph, gli bast\u00f2 alzare lo sguardo per comprendere l&#8217;arcana provenienza del suono &#8220;AH, AH, AH. Vuoi dire che non l&#8217;avevi ancora sentito? Noi li chiamiamo Falchi della California. In genere ne passa uno a met\u00e0 mattina, poi c&#8217;\u00e8 quello del\u00a0primo pomeriggio. Ce n&#8217;\u00e8 uno bello grosso e bianco, che viene a giorni alterni. E poi, naturalmente, questo qui a cadenza mensile. Credo appartenga a un ragazzo del posto che pubblica i video sul web&#8230; \u00c8 un continuo!&#8221; Non farci caso mio giovane collega, aggiunse mentalmente mentre fletteva l&#8217;indice destro sul pulsante del cacciavite. Anche questa, medit\u00f2 fra se, prima o poi passer\u00e0.<br \/>\nInconvenienti del mestiere. Piccole complicazioni inevitabili. Quando lavori presso uno dei cantieri pi\u00f9 famosi e pubblicizzati al mondo, ma distanti dai\u00a0costosi appezzamenti presso i centri delle metropoli statunitensi con le loro ordinanze limitative in materia di droni, occorre accettare la realt\u00e0 dell&#8217;occhio digitale dei curiosi, che senza nessuna ragione specifica perlustrano costantemente l&#8217;area che verr\u00e0 graziata dal titano di acciaio, marmo e vetro, al fine di mostrare un qualcosa di universalmente interessante per tutti noi. Niente di simile, del resto, era mai stato tentato prima, meno che mai da una compagnia privata appartenente al mondo dell&#8217;alta tecnologia. Perch\u00e9, voglio dire: un conto \u00e8 decidere di aver bisogno di uno spazio pi\u00f9 grande per i propri 13-14.000 impiegati <em>in loco<\/em>, tutt&#8217;altro compiere il balzo mentale per cui l&#8217;unico modo appropriato per affrontare questa necessit\u00e0 \u00e8 costruire un titanico anello su quattro piani pi\u00f9 altri due sotterranei di parcheggio, con 260.000 metri quadri di superficie rinchiusa tra materiali come il rimpasto di marmo del terrazzo alla veneziana, usato comunemente per i musei e le residenze di gran pregio, cemento, metallo e i succitati pannelli di vetro,\u00a0un prodotto esclusivo della compagnia\u00a0Seele\/Sedak. Non credo che molti capi d&#8217;azienda avrebbero guardato a un simile progetto dai costi spropositati pensando: &#8220;Si, questo \u00e8 ci\u00f2\u00a0di cui abbiamo bisogno adesso per crescere continuando ad essere il non-plus ultra della nostra categoria, l&#8217;unica cosa che ci manca e serve per primeggiare.&#8221; Ma lui, naturalmente, non era cos\u00ec. E con lui intendo il compianto e geniale Steve Jobs, probabilmente il pi\u00f9 grande <em>product man<\/em> di tutti i tempi, che aveva avuto l&#8217;iniziativa rara di ricercare una posizione di predominio per l&#8217;Apple grazie a lui rediviva non pi\u00f9 soltanto grazie al marketing, ma usando quest&#8217;ultimo come mero gradino per la sua scalata verso il successo, assieme alla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 delle sue idee. Tanto che parlare di questa ottava meraviglia del mondo oggi, un simile Anfiteatro Flavio dei nostri tempi o moderno Colosseo, non pu\u00f2 prescindere da un&#8217;analisi di colui che tanto fortemente l&#8217;aveva desiderato, al punto da contattare di persona lo studio di architettura di\u00a0Norman Foster, e dire ad uno dei professionisti pi\u00f9 quotati di questa generazione: &#8220;Norman, mi serve aiuto. Ma se facciamo insieme questa cosa, ti chiedo di non considerarmi un cliente. Io sar\u00f2 parte attiva del tuo team.&#8221; Molti costruttori autorevoli a questo punto, si sarebbero fatti qualche domanda. Ma Steve, permettetemi di chiamarlo per nome come del resto ormai fanno tutti, possedeva quel potere particolare, definito &#8220;Campo di Distorsione della Realt\u00e0&#8221; (Come cambiano i tempi! Una volta l&#8217;averemmo chiamato carisma e sarebbe finita l\u00ec) Cos\u00ec\u00a0alla fine, il suo ultimo sogno si realizz\u00f2. O per meglio dire, dopo la fine. Tuttavia fu deciso che quel momento sarebbe giunto\u00a0presto, molto presto&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21975\" aria-describedby=\"caption-attachment-21975\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gqn43gmeA3w\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21975 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Steve-Jobs-Cupertino-Council-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Steve-Jobs-Cupertino-Council-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Steve-Jobs-Cupertino-Council-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Steve-Jobs-Cupertino-Council.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21975\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;intervento di Steve presso l&#8217;incontro del consiglio di Cupertino il 7 giugno del 2011 avrebbe costituito la sua ultima apparizione pubblica. Il grande personaggio appare stanco nel fisico, ma la sua visione per il futuro arde ancora con la stessa, incrollabile intensit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere a pieno l&#8217;importanza di questo nascente edificio negli ultimi anni di vita di uno degli uomini pi\u00f9 celebrati dell&#8217;attuale generazione, occorre risalire alla genesi originale dell&#8217;intera faccenda, quando lui comparve, il 7 giugno del 2011, di fronte al consiglio cittadino della citt\u00e0 di Cupertino, lo stesso luogo in cui consegu\u00ec il diploma presso l&#8217;istituto di Homestead nel 1972. Steve era cresciuto in una famiglia adottiva di classe media, con padre meccanico e madre contabile, che lo avevano educato alla fede luterana ed avevano preparato per lui un percorso privo di debolezze, fino all&#8217;inevitabile\u00a0conseguimento della laurea.\u00a0Poco prima d&#8217;intraprendere la sua breve e malriuscita avventura universitaria, tuttavia, egli ebbe un&#8217;esperienza formativa che gli avrebbe cambiato la vita. Chiamato al telefono Bill Hewlett, cofondatore della compagnia HP, per chiedergli un pezzo da usare in una delle sue invenzioni tecnologiche, venne invitato da lui a passare un&#8217;estate a lavorare presso gli uffici di quella grande compagnia. Che si trovavano proprio l\u00ec,\u00a0non troppo lontano dall&#8217;incrocio dove oggi si trova l&#8217;attuale campus della Apple, diventato celebre col soprannome di Infinite Loop. E fu l\u00ec che conobbe Steve Wozniak, all&#8217;epoca impegnato nello sviluppo del videogame Breakout per l&#8217;Atari, che era una sussidiaria dell&#8217;HP. I due divennero (temporaneamente) amici. Ed il resto, come si dice, \u00e8 storia.<br \/>\nCinque anni fa, dunque, ormai molto pi\u00f9 stanco ed afflitto di quanto dovesse esserlo in funzione dei suoi anni, Steve compare dinnanzi a una riunione del sindaco e gli assessori della sua citt\u00e0 di provenienza, chiedendo il fondamentale permesso delle autorit\u00e0. \u00a0Si comincia con la sorprendente notizia: che\u00a0lui, in vesti di CEO dell&#8217;Apple\u00a0diventata un vero titano dell&#8217;hi-tech, aveva curato l&#8217;acquisto degli stessi terreni che un tempo erano appartenuti all&#8217;HP, assieme ad altri vicini. E che proprio l\u00ec, avrebbe costruito la pi\u00f9 grande sede aziendale di tutti gli Stati Uniti. &#8220;Sembrer\u00e0 un&#8217;astronave atterrata per caso. Che ve ne pare? Non \u00e8 bella?&#8221; Segue quindi un&#8217;approfondita descrizione, effettuata dal grande oratore con semplicit\u00e0 quasi essenziale e una cautela nella scelta dei termini probabilmente dovuta allo stato ormai avanzato della sua malattia. Questo \u00e8 un uomo, a guardarlo, che aveva ritrovato una dimensione spirituale distante per molti di noi, ed aveva deciso di concedere un ultimo lascito ai suoi dipendenti, un castello da cui dominare, una piramide d&#8217;Egitto trasformata in pantagruelico anello, inespugnabile ed inamovibile, per tutti gli eterni secoli a venire. Ma l&#8217;edificio, ovviamente, \u00e8 anche un capolavoro: grazie ai molti parcheggi sotterranei, avr\u00e0 spazi verdi superiori del 350% rispetto a com&#8217;era in precedenza, e il 60% di pi\u00f9 di alberi. Potr\u00e0 ospitare il 40% in pi\u00f9 d&#8217;impiegati, esonerando la Apple dalla necessit\u00e0 di prendere in affitto spazi di altrui propriet\u00e0 che lui definisce, senza troppe mezze misure &#8220;scadenti&#8221;. E soprattutto, questo lui lo ripete pi\u00f9 volte come un vero imbonitore sul modello statunitense, gli permetter\u00e0 di mantenere la Apple qui a Cupertino. &#8220;Ci consentir\u00e0 di rimanere con voi.&#8221; Il campo di distorsione ancora perfettamente efficiente, l&#8217;energia elettrica che percorre l&#8217;intera sala. Nessuno a quel punto, neppure nel pi\u00f9 remoto dei sogni, avrebbe osato dirgli di no.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21973\" aria-describedby=\"caption-attachment-21973\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hUias4L-Znc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21973\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21973 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Apple-Campus-Drone-2-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Apple-Campus-Drone-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Apple-Campus-Drone-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Apple-Campus-Drone-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21973\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;Apple Campus 2 includer\u00e0 anche un auditorium sotterraneo con 1.000 posti, eliminando finalmente la storica necessit\u00e0 di prenotare gli spazi nei maggiori centri urbani statunitensi sulla base della corrente disponibilit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La costruzione di un qualcosa di tanto giganteggiante, naturalmente, non pu\u00f2 prescindere da una serie di problemi e spiacevoli contrattempi. Lo stesso Steve, del resto, aveva determinato che l&#8217;intero edifico dovesse essere <em>seamless<\/em> (privo di imperfezioni visibili) esattamente come un iPhone, e dunque ogni singola parete e pavimento dovesse essere curata nei minimi dettagli, come la facciata di un&#8217;importante cattedrale. Non si tratta esattamente di un metodo che permetta di ridurre i costi, o abbrevi i tempi di realizzazione. Tutti i mobili dovevano essere realizzati con legno d&#8217;acero, ma non l&#8217;intero tronco. Soltanto la parte centrale, pi\u00f9 pregiata. E il resto, stuzzicadenti per la caffetteria, la pi\u00f9 grande che si sia mai vista al mondo, sviluppata su tre piani ed in grado di ospitare al tempo stesso svariate migliaia di dipendenti. Questo era assolutamente fondamentale nella visione di un uomo che, al tempo della presidenza presso la Pixar, aveva notoriamente progettato una sede con un enorme atrio centrale, che favorisse l&#8217;incontro accidentale, e conseguente scambio di idee, tra i dipendenti appartenenti ai reparti pi\u00f9 diversi della compagnia. La leggenda vuole addirittura che all&#8217;epoca, egli avesse pensato di far costruire l&#8217;intero edificio con un singolo bagno, al fine di favorire questo aspetto per lui totalmente fondamentale. Un progetto che fortunatamente, per quanto ne sappiamo, fu in ultima analisi abbandonato. Ma tutto, a quell&#8217;epoca, era meno estremo e costoso dell&#8217;Apple Campus 2, diventato allo stato dei fatti attuale, una voragine che inghiotte quantit\u00e0 spropositate di denaro. Stiamo guardando, allo stato dei fatti attuale, di un gran totale di 6 miliardi di dollari, quasi il\u00a020% in pi\u00f9 di quelli spesi per costruire il nuovo World Trade Center nello spazio che era appartenuto alle Torri Gemelle a New York, ed un costo per metro quadro superiore di quasi tre volte a quello di un grattacielo aziendale nel centro di una grande citt\u00e0. Cifre che apparivano forse pi\u00f9 sensate cinque anni fa, quando Apple era la sovrana incontrastata nello spazio dei <em>device<\/em><em>\u00a0<\/em>ad uso personale, ma che oggi sta facendo borbottare pi\u00f9 di un azionista dubbioso. E secondo alcuni, lo stesso attuale CEO Tim Cook, che \u00e8 giunto a dichiarare un significativo mutamento d&#8217;intenti e metodi connessi al titanico progetto dall&#8217;epoca del decesso del suo predecessore, bench\u00e9 l&#8217;entit\u00e0 di queste alterazioni resti largamente sconosciuto al grande pubblico esterno alla compagnia. Una cosa, ad ogni modo, resta certa: se Steve ancora pensava di costruire un grande spazio comune per l&#8217;incontro di tutti i dipendenti, perch\u00e9 mai scegliere la forma di un anello, figura sostanzialmente che massimizza lo spazio da percorrere verso ciascuno dei diversi reparti? Il suo vero intento, e le ragioni della sua stessa filosfia, probabilmente, sono destinati a restare un mistero.<br \/>\nBasta uno sguardo dal cielo, un&#8217;occhio gettato in occasione del transito dell&#8217;ultimo drone di passaggio, per capire la straordinaria verit\u00e0. Che l&#8217;Anello sar\u00e0 completato, molto presto e secondo i tempi prefissati di un inizio 2017, ed una parte, quella pi\u00f9 significativa della grande azienda, inevitabilmente trasferir\u00e0 qui una grossa parte della propria vita. Se il terreno fertile della California, pieno di alberi e spazi verdi, si dimostrer\u00e0 adatto a sostenere l&#8217;enorme azienda assetata d&#8217;idee, ormai assediata da ogni lato da prodotti pi\u00f9 economici, dalla maggiore compatibilit\u00e0 sul lato software e talvolta (*gasp!) addirittura migliori nelle prestazioni, questo potr\u00e0 dircelo solamente il passaggio del tempo. Ma qualunque cosa succeda l&#8217;Imperatore, finalmente, potr\u00e0 godere del suo mausoleo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Cos&#8217;\u00e8 questo rumore, Steph?&#8221; La coppia di operai si trova sul tetto della struttura in prossimit\u00e0 di uno dei nove atri giganti che collegano gli otto edifici gemelli della pantagruelica struttura, destinata a diventare l&#8217;edificio pi\u00f9 esteso in senso orizzontale\u00a0al mondo, persino pi\u00f9 del Pentagono di Arlington County: &#8220;Ah, niente di cui preoccuparsi. \u00c8 soltanto &#8230; <a title=\"Drone dimostra lo stato dell&#8217;enorme Apple Campus 2\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21972\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Drone dimostra lo stato dell&#8217;enorme Apple Campus 2\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1101,36,201,472,1343,330,449,1334,1372,167,822,1294,2186,147,2185,97,2187],"class_list":["post-21972","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anelli","tag-apple","tag-architettura","tag-california","tag-cantieri","tag-costruzioni","tag-droni","tag-edifici","tag-giardini","tag-ingegneria","tag-progetti","tag-punti-di-riferimento","tag-riprese-aeree","tag-stati-uniti","tag-steve-jobs","tag-tecnologia","tag-uffici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21972"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21972\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21978,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21972\/revisions\/21978"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}