{"id":21917,"date":"2016-12-19T07:01:19","date_gmt":"2016-12-19T06:01:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21917"},"modified":"2016-12-19T07:02:43","modified_gmt":"2016-12-19T06:02:43","slug":"i-dannati-delle-isole-perdute-di-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21917","title":{"rendered":"I dannati sulle isole perdute di New York"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/37USCQSxfpc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21918\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21920\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1614, quando i coloni finanziati dalla Compagnia olandese delle Indie occidentali giunsero per la prima volta in massa presso le acque di quello che sarebbe diventato l&#8217;East River, autostrada d&#8217;acqua nel bel mezzo della <em>city\u00a0<\/em>newyorkese, loro erano gi\u00e0 l\u00ec:\u00a0De Gesellen, i compagni. E ci sono ancora, bench\u00e9 si siano riscoperte consanguinee tra di loro, diventando Brothers &#8211; fratelli. Due isolette che si guardano, in grado di attrarre\u00a0l&#8217;interesse dei misantropi che passano di l\u00ec. Perch\u00e9 sembra impossibile, che possa esistere un luogo completamente abbandonato nel bel mezzo di una delle metropoli pi\u00f9 grandi e celebrate al mondo, poco prima della baia in cui si trova la terza &#8220;sorella&#8221; Ellis, con\u00a0il plinto che ospita l&#8217;intramontabile Statua della Libert\u00e0. Possibile che a nessun fautore dello sviluppo urbanistico programmato, o costruttore edilizio, \u00a0o altro tipo di speculatore delle propriet\u00e0 immobiliari, sia mai venuto in mente di impiegare queste terre emerse in modo utile all&#8217;allora nascente societ\u00e0 delle colonie americane? Il fatto \u00e8 che di\u00a0spazio, in origine, ce n&#8217;era in abbondanza. Cos\u00ec che per quasi due secoli, costruire i propri edifici presso un luogo scollegato dalla terra ferma non avrebbe portato alcun vantaggio degno di nota. Finch\u00e9 nel 1850, a qualcuno non venne in mente di spostare qui l&#8217;ospedale dell&#8217;isola pi\u00f9 grande di Blackwell, poco pi\u00f9 a monte in quel canale ormai altamente modificato dall&#8217;uomo. Ma con un approccio progettuale totalmente differente: alte pareti, solide cancellate, porte chiuse a chiave e ben pochi infermieri, abbastanza coraggiosi ed abili da mantenere le distanze. Volete conoscerne la ragione? Questo divenne ben presto il luogo in cui la citt\u00e0 di New York teneva i suoi abitanti pi\u00f9 temuti e al tempo stesso, considerati indegni di attenzione: coloro che rimanevano colpiti dalla malattia del vaiolo. In un&#8217;epoca in cui la vaccinazione era ancora guardata con estrema diffidenza, e l&#8217;umanit\u00e0 non possedeva alcun tipo d&#8217;immunit\u00e0 del branco, il concetto di lazzaretto sopravviveva immutato, essenzialmente fin dall&#8217;epoca degli antichi, offrendo un terreno fertile a ogni sorta di sgradevole iniquit\u00e0. Le malattie infettive colpivano preferibilmente nei luoghi sovraffollati, coinvolgendo intere famiglie disagiate, che da uno stato d&#8217;indigenza sostanziale venivano rapidamente deportate in questi luoghi dove, tanto spesso, incontravano una morte atroce. Nonostante gli esperimenti di Pasteur del 1796 coi microbi e i vetrini, l&#8217;opinione del senso comune, nonch\u00e9 purtroppo il consenso tra molti\u00a0professionisti della sanit\u00e0, era che le epidemie nascessero dai miasmi dello sporco e del disagio, in una sorta di generazione spontanea comparabile a quella delle larve putrefacenti nella filosofia di\u00a0Aristotele, che l&#8217;aveva elaborata 14 secoli prima a partire dalle inesistenti conoscenze scientifiche dei suoi tempi remoti. Una situazione che, ben presto, sarebbe cambiata. Proprio grazie alla figura di una donna destinata a rimanere, negli annali della storia, perennemente legata all&#8217;isola fratello del Nord, la pi\u00f9 grande delle due.<br \/>\nLa legge del karma, prodotto di un metodo assai distante di vedere il mondo e la societ\u00e0, \u00e8\u00a0sostanzialmente diversa dal concetto di un angelo vendicatore, perch\u00e9 riguarda unicamente ogni singolo individuo, ed \u00e8 il prodotto delle sue stesse gesta. Mentre\u00a0il volere dell&#8217;Onnipotente non colpisce mai i deboli, ma proprio coloro destinati al Paradiso, perch\u00e9 credono maggiormente in lui. Ecco a voi un esempio, se dovesse mai servire: nel 1904, la nave a vapore PS General Slocum (che per i molti incidenti subiti, si diceva fosse maledetta) si trovava a navigare presso le\u00a0due Brother Island, quando all&#8217;improvviso, un&#8217;incendio si scaten\u00f2 a bordo. Delle 1.342 persone a bordo, quasi tutti membri della Chiesa Evangelica Luterana di St. Mark che si stavano recando ad un pic-nic, ne sopravvissero soltanto 321, ovvero quelli che avevano avuto la fortuna, e la capacit\u00e0, di raggiungere a nuovo le vicine rive dell&#8217;isola-ospedale, attendendo l\u00ec i soccorsi inviati dalle autorit\u00e0 civili. Fu il pi\u00f9 grande disastro subito dalla citt\u00e0 di New York fino all&#8217;attentato delle torri gemelle, e resta tutt&#8217;ora il secondo per numero di vite umane perdute al mondo. Ma pur costituendo il pi\u00f9 grave e terribile fatto di storia legato alla storia delle due isole dell&#8217;East River, non resta probabilmente il pi\u00f9 famoso. Un primato legato invece al personaggio di Mary Mallon, cuoca, irlandese, forte di carattere e di fisico, portatrice sana della febbre da tifo. Che potrebbe aver ucciso, con la sua negligenza pi\u00f9 o meno intenzionale, un numero stimato di fino ad oltre 50 persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21918\" aria-describedby=\"caption-attachment-21918\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gqwmNapO6lM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21918\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21918 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-Photographs-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-Photographs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-Photographs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-Photographs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21918\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ospedale di North Brother fu abbandonato per la prima nel 1938, per riaprire brevemente, dopo la seconda guerra mondiale, come comunit\u00e0 per riabilitare le vittime dell&#8217;eroina. Ma anche quell&#8217;esperimento fall\u00ec, per i metodi inadeguati e\u00a0il conseguente immediato ritorno dei pazienti alle vecchie abitudini. Privi di manutenzione, gli edifici caddero ben presto in rovina.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul chi fosse, realmente, questa donna e da dove avesse origine la sua problematica condizione, molte parole sono state spese, assieme a biografie, romanzi ed attente ricostruzioni televisive. Tutto ci\u00f2 che sappiamo per certo, \u00e8 che ella aveva contratto in giovane et\u00e0 la\u00a0condizione nota come\u00a0tifo addominale (ileotifo) e il suo organismo, trovando la forza chiss\u00e0 dove, aveva fatto tutto il necessario per debellarlo. Senza riuscirci. Oggi, teorie scientifiche ritengono che i macrofagi della Mallon, cellule associate ai globuli bianchi, avessero acquisito l&#8217;abilit\u00e0 di convivere con i batteri del terribile malanno, inglobandoli e mutando per in una sorta di soluzione di compromesso. La donna, quindi, pur scoppiando a tutti gli effetti di salute, costituiva un ricettacolo vivente, ovvero la sostanziale personificazione della morte stessa. Considerate questo: il microrganimo che provoca il tifo, pur essendo molto contagioso, non ha capacit\u00e0 d&#8217;infezione\u00a0particolarmente sviluppate: occorrono nei fatti almeno\u00a010.000.000 di batteri perch\u00e9 soltanto il 50% delle persone nel suo raggio d&#8217;azione subiscano gli effetti della malattia. Proprio per questo, quando un certo numero di famiglie appartenenti all&#8217;elite newyorkese cominciarono ad ammalarsi, gli enti preposti alla sanit\u00e0 iniziarono a farsi la fondamentale domanda del come, e perch\u00e9, la pi\u00f9 letale delle febbri avesse infine varcato la soglia della povert\u00e0. In quell&#8217;epoca la Mallon, per ragioni che successivamente divennero fin troppo chiare, era solita cambiare spesso posto di lavoro: tra il 1900 e il 1907 lavor\u00f2 in sette famiglie differenti nella zona di Oyster Bay. Ogni volta, nel giro di poche settimane la sua famiglia ospitante sviluppava i sintomi del tifo. Una lavandaia perse la vita. Verso la fine del periodo, prese un impiego presso casa di un avvocato. 6 delle 11 persone che vivevano sotto lo stesso tetto contrassero la malattia. Una casistica considerata inusuale in quel periodo e zona, tanto da convincere il dipartimento cittadino della salute ad assumere uno specialista epidemiologo,\u00a0George Soper, che sorprendendo forse i suoi stessi committenti, prese a svolgere un lavoro che non differiva troppo da quello dell&#8217;investigatore privato. Come in una puntata del Dr. House, l&#8217;uomo inizi\u00f2 a comparare i possibili fattori, scoprendo con immediata soddisfazione\u00a0che ciascuna delle famiglie colpite aveva cambiato da poco la cuoca. Quindi gli riusc\u00ec di rintracciare la stessa Mallon, che si era gi\u00e0 trasferita\u00a0presso una grande villa di Park Avenue. Segue una scena particolarmente famosa, in cui lo scienziato, presentandosi formalmente alla donna, si offr\u00ec di aiutarla con estremo tatto e diplomazia. Se non che, giunto l&#8217;inevitabile momento in cui egli dovette chiedergli campioni di feci ed urina, la cuoca impugn\u00f2 un forchettone e lo insegu\u00ec fino all&#8217;altro lato della strada. Il primo capitolo della missione, a quel punto, pot\u00e9 dirsi concluso. Con un completo fallimento.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21919\" aria-describedby=\"caption-attachment-21919\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dQbCT3DA1PY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21919\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21919 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-URBEX-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-URBEX-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-URBEX-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/North-Island-URBEX.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21919\" class=\"wp-caption-text\">Oggi North Brother Island, con tutti i suoi spettri, ricordi e le macerie, costituisce una destinazione particolarmente amata dai cultori dell&#8217;URBEX, l&#8217;esplorazione urbana, che vi si recano abusivamente per girare dei video. Essa \u00e8 inoltre un importante santuario per gli uccelli, dove nidifica l&#8217;airone blu.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma\u00a0Soper non era tipo da perdersi d&#8217;animo, ed a seguito dell&#8217;esperienza\u00a0inizi\u00f2 un percorso paragonabile per certi versi al confronto tra il vampiro della Transilvania e il mitico Van Helsing, cacciatore dei rappresentanti\u00a0di Satana su questa Terra. In breve tempo chiese, ed ottenne, che la portatrice sana fosse arrestata e trasportata sull&#8217;isola di North Brother, come individuo potenzialmente pericoloso per la societ\u00e0. Era il 1907, e la questione ebbe un&#8217;enorme risonanza sui giornali del tempo: era davvero possibile che una persona perfettamente sana, ovvero priva di sintomi visibili, potesse trasmettere una malattia letale? Nulla di simile era stato comprovato, a memoria d&#8217;uomo, nella scienza medica moderna. Fotografie e ritratti della cuoca vennero diffusi ai quattro venti. Finalmente, grazie alle analisi cliniche che vennero effettuate forzosamente,\u00a0Soper dimostr\u00f2 la presenza di un nucleo di batteri terribilmente possente nella vescica della donna. Colpito dalla gravit\u00e0 della situazione, si offr\u00ec quindi di farla operare gratuitamente rimuovendo l&#8217;organo, e con esso\u00a0il problema principale della sua vita. Ma ella, non capendo o non volendo capire, ancora una volta si rifiut\u00f2. Ci\u00f2 che avvenne dopo, ha dell&#8217;incredibile: Typhoid Mary si trov\u00f2 un ottimo avvocato, il due volte candidato repubblicano\u00a0George Francis O&#8217;Neill, avvocato di fama con forti legami con la comunit\u00e0 irlandese. Lavorando con lui, quindi,\u00a0pur non riuscendo a vincere nessun appello, gli riusc\u00ec d&#8217;instillare il dubbio nell&#8217;opinione popolare che nulla di quanto era stato detto fosse reale, e che in effetti lei non aveva fatto nulla di male. Finch\u00e9 nel giugno del 1909, per intercessione del giudice\u00a0Erlanger e del commissario per la salute Eugene H. Porter, non si decise che la donna dovesse essere liberata, a patto che &#8220;non svolgesse pi\u00f9 le mansioni di cuoca e facesse il dovuto per salvaguardare l&#8217;altrui salute.&#8221; Ella giur\u00f2 con enfasi di farlo. Quindi, non lo fece. Dopo qualche settimana trascorsa lavorando come lavandaia, per uno stipendio da fame, Mary Mallon cambi\u00f2 nome, si trasfer\u00ec e riprese a fare la cuoca. Non \u00e8 noto quante altre persone furono cos\u00ec infettate, finch\u00e9 nel 1915, mentre si trovava presso l&#8217;ospedale di Sloane a New York, non gli capit\u00f2 di contagiare ben 25 persone, di cui 2 persero la vita. A quel punto, le autorit\u00e0 intervennero immediatamente e lei, per una volta, si arrese senza prestare alcun tipo di resistenza. Da quell&#8217;anno fino al 1938, completamente dimenticata dall&#8217;opinione pubblica assieme all&#8217;isola presso cui risiedeva, avrebbe trascorso il resto della sua vita confinata nella vecchia tenuta del direttore dell&#8217;ospedale, dove mor\u00ec di polmonite all&#8217;et\u00e0 di 69 anni. L&#8217;autopsia portata a termine successivamente al decesso dimostr\u00f2 come, nella sua vescica, la coltura di batteri del tifo fosse ancora pi\u00f9 vivace e pericolosa che mai. Il giudizio dei posteri su Typhoid Mary \u00e8 duplice: da una parte, c&#8217;\u00e8 chi fa notare il suo costante tentativo di eludere le autorit\u00e0, causando il contagio per la cattiva abitudine di non lavarsi le mani. Possibile che non ci fosse un intento malefico in tutto questo? Del resto, \u00e8 anche vero che quasi due secoli fa l&#8217;igiene era ancora un concetto alieno, e comprensibilmente, ella non credette mai all&#8217;ipotesi di essere la prima portatrice sana di una malattia tanto grave.<br \/>\nLa sua vicenda, ad ogni modo, offre lo spunto per ragionare sulla figura da sempre\u00a0temuta dell&#8217;untore,\u00a0completamente diversa dal diavolo feroce che si tendeva a farne fin dall&#8217;era medievale. In realt\u00e0 nient&#8217;altro che un essere umano come tutti gli altri, anzi addirittura, ancor pi\u00f9 sfortunato sulle strade della sua breve vita. Mary ebbe un solo amore nella sua vita, un uomo assuefatto all&#8217;alcol di nome\u00a0Breihof. Che molto prevedibilmente, mor\u00ec di tifo. Credo che questa, se mai ce ne fosse stato bisogno, costituisca una punizione sufficiente per qualunque peccato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1614, quando i coloni finanziati dalla Compagnia olandese delle Indie occidentali giunsero per la prima volta in massa presso le acque di quello che sarebbe diventato l&#8217;East River, autostrada d&#8217;acqua nel bel mezzo della city\u00a0newyorkese, loro erano gi\u00e0 l\u00ec:\u00a0De Gesellen, i compagni. E ci sono ancora, bench\u00e9 si siano riscoperte consanguinee tra di loro, &#8230; <a title=\"I dannati sulle isole perdute di New York\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21917\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I dannati sulle isole perdute di New York\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[374,2156,507,965,782,195,2155,284,1692,1002,554,78,71,1370],"class_list":["post-21917","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-disastri","tag-epidemie","tag-fiumi","tag-isole","tag-luoghi-abbandonati","tag-luoghi-misteriosi","tag-malattie","tag-new-york","tag-ospedali","tag-personaggi","tag-rovine","tag-scienza","tag-storia","tag-urbex"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21917"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21917\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21923,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21917\/revisions\/21923"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}