{"id":21884,"date":"2016-12-13T06:39:59","date_gmt":"2016-12-13T05:39:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21884"},"modified":"2016-12-13T06:39:59","modified_gmt":"2016-12-13T05:39:59","slug":"il-virus-che-zombifica-i-tentacoli-delle-stelle-marine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21884","title":{"rendered":"Il virus che zombifica i tentacoli delle stelle marine"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VPSFdjvES_Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21885\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21887\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;oceano \u00e8 una voragine ricolma di terribili misteri e questa, fra le tante, ne \u00e8 una prova estremamente chiara: cerchiamo di descriverla con un&#8217;analogia. Un individuo torna a casa dopo una giornata di lavoro, affamato perch\u00e9 non ha avuto tempo di pranzare a dovere. Prima di mettersi ai fornelli, tuttavia, si sdraia per qualche minuto sul divano. Durante il sonnellino, mentre la coscienza \u00e8 sopita, il suo braccio assume vita propria, si separa dal corpo e inizia a camminare fino al frigorifero,\u00a0trascinato in avanti dalle dita della mano contorte nella forma di un artiglio. Un metro, due metri, quindi faticosamente, l&#8217;arto autonomo spalanca lo sportello bianco e inizia ad afferrare tutto ci\u00f2 che gli capita a tiro. Parte delle vivande cadono a terra con un tonfo sordo, il resto si accumula in corrispondenza di una spalla inesistente. \u00c8 pi\u00f9 o meno a quel punto, che il corpo immobile comincia\u00a0a liquefarsi. Non \u00e8 una puntata della famiglia Addams. E neppure un racconto appartenente al <em>myhtos<\/em> lovecraftiano di Cthulhu, in cui oscure divinit\u00e0 extraterrestri influenzano da millenni la storia dell&#8217;umanit\u00e0. Ma esattamente come in questo secondo caso, si tratta di un orrore proveniente dal profondo, talmente inspiegabile da\u00a0sfuggire anche alla scienza, bench\u00e9 diverse spiegazioni siano state azzardate, ed almeno un (vago) rapporto di correlazione, definito. Il fatto \u00e8 che nel mare c&#8217;\u00e8 QUALCOSA. Che periodicamente negli ultimi 40 anni,\u00a0in almeno tre occasioni, si \u00e8 scatenato sull&#8217;intera popolazione di una classe d&#8217;animali estremamente pacifica ed inoffensiva, decimandone in modo spietato la popolazione. Ed ora \u00e8 dal 2013, anno pi\u00f9 anno meno, che l&#8217;influsso malefico ha raggiunto un grado di spietatezza precedentemente inusitato, arrivando a ridurre nell&#8217;intera costa orientale degli Stati Uniti la popolazione delle <em>Asteroidea<\/em> (le adorabili stelle marine) di fino al 90% rispetto al totale pregresso.<br \/>\nLa decorrenza di quella che viene correntemente definita\u00a0SSWS (<em>Sea Star Wasting Syndrome<\/em>) \u00e8 progressiva, ma estremamente rapida. Si comincia con un singolo esemplare, membro di una popolazione apparentemente del tutto in salute, sul quale compaiono delle lesioni biancastre, che coinvolgono lo strato dell&#8217;endoscheletro protettivo tipico del phylum degli echinodermi. Quindi l&#8217;animale diventa passivo, in quanto l&#8217;intero sistema linfatico che gli permette di mantenere l&#8217;equilibro, ridistribuendo i liquidi all&#8217;interno, cessa essenzialmente di funzionare. Giunti all&#8217;apice di questa fase si sviluppa la fase pi\u00f9 inquietante della malattia, dimostrata poco pi\u00f9 sopra grazie all&#8217;assistenza di dell&#8217;orribile similitudine umana: alcuni degli arti della stella sembrano guadagnare una propria volont\u00e0, e iniziando a tirare grazie alle centinaia di peduncoli presenti nella loro parte inferiore, si strappano via letteralmente dal corpo centrale, la parte dell&#8217;animale in\u00a0\u00e8 sita la bocca. Ora la capacit\u00e0 di alcuni appartenenti a questa particolare classe di creature di rigenerarsi, si sa, \u00e8 letteralmente perfetta. Basta un singolo braccio (o &#8220;tentacolo&#8221;) affinch\u00e9 le istruzioni genetiche contenute all&#8217;interno delle sue cellule possa riuscire ipoteticamente a ricostruire tutto il resto del corpo, avendo effettuato a tutti gli effetti la riproduzione asessuata. Spesso, determinate specie usano una tecnica simile per sfuggire ai predatori, lasciandogli in pasto una parte di se alla maniera delle lucertole di terra. Ma non tutte le stelle marine possono farlo, e comunque, in presenza di un evento di\u00a0SSWS anche questa manifestazione dell&#8217;animale tende ad avere una vita molto breve. Il tentacolo separato dal corpo, del resto, non pu\u00f2 nutrirsi, e dovrebbe sviluppare uno stomaco in un tempo estremamente breve. Di certo, non quanto quello dello sguardo della morte in agguato.<br \/>\nDa osservatori guidati dalle proprie idee spontanee, molti abitanti e sub appassionati degli Stati Uniti e altrove hanno elaborato una teoria. Che nei fatti,\u00a0risulta simile ad un&#8217;ammissione di colpa, elaborata in nome dell&#8217;intera umanit\u00e0: l&#8217;insorgere di questa mutazione deleteria potrebbe derivare soltanto\u00a0dall&#8217;incidente della centrale nucleare di\u00a0Fukushima Dai-ichi, colpita dal devastante terremoto e tsunami nel 2011, soltanto due anni prima dell&#8217;insorgere della nuova epidemia. Questo, tuttavia, non spiega l&#8217;insorgere di situazioni simili, bench\u00e9 meno gravi, verificatosi nel &#8217;72 e nel &#8217;78, a meno di non voler ricorrere a un generico &#8220;I mari sono inquinati, \u00e8 naturale che stiano morendo.&#8221; Che \u00e8 un pensiero utile, a suo modo. Ma non risolve la questione in oggetto&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21885\" aria-describedby=\"caption-attachment-21885\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mjrp3Eckr-E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21885\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21885 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-2-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21885\" class=\"wp-caption-text\">La spietatezza dello scienziato sperimentatore: in svariati costosi progetti di ricerca, le stelle marine affette dalla malattia sono state osservate durante l&#8217;intero decorso, messe assieme a loro simili affinch\u00e9 le contagiassero, dissezionate in vario modo&#8230; L&#8217;umanit\u00e0: un altro sacrificio sull&#8217;altare della scienza. E della semplice sopravvivenza.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volendo essere soltanto un po&#8217; pi\u00f9 costruttivi, dunque, andiamo ad analizzare la questione nel dettaglio. Il primo sospetto per la condizione delle povere stelle marine, naturalmente, \u00e8 stato un virus. Ovvero lo stesso agente patogeno, appartenente a una categoria soltanto in parte affine al concetto di essere vivente, che attraverso la nostra storia ha condizionato l&#8217;insorgere e la fine di intere civilt\u00e0. L&#8217;idea si dimostr\u00f2 da subito potenzialmente giusta, ma non per questo facile da dimostrare. Sapete per caso quanti micro-organismi, e di quante variet\u00e0 diverse tra di loro, sono presenti solamente in metro cubico di mare? Ora immaginate una condizione simile, ma all&#8217;interno di una creatura che per sopravvivere filtra la sabbia e l&#8217;acqua da mattino a sera. Il fatto che le stelle marine siano maneggiabili senza pericolo da parte nostra non \u00e8 che la chiarissima dimostrazione di quanto siano diversi i nostri rispettivi organismi. Poich\u00e9 altrimenti, quest&#8217;ultime sarebbero un ricettacolo potenziale di molteplici infezioni e malattie. Fatto\u00a0che, d&#8217;altra parte, \u00e8 anche alla base del perch\u00e9 esse potrebbero costituire la cosiddetta &#8220;specie-canarino&#8221; ovvero l&#8217;indicatore dello stato pendente di un apocalittico disastro marino, al termine del quale nulla, su questa Terra, sarebbe destinato a rimanere come prima.<br \/>\nIn un primo momento, sembrava di aver raggiunto la soluzione: una serie di test di laboratorio, ovviamente e purtroppo inclusivi dell&#8217;intenzionale contagio ai danni di esemplari sani, ha dimostrato una possibile correlazione tra l&#8217;insorgere della\u00a0SSWS e l&#8217;appena scoperto\u00a0SSaDV (<em>sea star-associated densovirus<\/em>) un agente contaminante affine ad un&#8217;altro gi\u00e0\u00a0noto, per la capacit\u00e0 di causare problemi gastrointestinali nel cane. Tale virus, infatti, era presente in una quantit\u00e0 maggiore negli esemplari colpiti, bench\u00e9 fosse ad ogni modo parte dell&#8217;organismo di ogni singola stella marina. Questo non spiegava, d&#8217;altra parte, perch\u00e9 l&#8217;insorgenza della malattia avesse avuto modo di palesarsi solamente in tre specifici periodi a memoria d&#8217;uomo, e perch\u00e9 negli ultimi anni avesse dimostrato un aumento catastrofico cos\u00ec tremendamente significativo. Doveva esserci un fattore scatenante ulteriore&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_21886\" aria-describedby=\"caption-attachment-21886\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uXPd4i2OV2I\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21886\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21886 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-3-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Starfish-Wasting-Disease-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21886\" class=\"wp-caption-text\">Le stelle marine sono predatori cardine nell&#8217;ecosistema marino, che eliminano le uova dei ricci che altrimenti si riproducono in maniera esponenziale, impedendo l&#8217;insorgere delle foreste di alga kelp. In loro assenza, il futuro potrebbe assumere tinte decisamente pi\u00f9 fosche.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eliminando dunque l&#8217;ipotesi nucleare per il problema cronologico di cui sopra, gli scienziati hanno individuato un pi\u00f9 probabile fattore: una condizione in comune tra le stelle colpite era l&#8217;essersi trovate esposte ad un clima particolarmente caldo. Proprio cos\u00ec: l&#8217;origine della malattia potrebbe essere, molto semplicemente, il riscaldamento terrestre. Cos\u00ec come eoni fa i virus infettarono i batteri primordiali, dando lo stimolo alla formazione della vita eucariota per sopravvivere alla loro micidiale tenacia, gli echinodermi della classe <em>Asteroidea<\/em> potrebbero stare attraversando una fase critica ma fondamentale della loro evoluzione, al termine della quale potrebbero venire rafforzati. Un aspetto molto interessante dell&#8217;intera situazione, a tal proposito, \u00e8 proprio che nessuna delle specie colpite appare attualmente a rischio d&#8217;estinzione. Contrariamente a quanto capita con le epidemie delle specie di terra o invero, anche dei vegetali, le stelle marine hanno immediatamente iniziato a reagire alla mor\u00eca nell&#8217;unico vero modo funzionale: producendo nuove e vitali generazioni. Gli stessi tentacoli staccati dal corpo morente, bench\u00e9 privi di una bocca, sono infatti dotati di un qualcosa di forse ancora pi\u00f9 importante&#8230; Gli organi riproduttivi! L&#8217;insorgere di un focolaio della malattia viene quindi interpretato, se cos\u00ec vogliamo dire, come una sorta di segnale dal primitivo sistema nervoso dei piccoli animali marini, stimolando in loro una necessit\u00e0 immediata di accoppiarsi e diffondere il proprio materiale genetico. Ad ogni costo e nel pi\u00f9 breve tempo possibile. La nuova prole, quindi, si sposta altrove, scomparendo dagli occhi degli umani. Forse, addirittura, intenzionalmente?<br \/>\nDifficile sfuggire alla visione di un sogno, alla fine. Che da qualche parte\u00a0sul fondo del mare, nella citt\u00e0 sommersa di R&#8217;lyeh, attenda sognando il grande dio\u00a0Cthulhu.\u00a0Nella sua mente, l&#8217;intero\u00a0l&#8217;universo. Sopra il suo corpo, un enorme lenzuolo di stelle. Mentre tentacoli serpeggiano nelle occulte profondit\u00e0. E chi pu\u00f2 dire che cosa potr\u00e0 svegliarlo, un oscuro\u00a0domani&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;oceano \u00e8 una voragine ricolma di terribili misteri e questa, fra le tante, ne \u00e8 una prova estremamente chiara: cerchiamo di descriverla con un&#8217;analogia. Un individuo torna a casa dopo una giornata di lavoro, affamato perch\u00e9 non ha avuto tempo di pranzare a dovere. Prima di mettersi ai fornelli, tuttavia, si sdraia per qualche minuto &#8230; <a title=\"Il virus che zombifica i tentacoli delle stelle marine\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21884\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il virus che zombifica i tentacoli delle stelle marine\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,818,515,1241,2156,1097,2155,249,573,1771,400,78,1476,1040],"class_list":["post-21884","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-biologia","tag-catastrofi","tag-echinodermi","tag-epidemie","tag-evoluzione","tag-malattie","tag-mare","tag-misteri","tag-mutazioni","tag-oceano","tag-scienza","tag-stelle-marine","tag-virus"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21884"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21884\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21888,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21884\/revisions\/21888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}