{"id":21866,"date":"2016-12-10T07:04:24","date_gmt":"2016-12-10T06:04:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21866"},"modified":"2016-12-10T07:04:24","modified_gmt":"2016-12-10T06:04:24","slug":"lesercito-invisibile-della-citta-di-graz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21866","title":{"rendered":"L&#8217;esercito invisibile della citt\u00e0 di Graz"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DhWuVjEQ7z4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21867\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21869\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Per ordine del vescovo di Roma, il Capo della Chiesa e vicario di Cristo in Terra, sono qui a portare in questo esercito la voce della ragione. Cessate, Sire, i questo assalto ingiustificato\u00a0contro il vostro Imperatore.&#8221; Le parole latine usate da\u00a0Bartolomeo Maraschi, vescovo di citt\u00e0 di castello e legato papale, riecheggiarono per il campo dell&#8217;assedio di Graz. Il dito alzato in un ammonimento, il pastorale come un parafulmine contro gli sguardi ed il potere transitorio dei viventi. Era l&#8217;anno del Signore 1482, quando Matthias Corvinus, re dell&#8217;Ungheria, fece la sua mossa\u00a0per riscuotere il debito contratto da Federico III d&#8217;Asburgo, l&#8217;austriaco che attualmente rivestiva il manto di protettore in terra dell&#8217;intera Cristianit\u00e0. Il lunghi capelli che scendevano fino alle spalle ricadendo sul mantello rosso, la corazza in un solo pezzo di splendente acciaio lavorato e i guanti d&#8217;arme, l&#8217;uno dei quali ricadeva, quasi per caso, in prossimit\u00e0 del pomolo della sua spada lunga due spanne. L&#8217;altro poggiato sul destriero di Brabant, coperto dalla rigida bardatura\u00a0a piastre. L&#8217;elmo incrostato di gemme e con l&#8217;immagine della sacra croce dorata dinnanzi alla visiera, ancora da una parte, tenuto in mano con reverenza dal fedele scudiero. Ci fu un attimo di assoluto silenzio, tra i fidati luogotenenti riuniti in consiglio informale prima di condurre l&#8217;ultimo assalto. L&#8217;arrivo del rappresentante del Vaticano era atteso, ma nonostante questo, sopraggiunse come un fulmine sopra le tombe dei soldati morti durante la sanguinosa campagna. Tirando un lungo sospiro, il re parl\u00f2: &#8220;L&#8217;Austria brucia, Eminenza. Questo \u00e8 un fatto. Dieci anni fa,\u00a0ricacciai i turchi dalla Moravia e dalla Wallachia, quindi marciai con il mio esercito fino in Polonia. Fu l&#8217;Imperatore stesso, allora, a stipulare con me la pace in cambio di un&#8217;indennit\u00e0 di guerra che non mi \u00e8 stata mai concessa.&#8221; Soltanto allora\u00a0re Corvinus pass\u00f2\u00a0le redini al suo servitore, quindi si inchin\u00f2 profondamene alla figura religiosa: &#8220;In verit\u00e0 vi dico, se un governante non \u00e8 in grado di mantenere la sua parola, che si faccia da parte. Egli non \u00e8 degno di difendere la cristianit\u00e0.&#8221;<br \/>\nLa Styria: terra di confine. Un luogo in cui, attraverso i secoli, nazioni ed armate mercenarie, austriaci ed ottomani, cristiani e musulmani si combatterono strenuamente, finch\u00e9 di ogni citt\u00e0 di questo Land non rest\u00f2 altro che un cumulo fumante di macerie. Tutte, tranne una: nella valle del fiume Mur, all&#8217;ombra dello\u00a0Schlossberg, il &#8220;monte castello&#8221; fortificato originariamente dagli sloveni, Graz si era dimostrata imprendibile persino ai colpi dei pi\u00f9 moderni e terribili cannoni. Nessuno, non importa quanto preparato, si era dimostrato in grado di oltrepassare quelle spesse mura. Fino a quel momento! Rialzatosi voltando le spalle al vescovo, il sovrano pass\u00f2 in rassegna i pi\u00f9 fidati tra le sue truppe: la temuta Armata Nera d&#8217;Ungheria, composta dagli eredi stessi dei guerrieri delle antiche steppe, in una schiera di armature brunite cupe\u00a0come la notte stessa, punteggiate con l&#8217;occasionale vessillo rosso e bianco dalla doppia croce, un simbolo mutuato dai commerci pregressi con il decaduto regno di Bisanzio. Ciascuno armato di una spada, una mazza e una picca, ed uno ogni quattro di ci\u00f2 che li aveva resi imbattuti\u00a0in una buona met\u00e0 dell&#8217;Europa d&#8217;Oriente: il temutissimo archibugio. In un&#8217;epoca in cui ancora tutti si chiedevano cosa ci fosse di tanto utile, in un&#8217;arma che imitava malamente l&#8217;arco o la balestra senza averne la stessa affidabilit\u00e0, Corvinus aveva compreso soprattutto il suo potere psicologico, del rombo che diventava come un grido di guerra, gettando lo sconforto dentro il cuore dei suoi nemici. Ormai a cavallo da cinque minuti, la mano destra alzata in un gesto imperioso, il re grid\u00f2 il segnale prestabilito, che venne fatto riecheggiare per le schiere come l&#8217;eco di una riscossa sulle ragioni del Fato. Avanti, miei prodi, andate\u00a0avanti. Il capo di un popolo cavalca innanzi ai suoi guerrieri, ma non certo durante gli assedi. E a molti altri, tra i nobili, era concesso di pensarla nello stesso modo. Fu una lunga cavalcata&#8230; Quando finalmente lo stemma degli Asburgo comparve chiaro sopra la porta della citt\u00e0, saldamente serrata con la doppia anta in legno di quercia, esso lo fece accompagnato da una seconda visione, ben pi\u00f9 preoccupante. Centinaia, anzi migliaia di persone tra le merlature, ciascuna delle quali intenta nello scrutare l&#8217;orizzonte. Nessuno di loro\u00a0poteva vantare l&#8217;aspetto di un soldato. Erano artigiani, mercanti, contadini. Soltanto alcun indossavano l&#8217;armatura. Ma nel momento in cui la schiera degli ungheresi fu finalmente a tiro, accanto al volto di ognuno prese a sollevarsi l&#8217;arma con cui si addestravano da lunghe settimane: un fucile della pi\u00f9 pregiata\u00a0forgiatura, oppure una pistola con la lunga miccia scintillante. Sembrava invero che l&#8217;intera popolazione della capitale regionale fosse pronta a fare fuoco contro gli assalitori in arme provenienti da Est. Fu proprio allora, se vogliamo continuare in questa fantasia, che Matthias Corvinus ebbe una visione. L&#8217;arcangelo Michele in persona, probabilmente richiamato dalle parole del legato papale, comparve in una sfera fiammeggiante sopra la polvere dell&#8217;antica strada di fattura romana: &#8220;Saggio governante, ricevi la mia profezia: oggi Graz non cadr\u00e0. Oggi, non cadr\u00e0.&#8221; Gli occhi strabuzzati, richiamato lo scudiero al suo fianco, il re chiese di suonare la ritirata. Torante indietro, indietro fino in Ungheria&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21867\" aria-describedby=\"caption-attachment-21867\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pfp5XEtt1Oc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21867\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21867 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-2-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21867\" class=\"wp-caption-text\">La pistola a ruota fu un&#8217;arma molto diffusa durante tutto il corso del XVI secolo. Era una grande arma da fuoco personale, lunga fino a 50 cm, con pomolo concepito per essere impugnato anche indossando degli spessi guanti di metallo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo brevemente descritto fino a questo punto i cittadini di Graz come una sorta di milizia equipaggiata soltanto lo stretto indispensabile, secondo l&#8217;usanza dell&#8217;epoca degli anni oscuri. E se questo poteva forse essere vero all&#8217;epoca del tentativo d&#8217;invasione portato avanti dal re d&#8217;Ungheria, di certo non lo sarebbe pi\u00f9 stato all&#8217;incirca un secolo dopo. Nel 1564, quando\u00a0l&#8217;imperatore Ferdinando III mor\u00ec, lo fece dividendo il Sacro Romano Impero tra i suoi tre figli e l&#8217;Arciduca Carlo II Francesco d&#8217;Austria ricevette il dominio sulla Styria e tutta l&#8217;Austria centrale, luogo di provenienza della stessa dinastia degli Asburgo. Egli scelse, quindi, di stabilirsi proprio a Graz. Non fu certamente un caso: il primo inventario che abbiamo della celebre armeria cittadina, risalente al 1557, includeva 19.400 oggetti tra armi bianche, da fuoco ed armature, una fornitura certamente rara tra le armate che non fossero costrette a marciare al fronte, nel momento in cui il sovrano aderiva a una crociata o decideva di riscuotere i suoi conti presso i colleghi stranieri. Quelli erano certamente anni molto\u00a0turbolenti, sopratutto in un territorio che da sempre si trovava a fare da frontiera contro le incursioni dei turchi dell&#8217;Impero Ottomano. Almeno finch\u00e9, nel 1544, l&#8217;imperatore Carlo V non decise di porre fine alle ostilit\u00e0, stipulando la pace con Solimano il Magnifico mediante un trattato umiliante che lo definiva solamente &#8220;Re di Spagna&#8221; lasciando il titolo di vero Cesare al governante di tutti i turchi. Ma nel 1593, i rispettivi eredi di questi due grandi personaggi, il nuovo imperatore cristiano Rodolfo II e il sultano Murad II riaccesero di nuovo le polveri del conflitto, con lo stesso scopo di consolidare il proprio potere vacillante grazie alle vittorie militari. A quel punto, quindi, le fortificazioni furono ulteriormente rafforzate, e la collezione di strumenti bellici a disposizione aument\u00f2 fino alla cifra impressionante di 85.000 pezzi. Queste armi erano tenute, all&#8217;epoca, tra i diversi edifici della guardia cittadina, i magazzini dei membri del consiglio ed una serie di baraccamenti tutt&#8217;altro che definitivi, appoggiati alle poderose mura del Landhaus, il principale edificio amministrativo. Ben presto, tuttavia, la situazione divent\u00f2 ingestibile, e il parlamento locale decise di comune accordo che si richiedeva l&#8217;istituzione di un magazzino appositamente designato. Nel 1618, quando il ribelle ungherese\u00a0Gabriele Bethlen inizi\u00f2 la sua operazione di disturbo durante l&#8217;interminabile guerra dei trent&#8217;anni minacciando l&#8217;area della Styria, le fortificazioni di Graz furono ulteriormente rafforzate.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21868\" aria-describedby=\"caption-attachment-21868\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hCmn4CUYR_k\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21868\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21868 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-3-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Styrian-Armory-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21868\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;allestimento moderno dell&#8217;armeria di Graz \u00e8 molto singolare tra i musei, perch\u00e9 tenta di mantenere lo stesso aspetto che questa aveva nell&#8217;epoca del suo effettivo utilizzo. Gli allestimenti sette-ottocenteschi, in cui alcuni dei pezzi migliori erano stati falsamente attribuiti ad eroi storici della Styria, sono stati tutti ripristinati allo stato originario.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ma cosa conteneva, esattamente? Stando ai dati contenuti <a href=\"https:\/\/translate.googleusercontent.com\/translate_c?act=url&amp;depth=1&amp;hl=it&amp;ie=UTF8&amp;prev=_t&amp;rurl=translate.google.it&amp;sl=auto&amp;tl=it&amp;u=https:\/\/www.museum-joanneum.at\/landeszeughaus\/historische-waffenkammer\/sammlung\/artillerie-und-zubehoer&amp;usg=ALkJrhhtP9mbHnI7OhOWows-2T8IFVdsLQ\" target=\"_blank\">nel sito ufficiale<\/a> di quello che oggi ha assunto il nome di UNIVERSALMUSEUM JOANNEUM, nell&#8217;edificio finale costruito dall&#8217;architetto tirolese Antonio Solar, durante un periodo di fioritura delle arti presso la citt\u00e0 di Graz, sono custodite 13.400 tra pistole e fucili, 704 pezzi d&#8217;artiglieria, 2.414 spade di vario tipo, inclusi gli enormi spadoni claymore e appuntiti stocchi da affondo, 5.395 lance, picche ed alabarde e ben 3.844 armature, del tipo pi\u00f9 completo usato nel periodo del tardo medioevo. Dopo la stipula del trattato di\u00a0Karlowitz avvenuta nel 1699, che poneva nuovamente fine ai conflitti con gli ottomani, ci fu infatti una spinta notevole verso il decommissionamento di questo repertorio ormai obsoleto, con in particolare la sovrana illuminata\u00a0Maria Teresa d&#8217;Austria (reg. 1740-1780) che appariva pi\u00f9 che mai propensa a liberarsi delle vestigia di un epoca sanguinosa ed ormai pi\u00f9 che mai\u00a0remota.\u00a0Cos\u00ec furono i ricchi mercanti di Graz e l&#8217;amministrazione cittadina, pagando di tasca loro per mantenere un qualcosa che aveva per loro un ricco significato storico e materiale, a chiedere ed ottenere il mantenimento dell&#8217;armeria di Styria nello stato originario, trasformandola sostanzialmente in un museo. Nel 1807, l&#8217;allestimento fu cambiato e reso pi\u00f9 accattivante, con ampie sale che ben poco avevano a vedere con la concezione utilitaristica dell&#8217;epoca medievale, ma una mancanza di fondi, unita ad un successivo ritorno in <em>auge<\/em> della visione pi\u00f9 orientata alla ricostruzione storica, avrebbero permesso di riportare l&#8217;armeria al suo stato originario. Durante le due guerre mondiali, le armi furono trasportate al sicuro affinch\u00e9 ai politici non venisse in mente di venderli per assistere lo sforzo nazionale, e soltanto nel 1946, con l&#8217;aiuto dell&#8217;esercito inglese, vennero riportate nella loro sede ancestrale. Da allora, l&#8217;armeria di Graz costituisce un&#8217;attrattiva turistica di alta caratura nella sua regione, attirando molte migliaia di turisti ogni anno.<br \/>\nIl suo significato pi\u00f9 importante, tuttavia, resta di un tipo totalmente differente: essa \u00e8 la dimostrazione di quello che port\u00f2 l&#8217;introduzione delle armi da fuoco. Una visione della guerra totalmente differente, in cui non era pi\u00f9 l&#8217;addestramento a fare la differenza, bens\u00ec la disponibilit\u00e0 finanziaria e la quantit\u00e0 di uomini a disposizione. Per la prima volta, chiunque poteva uccidere un cavaliere in armatura completa, e gli stessi membri di una popolazione diventavano le armi dei loro governanti, spesso a discapito del loro stesso futuro. All&#8217;epoca dell&#8217;assalto del re avventuriero Matthias Corvinus alle spropositate mura, tuttavia, ancora non vigeva questa situazione. Nessuno conosceva il concetto della coscrizione da parte di un governo centrale, e l&#8217;armata dei cittadini della libera citt\u00e0 di Graz dovette apparire come una sorta di miracolo all&#8217;incontrario. Quasi come se\u00a0gli spiriti dei santi, risorti su richiamo del legato papale, fossero risorti per proteggere il potere del Sacro Impero dei Romani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per ordine del vescovo di Roma, il Capo della Chiesa e vicario di Cristo in Terra, sono qui a portare in questo esercito la voce della ragione. Cessate, Sire, i questo assalto ingiustificato\u00a0contro il vostro Imperatore.&#8221; Le parole latine usate da\u00a0Bartolomeo Maraschi, vescovo di citt\u00e0 di castello e legato papale, riecheggiarono per il campo dell&#8217;assedio &#8230; <a title=\"L&#8217;esercito invisibile della citt\u00e0 di Graz\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21866\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;esercito invisibile della citt\u00e0 di Graz\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2150,2149,722,2148,300,328,625,1334,630,310,2147,642,1768,259,71,1086,87],"class_list":["post-21866","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alabarde","tag-archibugi","tag-armature","tag-armerie","tag-armi","tag-austria","tag-citta","tag-edifici","tag-guerra","tag-medioevo","tag-ottomani","tag-pistole","tag-rinascimento","tag-spade","tag-storia","tag-ungheria","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21866"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21870,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21866\/revisions\/21870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}