{"id":21861,"date":"2016-12-09T06:49:19","date_gmt":"2016-12-09T05:49:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21861"},"modified":"2016-12-09T06:59:42","modified_gmt":"2016-12-09T05:59:42","slug":"la-spaccatura-che-completera-il-mar-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21861","title":{"rendered":"La spaccatura che completer\u00e0 il Mar Rosso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yt6Dp3nXM7Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21862\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21862\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Dabbahu-fissure-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Dabbahu-fissure-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Dabbahu-fissure-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Dabbahu-fissure.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo abituati ad accettare i danni alle strutture artificiali come una conseguenza inevitabile dei terremoti, che ci ricordano la nostra posizione insignificante nell&#8217;ordine geologico delle cose. Cos&#8217;\u00e8 in fondo l&#8217;uomo, dinnanzi alla preponderante essenza della natura? Nient&#8217;altro che un buco nel muro del mondo, una crepa nel soffitto del tempo, una spaccatura nel\u00a0marciapiede delle circostanze. Nel contempo, tuttavia, sarebbe difficile mettere allo stesso piano questo pianeta, la cosa inanimata pi\u00f9 grande ed importante delle nostre intere intere vite di esseri dotati di una briciola di raziocinio. &#8220;Non si spostano nemmeno le montagne&#8221; Si usa dire, oppure: &#8220;Loda il mare e tieniti alla terra&#8221; quasi a voler confermare che non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 certo, immutabile e solido delle linee che percorrono le nostre mappe, valide oggi come al tempo di Gerardo Mercatore, se soltanto quest&#8217;ultimo avesse avuto lo strumento della localizzazione GPS&#8230; Eppure, basta guardarle queste raffigurazioni geografiche, per iniziare a sospettare che non sia per niente cos\u00ec cos\u00ec. Le Americhe sono due ammassi frastagliati, collegati da un&#8217;istmo colossale stretto e contorto; il Giappone \u00e8 un pezzo d&#8217;Asia messo da parte, separato con il colpo di una spada colossale; l&#8217;India, una pinna di squalo all&#8217;incontrario, sospesa\u00a0in un oceano costellato di vulcani. In ciascuna di queste terre, e molte altre assieme ad esse, \u00e8 possibile notare l&#8217;influsso dei processi geologici stessi, la deriva dei continenti che ebbe origine con la creazione del nostro sferoide rotante, che\u00a0non ebbe mai lo stesso aspetto al termine di un secolo o un eone.<br \/>\nEbbene continuando a muoverci verso occidente, in questo viaggio con lo sguardo sopra un grosso mappamondo, incontriamo necessariamente\u00a0questo luogo. Non c&#8217;\u00e8 n&#8217;\u00e8 alcun altro simile, per quanto ne sappiamo, cos\u00ec profondo rispetto al livello del mare (-155 metri) e delimitato da ripide pareti che corrispondono\u00a0nei fatti allo spessore\u00a0della crosta terrestre africana.\u00a0Al confine tra l&#8217;Eritrea e lo stato del Gibuti, dove il Corno d&#8217;Africa si estende per formare il golfo di Aden, c&#8217;\u00e8 un territorio inospitale in cui s&#8217;incontrano tre placche: la Somala, l&#8217;Indiana e l&#8217;Araba. Cos\u00ec nel cuore di un territorio arido, il deserto di Danakil, si verifica la condizione atipica di una giunzione continentale sulla terra ferma, analoga a quella delle dorsali che corrispondono all&#8217;Islanda o alle Hawaii, ma ancor pi\u00f9 eccezionale se vogliamo, in quanto tripartita. Ed \u00e8 proprio qui, tra le sabbie quasi eterne, che sorge la catena di monti e fiamme occupante un&#8217;area di 2350 Km quadrati di nome Erta Ale, a cui appartiene il vulcano attivo di\u00a0Dabbahu. Che il 26 settembre del 2005 erutt\u00f2 sonoramente in concomitanza con un grave terremoto. Al termine del quale, nel suolo dell&#8217;avvallamento antistante comparve istantaneamente una nuova crepa estesa per\u00a060 Km e larga 8 metri. Profonda, a seconda del punto preso in esame, fino all&#8217;equivalente di un palazzo di 25 piani. Un suono sepolcrale riecheggi\u00f2 per la radura. Quindi, migliaia di tonnellate di suolo magmatico furono scaraventate verso il cielo, per poi ricadere seppellendo pecore e cammelli, gli armenti delle coraggiose popolazioni che abitano in questi luoghi&#8230; Non molto accoglienti. Dove prima c&#8217;era un tutt&#8217;uno, adesso sussistevano due lembi, con al centro un ripido fossato. L&#8217;Africa aveva iniziato a spaccarsi in due.<br \/>\nLa fessura di Dabbhau, come \u00e8 stata denominata dagli studiosi, non \u00e8 in realt\u00e0 che l&#8217;ultima dimostrazione superficiale di un processo molto pi\u00f9 antico, che vede una tendenza delle tre placche succitate a separarsi progressivamente, di uno spazio approssimativo di un centimetro l&#8217;anno. Verr\u00e0 un giorno, quindi, stimato sui 10 milioni d&#8217;anni a partire da oggi, in cui le terre attraverso le quali fugg\u00ec Mos\u00e8 con il suo popolo saranno ricoperte dalle stesse acque che Egli scaten\u00f2 contro l&#8217;esercito degli Egizi, e i due mondi dell&#8217;Africa e l&#8217;Arabia torneranno nuovamente ben distinti e separati, come vascelli in viaggio verso una remota isola del dopodomani. Niente di troppo imminente, dunque. Questo \u00e8 scritto nelle Tavole\u00a0e nel Libro. Ma del resto questo non significa che, osservando un simile fenomeno in corso di realizzazione, non si possa assistere ad eventi totalmente eccezionali&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21863\" aria-describedby=\"caption-attachment-21863\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/C3crB69ZCeM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21863\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21863 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Danakil-Depression-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Danakil-Depression-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Danakil-Depression-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Danakil-Depression.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21863\" class=\"wp-caption-text\">Gli ambienti del triangolo di Afar sono stati studiati approfonditamente dai biologi, alla ricerca di organismi estremofili evolutosi per prosperare al loro interno. Simili scoperte, secondo loro, potrebbero essere alla base di nuove ipotesi sulla vita extraterrestre.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La depressione di Danakil \u00e8 una regione posta nell&#8217;area settentrionale del triangolo di Afar, dove infiltrazioni d&#8217;acqua piovana sono penetrate fino al sottosuolo, in quello che si ritiene esser un cosiddetto pennacchio del mantello terrestre, ovvero una riserva spropositata di magma pronta ad esplodere come una polveriera. Il liquido delle precipitazioni quindi, evaporando in parte, si \u00e8 riscaldato fino generare una pressione sufficiente a ritornare in superficie, trascinando con se incrostazioni di sale, zolfo ed altri minerali, andando a creare un territorio che persino definire alieno, sarebbe ancora riduttivo. Le modificazioni chimiche subite dal pH dell&#8217;acqua l&#8217;hanno trasformata in acido corrosivo, mentre vapori potenzialmente letali permeano l&#8217;aria tersa e rarefatta proveniente dal deserto vero e proprio. Come un&#8217;oasi verde fluorescente, questo luogo rompe la monotonia del paesaggio, ed offre al viaggiatore l&#8217;occasione di godere di una temperatura meno elevata per tutto il tempo del suo soggiorno. Ma se soltanto costui osasse bere un singolo sorso dell&#8217;acqua contaminata, la sua morte sarebbe \u00a0niente meno che sicura: a tal punto sono tossiche, le sostanze provenienti dalle viscere del nostro mondo.<br \/>\nA meridione di questo scorcio all&#8217;apparenza degno del pianeta Venere, si estende un&#8217;ampia pianura, il cui suolo ha un&#8217;alto contenuto di materiali di provenienza vulcanica, tra cui soprattutto basalti. Questo \u00e8 molto rilevante, poich\u00e9 lo accomuna ad un ambiente molto specifico del nostro pianeta: il fondo degli oceani. \u00c8 quasi come se, guidata da una coscienza misteriosa, la Terra avesse determinato il futuro destino di questi luoghi, che un giorno torneranno allo stato primordiale di terre sommerse, eliminando in un singolo momento i millenni di storia appartenenti alle trib\u00f9 locali del popolo omonimo degli Afar. Genti nomadiche e notevolmente persistenti, di religione islamica\u00a0e tradizionalmente dei mercanti, che oggi sopravvivono soprattutto grazie alla risorsa fondamentale dei loro armenti oltre a un certo afflusso di turisti, non particolarmente intenso ma comunque costante. Tra le destinazioni preferite da questi ultimi, il grande lago magmatico nella regione pi\u00f9 elevata dei vulcani di Erta Ale, forse il pi\u00f9 antico e spettacolare del mondo. E un altro avvallamento, pieno questa volta d&#8217;acqua salata, che costituisce il punto pi\u00f9 basso di tutto il continente africano: l&#8217;importantissimo lago di Assal.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21864\" aria-describedby=\"caption-attachment-21864\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/K5PQR5dVQBc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21864\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21864 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Djibuti-Lake-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Djibuti-Lake-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Djibuti-Lake-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Djibuti-Lake.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21864\" class=\"wp-caption-text\">Gli abitanti dei villaggi sul lago, che arrotondano le entrate con la vendita di souvenir incrostati di sale ai turisti, sono preoccupati per i nuovi progetti di compagnie industriali straniere, le quali vorrebbero costruire i propri stabilimenti e saline in prossimit\u00e0 di Assal.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo accennato poco sopra al fatto che il popolo di Afar sia sempre stato un praticante degli scambi commerciali, con l&#8217;Etiopia e le carovane provenienti dalla penisola araba, ma non abbiamo specificato esattamente di che cosa. Quale ricchezza potrebbero, in effetti, possedere gli abitanti di un luogo tanto remoto e inospitale? Risposta: la pi\u00f9 grande di tutte, ovvero il sale. Questo perch\u00e9 nelle acque del lago di Assal, per cause probabilmente collegate ad un&#8217;infiltrazione sotterranea proveniente dall&#8217;Oceano Indiano, unita a particolari processi geologici comparabili, ma meno mefitici rispetto a quelli della depressione di Danakil,ve n&#8217;\u00e8 una concentrazione di 10 volte superiore a quella del mare, consentendone l&#8217;estrazione mediante evaporazione e il conseguente trasporto fino ai pi\u00f9 vicini mercati regionali. Una pratica portata avanti, fin dalle nebbie dei tempi, grazie a lunghe carovane di cammelli, ciascuna delle quali lunga, e intramontabile, quanto la spropositata fessura di\u00a0Dabbahu.<br \/>\nIl futuro di questi popoli, dunque, appare doppiamente incerto. Sia nel tempo lungo, per la voragine che minaccia d&#8217;inghiottire un giorno le loro terre, sia per i tentacoli del mercato globalizzato, che almeno stando al video soprastante di Africa LIVE, starebbe vedendo la concessione di permessi d&#8217;estrazione a grosse multinazionali del sale. E se neppure vivere in uno dei luoghi pi\u00f9 inospitali dell&#8217;intero pianeta Terra, pu\u00f2 bastare a concederti la serenit\u00e0 di vivere in pace e senza condizionamenti, viene da chiedersi davvero se non sia meglio accogliere con gioia l&#8217;ora della fine&#8230; Ovvero gli sconvolgimenti tellurici di un pianeta\u00a0che, senza il bisogno di comprendere o avvicinarsi alla nostra visione delle cose, interagisce con il fato e modella i sentieri del suo domani.\u00a0Affinch\u00e9 l&#8217;apertura dell&#8217;ennesima voragine, con conseguente distruzione di tutto quello che abbiamo di pi\u00f9 prezioso, diventi la porta spalancata su un domani ricco di opportunit\u00e0. Con noi. Senza di noi. Dal punto di vista cosmico, che differenza fa?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo abituati ad accettare i danni alle strutture artificiali come una conseguenza inevitabile dei terremoti, che ci ricordano la nostra posizione insignificante nell&#8217;ordine geologico delle cose. Cos&#8217;\u00e8 in fondo l&#8217;uomo, dinnanzi alla preponderante essenza della natura? Nient&#8217;altro che un buco nel muro del mondo, una crepa nel soffitto del tempo, una spaccatura nel\u00a0marciapiede delle circostanze. &#8230; <a title=\"La spaccatura che completer\u00e0 il Mar Rosso\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21861\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La spaccatura che completer\u00e0 il Mar Rosso\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,228,1921,2146,2142,2144,194,2145,2143,78,2140,1618,1355,87,824],"class_list":["post-21861","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-ambiente","tag-continenti","tag-corno-dafrica","tag-deriva-dei-continenti","tag-fessure","tag-geologia","tag-mar-rosso","tag-pianeta","tag-scienza","tag-scienze-planetarie","tag-terra","tag-terremoti","tag-viaggi","tag-vulcani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21861","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21861"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21865,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21861\/revisions\/21865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}