{"id":21855,"date":"2016-12-08T06:44:37","date_gmt":"2016-12-08T05:44:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21855"},"modified":"2016-12-08T06:45:46","modified_gmt":"2016-12-08T05:45:46","slug":"questo-spray-e-il-contrario-della-kryptonite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21855","title":{"rendered":"Questo spray \u00e8 il contrario della kryptonite"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DWkYRh6OXy8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21856\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21856\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Polyurea-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Polyurea-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Polyurea-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Polyurea.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene un momento, nella vita di ognuno di noi, in cui ogni dubbio sparisce, i freni inibitori vengono impacchettati e chiusi in una scatola e il desiderio prende il controllo delle proprie scelte di vita. Ed \u00e8\u00a0allora, senza falla, che ci ritroviamo a cogitare: &#8220;Si, ho deciso.\u00a0Entro questa sera, lancer\u00f2 un cocomero dalla cima di una torre di 45 metri. Perch\u00e9&#8230;&#8221; Come, perch\u00e9? Ci sono innumerevoli ragioni: forse si trattava di un teorema\u00a0fisico sul moto dei corpi, magari c&#8217;era la necessit\u00e0 di misurare la velocit\u00e0 terminale delle vespe e mosche che sarebbero venute a consumarne l&#8217;esplosiva macedonia, o ancora si amano i frullati con\u00a0il gusto un po&#8217; salato dell&#8217;asfalto stradale. Ad ogni modo, il gesto \u00e8 semplice e diretto, mentre sono i risultati dell&#8217;esperimento che potrebbero cambiare. Vedi il caso del qui presente video del canale Veritasium, o per essere maggiormente precisi, di quello realizzato a settembre dal gruppo degli How Ridiculous e poi da questi analizzato, concepito per trovare la risposta ad\u00a0al quesito trasversale di riserva. &#8220;\u00c8 possibile che al termine dell&#8217;esperienza, il grosso frutto preferito da grandi e piccini, addirittura, sopravviva?&#8221; Ecco&#8230; Dipende da cosa s&#8217;intende per sopravvivenza! Ma c&#8217;\u00e8 un approccio risolutivo, un singolo, complicato modo, per far si che non soltanto il delicato e succoso ammasso non si disintegri all&#8217;impatto con il suolo, bens\u00ec addirittura rimbalzi, fino ad un quinto generoso della distanza attraversata verticalmente. Unico problema, al termine del misterioso trattamento: ci\u00f2 che un tempo era verde e a strisce diventer\u00e0 nero. Perdendo, nel contempo, la sua innata commestibilit\u00e0.<br \/>\nLa scena del video virale originario era di quelle che solleva svariati interrogativi senza risolverne, nella realt\u00e0 dei fatti, nessuno. Ci\u00f2 nonostante, in molti hanno capito subito di cosa stava parlando il gruppo di comici internettiani. E questo essenzialmente perch\u00e9 esiste una sola sostanza, a questo mondo, che fosse in grado di ottenere risultati simili. Stiamo parlando della poliurea: un composto\u00a0elastomerico\u00a0coprente, ottenuto per poliaddizione di un diisocianato alifatico o aromatico con una diammina (accettate per il momento questa definizione) o in altri termini, uno speciale tipo di vernice &#8220;gommosa&#8221; brevettata negli anni &#8217;90 dagli americani\u00a0Mark S Barton e Mark Schlichter, con lo specifico scopo di proteggere il bordo dei tavoli, ma che negli anni ha trovato una quantit\u00e0 di applicazioni letteralmente spropositata. Questa sostanza \u00e8 infatti impermeabile, lievemente idrofobico, antiurto, ritardante per le fiamme, resistente alla corrosione, isola dal suono e assorbe la forza degli impatti. Uno degli impieghi preferiti, nonch\u00e9 il principale promosso dall&#8217;azienda Line-X che il conduttore Prashanth Venkataramanujam\u00a0visita per Veritasium, \u00e8 sempre stato quello di rivestire l&#8217;interno dei cassoni dei pick-up, quel tipo di veicolo personale che in America corrisponde grosso modo al nostro Apecar. Non c&#8217;\u00e8 niente di meglio, in effetti che gettare il cervo canadese intero che si \u00e8 fatto fuori a caccia oppure l&#8217;abete procurato per Natale all&#8217;interno di uno spazio prezioso ma protetto, pressoch\u00e9 quanto un cocomero lanciato da una torre alta 45 metri. Un altro impiego preferito della poliurea \u00e8 come soluzione definitiva al problema delle infiltrazioni d&#8217;acqua nei tetti e terrazzi, collocazione nel quale essa riesce in genere ad ottenere risultati migliori delle soluzioni convenzionali. La nuova frontiera, inoltre, include l&#8217;ambito della difesa. Sembra infatti che uno strato di questa gomma, disposta all&#8217;interno dei giubbotti antiproiettili o come vernice sui mezzi leggeri dell&#8217;esercito, possa proteggere gli utilizzatori da colpi di rimbalzo o pericolose schegge di granate. Voci non confermate affermano anche che alcune ali del Pentagono degli Stati Uniti siano state integralmente rivestite dalla nerastra panacea, al fine di essere salvaguardata da eventuali attacchi terroristici futuri. Il che potrebbe sembrare esagerato, ma se si prende in analisi le prestazioni di alcuni dei prodotti basati su questa sostanza, in effetti ha una sua base logica di fondo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21858\" aria-describedby=\"caption-attachment-21858\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/AzYxw_h-n_s\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21858 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Unbreakable-Polyurea-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Unbreakable-Polyurea-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Unbreakable-Polyurea-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Unbreakable-Polyurea.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21858\" class=\"wp-caption-text\">Martellate, picconate, colpi d&#8217;asce estremamente affilate. Non c&#8217;\u00e8 proprio niente che possa sconfiggere la poliurea? A questo punto, viene da chiedersi perch\u00e9 non venga usata per rivestire tutte le automobili, o perch\u00e9 no, gli aerei&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I canali dimostrativi dei diversi produttori di vernici basate sulla formidabile sostanza chimica, nessuno escluso, sono costellati di crudeli prove finalizzate a dimostrare la straordinaria resistenza della poliurea, quasi fosse questa la misura effettiva della sua fondamentale utilit\u00e0. Un addetto con occhiali protettivi, in almeno tre casi da me visionati, impiega\u00a0lo spruzzatore per ricoprirne un piccolo muro di foratini, resistenti alla compressione ma non altrettanto all&#8217;impatto dei colpi vibrati con una pesante mazza da cantiere. Quindi, proprio con un simile strumento della dannazione, l&#8217;addetto\u00a0inizia a percuotere selvaggiamente il muretto, ottenendo un risultato inaspettato: la parte frontale, rivestita di poliurea, resta intonsa ed integra sotto ogni aspetto. Mentre \u00e8 quella retrostante, per via dell&#8217;energia trasmessa di riflesso, che viene letteralmente polverizzata e perde la sua sostanziale integrit\u00e0. Segue quindi il secondo dei &#8220;miracoli&#8221; (nonch\u00e9 quello che maggiormente pu\u00f2 fregiarsi di un simile appellativo) ovvero la spruzzatura di uno strato sulla superficie di una bacinella d&#8217;acqua, trasformandola istantaneamente in un perfetto pavimento calpestabile, laddove in origine, neppure il recipiente in plastica avrebbe avuto la forza necessaria a sostenere il peso di un uomo adulto. A quel punto, immancabilmente, viene la prova del cocomero. Perch\u00e9 si sa, secondo il gusto dell&#8217;intrattenimento internazionale, non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 divertente che far fuori questo dolce, dolcissimo frutto delle nostre estati pi\u00f9 spensierate. Nel video di Veritasium presso la Line-x c&#8217;\u00e8 inoltre una prova addizionale. Del resto, proprio questa azienda \u00e8 l&#8217;autrice della popolare <a href=\"http:\/\/www.linex.com\/bedliners\" target=\"_blank\">serie di video Xperiment<\/a>, all&#8217;interno della quale le loro vernici vengono severamente messe alla prova.\u00a0Venkataramanujam \u00e8 dunque invitato a tentare di strappare un foglio di carta rivestito con la poliurea. Operazione che riesce sul secondo, ma inizia gi\u00e0 a diventare molto pi\u00f9 difficile nel giro di una decina. Il che, sostanzialmente, ci da il La per affrontare l&#8217;argomento di cosa, esattamente, sia questa sostanza delle meraviglie.<br \/>\nTogliamo subito ogni dubbio: la poliurea si chiama cos\u00ec proprio perch\u00e9 contiene, proprio come i suoi consimili poliuretani, una certa quantit\u00e0 di molecole di urea. Proprio cos\u00ec, la stessa sostanza che si trova nell&#8217;urina umana e animale. Ma formatasi, nel presente caso (per fortuna) da un processo totalmente differente. Avrete certamente notato, nel video di apertura, come l&#8217;addetto chimico creasse la vernice mescolando dei recipienti con quelli che lui chiama fattore A e fattore B. Ora naturalmente, una compagnia come la Line-x non rivelerebbe mai gli effettivi componenti della sua miscela speciale, ma un raffronto della spiegazione offerta con l&#8217;articolo di Wikipedia sull&#8217;argomento permette di risalire, per lo meno in via preliminare, alla natura di ci\u00f2 di cui stiamo parlando. Il primo barattolo contiene\u00a0un diisocianato dal basso peso molecolare, anche chiamato estensore della catena o MDI. Mentre nel secondo, c&#8217;\u00e8 una diammina ovvero un composto organico contenente azoto. Nel mescolarsi in una situazione di pressione elevata (l&#8217;interno del contenitore spray) le due sostanze di mescolano creando una ripetizione a iosa della struttura\u00a0-RNH(CO)NHR&#8217;-, una lunga e complessa molecola di urea. Ed \u00e8 proprio questa reattivit\u00e0 reciproca, unita alla propensione a formare un tutto unico regolarmente ripetuto, che dona all&#8217;insieme la sua straordinaria solidit\u00e0. Le\u00a0osservazioni pi\u00f9 interessanti di\u00a0Venkataramanujam includono quella relativa al calore sviluppato dal recipiente nel momento in cui lui e il chimico mescolano la poliurea, da lui paragonato a quello di una tazza di caff\u00e8 appena preparato, e il fatto che al momento della spruzzatura, l&#8217;amalgama \u00e8 ancora poco solido e permette di strappare il foglio con facilit\u00e0. Sono richiesti, infatti, alcuni minuti perch\u00e9 la poliurea raggiunga la sua pi\u00f9 perfetta solidit\u00e0, ma soltanto e solamente quelli. Il che significa, nel caso di un&#8217;applicazione sul suolo pubblico o dall&#8217;alta pedonabilit\u00e0, che l&#8217;opera sar\u00e0 conclusa nel giro di un tempo brevissimo, permettendo di risolvere la situazione con estrema e rapidissima facilit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21857\" aria-describedby=\"caption-attachment-21857\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5Hiu80HDybk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21857\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21857 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/The-Terminator-Polymer-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/The-Terminator-Polymer-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/The-Terminator-Polymer-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/The-Terminator-Polymer.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21857\" class=\"wp-caption-text\">Nel 2013 fece molta notizia l&#8217;invenzione dell&#8217;elastomere cosiddetto Terminator, un tipo di poliurea in grado di sviluppare il processo di unione delle molecole pi\u00f9 volte, anche a temperatura ambiente e senza nessun tipo di energia indotta. Il che significa, sostanzialmente, che poteva riparare o &#8220;guarire&#8221; se stessa! Di prodotti commerciali basati su questa tecnologia, tuttavia, non si ha tutt&#8217;ora nessuna notizia.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forza trascinante della tecnologia. L&#8217;intramontabile possenza filosofica di ci\u00f2 che \u00e8 &#8220;sufficientemente avanzato&#8221; (come diceva Arthur C. Clarke, l&#8217;autore di Odissea nello Spazio) da essere del tutto indistinguibile dal concetto sovrannaturale di magia. Il che, in effetti, offre un termine di paragone pregno e rilevante. Perch\u00e9 prima della mano dell&#8217;uomo, su questo e per quanto ne sappiamo quasi ogni altro pianeta, non esiste traccia alcuna di materie comparabili alla poliurea. Eppure, percepita la presenza di questa necessit\u00e0, qualcuno l&#8217;ha composta nel crogiolo biochimico delle idee. Quindi ora, con il vento nei capelli e il sole dentro le pupille, eccoci qua. Metaforicamente sulla cima di una torre, come Galileo su quella di Pisa con i suoi celebri <em>gravi<\/em>, i sacri pesi usati per dimostrare l&#8217;esistenza forza di gravit\u00e0. Distante \u00e8 la memoria, per lo meno nei paesi d&#8217;Occidente (Stati Uniti esclusi) di un ordine costituito che rifiuti la purissima realt\u00e0 della scienza. Ma c&#8217;\u00e8 ancora chi pensa che il cocomero, con la sua massa fragile e attraente, vada distrutto, piuttosto che mangiato. \u00c8 venuta l&#8217;ora di porre le basi di rivalsa! Troppo a lungo, i nostri semi hanno dovuto subire la tirannia dell&#8217;ingiustizia dei potenti! Una granita indistrubbile li allontaner\u00e0. Del resto cosa vuoi che sia, quel vago e appena percettibile\u00a0gusto di urea&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viene un momento, nella vita di ognuno di noi, in cui ogni dubbio sparisce, i freni inibitori vengono impacchettati e chiusi in una scatola e il desiderio prende il controllo delle proprie scelte di vita. 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