{"id":21793,"date":"2016-12-03T06:36:43","date_gmt":"2016-12-03T05:36:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21793"},"modified":"2016-12-03T06:40:04","modified_gmt":"2016-12-03T05:40:04","slug":"uomo-perde-il-drone-in-mezzo-alle-bandiere-sacre-tibetane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21793","title":{"rendered":"Uomo perde il drone in mezzo alle bandiere sacre tibetane"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P9QxfMH64uw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21794\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21794\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Drone-Down-Tibet-500x313.jpg\" alt=\"drone-down-tibet\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Drone-Down-Tibet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Drone-Down-Tibet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Drone-Down-Tibet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quante volte vi \u00e8 capitato di guardare un qualcosa da lontano, trovandolo bellissimo, per poi avvicinarvi e scoprire che non tutto era precisamente in linea con le vostre aspettative? Sia chiaro: con ci\u00f2 non voglio dire che l&#8217;antica tradizione dell&#8217;Himalaya consistente nell&#8217;appendere a dei lunghi cordoni i rettangoli di stoffa chiamati\u00a0Lung Ta (cavalli che corrono nel vento) sia una pratica priva di grazia ed eleganza. Onorare le usanze degli antenati non \u00e8 mai sbagliato, come del resto un rituale pensato per diffondere nel mondo la pace, la compassione ed altri influssi dovrebbe\u00a0necessariamente istigare in noi un senso di stima ed assoluta condivisione dei sentimenti generativi. Ritengo tuttavia importante, e al tempo stesso significativo, prendere atto della curiosa ed ansiogena esperienza del viaggiatore canadese Vafa Anderson, che\u00a0fra questi elevatissimi recessi stava per subire la peggiore esperienza che possa capitare ad un pilota di quadricottero con telecamera dall&#8217;alto: subire l&#8217;interruzione del\u00a0contatto col dispositivo\u00a0mentre si trovava a circa la met\u00e0 del raggio massimo di controllo, e quindi perderlo di vista in un luogo remoto. Tanto che soltanto la sua stolida perseveranza, il supporto morale degli amici e soprattutto l&#8217;aiuto della guida locale\u00a0Punsok, gli ha permesso infine di risolvere la situazione. Ma non prima di trovarsi a fare un qualche cosa che raramente viene mostrato in video, ovvero camminare in prima persona presso una delle vette del monte Potala, la dimora di\u00a0Avalokitesvara (nota ai cinesi come\u00a0Gu\u0101ny\u012bn) somma dea della misericordia, dove oscillano da sempre le suddette bandierine da preghiera. Per mostrarci quasi casualmente una piccola e imprevista verit\u00e0.<br \/>\nHo scelto di mostrare \u00a0la sua avventura iniziando in <em>medias res<\/em>, ovvero dal secondo video con il culmine del piccolo disastro aeronautico, perch\u00e9 trovo che l&#8217;immagine d&#8217;apertura risulti cos\u00ec essere molto immediata e coinvolgente: vi compare proprio lui, Vafa, che arranca affannosamente su per l&#8217;assolato pendio, respirando con fatica l&#8217;aria sottile ad oltre 4.000 metri d&#8217;altitudine. Siamo presso la citt\u00e0 di Lhasa ed egli non dovrebbe fare altro che voltarsi, letteralmente, e risalire in macchina, per fare il primo passo del ritorno verso i luoghi del turismo e l&#8217;assoluta civilt\u00e0. Ma poich\u00e9 il drone in fabula non \u00e8 esattamente un &#8220;pezzo&#8221; tecnologico di poca importanza, trattandosi in effetti di un DJI Phantom 3 Professional dal prezzo di listino di esattamente 999 dollari, la sua scelta di procedere diventa chiaramente l&#8217;unica possibile, in tutta coscienza, e sopratutto volendo continuare a disporre nel corso del suo attuale viaggio in Oriente di quell&#8217;utile occhio nei cieli. Cos\u00ec arrivato in prossimit\u00e0 della cima assieme a Punsok la guida, la sua telecamera personale finisce per riprendere ci\u00f2 in effetti, quasi ogni minuto dell&#8217;anno, si trova sotto all&#8217;area oggetto dell&#8217;allestimento che vediamo in ogni cartolina tibetana: le vecchie bandiere colorate, cadute a terra per il vento, quindi\u00a0lasciate l\u00ec fra l&#8217;erba, a sopportare l&#8217;inclemenza degli elementi. Ci\u00f2 \u00e8 interessante, e al tempo stesso molto singolare.\u00a0Perch\u00e9 la prassi di utilizzo delle\u00a0Lung Ta, cos\u00ec come quella delle Darchor a disposizione verticale con l&#8217;uso di un palo, esprime chiaramente il fatto che giammai, simili oggetti sacri dovrebbero essere trattati con mancanza di rispetto, ovvero gettati a terra, calpestati, oppure gettati senza troppe cerimonie nei rifiuti. Ma \u00e8 del resto altrettanto vero che esse vengono generalmente rimosse soltanto in una precisa occasione: il Losar, o capodanno tibetano, corrispondente all&#8217;andamento dell&#8217;anno lunare ma che in genere si celebra con pi\u00f9 di un mese di distanza da quello cinese, pi\u00f9 celebre a livello internazionale. Il che significa, in altri termini, che sotto le splendide bandiere all&#8217;orizzonte, non pu\u00f2 che permanere un costante strato di vecchi rettangolo di stoffa, che finiscono per accumularsi dando a questa scena un&#8217;aria strana, ed irreale, di trascuratezza delle circostanza&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21795\" aria-describedby=\"caption-attachment-21795\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bdd1uYpp-jQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21795\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21795 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Drone-Low-Tibet-500x313.jpg\" alt=\"drone-low-tibet\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Drone-Low-Tibet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Drone-Low-Tibet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Drone-Low-Tibet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21795\" class=\"wp-caption-text\">Nel primo video della bilogia invece, Vafa mostrava la sua visita al monastero millenario di Ganden a Lhasa, prima di mostrare la dinamica precisa dell&#8217;incidente. A quanto pare, il drone inviava allarmi anomali di esaurimento della batteria, forse per l&#8217;aria sottile di questi luoghi, definiti non a caso &#8220;il tetto del mondo&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Lung Ta, che secondo alcune teorie sarebbero state mutuate dall&#8217;ancestrale religione sciamanistica del\u00a0B\u00f6n, antecendente all&#8217;importazione del Buddhismo indiano, vengono\u00a0disposte secondo uno schema preciso in cinque colori, ciascuno dei quali corrispondente ad un diverso elemento della filosofia naturale dell&#8217;Estremo Oriente: il blu simboleggia il cielo e lo spazio, il bianco l&#8217;aria e il vento, il rosso il fuoco, il verde l&#8217;acqua e il giallo la terra. Ma come purtroppo nel suo caso finisce per rilevare il buon Vafa, gli auspici naturali avevano evidentemente portato i monaci addetti a\u00a0questo particolare santuario di utilizzare una quantit\u00e0 particolarmente elevata di bandierine per l&#8217;aria e il vento, ovvero bianche come il latte o del tutto incidentalmente, dello stesso identico colore di un DJI Phantom 3 Pro. Il che ovviamente non semplifica le cose, sopratutto quando si considera come il viaggiatore, molto giustamente, appaia rest\u00eco a frugare irrispettosamente in mezzo a quelli che erano ed ovviamente restano, nonostante l&#8217;aspetto di vecchi cenci dismessi, degli oggetti di natura assolutamente sacra. Passano tre ore, con la pressione che non possiamo che immaginare in continua salita, mentre l&#8217;ansia lascia gradualmente il posto al dispiacere. Non credo che molti di noi, arrivati a quel punto, si sarebbero ancora sognati di ritrovare il proprio costoso drone. Se non che, all&#8217;improvviso, si sente un grido provenire da una parte distante del pendio: \u00e8\u00a0Punsok, la guida turistica! Quel sant&#8217;uomo, quell&#8217;eroe, quel genio delle operazioni di recupero. Le braccia sollevate, l&#8217;una a salutare con entusiasmo l&#8217;ospite di passaggio dal distante Canada, l&#8217;altra che stringe saldamente il vero protagonista del tragico racconto: lui stesso, lui proprio, il grande e splendido e costoso drone. \u00c8 inutile dire che l&#8217;andamento della giornata, a questo punto,\u00a0si sposta su un binario di natura decisamente pi\u00f9 allegra!<\/p>\n<figure id=\"attachment_21796\" aria-describedby=\"caption-attachment-21796\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/44ExQM0S4cI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21796\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21796 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Potala-Palace-500x313.jpg\" alt=\"potala-palace\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Potala-Palace-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Potala-Palace-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/12\/Potala-Palace.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21796\" class=\"wp-caption-text\">Tra le riprese effettuate da Vafa prima dell&#8217;avaria, spicca quella del magnifico Potala, il palazzo arroccato sulla montagna che da questa prende il nome e fu costruito, nella sua prima versione, dal quinto Dalai Lama Lozang Gyatso. Era il 1645. Questo video esplicativo in HD, invece, \u00e8 stato pubblicato dal canale <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCYWJ32GJbOgtzU2uHh0OMCQ\" target=\"_blank\">Amazing Places on Our Planet<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esperienza si risolve dunque per il meglio, e diventa dunque un\u00a0valido pretesto per sperimentare un lato meno turistico della capitale tibetana di Lhasa. Dimostrando, cos\u00ec, qualcosa di spesso ed ingiustamente trascurato; che nulla di quanto viene praticato assiduamente dai monaci buddhisti dell&#8217;antica culla del Grande Veicolo o\u00a0Mah\u0101y\u0101na, una delle principali correnti di pensiero di questa vasta religione, ha origine da una ricerca esteriore o un qualche ipotetico bisogno folkloristico puramente materiale. Cos\u00ec che persino\u00a0le bandiere abbandonate a terra, sporche e disordinate, assumono un significato fondamentale dell&#8217;intero cerchio del rituale: perch\u00e9 sono proprio esse stesse, in primo luogo, a simboleggiare l&#8217;accettazione del passato ed il riconoscimento delle imperfezioni dell&#8217;Universo, preparando la mente alla ricerca di uno stato di consapevolezza superiore. E cos\u00ec come l&#8217;aggiunta di nuove\u00a0Lung Ta deve corrispondere a particolari condizioni ambientali per sviluppare il massimo potere positivo, possibilmente in una giornata di sole con forte vento, anche la loro rimozione pu\u00f2 corrispondere soltanto a quel preciso mese del calendario, quando ci si appresta ad accogliere l&#8217;inizio dell&#8217;anno nuovo. Una volta trasportate presso il terreno del tempio, quindi, esse verranno radunate per dargli fuoco. Trasformate in cenere, ma al tempo stesso sprigionando il proprio fumo nell&#8217;atmosfera, ci lasceranno in eredit\u00e0 un ultima dose d&#8217;influenze benevole per il futuro. Non importa quale sia la nostra fede, o confessione religiosa: ed \u00e8 forse proprio questa la maggiore forza del buddhismo. L&#8217;inclusivit\u00e0 totale, perch\u00e9 il vero praticante si interessa non degli uomini nel corso di una singola vita, n\u00e9 della loro anima immortale, ma del ciclo\u00a0stesso che li porta a diventare parte del mondo e del ruolo che essi possono acquisire nel renderlo un posto migliore.<br \/>\nA tal proposito, non so quale tipo di Karma (merito non transitorio) sia associabile al gesto di far volare un drone sopra Lhasa, finendo per perderlo in un attimo di distrazione. Ma sono sicuro di questo: se \u00e8 vero che ritrovarlo \u00e8 motivo di gioia per tutte le parti coinvolte, allora di certo qui qualcuno ci ha guadagnato. Il che significa, indirettamente, che lo stesso vale anche per noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quante volte vi \u00e8 capitato di guardare un qualcosa da lontano, trovandolo bellissimo, per poi avvicinarvi e scoprire che non tutto era precisamente in linea con le vostre aspettative? 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