{"id":21698,"date":"2016-11-19T06:47:46","date_gmt":"2016-11-19T05:47:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21698"},"modified":"2016-11-19T06:50:33","modified_gmt":"2016-11-19T05:50:33","slug":"la-forza-del-collo-che-alza-la-moto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21698","title":{"rendered":"La forza del collo che alza la moto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0k_EBP8OtcU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21699\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21701\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/India-Head-Carry-500x313.jpg\" alt=\"india-head-carry\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/India-Head-Carry-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/India-Head-Carry-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/India-Head-Carry.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accurati studi empirici, assistiti dalla disinformazione e il senso comune, hanno dimostrato come l&#8217;uomo e la donna umani usino soltanto, in media, lo 0,0000001 del loro cervello!\u00a0Lo\u00a0spreco. Pi\u00f9 terribile. Di questo mondo. Tutti quei costosissimi neuroni, sparpagliati nella guaina mielinica del cranio,\u00a0lasciati a galleggiare come papere di gomma in un catino. Inevitabilmente, sorge la domanda: che\u00a0COSA ci stiamo perdendo? Negli antichi templi dell&#8217;Oriente misterioso, sui picchi nebbiosi dei monti della Cina, i discendenti dei monaci ancestrali hanno ricevuto in eredit\u00e0 l&#8217;arte suprema del Qigong, che permette di potenziare il corpo tramite lunghi periodi di meditazione. E ogni volta che uno di loro, per lottare contro il male o fare colpo sui turisti, si concentra su una mano o un piede, quello diventa duro come l&#8217;acciaio,\u00a0al punto da poter spezzare con un\u00a0solo colpo il tronco del macigno di metallo o addirittura il ferro dell&#8217;albero di pietra. Se il combattente invece si concentra sui muscoli dello stomaco, potrebbe facilmente usarli al posto di uno schiaccianoci per gusci di tartaruga. Se incorpora la propria volont\u00e0 all&#8217;interno della\u00a0schiena, in un attimo\u00a0si stende sul torrente, per fare da ponte a una pesante station wagon. Ma allo stesso modo in cui un bulbo oculare pu\u00f2 vedere praticamente ogni cosa, tranne se stesso (come sa fin troppo bene chi ha provato a mettersi le lenti a contatto) la mente non pu\u00f2 meditare su stessa. Sarebbe una contraddizione in termini, perch\u00e9 ci\u00f2 richiede la suprema distrazione. Quindi se esiste a questo mondo una persona in grado di infondere il suo Qi dentro la testa, egli non pu\u00f2 essere cinese. N\u00e9 giapponese. A quanto sembra, potrebbe trattarsi di un indiano.<br \/>\nIpotizziamo per un attimo il significato della scena. Voi siete viaggiatori col cappello coloniale, che per fare un&#8217;esperienza un po&#8217; diversa, nonostante ci\u00f2 che suggeriva l&#8217;agenzia, avete deciso di affittarvi un veicolo a Bangalore. E quel mezzo di trasporto su due ruote, il caso vuole sia una moto. Non del tipo che si pu\u00f2 comprare, senza alcun problema, nei negozi della nostra parte di pianeta. Ovvio: niente Kawasaki, BMW, Ducati etc: questa qui, miei cari Dr. Livingstone, \u00e8 una splendida\u00a0Bajaj Pulsar dalla cilindrata di 150 cc, la preferita della giovent\u00f9 ruggente del Kerala. Soprannominata &#8220;La regina della strada&#8221; (in realt\u00e0 era il re, ma in Italia il sesso della moto \u00e8 differente) che vanta sul marketing come sua caratteristica primaria 65 chilometri per litro e una potenza di 15 cavalli\/Ps. per un peso contenuto di 144 Kg. Contenutissimo, direi. Ora nel momento del ritiro, nella nostra storia il ragazzo del motonoleggio vi ha fatto presente in un\u00a0suo\u00a0inglese tentennante &#8220;Signore! Questa moto \u00e8 molto buona. La prenda e si diverta, ma ricordi: non percorra assolutamente la strada tortuosa che si estende tra\u00a0Thiruvananthapuram e Chennai.\u00a0Ci sono pericoli che uno straniero non potrebbe neanche immaginarsi.&#8221; Oh. Oh my, come direbbe George Takei, ovvero Hikaru Sulu di Star Trek. Sar\u00e0 meglio trovare un metodo diverso di percorrere quel tratto ESSENZIALE per il mio viaggio. &#8220;La ringrazio del consiglio, buon uomo. Che ne dice se, invece, facessi caricare la moto su un secondo mezzo di trasporto, per poi scendere tranquillamente a Chennai? &#8220;Signore! Ottima idea. Le do il biglietto da visita di mio cugino, lui potr\u00e0 senz&#8217;altro aiutarla.&#8221;<br \/>\nIl che ci porta a questa scena principe dell&#8217;argomento: una piazzola, una piazzetta o ancor pi\u00f9 semplicemente un slargo nella strada, presso cui, con vostra somma sorpresa, trova posto una corriera parcheggiata. Di fronte alla quale c&#8217;\u00e8 il cugino di cui sopra, con la sua maglietta bianca ed un contegno che basta a identificare il suo lavoro: quest&#8217;uomo \u00e8 un coolie, ovvero, fa il facchino. C&#8217;\u00e8 una scala reclinata contro il bus, dall&#8217;aspetto a dir la verit\u00e0 molto robusto. Due persone, gli agenti designati, vi accolgono con cordialit\u00e0, ritirano la mancia da 2 dollari e fanno gesti ampi per farvi capire che \u00e8 il momento di scendere dalla moto. Senza esitazione, tempo di guardare: in un attimo, il veicolo si stacca dal terreno. Per trovare un nuovo alloggiamento nel pi\u00f9 capelluto dei luoghi&#8230;E poi su, su&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21700\" aria-describedby=\"caption-attachment-21700\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lV-iP1jSMlI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21700\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21700 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/India-Head-Carry-2-500x313.jpg\" alt=\"india-head-carry-2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/India-Head-Carry-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/India-Head-Carry-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/India-Head-Carry-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21700\" class=\"wp-caption-text\">Un addetto portuale indiano scarica i mattoni dall&#8217;imbarcazione, tenendoli in perfetto equilibrio sulla sommit\u00e0 del capo. Quando non ci arriva pi\u00f9, li lancia e quelli se ne stanno l\u00ec, felici. Quale dio elefante o spirito del tempo lo ha assistito? Quale antica disciplina appresa all&#8217;ombra di un albero sacro?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione della percentuale inattiva del cervello, come potrebbe facilmente dirvi un qualsiasi neurologo da quattro soldi, \u00e8 una baggianata del tutto priva di senso. Una di quelle leggende metropolitane travestite da curiosit\u00e0, come quella dei quattro ragni annuali che ciascuno mangerebbe per errore durante il sonno, destinate a rafforzarsi progressivamente\u00a0a seguito della ripetizione scriteriata. I moderni strumenti scientifici l&#8217;hanno ormai del tutto dimostrato, come basti un&#8217;emozione, l&#8217;attivit\u00e0 artistica, persino il semplice eloquio, ad attivare\u00a0di concerto ogni singola area del nostro organo primario di coscienza. Nessuno di noi \u00e8 destinato a diventare un X-Man. Eppure&#8230; Come nell&#8217;annosa questione della separazione tra stato e chiesa, una cosa \u00e8 la mente, l&#8217;altra \u00e8 il corpo. Ed esistono teorie, tutt&#8217;altro che parascientifiche, secondo cui nel secondo caso resti applicabile il concetto universale del &#8220;Non sappiamo neanche usare le nostre risorse personali.&#8221; La prova era del resto, sempre stata di fronte a noi, volendo: avrete certamente visto, o per lo meno sarete a conoscenza, di quell&#8217;attivit\u00e0 tipica dell&#8217;Africa Orientale, attestata soprattutto tra le donne dei\u00a0popoli Luo e Kikuya, che consiste nel trasportare pesi facilmente pari al proprio, caricandoli e tendoli in bilico sulla sommit\u00e0 della testa. Ragazze esili e leggiadre, che per assicurare\u00a0una quantit\u00e0 sufficiente di acqua o vivande ai propri beneamati familiari\u00a0devono spostare detta mercanzia per miglia e miglia, senz&#8217;altra risorsa che la propria forza muscolare. Eppure, non sembrano affatto delle culturiste. \u00c8 proprio questo, a pensarci bene, a non essere meno\u00a0incredibile dell&#8217;arte cinese del Qigong.<br \/>\nNel decennio del 1890, un attore\u00a0shakespeariano proveniente dall&#8217;Australia di nome\u00a0Frederick Matthias Alexander si trov\u00f2 ad affrontare un problema per lui assai gravoso: egli stava progressivamente perdendo la voce. Andando in ritiro per alcuni mesi, e meditando a lungo sulla triste condizione umana, gli capit\u00f2 quindi di fare mente locale su una propria cattiva abitudine. Ogni volta che si lasciava prendere dall&#8217;enfasi di un discorso, tendeva i muscoli del collo ed irrigidiva le spalle. Senza alcuna utilit\u00e0. Studiando pi\u00f9 approfonditamente se stesso, not\u00f2 allora un&#8217;alta quantit\u00e0 di simili reazioni fisiche prive di senso, che ciascuno di noi mette tutt&#8217;ora in atto in vari momenti della giornata, lesionando il fisico e riducendone progressivamente la\u00a0resistenza. Ed a quel punto, elabor\u00f2 una disciplina per contrastare la questione, che in breve tempo si diffuse negli Stati Uniti e nel mondo. La tecnica Alexander, come venne chiamata senza troppa fantasia, consisteva del diventare pienamente coscienti per la prima volta del numero e la variet\u00e0 di tessuti muscolari presenti all&#8217;interno del corpo umano. E in qualche modo, controllarli. Ma come per la meditazione guerriera del tempio di Shaolin, questo metodo non era necessario per chiunque. Alcuni esseri di questo mondo, infatti, gi\u00e0 lo praticavano spontaneamente, per il frutto dell&#8217;assoluta e imprescindibile necessit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21702\" aria-describedby=\"caption-attachment-21702\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tM6zLcI9-hQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21702\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21702 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Brazil-Head-Carry-1-500x313.jpg\" alt=\"brazil-head-carry\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Brazil-Head-Carry-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Brazil-Head-Carry-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Brazil-Head-Carry-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21702\" class=\"wp-caption-text\">Questo brasiliano porta una bombola sul capo mentre se ne va in bicicletta. Ci\u00f2 \u00e8 un&#8217;assoluta impossibilit\u00e0 fisica, perch\u00e9 in assenza di moto uniforme, accelerando e frenando come di consueto, la bombola dovrebbe cadere. Ma la bombola \u00e8 come il bombo&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 <a href=\"https:\/\/repository.abertay.ac.uk\/jspui\/handle\/10373\/443\" target=\"_blank\">almeno uno studio scientifico di cui Internet sia a conoscenza<\/a>, portato avanti da scienziati dell&#8217;Universit\u00e0 di Dundee e di Citt\u00e0 del Capo, che tenti di analizzare in linea di principio l&#8217;origine dell&#8217;apparente forza spropositata delle donne africane. Il quale apre il discorso con una disquisizione di tipo biomeccanico: nel nostro quotidiano deambulare, ovvero quando camminiamo, il corpo umano agisce come un pendolo. Parte dell&#8217;energia spesa per ciascun passo, infatti, torna indietro, ed anticipa lo sforzo necessario a compiere quello immediatamente successivo. Ma il processo di traslazione, come potrete facilmente immaginare, non \u00e8 efficiente al 100% ed una certa quantit\u00e0 di forza viene letteralmente gettata via. O almeno, questo \u00e8 ci\u00f2 che succede normalmente. Probabilmente ricorderete l&#8217;attivit\u00e0 tipicamente vittoriana di far potenziare alle ragazzine la capacit\u00e0 d&#8217;equilbrio, costringendole a camminare da un lato all&#8217;altro della stanza con un libro sulla testa, alla ricerca del cosiddetto \u00a0&#8220;ottimo portamento&#8221;. Ecco a quanto pare, non si trattava di un proposito poi tanto insensato. Perch\u00e9 \u00e8 soltanto apprendendo fin da bambini simili tecniche, e crescendo nella pratica costante, che un umano pu\u00f2 giungere ad usare quel patrimonio d&#8217;energia nascosto, riuscendo a fare l&#8217;impossibile soltanto perch\u00e9 deve, o vuole, o cos\u00ec ha deciso ove si puote. L&#8217;avevamo sempre saputo: il vero superamento di un maestro, \u00e8 il non avere pi\u00f9 bisogno di lui.<br \/>\nL&#8217;essere umano perfettamente coordinato: la creatura pi\u00f9 straordinaria della Terra. Non c&#8217;\u00e8 niente che possa eluderlo, nulla al di fuori della sua portata. Persino sollevare un peso superiore al proprio corpo sulla sommit\u00e0 di una corriera, diventa un gioco da portare a termine per pochi spicci e un benevolo esercizio quotidiano. L&#8217;unica domanda da porsi, a questo punto, \u00e8: &#8220;Che cosa diamine succede di tanto terribile tra\u00a0Thiruvananthapuram e Chennai?&#8221; Nessuno \u00e8 mai tornato a raccontarlo, neppure il secondo cugino del noleggiatore. I\u00a0teschi scarnificati con il casco da motociclista sono assai poco loquaci tra le acque del fiume fangoso, e del resto, nessuno sembra avere voglia di tirarli fuori di l\u00ec. O Kali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accurati studi empirici, assistiti dalla disinformazione e il senso comune, hanno dimostrato come l&#8217;uomo e la donna umani usino soltanto, in media, lo 0,0000001 del loro cervello!\u00a0Lo\u00a0spreco. Pi\u00f9 terribile. Di questo mondo. Tutti quei costosissimi neuroni, sparpagliati nella guaina mielinica del cranio,\u00a0lasciati a galleggiare come papere di gomma in un catino. 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