{"id":21693,"date":"2016-11-18T06:53:38","date_gmt":"2016-11-18T05:53:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21693"},"modified":"2016-11-18T06:53:38","modified_gmt":"2016-11-18T05:53:38","slug":"new-york-93-limpossibile-videocassetta-in-hd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21693","title":{"rendered":"New York &#8217;93: l&#8217;impossibile videocassetta in HD"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fT4lDU-QLUY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21694\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21696\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/New-York-93-500x313.jpg\" alt=\"new-york-93\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/New-York-93-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/New-York-93-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/New-York-93.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 era gremita, le persone si parlavano l&#8217;una sull&#8217;altra.\u00a0Dall&#8217;Ottava Avenue a Gran Street, da Broadway a Times Square, non c&#8217;era un singolo luogo in cui sarebbe stato possibile\u00a0individuare il suono\u00a0del vento. Gente semplice, gente elegante, uomini e donne di mondo, eroi emarginati. Ciascuno estremamente cosciente, cos\u00ec come lo \u00e8 immancabilmente la natura umana, del preciso istante e della condizione in cui stava vivendo, al termine di un secolo di duri sacrifici, lotte, ardue tribolazioni; sulla cima del periodo economicamente pi\u00f9 elevato\u00a0degli ultimi 100 anni. Alla Casa Bianca faceva il suo ingresso proprio in quell&#8217;anno Bill Clinton, con un futuro ancora da decidere, forse un passato nebuloso, ma una leadership di partito solida e una visione politica del mondo a cui il popolo americano, fin da subito, si dichiar\u00f2 abbonato. Altre scelte, meno degne dei libri di storia\u00a0eppure a loro modo non prive d&#8217;importanza, influenzavano il mondo del commercio in modo significativo. I dischi giravano nei vorticosi meccanismi.<br \/>\nI Kennedy, i Rockfeller. Chi sono i Taft, gli Udall? Di certo non potremmo sollevare alcun dubbio, neanche da <em>ignoramuses<\/em> europei, in merito all&#8217;importanza rivestita nella storia del contemporaneo dai due presidenti Bush. Le dinastie al potere della classe dirigente americana, la cui storia pregressa porta molti a pensare che persino dopo queste elezioni del 2016, i Clinton possano tornare in lizza con l&#8217;ingresso nell&#8217;arena della figlia Chelsea.\u00a0C&#8217;\u00e8 una tendenza fondamentale, universalmente nota, che porta il potere politico a\u00a0scorrere dentro alle vene con il sangue, e per questo trasferirsi intonso lungo il flusso delle sue generazioni.\u00a0Mentre se c&#8217;\u00e8 un ambito in cui questo non poteva mai succedere, questo era senz&#8217;altro la\u00a0tecnologia. Un mondo le cui regole sono dettate necessariamente dal senso pratico, e il ritmo \u00e8 scandito dalle innovazioni ingegneristiche e la sperimentazione. Giusto? Allora spiegatemi un po&#8217; questo documento: una ripresa della Grande Mela in cui la folla, presa da lontano, non \u00e8 soltanto una massa indistinta di colori, ma presenta nasi, bocche, addirittura singoli capelli. La cui inquadratura si compone, se volessimo contarli, di esattamente 1980 x 1080 pixel a scansione interlacciata. Gli stessi di un moderno film in Blu Ray. E a scanso d&#8217;equivoci: non siamo assolutamente di fronte a una creazione avveniristica, creata\u00a0per un pubblico di tecnici nelle candide sale. Queste scene, create con piglio registico neutrale ma piuttosto\u00a0accattivante, facevano parte originariamente di un disco demo giapponese, impiegato per dimostrare nei negozi le straordinarie potenzialit\u00e0 del Laserdisc MUSE della Pioneer. Un qualcosa che avrebbe immediatamente ricordato, agli occhi dei giovani d&#8217;oggi, un CD grosso come un 33 giri.<br \/>\nEppure, non \u00e8 ancora questa la ragione\u00a0degna del nostro supremo senso di sorpresa: perch\u00e9 il video in questione, per come lo stiamo guardando attraverso l&#8217;upload dell&#8217;utente YouTube Pedant, \u00e8 stato in effetti catturato tramite l&#8217;uscita component dispositivo differente, per il grande pubblico letteralmente sconosciuto. Un videoregistratore&#8230; In alta definizione. Si, \u00e8 cos\u00ec! La suprema contraddizione in termini, come un pesce che cammina sulla terra, o un cubo di ghiaccio che va a fuoco, un verme che mette le ali come una farfalla. C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;epoca, tutt&#8217;altro che lontana, in cui lo storage ottico del disco laser ci sembrava vecchio e superato. Ed il futuro era chiaro \u00a0e limpido, come una scatola di plastica col nastro magnetico all&#8217;interno. La sublime, indimenticabile invenzione del VHS di JVC: torneremo mai a quell&#8217;epoca gloriosa? Aah, la nostalgia. Il fatto, sostanzialmente, \u00e8 come segue. Nell&#8217;opinione comune, si tende a pensare che l&#8217;immagazzinamento dei dati in formato digitale non possa che derivare da specifiche tipologie di supporti. Che i dati codificati, in maniera totalmente scollegata dalla loro fisica natura, siano un appannaggio del &#8220;mondo nuovo&#8221; nato successivamente all&#8217;invenzione del transistor, e che la conoscenza, come qualsiasi altra forma di energia, non possa comprimersi al di sotto di un peso specifico determinato. 74 minuti di musica, ad esempio, per un CD Audio; ma ora provate a registrarli in formato MP3, o ancora meglio in FLAC. Ora avete 650 <em>megabytes<\/em>, ed in funzione della qualit\u00e0 scelta, molto, MOLTO spazio di manovra&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21695\" aria-describedby=\"caption-attachment-21695\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KOrn2hBsYKE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21695\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21695 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Laserdisc-500x313.jpg\" alt=\"laserdisc\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Laserdisc-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Laserdisc-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Laserdisc.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21695\" class=\"wp-caption-text\">\u00c8 un UFO, \u00e8 Superman? Probabilmente, al giorno d&#8217;oggi una simile visione risulterebbe meno impressionante di uno di questi frisbees catarifrangenti. Eppure, fino alla met\u00e0\u00a0degli anni &#8217;80 ci giravano persino i videogames nelle sale giochi. Grazie alla matita di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dragon's_Lair\" target=\"_blank\">quel genio di Don Bluth<\/a>&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il miracolo anacronistico a cui avete assistito, nei fatti, \u00e8 stato prodotto da un registratore D-VHS della JVC stessa, in collaborazione con\u00a0Hitachi, Matsushita e Philips. Ora se le cose andassero nella tecnologia come in politica, avrei forse detto Sony, Samsung e LG. Perch\u00e9 altrimenti come potremmo mai spiegare il capovolgimento successivo delle dinastie? Il formato in questione fu introdotto nel 1998, ben CINQUE anni prima del BluRay, quando il top di gamma per il mercato <em>consumer<\/em> risultava essere, da ormai diversi anni, l&#8217;ormai vetusto DVD. La cui capienza non era in alcun modo sufficiente a contenere un film in alta definizione del resto, non \u00e8 che importasse poi a molti: un televisore in grado di riprodurre tali contenuti, dopo tutto, sarebbe costato attorno ai 4.000 dollari. Eppure il mercato c&#8217;era, e la richiesta per dei film tanto assurdamente definiti andava di pari passo, assieme a quello per le uova di caviale, le Ferrari e gli orologi d&#8217;oro. Al che, alle aziende succitate venne l&#8217;incredibile idea: cosa succederebbe se prendiamo la videocassetta dalle prestazioni pi\u00f9 avanzate sul mercato, la S-VHS con luminanza e risoluzione lievemente migliorate, e la usiamo per immagazzinare i dati in digitale? Fino a 50 (CINQUANTA) GigaBytes di dati, ecco cosa! Chi ha mai lavorato nel settore degli archivi del resto lo sa bene, che i supporti\u00a0magnetici si prestano davvero molto bene ad immagazzinare quantit\u00e0 spropositate di dati, a patto di non pretendere di accedervi in una frazione di secondi. Dopo tutto, quando l&#8217;unica variabile per la capienza \u00e8 l&#8217;estensione del nastro, se servono pi\u00f9 giga, tutto quello che occorre \u00e8 farlo ancora pi\u00f9 lungo. E caso vuole che nell&#8217;ormai sottovalutata scatoletta plasticosa con lo sportellino inventata quasi 20 anni prima dalla JVC, di nastro ce ne potessero stare fino 500 metri. Niente male, davvero!<\/p>\n<figure id=\"attachment_21694\" aria-describedby=\"caption-attachment-21694\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jiu0LPeLQPE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21694\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21694 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/DVHS-Player-500x313.jpg\" alt=\"dvhs-player\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/DVHS-Player-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/DVHS-Player-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/DVHS-Player.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21694\" class=\"wp-caption-text\">Techmoan \u00e8 un esperto di formati video, un evidente cinefilo e un collezionista di hardware di vecchia data. Proprio per questo, di fronte all&#8217;improbabile sistema D-VHS, non ha potuto fare a meno di smontarlo in pezzi piccolissimi, per farne l&#8217;oggetto privilegiato dei suoi studi di approfondimento.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista meccanico, un videoregistratore di questa classe non era poi cos\u00ec diverso da quelli\u00a0usciti precedentemente. C&#8217;erano le stesse testine e gli stessi meccanismi, mirati a gestire una cassetta dal punto di vista fisico assolutamente convenzionale. Ci\u00f2 che cambiava radicalmente, invece, era tutta l&#8217;elettronica: senza la spropositata capacit\u00e0 di calcolo che oggi possediamo persino all&#8217;interno del pi\u00f9 economico dei cellulari, la decodifica dei dati digitali presenti in una videocassetta richiedeva una grande quantit\u00e0 di circuiti dedicati, e vere e proprie intere schede informatiche, posizionate a tappezzare letteralmente la scocca interna del dispositivo. Lo YouTuber appassionato Techmoan fa notare, a tal proposito, come alcuni dei dispositivi vintage da lui acquistati ad un buon prezzo abbiano un aspetto tutt&#8217;altro che raffinato, con addirittura un rumoroso dissipatore montato esternamente, come se fosse stato aggiunto successivamente alla progettazione. Gli apparecchi dunque, proni al surriscaldamento, apparivano tutt&#8217;altro che solidi nel tempo, e questo potrebbe aver contribuito in modo significativo al loro fallimento. La registrazione, inoltre, per arginare il timore della pirateria di quella che rimaneva dopo tutto una normalissima VHS, poteva essere effettuata solamente tramite porta Firewire. Eppure&#8230; Molti, tra i videogiocatori moderni, hanno presente la catastrofica percentuale di X-Box 360 difettose che la Microsoft immise, con notevole mancanza di prudenza, sul mercato nel 2005. Eppure, quella console fu la grande rivelazione della sua epoca, e persino tanti anni dopo, il brand \u00e8 vivo e vegeto anche se piuttosto sofferente (ma chi non lo \u00e8 adesso, in quel settore?) Il funzionamento inaffidabile, o la poca praticit\u00e0, non ha mai precluso il successo di qualsivoglia tecnologia che fosse veramente significativa. E non credo che\u00a0si possa negare la qualit\u00e0 e il merito del D-VHS dopo averlo sperimentato: i film dell&#8217;ultima generazione avevano una qualit\u00e0 video del tutto comparabile a quanto si pu\u00f2 trovare ADESSO sul mercato. Non \u00e8 incredibile tutto ci\u00f2? Personalmente, trovo molto\u00a0calzante il paragone sollevato da Techmoan: nel 1998 esce il Sega Dreamcast, una console dalle caratteristiche fenomenali. Aveva l&#8217;alta definizione, dischi proprietari ad alta capienza, gioco online via modem, schermi LCD sui gamepad, costo relativamente contenuto. Giochi fantastici, aggiungerei &#8211; come dimenticare il fascino desueto degli <em>arcades<\/em>? Ma non vendette mai abbastanza e soltanto tre anni dopo, usc\u00ec di produzione. La ragione \u00e8 chiaramente comprensibile: tutti aspettavano la Playstation 2.<br \/>\nC&#8217;era questo tripudio di idee completamente folli, costruito da un marketing serrato e alcuni executives capaci di sfruttare le conferenze aziendali come comizi in epoca di guerra, su un sistema dalla potenza spropositata, che avrebbe potuto guidare\u00a0missili nucleari a destinazione se soltanto l&#8217;avesse voluto (si parl\u00f2 addirittura di un divieto di esportazione verso il\u00a0Medio Oriente, ah ah!) Che sarebbe stato perennemente connesso ad una sorta di rete neurale, permettendoci di raggiungere uno stato di convivenza&#8221;superiore&#8221; &#8211; davvero, fu addirittura usato il termine sociologico del <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Third_place\" target=\"_blank\">Third Place<\/a>, che potrebbe forse essere realmente applicabile soltanto nell&#8217;immediato futuro, con un&#8217;effettiva diffusione su larga scala dei sistemi per la realt\u00e0 virtuale. E tutti ci credettero, come avevano creduto nel DVD. Per fare lo stesso nuovamente, pochi anni dopo, grazie all&#8217;invenzione del Blu Ray. Era davvero meglio, quel disco argentato, rispetto alla videocassetta di JVC? Sony ci credeva al 220% come hanno fatto gli americani di oggi, con Donald Trump. E voi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 era gremita, le persone si parlavano l&#8217;una sull&#8217;altra.\u00a0Dall&#8217;Ottava Avenue a Gran Street, da Broadway a Times Square, non c&#8217;era un singolo luogo in cui sarebbe stato possibile\u00a0individuare il suono\u00a0del vento. Gente semplice, gente elegante, uomini e donne di mondo, eroi emarginati. Ciascuno estremamente cosciente, cos\u00ec come lo \u00e8 immancabilmente la natura umana, del &#8230; <a title=\"New York &#8217;93: l&#8217;impossibile videocassetta in HD\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21693\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su New York &#8217;93: l&#8217;impossibile videocassetta in HD\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[43,2089,206,2087,167,2088,284,147,71,97,32,2086,102],"class_list":["post-21693","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cinema","tag-consumer","tag-elettronica","tag-formati","tag-ingegneria","tag-laserdisc","tag-new-york","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-tecnologia","tag-tv","tag-vhs","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21693"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21697,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21693\/revisions\/21697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}