{"id":21657,"date":"2016-11-13T06:24:38","date_gmt":"2016-11-13T05:24:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21657"},"modified":"2016-11-13T06:29:53","modified_gmt":"2016-11-13T05:29:53","slug":"la-citta-messa-in-fuga-dalla-sua-stessa-miniera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21657","title":{"rendered":"La citt\u00e0 messa in fuga dalla sua stessa miniera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=WKvqJ05AsPY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21658\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21660\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Kiruna-Town-500x313.jpg\" alt=\"kiruna-town\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Kiruna-Town-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Kiruna-Town-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Kiruna-Town.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Monica Larsson, lo chef del ristorante per famiglie sulla via del corso principale ricoperta dalla neve, parla amabilmente con la troupe del documentario finanziato dall&#8217;ente turistico di stato. &#8220;Si ve lo confermo, le esplosioni non si fermano neanche di notte.&#8221; Quasi a sottolineare le sue parole, l&#8217;edificio trema come per l&#8217;effetto di uno spaventoso terremoto, mentre un boato riecheggia dalle viscere del sottosuolo. Lo scenario della cittadina semi-addormentata, visibile dalla finestra principale, sembra assumere contorni sfocati, mentre il vetro vibra freneticamente alla frequenza di un diapason da quattro soldi. &#8220;Ma io neppure mi sveglio. Ormai ci sono abituata!&#8221; E come potrebbe essere altrimenti? Da queste parti, il sole tramonta in autunno. Per sorgere di nuovo solamente in primavera. Ma se dovesse sparire sotto la linea dell&#8217;orizzonte anche l&#8217;intera citt\u00e0, quell&#8217;alba diventerebbe\u00a0un sogno lontano&#8230;<br \/>\nL&#8217;eccezionale\u00a0abbondanza di una particolare risorsa \u00e8 inevitabilmente alla base di un insediamento remoto. Funziona cos\u00ec: i cartografi all&#8217;inizio del secolo, durante i loro mesi vagabondi, giungono presso la montagna o la collina sperduta dentro al territorio popolato solamente dai nativi. Durante la loro opera di prospezione, scoprono la &#8220;cosa&#8221;: Platino? Argento? Zolfo? Nickel? Cobalto? Con grande rischio personale, costanza ed attenzione, essi stilano quindi un rapporto minuzioso, in cui si elencato i punti a favore per porre le basi dell&#8217;insediamento. La questione, da quel momento, resta inosservata per diversi anni. Finch\u00e9 il governo pi\u00f9 vicino oppure qualche compagnia privata, corroborata da recenti fondi d&#8217;investimento in eccedenza, non decide di cogliere la sfida, affrontando le spese iniziali per scavare la prima miniera. Ed \u00e8 a quel punto, normalmente, che la gente molla tutto per cercare qui la sua fortuna. \u00c8 successo in Nord America, agli albori della corsa all&#8217;oro nel Far West, ed allo stesso modo \u00e8 capitato qui, all&#8217;estremit\u00e0 settentrionale pi\u00f9 estrema d&#8217;Europa, in Lapponia, entro le propaggini del Circolo Polare Artico. Dove, a partire dal 1736, furono nominate dall&#8217;ufficiale svedese\u00a0Anders Hackzell le due colline di\u00a0Fredriks berg e\u00a0Berget Ulrika Eleonora (rispettivamente denominate sulla base del re e la regina di allora) letteralmente ricolme del pi\u00f9 puro, universalmente utile e sorprendentemente prezioso dei metalli: l&#8217;umile ferro. Per pi\u00f9 di un secolo, il minerale venne faticosamente raccolto dagli uomini di frontiera, e trasportato fino alla civilt\u00e0 con slitte trainate da renne o cavalli. Il loro agglomerato di casupole venne chiamato Kiruna, la versione abbreviata del nome di una vicina montagna nella lingua dei popoli sami. Gli unici a condividere con loro tali vertiginose, gelide latitudini. Finch\u00e9 nel 1884, finalmente, non ci si rese conto di come i giacimenti dell&#8217;intera regione non fossero destinati ad esaurirsi prima di molte generazioni, portando quindi la compagnia inglese della Northern Europe Railway Company a investire nel futuro, costruendo in un primo momento dei binari tra le vicine citt\u00e0 costiere di Lule\u00e5 e\u00a0Narvik. Poco prima di andare sfortunatamente fallita, e ritrovarsi a vendere le infrastrutture allo stato svedese per la met\u00e0 della cifra spesa. E fu allora che quest&#8217;ultimo, estendendo le linee fino alla sua miniera pi\u00f9 settentrionale, apr\u00ec la strada alla trasformazione progressiva di Kiruna in villaggio, quindi in vera e propria cittadina. L&#8217;amministrazione del\u00a0giacimento venne data alla compagnia statale della Luossavaara-Kiirunavaara Aktiebolag (LKAB) che vide una crescita di produzione\u00a0fino all&#8217;inizio del secolo successivo, e non smise di dirigere le operazioni neanche durante le due guerre mondiali, quando le materie prime estratte localmente diventarono una condizione totalmente necessaria alla sopravvivenza di qualsiasi nazione, specialmente se neutrale come la Svezia.<br \/>\nNegli anni pi\u00f9 recenti, questo luogo caratterizzato da una ricchezza endemica e indubbiamente duratura, pu\u00f2 raccogliere i frutti dei suoi quasi\u00a0200 anni di ottima amministrazione, con una disposizione urbanistica funzionale, numerose installazioni turistiche e ben due centri dedicati alla ricerca spaziale: l&#8217;Esrange per la costruzione di razzi e Istituto di Fisica, un dipartimento del politecnico di\u00a0Lule\u00e5. La ridente cittadina, tuttavia, ha un problema. Secondo gli ultimi studi geologici e in funzione della progressiva necessit\u00e0 di scavare sempre pi\u00f9 a fondo, per continuare ad estrarre il beneamato ferro, entro i prossimi 100 anni essa prenderebbe entusiasticamente il posto della terra rimossa dalle oscure profondit\u00e0. In altre parole, cadrebbe gi\u00f9 nel baratro, tutta intera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21659\" aria-describedby=\"caption-attachment-21659\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=j4x7hbTKi1U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21659\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21659 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Kiruna-Ice-Hotel-500x313.jpg\" alt=\"kiruna-ice-hotel\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Kiruna-Ice-Hotel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Kiruna-Ice-Hotel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Kiruna-Ice-Hotel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21659\" class=\"wp-caption-text\">Il Kiruna Ice Hotel \u00e8 una delle attrattive turistiche pi\u00f9 famose della regione, con le sue stanze ricavate nel ghiaccio eterno da cui \u00e8 possibile osservare l&#8217;aurora boreale. Il complesso, per fortuna, si trova 17 Km a est del centro cittadino, e non rischia di sprofondare assieme al resto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, se\u00a0Monica Larsson ed i suoi circa 18.000 concittadini al conto attuale non sono particolarmente preoccupati \u00e8 perch\u00e9 la\u00a0LKAB, e con essa le istituzioni svedesi, hanno un piano di risposta al pericolo tutt&#8217;altro che azzardato: prendere l&#8217;intera citt\u00e0 e spostarla di 3 chilometri pi\u00f9 ad est. Roba da nulla, giusto? Non proprio. Eppure, meno priva di precedenti rispetto a quanto si potrebbe pensare. In particolare presso la miniera\u00a0tedesca di Gartzweiler,\u00a0nella Renania Settentrionale, l&#8217;omonimo villaggio dovette essere spostato, per una situazione del tutto comparabile a quella di Kiruna. Qualcosa di simile capit\u00f2 negli Stati Uniti anche a Tombstone, Arizona. E sarebbe facile bollare le compagnie minerali come servitrici di un presunto bene collettivo, che in realt\u00e0 per arricchirsi condannano alla distruzione\u00a0le case stesse della gente a cui hanno dato lavoro. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che ciascuno di questi insediamenti, fin dal momento stesso della loro concezione, fu fondato con la specifica intenzione di sfruttare al meglio le ricchezze del sottosuolo, e che nell&#8217;attimo stesso in cui queste dovessero esaurirsi, cesserebbero di assolvere a una qualsivoglia funzione. Tornando in breve tempo, con pari certezza operativa,\u00a0totalmente abbandonati. Polvere, desolazione. Neve compattata dal soffio del vento. Questo sarebbe stato il suo futuro: se gli amministratori non avessero dato l&#8217;ordine, davvero sfortunato, di scavare sotto il sostegno stesso delle case soprastanti. Rendendo necessaria l&#8217;attivazione subitanea del trasloco.<br \/>\nChe funzioner\u00e0, nonostante tutto, nel migliore dei modi: nel documentario di apertura si parla del metodo amministrativo determinato sulla base della particolare esigenza. A tutti gli abitanti dell&#8217;area colpita dal rischio, il governo pagher\u00e0 il 125% del valore di mercato degli immobili, offrendogli l&#8217;acquisto di una casa o locale commerciale di pari valore, ad un prezzo presumibilmente molto conveniente. Il segmento sceglie di seguire in particolare la famiglia di Johanna Lindgren Ringholt, l&#8217;attuale amministratrice dell&#8217;emporio Centrum, negozio storico di Kiruna, che parla con entusiasmo della nuova piazza progettata dalla compagnia Kjellander + Sj\u00f6berg, circondata da strade particolarmente strette e riparate dal vento, per favorire la vita locale anche durante il periodo dei lunghi e oscuri inverni della Lapponia. Altri miglioramenti previsti nell&#8217;ottica del progetto raro di ricreare un&#8217;intera citt\u00e0, includono una maggiore vicinanza al punto di riferimento della vicina\u00a0pineta, che dovrebbe cos\u00ec diventare un luogo di ritrovo dalle notevoli attrattive naturali. Per quanto concerne invece l&#8217;aspetto pi\u00f9 prettamente tecnico dell&#8217;operazione, nel documentario viene intervistato l&#8217;architetto Mark Szulgit, dello studio White, che parla estensivamente del senso di responsabilit\u00e0 da lui percepito nel lasciare un tale impatto nella vita della gente, ed anche di un problema estremamente significativo: la necessit\u00e0 di preservare, spostando letteralmente, alcuni edifici storici tra cui una torre dell&#8217;orologio e la stimata chiesa cittadina.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21658\" aria-describedby=\"caption-attachment-21658\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4npu3HCh5s0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21658\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21658 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Church-of-Kiruna-500x313.jpg\" alt=\"church-of-kiruna\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Church-of-Kiruna-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Church-of-Kiruna-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Church-of-Kiruna.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21658\" class=\"wp-caption-text\">La chiesa di Kiruna \u00e8 stata votata recentemente come edificio religioso pi\u00f9 bello di tutta la Svezia, probabilmente in forza della sua architettura modernista risalente alla met\u00e0 degli anni &#8217;20. L&#8217;interno completamente in legno ricorda una roccaforte vichinga, mentre statue dorate dei santi ornano la semplice ma interessante facciata.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi due luoghi di riferimento, assieme ad altri non meglio definiti, troveranno posto attorno al nuovo avveniristico municipio, costruito interamente con i fondi della\u00a0LKAB. Un deposito comune auto-gestito dalle compagnie di costruzione, definito &#8220;il Portale&#8221; raccoglier\u00e0 inoltre i materiali ricavati dalle demolizioni, messo a disposizione per assistere nell&#8217;efficace, e per quanto possibile rapida ricostruzione della citt\u00e0 presso la sua nuova sede pi\u00f9 sicura. Il processo, tuttavia, non sar\u00e0 complessivamente poi cos\u00ec semplice, e le stime pi\u00f9 ottimistiche parlano attualmente di almeno un secolo\u00a0perch\u00e9 si possa dire realmente completo. Cento anni, dopo i quali la citt\u00e0 attuale potr\u00e0 considerarsi totalmente restituita alla natura, mentre un nuovo agglomerato umano, in vista di quei luoghi ormai ancestrali, potr\u00e0 continuare a bruciare il necessario per tenersi al caldo, sereno e pienamente benestante.<br \/>\nLe renne, nel frattempo, torneranno a pascolare sopra la miniera, del tutto inconsapevoli della voragine sempre pi\u00f9 profonda che si allarga sotto i loro zoccoli pelosi. Tranne che per l&#8217;esplosione occasionale, istigatrice di tanti salti sul posto con le corna rivolte al cielo e una frenetica corsetta o due, fino alle propaggini del bosco pi\u00f9 vicino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monica Larsson, lo chef del ristorante per famiglie sulla via del corso principale ricoperta dalla neve, parla amabilmente con la troupe del documentario finanziato dall&#8217;ente turistico di stato. &#8220;Si ve lo confermo, le esplosioni non si fermano neanche di notte.&#8221; Quasi a sottolineare le sue parole, l&#8217;edificio trema come per l&#8217;effetto di uno spaventoso terremoto, &#8230; <a title=\"La citt\u00e0 messa in fuga dalla sua stessa miniera\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21657\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La citt\u00e0 messa in fuga dalla sua stessa miniera\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,201,903,625,187,236,730,194,233,772,858,768,71,499,329],"class_list":["post-21657","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-architettura","tag-case","tag-citta","tag-ecologia","tag-europa","tag-geografia","tag-geologia","tag-industria","tag-miniere","tag-risorse","tag-societa","tag-storia","tag-svezia","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21657"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21657\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21663,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21657\/revisions\/21663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}