{"id":21650,"date":"2016-11-12T06:50:26","date_gmt":"2016-11-12T05:50:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21650"},"modified":"2016-11-12T06:59:15","modified_gmt":"2016-11-12T05:59:15","slug":"il-mezzo-in-grado-di-spostare-fino-a-10-000-tonnellate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21650","title":{"rendered":"Il mezzo in grado di spostare fino a 10.000 tonnellate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oaCoL_WlsOE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21654\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21654\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Mammoet-SPMT-1-500x313.jpg\" alt=\"mammoet-spmt\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Mammoet-SPMT-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Mammoet-SPMT-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Mammoet-SPMT-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il buon vecchio sistema usato per edificare un qualcosa, che prevede la disposizione di un mattone sopra l&#8217;altro, sopra l&#8217;altro, sopra l&#8217;altro: superato, lento, inefficace, anacronistico, obsoleto. Soggetto ad infinite problematiche complicazioni. Che succede se il luogo prescelto manca di infrastrutture? E se ci si trova in un paese con regolamenti particolarmente onerosi, oppure si \u00e8 ricevuta la direttiva d&#8217;intervenire con il minimo impatto ambientale? \u00c8 mai possibile trasportare\u00a0fino al luogo deputato centinaia di operai specializzati? Che non parlano la lingua e quindi non interagiscono con le maestranze&#8230; Senza contare i costi vivi di una tale metodologia. In un mondo in cui \u00a0tutto deve muoversi velocemente, incluso il tempo stesso, e ci si prefigura di\u00a0vedere pronto in poche settimane ci\u00f2 che \u00e8 stato appena concepito, persino l&#8217;architettura \u00e8 diventata una questione di catena di montaggio. Mettere in posizione un ponte, una piattaforma offshore, un serbatoio, un trasformatore elettrico: tutto pu\u00f2 essere fatto, ovunque. Ma \u00e8 tanto pi\u00f9 efficiente, sia dal punto di vista dei costi che dell&#8217;organizzazione, affidarsi all&#8217;ambiente controllato della fabbrica, ovvero gli strumenti tecnologici della metallurgia. Immaginate i componenti che prendono forma con immediatezza sostanziale, mediante la trasformazione idonea dei preziosi materiali primi. E quindi, previo l&#8217;esercizio della volont\u00e0 umana, iniziano a spostarsi con estremo ordine, lungo l&#8217;autostrada e fino al distante molo d&#8217;imbarco. Poi da l\u00ec, fino ai porti di terre lontane. \u00c8 come se gli oggetti grossi come una montagna\u00a0avessero messo zampe invisibili, prese in prestito dal ragno Universale. O pi\u00f9 nello specifico, molte (potenzialmente Infinite!) Paia di ruote.<br \/>\nIl primo punto alla base del concetto degli SPMT (Self Propelled Modular Transporter) non \u00e8 tanto il Self, riferito alla loro capacit\u00e0 di spingere se stessi innanzi, mediante l&#8217;impiego di un certo numero di potenti motori, ma il Modular, ovvero l&#8217;innata e superiore capacit\u00e0 di cooperazione. Anzi \u00e8 proprio\u00a0questo, in definitiva, a renderli pi\u00f9 forti di qualsiasi altro veicolo su questa Terra. Considerate, come termine di paragone, il rapporto tra un orso e le formiche: il primo sar\u00e0 in grado di spostare facilmente il tronco di un albero, grazie ai suoi muscoli davvero impressionanti. Ma le seconde, a parit\u00e0 di peso, potrebbero smontare una foresta. Ed \u00e8 proprio di questo, se vogliamo usare una similitudine, che riesce ad occuparsi la Mammoet, azienda olandese che opera, in diverse fin forme, ormai da ben due secoli disseminati di successi. Bench\u00e9 l&#8217;invenzione del suo mezzo simbolo, questo incredibile prodotto della moderna tecnologia, non risalga che al 1984, grazie ad una fortunata collaborazione con il gruppo\u00a0Scheuerle di\u00a0Pfedelbach, in Germania. Alcuni affermano, con sicurezza estrema, che veicoli appartenenti a questa singolare classe fossero in realt\u00e0 esistenti da diversi anni, nell&#8217;interpretazione che aveva dato la compagnia inglese Econofreight. Questo non \u00e8 facile da verificare; ci\u00f2 che resta certo, tuttavia, \u00e8 che gli eredi di\u00a0Jan Goedkoop, l&#8217;imprenditore che aveva iniziato a trasportare carichi via mare tra la prima e la seconda Rivoluzione Industriale, furono i primi a dotare la loro piattaforma su ruote della capacit\u00e0 di ruotare su se stessa, e inoltre ad avere la geniale idea di\u00a0farla larga esattamente 2,43 metri e lunga\u00a0un massimo di 8,4, permettendogli di essere caricata all&#8217;interno di un container dai portuali. Il che gli ha permesso, nel corso delle ultime generazioni, di seguire il carico attraverso le onde dell&#8217;Oceano, per trovarsi pronta, caso per caso, a portarlo fino all&#8217;ultima destinazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21652\" aria-describedby=\"caption-attachment-21652\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wL3YvOe0ZgE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21652\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21652 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Mammoet-SPMT-2-500x313.jpg\" alt=\"mammoet-spmt-2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Mammoet-SPMT-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Mammoet-SPMT-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Mammoet-SPMT-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21652\" class=\"wp-caption-text\">Le ruote del veicolo girano liberamente a 360\u00b0, mentre un sistema software interpreta e traduce le richieste del pilota con radiocomando. Ogni proposito di movimento, a quel punto, diventa realizzabile con un semplice gesto. Le operazioni di carico\/scarico, generalmente, vengono effettuate con gigantesche gru semoventi del tipo prodotto dalla Liebherr (<a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17939\" target=\"_blank\">vedi articolo<\/a>).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dello scorso 6 ottobre l&#8217;ultima notizia di alto profilo sulla New York Wheel, la nuova ruota panoramica in costruzione presso Staten Island, destinata a diventare nel 2018 la pi\u00f9 grande operativa della storia. Nel corso di un&#8217;operativa mattinata, dunque, a partire dal porto di Brooklyn, quattro zampe di sostegno da 500 tonnellate l&#8217;una hanno percorso l&#8217;ultimo tratto dell&#8217;epico tragitto, cominciato niente meno che dalle acciaierie Walter Tosto, presso Chieti, Italia. Sotto questa massa spropositata, potrete facilmente immaginarlo, c&#8217;erano gli eccezionali mezzi della Mammoet. Quanti, esattamente? Chi pu\u00f2 dirlo? Fa davvero qualche differenza? Quando diventa possibile congiungere una quantit\u00e0 illimitata di sistemi su ruote, senza ricorrere all&#8217;appoggio di un mezzo da traino, simili mansioni sono certamente fattibili, persino semplici dal punto di vista della logistica. E tutto questo, grazie alle molte trovate progettuali implicate dal concetto stesso degli SPMT.<br \/>\nUn altro aspetto chiave del sistema, per l&#8217;appunto, \u00e8 il suo essere pilotabile da un solo individuo, indipendentemente dalla quantit\u00e0 dei singoli veicoli schierati. E ci\u00f2 non soltanto grazie alla loro capacit\u00e0 di unirsi in un solido tutt&#8217;uno, ma anche e sopratutto grazie allo specifico metodo propulsivo impiegato, che prevede l&#8217;impiego di un numero variabile di moduli PPU (Power Pack Unit) con motori a benzina, diesel o elettrici da pi\u00f9 di 400 cavalli ciascuno. I quali, secondo la specifica configurazione prevista, pompano il liquido idraulico all&#8217;interno di un sistema di trasmissione idrostatica, collegato ai motori ausiliari presenti nell&#8217;assale di ciascuna coppia di ruote (6 o 8 a seconda del modello) che trasforma l&#8217;energia di nuovo in movimento meccanico rotativo. Ciascuna ruota \u00e8 quindi motrice, ma non solo: tutte assieme, possono fermarsi o ripartire in modo assolutamente coordinato. Grazie a un simile meccanismo, gli SPMT diventano capaci di sostenere fino a 200 tonnellate ciascuno, sviluppando una forza trainante di 11 tonnellate. Ad una velocit\u00e0 massima, durante l&#8217;utilizzo, di non pi\u00f9 di 1 miglio all&#8217;ora. Che cosa ci vuoi fare&#8230; Quasi qualsiasi carico, ad ogni modo, una volta coricato sul lato pi\u00f9 lungo, diventa trainabile mediante il collegamento di ulteriori veicoli, senza limiti formali di sorta.<br \/>\nIl manager delle costruzioni della Foster Wheeler Doug Lee ha detto in un caso, come riportato da <a href=\"http:\/\/www.transportoversize.eu\/en\/articles\/id\/4139\/\" target=\"_blank\">un articolo di Transport Oversize<\/a>: &#8220;Riteniamo che sarebbe possibile arrivare anche a 10.000 tonnellate. L&#8217;unico limite \u00e8 lo spazio di carico a disposizione del cliente.&#8221; Nonch\u00e9 la larghezza della strada fino al punto d&#8217;imbarco\/costruzione, aggiungerei.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21651\" aria-describedby=\"caption-attachment-21651\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SIgd_SNW6tg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21651 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Cabo-de-Hornos-SPMT-500x313.jpg\" alt=\"cabo-de-hornos-spmt\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Cabo-de-Hornos-SPMT-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Cabo-de-Hornos-SPMT-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Cabo-de-Hornos-SPMT.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21651\" class=\"wp-caption-text\">La Mammoet ha una divisione Salvage, che si occupa del recupero dei mezzi marittimi o soggetti a danni da catastrofe naturale. Famoso resta l&#8217;intervento in Cile, effettuato nel 2010, per rimettere in acqua la nave oceanografica da oltre 3.000 tonnellate Cabo de Hornos, spiaggiata dalle onde del gravissimo tsunami di Sumatra.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista della mobilit\u00e0, gli SPMT prodotti dalla moderna evoluzione dell&#8217;originale progetto\u00a0Scheuerle oggi appannaggio dell&#8217;intero TII Group (Transporter Industry International GmbH) inclusivi delle linee Kamag, Nicolas, e Tratec, non sono affatto da meno. Con un sistema di sospensioni integrate che gli permette di mantenere il carico sempre in posizione livellata, oltre alla capacit\u00e0 di posizionare l&#8217;unit\u00e0 PPU su un&#8217;estrusione mobile ad inclinazione variabile, permettendo al veicolo di affrontare ogni tipo di gradiente, li rendono i migliori mezzi da trasporto mai concepiti. La loro stessa capacit\u00e0 d&#8217;impiegare ruote gommate, in grado di sostenere il carico grazie alla distribuzione del peso, gli permette di proseguire agevolmente su strade convenzionali, senza arrecare danni di alcun tipo alla carreggiata.<br \/>\nAnche se nel video di apertura, relativo al trasporto di un serbatoio da 500 tonnellate in Malesia per un tragitto di 25 Km, si nota l&#8217;effetto deleterio avuto sui lampioni a bordo strada, forzati\u00a0in obliquo dal passaggio della garguantuesca supposta del colore dell&#8217;aurora. Nonostante l&#8217;attenzione dell&#8217;operatore, posizionato, in quel caso, all&#8217;interno di una cabina montata sullo stesso mezzo a capo della carovana. Se non ci passava, del resto&#8230; Non \u00e8 solo una questione di forza. Occorre essere dotati di furbizia e una certa imprescindibile capacit\u00e0 di abnegazione. Ci\u00f2 \u00e8 sostanzialmente implicato, da qualsiasi versione produttiva dell&#8217;industria e da ogni aspetto significativo della vita. A patto d&#8217;impugnare il radio\/filo-comando con salda certezza e un obiettivo chiaro nella mente. Tutto il resto verr\u00e0 da se, con la pratica e la pazienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il buon vecchio sistema usato per edificare un qualcosa, che prevede la disposizione di un mattone sopra l&#8217;altro, sopra l&#8217;altro, sopra l&#8217;altro: superato, lento, inefficace, anacronistico, obsoleto. Soggetto ad infinite problematiche complicazioni. Che succede se il luogo prescelto manca di infrastrutture? E se ci si trova in un paese con regolamenti particolarmente onerosi, oppure si &#8230; <a title=\"Il mezzo in grado di spostare fino a 10.000 tonnellate\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21650\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il mezzo in grado di spostare fino a 10.000 tonnellate\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2076,330,236,321,2074,256,799,233,167,137,286,2075,220,97,126],"class_list":["post-21650","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-compagnie","tag-costruzioni","tag-europa","tag-germania","tag-grossi-carichi","tag-guida","tag-imprese","tag-industria","tag-ingegneria","tag-motori","tag-olanda","tag-peso","tag-strade","tag-tecnologia","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21650","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21650"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21656,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21650\/revisions\/21656"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}