{"id":21642,"date":"2016-11-11T06:50:53","date_gmt":"2016-11-11T05:50:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21642"},"modified":"2016-11-11T06:58:59","modified_gmt":"2016-11-11T05:58:59","slug":"il-blu-corallo-di-un-serpente-dallinsolito-veleno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21642","title":{"rendered":"Il blu corallo di un serpente dall&#8217;insolito veleno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uJd9abzrPVw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21643\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21643\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Blue-Coral-Snake-500x313.jpg\" alt=\"blue-coral-snake\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Blue-Coral-Snake-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Blue-Coral-Snake-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Blue-Coral-Snake.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec avvenne che l&#8217;esploratore prototipico, rappresentante per antonomasia delle genti europee, giungesse un giorno fino in terra di Malesia, tra le collane d&#8217;isole fluttuanti nell&#8217;Oceano del grande Oriente. Per trovare una giungla straordinariamente incontaminata e per il momento popolata, come oggi sappiamo fin troppo bene, di alcuni degli animali pi\u00f9 unici e rari dell&#8217;intero pianeta: la grande tigre della Malacca (<em>Panthera tigris jacksoni<\/em>) sistemicamente a rischio per la sua fama di mangiatrice di uomini, nonch\u00e9 l&#8217;utilit\u00e0 presunta nella pseudo-scienza della medicina cinese; il rinoceronte asiatico a due corni\u00a0(<i>Dicerorhinus sumatrensis<\/i>) di cui oggi restano meno di 100 esemplari in libert\u00e0, per l&#8217;azione implacabile dei bracconieri; e uccelli dal becco a uncino, e insetti stecchi lunghi quasi mezzo metro, e lucertole che ne misurano tranquillamente due&#8230; Cos\u00ec\u00a0sconvolto e appassionato, da tante visioni straordinarie mai \u00a0neppure immaginate, la nostra allegoria vivente col cappello coloniale dovr\u00e0 essersi seduta a tarda sera, nell&#8217;accampamento al centro di una remota radura. La voce delle guide locali ormai cessata, dopo il ritorno Nelle tende. E il caos degli animali totalmente rinnovato, da nuovi suoni e nuove forme che si svegliano a partire dal tramonto. Di altre strane e misteriose, incredibili creature mai viste prima. Ma lontane, nell&#8217;oscura notte tropicale, lontane tutte tranne&#8230; Fu allora. Fu in quello specifico momento; che non \u00e8 un momento, n\u00e9 specifico (sia chiaro che la <em>fabula\u00a0<\/em>\u00e8<em>\u00a0<\/em>dimostrativa) &#8230;Che un riflesso straordinario\u00a0parve palesarsi tra le foglie smosse dell&#8217;ombroso sottobosco. Come spire successive del drago marino sulle antiche mappe nautiche, una, due, tre anse azzurre che scaturiscono dal maelstrom vegetale, in un vortice di scaglie catarifrangenti. Quindi la punta di una coda, in lontananza, rossa come i riflessi del vicino fuoco notturno. E infine quella testa, a oltre un metro e mezzo di distanza: sottile e aerodinamica, col paio di occhi neri e attenti. &#8220;Ma quello \u00e8&#8230;\u00c8 un serpente corallo!&#8221; Esclam\u00f2 lui &#8220;Meraviglioso.&#8221; Devo guardarlo un po&#8217; pi\u00f9 da vicino. Devo avvicinarmi, devo memorizzarne i tratti. \u00c8 la scienza che lo impone. Fino alle propaggini degli alberi, lentamente, attentamente, egli giunse senza intoppi. Finch\u00e9 mentre poggiava il piede con estrema delicatezza, giunse a comprendere immediatamente il proprio errore. Tra le radici dell&#8217;alto dipterocarpo, c&#8217;era un altra di quelle stupende cose. E lui ci aveva appena messo un piede sopra! La bestia sibil\u00f2,\u00a0cambi\u00f2 fluidamente la sua posizione. E puntando il suo disturbatore, furiosamente, morse la caviglia con estrema crudelt\u00e0.<br \/>\nOra per uscire brevemente dalla catartica disgrazia qui narrata, che potrebbe non essersi verificata ma del resto forse invece&#8230; Sar\u00e0 meglio descrivere per sommi capi l&#8217;effetto che effettivamente pu\u00f2 indurre il morso di quello che oggi definiamo\u00a0<em>Calliophis bivirgata flaviceps<\/em>, o serpente corallo blu LUNGO della Malesia. Una creatura che rientra tra l&#8217;insieme dei cosiddetti rettili dei cento passi, nel senso che dopo il tempo necessario a percorrere\u00a0tale distanza, normalmente, un uomo adulto muore. Tranne che, nel caso specifico, il malcapitato non potr\u00e0 compierne neanche uno, visto l&#8217;effetto totalmente paralizzante avuto dal veleno inoculato nelle sue vene. Sostanza che non \u00e8, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, affine alla potente neurotossina usata da molti dei serpenti pi\u00f9 pericolosi mai prodotti dalla natura, incluso il terribile mamba nero, ma appartiene piuttosto \u00a0a un diverso ambito dei veleni, ovvero le citotossine. Che invece che attaccare i nervi, saturano direttamente i recettori del sodio presenti nei muscoli, causandone l&#8217;estrema ed immediata contrattura fino all&#8217;estremo, con un dolore inimmaginabile che giunge al culmine quando si fermano cuore e polmoni. Ma se siete gi\u00e0 caduti vittima di questo mostro, e vi trovate l\u00ec nella radura, innanzi al fuoco, udendo il grido ilare di scimmie sempre pi\u00f9 distanti, aspettate a disperare. Potrebbe anche esservi\u00a0andata bene!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21644\" aria-describedby=\"caption-attachment-21644\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hl7-loTYPD4\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21644 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Red-Headed-Krait-500x313.jpg\" alt=\"red-headed-krait\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Red-Headed-Krait-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Red-Headed-Krait-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Red-Headed-Krait.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21644\" class=\"wp-caption-text\">Scambiare una cosa per un&#8217;altra pu\u00f2 causare lesioni molto gravi. Non che in questo specifico caso, avrebbe fatto grosse differenze: questo qui \u00e8 il <em>Bungarus flaviceps<\/em> o crotalo dalla testa rossa, privo delle capacit\u00e0 paralizzanti del <em>Calliophis<\/em> ma altrettanto letale per l&#8217;uomo. Si riconosce sopratutto per il ventre color crema, invece che rosso come la testa e la coda.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia degli elapidi, i serpenti corallo, si divide in due categorie ben distinte: quelli appartenenti al &#8220;vecchio&#8221; mondo (l&#8217;Eurasia) e quelli invece del continente americano. Questi ultimi, comunemente, sono i pi\u00f9 studiati. Per la loro vicinanza a un alto numero d&#8217;insediamenti umani, oltre che per il caratteristico aspetto a strisce, molto esteticamente appagante, con colori variopinti e ben armonizzati: giallo, rosso e nero. C&#8217;\u00e8 inoltre una questione, particolarmente famosa da quelle parti, per cui esistono due tipi di rettili del tutto similari, il <em>Micrurus<\/em>\u00a0che costituisce effettivamente uno dei rettili pi\u00f9 pericolosi dell&#8217;intero Nordamerica e il <em>Lampropeltis<\/em> o <em>kingsnake,\u00a0<\/em>che non \u00e8 invece un pericolo praticamente per nessuno, tranne i serpenti velenosi pi\u00f9 piccoli ed i ratti di cui si nutre. E a chi mai potrebbe importare di loro? Questione da cui deriva il famoso detto: &#8220;<em>Red on black, friend of Jack; red on yellow, kills a fellow<\/em>&#8221; (Rosso sul nero, amico di Jack, rosso sul giallo, uccide una persona). E qualcosa di simile, in effetti, succede anche nel Sud-est asiatico, dove il temutissimo\u00a0Calliophis pu\u00f2 essere scambiato molto facilmente per l&#8217;innocuo serpente testarossa delle canne (<em>Calamaria schlegeli<\/em>) con cui condivide l&#8217;habitat e l&#8217;aspetto in\u00a0tutto tranne che le dimensioni: quest&#8217;ultimo, infatti, raramente supera i 50 cm di lunghezza. Esistono, del resto, anche altri serpenti velenosi che hanno il suo stesso aspetto generale, ma non possono beneficiarsi della stessa incredibile citotossina, di cui l&#8217;evoluzione ha dotato il blu corallo con uno scopo e un&#8217;applicazione assai specifica: dare la caccia ad uno dei serpenti pi\u00f9 emblematici del mondo, il cobra reale.<br \/>\nPotrebbe in effetti lasciare basiti che questo sottile e velocissimo spaghetto, il cui diametro ricorda quello di una biscia nonostante la lunghezza, possa attaccare un\u00a0<em>Ophiophagus hannah<\/em> da 5 metri e mezzo. La quale cosa, in effetti, avviene raramente, visto come siano prede molto preferibili gli esemplari non ancora adulti. Eppure, egli potrebbe facilmente vincere il confronto, con un po&#8217; di fortuna: sopratutto\u00a0in funzione dell&#8217;eccezionale rapidit\u00e0 con agisce il suo veleno, che fin dal primo morso pu\u00f2 rendere del tutto immobile il possente avversario.\u00a0E questo per l&#8217;effetto di una tossina che, come dicevamo, \u00e8\u00a0del tutto unica tra i rettili, pur comparendo talvolta tra le dotazioni predatorie degli scorpioni o alcuni molluschi oceanici, tra cui la conchiglia a cono dell&#8217;Indopacifico (gen. <em>Conus<\/em>). Ovvero tutte creature che devono catturare, non potendo contare dal canto loro su un&#8217;estrema mobilit\u00e0, esseri sfuggenti quali i pesci o altri artropodi volanti, e che quindi beneficiano dalla capacit\u00e0 di\u00a0pareggiare i conti\u00a0e renderli alla loro portata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21645\" aria-describedby=\"caption-attachment-21645\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QWfyTTIgsDw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21645\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21645 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Viperkeeper-Blue-Coral-500x313.jpg\" alt=\"viperkeeper-blue-coral\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Viperkeeper-Blue-Coral-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Viperkeeper-Blue-Coral-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Viperkeeper-Blue-Coral.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21645\" class=\"wp-caption-text\">Viperkeeper, uno dei pi\u00f9 celebri ed abili erpetologi di YouTube (nonch\u00e9 <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16890\" target=\"_blank\">argomento precedente di questo blog<\/a>) possiede ovviamente almeno un paio di serpenti corallo blu malesi. Dei quali fa notare l&#8217;estrema aggressivit\u00e0 ed il fatto che un singolo errore nel maneggiarli, sostanzialmente, potrebbe porre un&#8217;immediata fine alla sua giovane vita.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i veri serpenti corallo, ad ogni modo, costituiscono SEMPRE un notevole pericolo per l&#8217;uomo. Questo proprio perch\u00e9, paradossalmente, le notizie relative a un morso restano piuttosto rare, e dunque risulta estremamente difficile trovare il siero. Lo stesso laborioso, e potenzialmente pericoloso processo d&#8217;estrazione da effettuarsi su esemplari rigorosamente vivi viene subordinato alla raccolta del prodotto di serpenti pi\u00f9 frequentemente considerati un rischio pi\u00f9 costante, quali il crotalo o il mocassino acquatico. Il che non \u00e8, possiamo facilmente affermarlo, di alcun aiuto ai pochi eletti ed altrettanto sfortunati. Nel caso del serpente blu corallo, poi, la situazione \u00e8 ancora pi\u00f9 drastica: semplicemente, nessuno si \u00e8 mai preoccupato di preparare una singola dose di siero. E ci\u00f2 nonostante, a quanto si narra online, si siano verificati almeno due casi di morsi letali. E ci\u00f2 senza considerare tutti quelli di cui non abbiamo notizia! E dire che l&#8217;estrazione del veleno, nel caso in particolare, non risulta certamente gravosa: perch\u00e9 un&#8217;altra caratteristica del\u00a0<em>Calliophis,\u00a0<\/em>sono le ghiandole semplicemente enormi, che raggiungono addirittura la met\u00e0 del suo corpo, arrivando a contenere un&#8217;enorme quantit\u00e0 di citotossine. La ricerca scientifica su questo rettile, tuttavia, si sta muovendo in una direzione differente. Stando a <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/morning-mix\/wp\/2016\/11\/01\/this-incredibly-deadly-snakes-bizarre-toxin-could-lead-a-strong-non-narcotic-painkiller\/#comments\" target=\"_blank\">questo articolo del Washington Post<\/a>\u00a0infatti,\u00a0sembra che presso l&#8217;universit\u00e0 australiana del Queensland un team di scienziati abbia scoperto delle impreviste capacit\u00e0 antidolorifiche della sostanza, e stia lavorando sull&#8217;elaborazione di un composto chimico basato su di essa, che potrebbe contrastare o eliminare del tutto la sofferenza degli umani senza ricorrere ad alcun narcotico. Bench\u00e9 assai probabilmente, l&#8217;elaborazione della giusta dose resti niente meno che essenziale.<br \/>\nStiamo parlando quindi, non soltanto di uno dei serpenti pi\u00f9 belli in assoluto, ma anche di uno dei pi\u00f9 potenzialmente utili, a dirimere l&#8217;annosa e spiacevole questione. Superata l&#8217;antica concezione di questi animali come emissari del Demonio stesso, dovremmo oggi guardare ad un futuro di reciproca convivenza con la natura, beneficiando delle doti straordinarie di cui sono dotate alcune delle creature che potremmo calpestare in una notte, nella giungla malese, sotto la luna piena dell&#8217;ultima alba. Che forse non arriver\u00e0 mai. Per\u00f2, magari&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec avvenne che l&#8217;esploratore prototipico, rappresentante per antonomasia delle genti europee, giungesse un giorno fino in terra di Malesia, tra le collane d&#8217;isole fluttuanti nell&#8217;Oceano del grande Oriente. Per trovare una giungla straordinariamente incontaminata e per il momento popolata, come oggi sappiamo fin troppo bene, di alcuni degli animali pi\u00f9 unici e rari dell&#8217;intero pianeta: &#8230; <a title=\"Il blu corallo di un serpente dall&#8217;insolito veleno\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21642\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il blu corallo di un serpente dall&#8217;insolito veleno\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,240,1097,1736,520,109,889,245,78,335,2073,1477,431,2072,842],"class_list":["post-21642","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-asia","tag-evoluzione","tag-giungla","tag-malesia","tag-natura","tag-pericolo","tag-rettili","tag-scienza","tag-serpenti","tag-serpenti-corallo","tag-strani-animali","tag-sud-est-asiatico","tag-tossine","tag-veleni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21642"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21642\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21649,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21642\/revisions\/21649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}