{"id":21631,"date":"2016-11-09T07:01:30","date_gmt":"2016-11-09T06:01:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21631"},"modified":"2016-11-09T07:01:30","modified_gmt":"2016-11-09T06:01:30","slug":"la-nave-del-futuro-e-gia-rimasta-senza-munizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21631","title":{"rendered":"La nave del futuro \u00e8 gi\u00e0 rimasta senza munizioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZEXwhnZ-v80\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21632\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21633\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Zumwalt-Class-500x313.jpg\" alt=\"zumwalt-class\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Zumwalt-Class-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Zumwalt-Class-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Zumwalt-Class.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto spesso, nella storia del pianeta, la vittoria in una guerra non \u00e8 stata conseguita tanto grazie alle migliori scelte strategiche, alla superiorit\u00e0 degli ufficiali o\u00a0del morale dell&#8217;esercito, all&#8217;impiego di particolari stratagemmi politici o soluzioni di compromesso. Quanto piuttosto,\u00a0grazie allo sfruttamento del sistema d&#8217;armi pi\u00f9 terrificante e potente in assoluto, il Dio Denaro. E fino a tal punto, il sistema dell&#8217;economia fondata sul concetto alla base del capitalismo \u00e8 intessuto nello stesso funzionamento di un&#8217;entit\u00e0 nazionale moderna, che non esiste ormai praticamente nulla, a non esserne\u00a0in qualche maniera condizionato: le risorse necessarie, i treni di rifornimenti, persino la stessa forza lavoro nelle fabbriche in patria, la cui motivazione pu\u00f2 essere incrementata (o rinnovata) tramite un sapiente aumento degli stipendi. Nel profilarsi di una situazione d&#8217;ingaggio, ci si aspetta quindi che un comandante responsabile realizzi\u00a0uno studio di fattibilit\u00e0 operativo, in cui vengano messi sulla bilancia i rischi di un&#8217;eventuale esito soltanto parzialmente positivo. Perdite in termini di vite umane, vantaggi tattici e\u00a0poi alla fine, quasi per un ripensamento, la\u00a0cifra spropositata in dollari, relativa al danno finanziario che una\u00a0campagna fallimentare potrebbe arrecare alla nazione. Se si sceglier\u00e0 quindi di proseguire, e se le cose dovessero davvero andare per il verso sbagliato, il referente militare tra i ministri di governo avr\u00e0 l&#8217;arduo compito di presentare questa problematica al capo di stato, che agir\u00e0 di conseguenza.<br \/>\nUna volta sparato il primo colpo, tuttavia, nessuno si aspetta che i &#8220;ragazzi al fronte&#8221; agiscano in economia. Che senso avrebbe risparmiare sulle munizioni? \u00c8 impossibile che esista a questo mondo, un implemento bellico il cui costo di utilizzo superi il valore anche di una singola vita umana, faticosamente reclutata ed addestrata alla presente, ed alle innumerevoli future missioni. O meglio, era impossibile fino all&#8217;altro ieri. I\u00a0governi cambiano, i generali voltano lo sguardo, mentre i progetti originariamente ragionevoli crescono, mutano e diventano dei mostri. Draghi scagliosi tra le onde dell&#8217;oceano, serpenti marini assetati di vittoria e sangue verde dollaro e pecunia. Guardate, per studio, l&#8217;attuale condizione della USS Zumwalt, la prima di una nuova classe di cacciatorpediniere statunitensi da quasi 15.000 tonnellate, create per costituire la prima delle navi da combattimento pi\u00f9 potenti mai create. E\u00a0che ora sta incontrando un enorme ostacolo evidenziato poco dopo la sua entrata in servizio, avvenuta lo scorso 15 ottobre al completamento di una lunga serie di test: l&#8217;eccessivo costo delle munizioni per i suoi due cannoni principali. Mentre appare problematico, dal punto di vista operativo, pensare di sostituirli, visto come essi costituiscano l&#8217;elemento principale, ed una delle stesse ragioni d&#8217;esistenza, del suo intero scafo a prova di radar. Il problema ha iniziato a palesarsi nel remoto 2005, quando divent\u00f2 evidente che il governo, che aveva approvato un appalto per la sostituzione\u00a0di 32 delle sue 62 navi lanciamissili Arleigh Burke col nuovo avveniristico modello, allora definito DDG-1000, aveva deciso per una riduzione del budget in corso d&#8217;opera, riducendo l&#8217;ordine a sole tre navi. Il che, data l&#8217;esistenza dell&#8217;economia di scala, aveva fatto crescere il costo unitario fino alla cifra impressionante di tre miliardi e mezzo ciascuna, bench\u00e9 da considerare\u00a0in progressiva diminuzione per ciascun singolo pezzo ultimato. Una spesa, ad ogni modo, potenzialmente giustificabile, in vista della necessit\u00e0 di mettere alla prova la nuova tecnologia, e di poter disporre di strumenti produttivi per approntarne quantit\u00e0 superiori, qualora se ne palesasse effettivamente la necessit\u00e0. Molto meno ragionevole, tuttavia, era diventato schierare lo strumento del\u00a0Long Range Land Attack Projectile (LRLAP) il proiettile che avrebbe consentito alla nave d&#8217;ingaggiare il nemico da potenziali 100 Km di distanza, senza ricorrere ad approcci straordinariamente costosi e soggetti ad intercettazione,\u00a0quali i missili guidati Tomahawk. Ma c&#8217;\u00e8 una certa differenza, tra lo spendere un singolo milione e mezzo di dollari, con la ragionevole sicurezza\u00a0di colpire un obiettivo strategico di alta importanza, ed effettuare l&#8217;attacco simultaneo di bersagli multipli in mare, sparando colpi dal costo unitario di 800.000 dollari ciascuno. Volete sapere la cadenza di fuoco di questi cannoni? 10 spari al minuto. Con un caricatore di 300 e pi\u00f9 colpi, stiamo parlando dell&#8217;intero erario di una piccola nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21634\" aria-describedby=\"caption-attachment-21634\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VXyH1OYuyIw\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21634 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Zumwalt-LRLAP-500x313.jpg\" alt=\"zumwalt-lrlap\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Zumwalt-LRLAP-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Zumwalt-LRLAP-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Zumwalt-LRLAP.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21634\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;LRLAP \u00e8 un tipo di munizione ibrida con guida GPS, che impiega una spinta balistica assistita dalla propulsione di un razzo per raggiungere la sua gittata impressionante. Il cerchio d&#8217;impatto alla massima estensione dell&#8217;arco di tiro si aggira sui 50 metri. Il che rende necessario un fuoco di sbarramento ragionevolmente sostenuto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Zumwalt, concepita per assolvere in futuro a un nuovo tipo di missione, ha comunque pi\u00f9 di questa singola freccia al suo arco. Il punto di forza pi\u00f9 caratteristico\u00a0di questa nave, cos\u00ec stranamente ed emblematicamente simile alle prime corazzate della guerra di secessione, \u00e8 la sua capacit\u00e0 di passare inosservata ai radar del nemico, offrendo l&#8217;illusione di non essere pi\u00f9 grande di un comune peschereccio, per poi manovrare agilmente in posizione per sorprenderlo con la sua gittata superiore. L&#8217;impiego convenzionale all&#8217;interno di un gruppo di fuoco o con mansioni di scorta, dunque, non sarebbe esattamente l&#8217;ideale, e si ritiene che le tre navi effettivamente ordinate dal governo statunitense serviranno ad assolvere a funzioni di pattugliamento <em>stealth<\/em>, assistite unicamente da sottomarini. Un dispiegamento tattico nel quale, assai probabilmente, la nave dovr\u00e0 rallentare in modo significativo i suoi motori, vista l&#8217;impressionante velocit\u00e0 massima di 30 nodi (56 Km\/h) paragonabile a quella delle gigantesche portaerei a propulsione nucleare, ottenuta grazie al\u00a0potente impianto elettrico integrato, in grado di sviluppare il potenziale sufficiente ad alimentare i motori a magnete permanente pi\u00f9 grandi e potenti della storia. Le sue batterie di bordo, nel frattempo, sono in grado di immagazzinare 58 MW di potenza, pari al fabbisogno giornaliero di una piccola citt\u00e0. Un altro aspetto particolarmente avanzato del vascello \u00e8 il suo sistema informatico di automatizzazione e gestione dei dati attraverso una serie di server collocati in compartimenti protetti, in grado di ridurre l&#8217;equipaggio a bordo in modo esponenziale. La nave infatti, nonostante la sua stazza, pu\u00f2 essere inviata in missione con soltanto 150 uomini a bordo, meno della met\u00e0 delle precedenti cacciatorpedienere Burke. Sotto una copertura a prova di onde elettromagnetiche, \u00e8 stato inoltre previsto un hangar, con fino a due elicotteri Seahawk con funzioni anti-sommergibili e un intera squadra di volo di droni radiocomandati, la cui natura e tipologia non \u00e8 stata interamente discussa con il pubblico. Qualora in un futuro scenario di guerra, si rendesse effettivamente necessario avvicinarsi al nemico, o alla costa per supportare uno sbarco di terra (altra funzione prevista originariamente per la Zumwalt) la nave sarebbe tutt&#8217;altro che indifesa, vista la presenza nella sezione centrale dello scafo di un vasto sistema di tubi di lancio PVLS (<em>Peripheral Vertical Launch System<\/em>) in grado di ospitare una vasta selezione di missili balistici e sistemi d&#8217;intercettazione. Un sub-comitato del congresso, tuttavia, ha espresso nel 2008 dei dubbi sulla capacit\u00e0 della Zumwalt di resistere a un attacco missilistico sostenuto, probabilmente in funzione dell&#8217;assenza degli ingombranti sistemi di mitragliatrici iper-veloci Phalanx CIWS (Close-In Weapon System) che avrebbero notevolmente compromesso il profilo anti-radar della nave.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21632\" aria-describedby=\"caption-attachment-21632\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6i3UxGs-BbY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21632\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21632 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/The-Military-Railgun-500x313.jpg\" alt=\"the-military-railgun\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/The-Military-Railgun-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/The-Military-Railgun-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/The-Military-Railgun.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21632\" class=\"wp-caption-text\">Quando i proiettili assomigliano a un enorme chiave inglese, ed il cannone sembra un microscopio elettrico, soltanto allora sai per certo di essere arrivato nel Futuro.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il problema principale, naturalmente, resta quello dei cannoni. Come potranno mai la Zumwalt e le sue consorelle raggiungere il loro pieno potenziale, senza la capacit\u00e0 di assolvere efficientemente alla funzione di cecchini navali per cui erano state originariamente concepite? La risposta \u00e8 che le entit\u00e0 preposte a determinare il budget del progetto hanno gi\u00e0 elaborato una possibile soluzione, che potrebbe, ipoteticamente, trovare l&#8217;applicazione nella terza nave della classe, la USS Lyndon B. Johnson il cui varo \u00e8 previsto nel 2021. E stiamo parlando, nei fatti, di un qualcosa di uscito direttamente dai film di fantascienza degli anni 2000, o le partite a Unreal Tournament giocate dai futuri marinai: il cannone elettromagnetico a rotaia, comunemente definito <em>railgun.<\/em> Un sistema d&#8217;arma che prevede l&#8217;impiego di un&#8217;enorme potenziale elettrico, pienamente a portata dell&#8217;impianto sovradimensionato delle navi Zumwalt, per spingere un proiettile metallico all&#8217;interno di una spira magnetizzata, facendolo accelerare fino al Mach 5 (1500 metri al secondo, ovvero 200 miglia nautiche in 6 minuti). In una configurazione simile, ed a tali velocit\u00e0, il proiettile in questione non avrebbe necessit\u00e0 di essere altro che un ammasso di metallo per poter causare danni sufficientemente significativi nella zona d&#8217;impatto, senza alcuna possibilit\u00e0 d&#8217;intercettazione e un&#8217;alta probabilit\u00e0 di andare a segno. L&#8217;assenza di testate esplosive all&#8217;interno della stiva della nave, inoltre, aumenterebbe notevolmente i suoi propositi di\u00a0sopravvivenza in caso di un&#8217;accesa\u00a0battaglia.<br \/>\nFluidit\u00e0 e capacit\u00e0 di adattamento, come \u00e8 noto, sono importanti risorse nel determinare l&#8217;esito tattico di una qualsivoglia scontro a fuoco. L&#8217;esito effettivo di una guerra, tuttavia, \u00e8 deciso dalle considerazioni sul lungo e medio termine, inclusive di una scaltra amministrazione economica delle risorse a disposizione. \u00c8 possibile che un&#8217;altra arma a lunga gittata raggiunga la pari efficienza del\u00a0LRLAP in un tempo utile alla prossima necessit\u00e0 di farne uso? Probabilmente, no. Ma un cannone che esaurisce le munizioni troppo presto, senza possibilit\u00e0 di ricarica che si palesi all&#8217;orizzonte, non serve praticamente a nessuno. Il futuro&#8230;\u00c8 domani. E poi, c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;altro aspetto da considerare! Sapete qual&#8217;\u00e8 il nome del capitano della prima Zumwalt?\u00a0James A. Kirk. Soltanto una T di differenza da quello della nave stellare Enterprise. A questo punto,\u00a0mi rimetterei per\u00a0i prossimi sviluppi di sistemi d&#8217;arma a una convention di Star Trek.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto spesso, nella storia del pianeta, la vittoria in una guerra non \u00e8 stata conseguita tanto grazie alle migliori scelte strategiche, alla superiorit\u00e0 degli ufficiali o\u00a0del morale dell&#8217;esercito, all&#8217;impiego di particolari stratagemmi politici o soluzioni di compromesso. Quanto piuttosto,\u00a0grazie allo sfruttamento del sistema d&#8217;armi pi\u00f9 terrificante e potente in assoluto, il Dio Denaro. E fino &#8230; <a title=\"La nave del futuro \u00e8 gi\u00e0 rimasta senza munizioni\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21631\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La nave del futuro \u00e8 gi\u00e0 rimasta senza munizioni\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[300,446,766,630,167,249,1234,241,534,570,822,2069,147,2068,97],"class_list":["post-21631","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armi","tag-cannoni","tag-futuro","tag-guerra","tag-ingegneria","tag-mare","tag-marina","tag-militari","tag-navi","tag-navigazione","tag-progetti","tag-railgun","tag-stati-uniti","tag-stealth","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21631"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21631\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21635,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21631\/revisions\/21635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}