{"id":21590,"date":"2016-11-03T06:49:52","date_gmt":"2016-11-03T05:49:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21590"},"modified":"2016-11-03T06:58:41","modified_gmt":"2016-11-03T05:58:41","slug":"lenorme-vulcano-nascosto-nel-mar-tirreno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21590","title":{"rendered":"L&#8217;enorme vulcano nascosto nel Mar Tirreno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2IVGfnI_zo8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21591\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21593\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-500x313.jpg\" alt=\"marsili\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incuneato nello spazio di un mare benevolo tra le meraviglie naturali d&#8217;Europa, perfetto ed immoto fin dall&#8217;alba della nostra civilizzazione, interconnesso in una rete di commerci e infuso della linfa stessa di una storia pluri-millenaria, lo &#8220;stivale&#8221; d&#8217;Italia costituisce al tempo stesso la metafora geografica, nonch\u00e9 una delle penisole in assoluto pi\u00f9 importanti del mondo. Neppure noi abitanti,\u00a0possiamo realmente mantenere al centro della nostra mente, in ogni momento, il felice incontro dei quattro elementi che si verifica in prossimit\u00e0 delle nostre ancestrali case, di un terreno per sempre fertile, dei venti dello Scirocco, del Libeccio e l&#8217;Ostro, che soffiando dal profondo meridione rendono corroborante il clima, dell&#8217;acqua tiepida e le onde straordinariamente regolari, portatrici di un messaggio di rinascita costante. E che dire del ruggito del fuoco eterno, che rimbomba nel profondo sottosuolo ben distante dagli occhi e dai ricordi, per fortuna&#8230; Due fiammiferi poggiati sulla polvere da sparo, la cui notoriet\u00e0 si estende in lungo e in largo per i danni che potrebbero causare: Etna e Vesuvio. Poi l&#8217;arcipelago delle Eolie, con Stromboli e soprattutto Vulcano: dopo tutto, \u00e8 il toponimo\u00a0stesso che ci aiuta a non dimenticarlo. Ischia e i Campi Flegrei&#8230;. Ben poco, oltre a questi nomi sussurrati tra il timore generale, riesce a fare capolino con la cima fessurata tra le nebbie del senso comune, perch\u00e9 non \u00e8 affatto nella natura umana, aver paura di ci\u00f2 che nessuno ha mai visto in prima persona. Ma se vi dicessi che nessuno di questi massicci o complessi montuosi, nella sostanza, \u00e8 neppure lontanamente paragonabile al maggior pericolo che pende sulle nostre teste? Che esiste un oscuro araldo dell&#8217;Apocalisse, da sempre a noi tremendamente vicino, di cui la popolazione generalista sente parlare occasionalmente sui giornali ed in televisione, ma di cui subito dimentica l&#8217;esistenza, perch\u00e9 a chi vuoi che importi&#8230; Del vulcano pi\u00f9 grande d&#8217;Europa. Nessuno escluso. Senza\u00a0forma visibile dai nostri occhi terrigeni\u00a0o\u00a0centri abitati costruiti sulle sue pendici. Il che costituisce gi\u00e0 un fattore positivo; n\u00e9 del resto, poteva essere altrimenti. Il titanico vulcano Marsili, che si estende per\u00a02.100 Km quadrati e si eleva per oltre 3.000 metri dal fondale, si trova in mare aperto, 140 Km a nord della Sicilia e 150 ad ovest della Calabria. Proprio cos\u00ec, a questo punto l&#8217;avrete capito: esso non sarebbe nei fatti altro che l&#8217;ottava delle isole Eolie, che nel suo ergersi dal profondo tra il fuoco e le fiamme\u00a0della preistoria (si sta parlando di almeno un milione di anni fa) non \u00e8 riuscita ad affiorare tra le onde, e si \u00e8 ritrovata a solidificarsi 450 metri sotto il velo della superficie marina. Per pendere, da quel giorno fatidico,\u00a0come una spada sulla testa degli inconsapevoli vicini.<br \/>\nIl problema principale di questo Marsili, che prende il nome da un importante naturalista italiano del XVIII secolo pur essendo stato scoperto soltanto negli ultimi anni &#8217;20, \u00e8 che non \u00e8 in alcun modo stato posto in uno stato di costante monitoraggio ad opera di sismometri e simili apparti fissi, a differenza degli altri vulcani attivi fin qui citati, e ci\u00f2\u00a0nonostante le enfatiche e reiterate raccomandazioni di\u00a0Enzo Boschi, presidente fino al 2011 dell&#8217;INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) di Roma. La montagna sommersa si trova infatti ad una tale profondit\u00e0 e distanza dalle coste, che una simile impresa giungerebbe a richiedere cifre d&#8217;investimento tutt&#8217;altro che indifferenti. Cos\u00ec ci viene chiesto, molto gentilmente, di dimenticare ed andare avanti con la nostra vita, almeno finch\u00e9 due terremoti come quelli del 26 ottobre, di 5.4 e 5.9 sulla scala Richter non scuotono la terra proprio in un tale\u00a0luogo. Tremori, sia chiaro, ben pi\u00f9 distanti e profondi di quello di Amatrice ed Accumoli del 30 ottobre, e dunque latori di nessun danno in alcun modo comparabile. Ma la collocazione geografica \u00e8 tale, che il tentativo di mettere in relazione due problematiche distinte sorge pressoch\u00e9 spontaneo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21594\" aria-describedby=\"caption-attachment-21594\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/i2EDxmUnbv8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21594\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21594 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-2-1-500x313.jpg\" alt=\"marsili-2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-2-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-2-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-2-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21594\" class=\"wp-caption-text\">Lo YouTuber italiano orsobYanco, in forza della sua solita trattazione estremamente puntuale, ha trattato pi\u00f9 volte il tema del vulcano Marsili, effettuando un&#8217;integrale rassegna di tutte le (poche) informazioni pubblicate sull&#8217;argomento. Nell&#8217;attuale stato dei fatti, ulteriori attivit\u00e0 di ricerca da parte del governo appaiono molto poco probabili&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 giunto anche il momento, a questo punto, di quantificare il fattore rischio che caratterizza nei fatti il vulcano Marsili: senz&#8217;altro ingente, bench\u00e9 poco direttamente misurabile, in assenza di risorse che nei fatti attualmente non abbiamo. La principale spedizione di ricerca effettuata in merito, condotta dall&#8217;Istituto per l&#8217;Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAMC-CNR) nel 2006 \u00e8 consistita nell&#8217;invio della nave oceanografica\u00a0Universitatis, che mediante l&#8217;impiego di appositi strumenti ha prelevato da 839 metri di profondit\u00e0 un campione di carotaggio, all&#8217;interno del quale fu rivelata la presenza di due strati differenti di ceneri e sedimenti. Grazie alla datazione al carbonio effettuata sul contenuto di residui organici dello stesso, fu quindi possibile determinare l&#8217;effettivo verificarsi di attivit\u00e0 eruttive in almeno due periodi storici, remoti ma non abbastanza da allontanare i nostri timori: il primo risalente a 5.000 anni fa, ed il secondo a 3.000, durante il periodo dell&#8217;Antico Minoico a Creta. Epoca storica, dunque, ovvero in termini geologici, praticamente l&#8217;altro ieri.<br \/>\nL&#8217;ipotesi di una futura eruzione di questo vulcano, dunque, appare tutt&#8217;altro che impossibile, soprattutto quando si considera come successivi rilevamenti, riportati anche in <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/scienze\/10_marzo_29\/vulcano_sommerso_6246e95a-3afc-11df-80d0-00144f02aabe.shtml\" target=\"_blank\">un articolo del Corriere della Sera del 29 marzo 2010<\/a>\u00a0hanno dimostrato che le pareti esterne del vulcano sono tutt&#8217;altro che solide, e potrebbero cedere a causa di un evento sismico abbastanza significativo. \u00c8 stata dunque una grande fortuna che i terremoti del 26 ottobre con epicentro sull&#8217;arco Eoliano si siano verificati a una profondit\u00e0 di 470 Km, di molto superiore a quella che avrebbe potuto causare danni. Altrimenti, non \u00e8\u00a0possibile escluderlo, ci\u00f2 avrebbe costituito\u00a0una ragione sufficiente a scatenare il disastro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21592\" aria-describedby=\"caption-attachment-21592\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5J4RV_dshns\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21592\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21592 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-carotaggio-500x313.jpg\" alt=\"marsili-carotaggio\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-carotaggio-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-carotaggio-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/11\/Marsili-carotaggio.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21592\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;operazione di prelevamento dei sedimenti dalle alture marine non \u00e8 affatto semplice da portare a termine, persino nel tranquillo Mar Mediterraneo. Essa costituisce, tuttavia, tutto quello che\u00a0abbiamo a disposizione per tenere sotto controllo il Marsili.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quale si sarebbe svolto, secondo la teoria pi\u00f9 accreditata, nel seguente modo: le enormi pressioni accumulate in tre millenni nella camera interna della montagna equalizzando la pressione del mare soprastante, avrebbero infine trovato l&#8217;immediata via di sfogo, a causa di un cedimento totale di parte della loro prigione. Che sarebbe crollata rovinosamente verso l&#8217;interno. Nel frattempo, dirompendo nell&#8217;acqua tiepida del Mediterraneo, l&#8217;aria ultra-riscaldata avrebbe causato spaventosi sommovimenti sommersi, visibili dalla superficie come nient&#8217;altro che una distesa di bolle solforose e maleodoranti. Niente nube di cenere, dunque (il video pubblicato in apertura sembrerebbe rispondere a un&#8217;ipotesi pi\u00f9 marcatamente hollywoodiana dell&#8217;intera sequenza) ma l&#8217;immediata diffusione di una serie di onde energetiche, trasmesse fin troppo efficientemente dall&#8217;orizzonte degli eventi marino. In altri termini, meno arzigogolati: avremmo avuto uno tsunami. Pi\u00f9 forte di qualsiasi altro mai verificatosi in Italia, che avrebbe colpito nel giro di pochi minuti la Sicilia e la Calabria, ma anche la Campania, le propaggini meridionali del Lazio&#8230; Difficile giudicare, a priori, l&#8217;effettiva portata di un simile disastro. Un reale studio approfondito delle conseguenze, nei fatti, non \u00e8 facilmente reperibile online. Non \u00e8 difficile immaginarne la ragione.<br \/>\nIl che lo rende chiaro: in ultima analisi, non possiamo far altro che restare in attesa. Una tra le attivit\u00e0 pi\u00f9 difficili, che non pu\u00f2 fare a meno di trovarsi reiterata al verificarsi di ogni sommovimento, il chiaro segno di una fine che continua ad avvicinarsi, senza mai giungere per alleviare l&#8217;esistenza su questa Terra. L&#8217;unico strumento per sopravvivere, a questo punto, diventa l&#8217;empatia. Ovvero il senso e la capacit\u00e0 di comprendere, vedendo\u00a0il mondo con gli occhi di chi \u00e8 stato gi\u00e0 colpito dalla parte pi\u00f9 distruttiva della natura. Affinch\u00e9 il\u00a0nostro contegno solidale ci assista nel condividere una\u00a0parte dell&#8217;altrui\u00a0tragedia.\u00a0Preparandoci a un domani le cui caratteristiche, inevitabilmente, appaiono pi\u00f9 che mai incerte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incuneato nello spazio di un mare benevolo tra le meraviglie naturali d&#8217;Europa, perfetto ed immoto fin dall&#8217;alba della nostra civilizzazione, interconnesso in una rete di commerci e infuso della linfa stessa di una storia pluri-millenaria, lo &#8220;stivale&#8221; d&#8217;Italia costituisce al tempo stesso la metafora geografica, nonch\u00e9 una delle penisole in assoluto pi\u00f9 importanti del mondo. &#8230; <a title=\"L&#8217;enorme vulcano nascosto nel Mar Tirreno\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21590\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;enorme vulcano nascosto nel Mar Tirreno\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[374,2056,1224,730,194,424,249,2055,985,889,78,1355,824],"class_list":["post-21590","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-disastri","tag-eolie","tag-eruzioni","tag-geografia","tag-geologia","tag-italia","tag-mare","tag-maremoti","tag-mediterraneo","tag-pericolo","tag-scienza","tag-terremoti","tag-vulcani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21590"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21590\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21597,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21590\/revisions\/21597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}