{"id":21573,"date":"2016-10-31T06:33:40","date_gmt":"2016-10-31T05:33:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21573"},"modified":"2016-10-31T06:33:40","modified_gmt":"2016-10-31T05:33:40","slug":"questo-magnifico-castello-non-arrivera-a-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21573","title":{"rendered":"Questo magnifico castello non arriver\u00e0 a Natale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eQh0TLxOYnw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21574\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21575\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chateau-Miranda-500x313.jpg\" alt=\"chateau-miranda\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chateau-Miranda-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chateau-Miranda-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chateau-Miranda.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le pale del drone girano vorticosamente sopra i boschi di Namur, Belgio, nella regione rinomata delle Ardenne. D&#8217;un tratto, l&#8217;inquadratura cambia, ed un tetto estremamente aguzzo inizia a figurare tra le cime degli alberi. L&#8217;oggetto volante prende quota, si orienta meglio, punta la sua telecamera in opposizione al Sole: quand&#8217;ecco altre quattro punte, poi\u00a0una torre con pratico orologio, quindi il pi\u00f9 fantastico complesso di tetti, archi ed abbaini, prendono a stagliarsi sul paesaggio, come nella cartolina commemorativa di una fiaba di fantasia. Chateau Miranda, questo \u00e8 il suo nome; un edificio pieno di rumori, refoli di vento, polvere dei secoli ed un fantasma per ogni occasione. Come lo spirito dell&#8217;architetto neogotico Edward Milner, che fu assunto nel 1866 dalla famiglia nobile dei\u00a0Liedekerke-De Beaufort, per costruire una residenza che fosse al pari dell&#8217;antico castello di V\u00eaves, doverosamente abbandonato nel corso degli anni turbolenti della gran Rivoluzione dei francesi. O quello dei soldati tedeschi al culmine della seconda guerra mondiale, che qui si ritirarono durante l&#8217;apocalittica\u00a0battle of the Bulge,\u00a0l&#8217;offensiva che prepar\u00f2 la strada all&#8217;invasione e successiva sconfitta della Germania. O ancora, l&#8217;eco delle grida dei bambini, che a partire da met\u00e0 degli anni &#8217;50 vennero a trascorrere giorni felici, sotto il patrocinio delle ferrovie dello stato belga, che a quell&#8217;epoca potevano disporre delle prestigiose mura a piacimento, e ne avevano costituito un\u00a0campo estivo unico al mondo. Fu proprio allora, niente affatto a caso, che il castello si guadagn\u00f2 il soprannome di Noisy (&#8220;rumoroso&#8221; in inglese) alludendo al suono che produce l&#8217;esperienza formativa quanto caotica di ritrovarsi tanto giovani, circondati dai compagni e per la prima volta\u00a0senza genitori.<br \/>\nMentre oggi, un altro rombo fa da contrappunto al sibilo volante dell&#8217;arnese telecomandato. Un cupo ed insistente ruggito, di possenti motori, cingoli e pale idrauliche che si sollevano verso il cielo privo d&#8217;ostruzioni: l&#8217;ordinanza \u00e8 stata approvata, l&#8217;anticipo pagato per dare il principio della fine entro ottobre 2016. Ci siamo: oggi stesso, avr\u00e0 inizio la demolizione. Nulla, di tutto questo, sar\u00e0 ancora in piedi da un mese a questa parte, mentre i cumuli delle macerie avranno il compito impossibile di ricordare, tanti anni e storie e placidi momenti straordinari. La fine \u00e8 gi\u00e0 segnata, e con esso un fato assai probabile e fin troppo noto: cosa sorger\u00e0 al posto dell&#8217;antico maniero? Un albergo, un resort, un luogo di ristoro? Una stazione di servizio, un eliporto? Tutto questo, forse, oppure niente. Ci\u00f2 che resta maggiormente occulta, ad ogni modo, \u00e8 la ragione di una tale scelta. Perch\u00e9 mai rimuovere una cosa tanto bella&#8230; C&#8217;\u00e8 una sola concepibile ragione: di qui a poco, si sarebbe eliminata da sola. Basta infatti avvicinarsi maggiormente all&#8217;edificio, riposto l&#8217;aeromobile telecomandato nel portabagagli, per accorgersi che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va. Non una, delle circa 500 finestre su cui \u00e8 possibile gettar lo sguardo, presenta il riflesso rivelatore di una lastra integra di vetro. Mentre il portone principale appare parzialmente scardinato, marcescente, ormai del tutto inutile a tenere fuori chicchessia. E cos\u00ec come nel decennio degli anni &#8217;80, quando un simile luogo fiabesco era aperto al pubblico e nessuno si degnava di venire, adesso che \u00e8 proibito sono innumerevoli gli &#8220;esploratori urbani&#8221; che\u00a0sognano di entrarvi, per assistere alla scena della derelitta civilizzazione. Non c&#8217;\u00e8 incantesimo, stregoneria, mistico sigillo, che possa in effetti nascondere la verit\u00e0: una volta messo un piede nell&#8217;androne un tempo affascinante, ci si trova nella perfetta rappresentazione del concetto di abbandono. Mura crepate, soffitti sbilenchi. Le caratteristiche volte a\u00a0crociera, parzialmente scrostate. Ed i pavimenti, per buona parte, del tutto assenti. Pare infatti che la famiglia\u00a0Liedekerke-De Beaufort, ritornata finalmente in possesso delle terre\u00a0dei bisnonni, si sia premurata di rimuovere i preziosi marmi, per usarli in un progetto architettonico del tutto nuovo. Del resto, gi\u00e0 a quel punto, recuperare questo luogo avrebbe avuto un costo enormemente superiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21574\" aria-describedby=\"caption-attachment-21574\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xOduAxWjJaQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21574\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21574 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chateau-Miranda-2-500x313.jpg\" alt=\"chateau-miranda-2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chateau-Miranda-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chateau-Miranda-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chateau-Miranda-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21574\" class=\"wp-caption-text\">Su YouTube \u00e8 possibile ritrovare molti video esplorativi di praticanti dell&#8217;Urbex (<em>Urban Exploration<\/em>) che si sono inoltrati nel corso degli ultimi anni dentro lo Chateau Miranda. Il fatto che ci\u00f2 fosse vietato, a quanto sembra, non costituiva una ragione sufficiente per nascondere l&#8217;attivit\u00e0 o i volti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato\u00a0recentemente stimato che il prezzo di un restauro completo del castello di Noisy avrebbe richiesto, indicativamente, tra i 20 e i 25 milioni di dollari. Proprio per questo, pur essendo stato iscritto in precedenza nella lista delle strutture d&#8217;importanza storica del Belgio, nessuno si \u00e8 realmente offerto di assistere nella sua rimessa in agibilit\u00e0 fino a gennaio del 2014, quando gli attuali proprietari hanno richiesto ed ottenuto il permesso dalle amministrazioni locali per iniziare a progettare la demolizione dell&#8217;edificio. Il problema di quest&#8217;ultimo restava infatti in primo luogo la collocazione: nel bel mezzo di una zona dall&#8217;intensa vegetazione, a quasi un chilometro dal pi\u00f9 vicino paese di Celles, dove letteralmente chiunque poteva entrare e mettersi in pericolo tra le pericolanti mura. Inducendo, potenzialmente, uno stato di passibilit\u00e0 legale per \u00a0i proprietari. Nei tempi recenti, era stata anche assunta una guardia fornita di torcia, walkie-talkie e cane pitbull con l&#8217;incarico\u00a0d&#8217;impedire l&#8217;ingresso abusivo, ma persino costui, ci racconta l&#8217;attuale\u00a0conte Liedekerke-De Beaufort\u00a0in un&#8217;intervista, fin\u00ec per essere aggredito e presumibilmente si licenzi\u00f2. Mantenere in piedi la &#8220;follia del bisnonno&#8221; iniziava a diventare, dunque, un proposito ben poco salutare.<br \/>\nNon appena la decisione di procedere con la demolizione venne resa pubblica, un gruppo di abitanti locali capeggiati da\u00a0Alain Maes, composto in parte da facoltosi imprenditori, ha immediatamente costituito l&#8217;ARESNO ASBL (associazione per il restauro e la conservazione di Noisy) ottenendo la raccolta di oltre 7.000 firme per inserire di nuovo il castello tra l&#8217;elenco dei patrimoni architettonici della Vallonia. Alcuni siti, addirittura, riportano la notizia che l&#8217;ARESNO abbia effettivamente fatto una cospicua offerta finanziaria per l&#8217;acquisto dell&#8217;intero terreno, allo scopo di ripristinare la residenza al suo antico splendore e trasformarla in un hotel. Ma la famiglia dei proprietari, forse non volendo rievocare i torti subiti dai loro antenati al tempo della Rivoluzione con il vero e pi\u00f9 antico castello di famiglia, o in alternativa avendo loro stessi un progetto maggiormente remunerativo in futuro, avrebbero ogni volta rifiutato l&#8217;opportunit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21576\" aria-describedby=\"caption-attachment-21576\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fjZ4tSr4EoY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21576\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21576 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/The-Castle-of-Veves-500x313.jpg\" alt=\"the-castle-of-veves\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/The-Castle-of-Veves-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/The-Castle-of-Veves-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/The-Castle-of-Veves.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21576\" class=\"wp-caption-text\">La rocca di Veves fu costruita dalla famiglia Beaufort a partire dal 1230, in un sito occupato da castelli fin dall&#8217;epoca di Pipino di Herstal (640-714). La struttura fu pi\u00f9 volte restaurata ed ampliata, fino a guadagnarsi l&#8217;attuale facciata in stile Luigi XV. Il sito, attualmente, organizza visite turistiche e spettacoli rievocativi di vario tipo. Dalle sue finestre \u00e8 possibile scorgere, in lontananza, lo stravagante Chateau Miranda.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che \u00e8 certamente un gran peccato. Per\u00f2 possiamo veramente biasimarli? Questa improbabile meraviglia tra gli alberi, vestigia di un gusto ed un piacere estetico ormai decaduto, semplicemente non poteva pi\u00f9 assistere alla sua funzione. Dando piuttosto i presupposti ad uno stato di pericolo costante, come una pianta carnivora che attira le persone con l&#8217;intenzione\u00a0di fagocitarle, prima o poi.<br \/>\nCerto, intrusi non esattamente\u00a0privi di una\u00a0colpa (chi ti ha invitato a casa mia? Se cadi dal balcone, vorr\u00e0 dire che&#8230; Te lo meritavi!) Ma pur sempre nostri consimili nel viaggio dei giorni, nonch\u00e9 detentori di diritti (pi\u00f9 o meno meritati) che mettono in subordine il bisogno di tenere in piedi una rovina. E cosa vuoi che siano, neppure 150 anni, nel mezzo dell&#8217;Europa medievale, dove\u00a0mura molto pi\u00f9 antiche faticano comunque a catturare l&#8217;attenzione dei visitatori&#8230; Vorr\u00e0 dire che fra poco, al quietarsi della polvere dei secoli, qui ci sar\u00e0 un nuovo e pi\u00f9 titanico fantasma. Non pi\u00f9 di coloro che vissero dentro il castello, bens\u00ec di esso stesso, diventato autonomo in mezzo alle pieghe del tempo. Errante tra i sogni degli uomini e tra il richiamo dei gufi, come quello reso celebre da\u00a0Diana Wynne Jones e\u00a0Miyazaki.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le pale del drone girano vorticosamente sopra i boschi di Namur, Belgio, nella regione rinomata delle Ardenne. 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L&#8217;oggetto volante prende quota, si orienta meglio, punta la sua telecamera in opposizione al Sole: quand&#8217;ecco altre quattro punte, poi\u00a0una torre &#8230; <a title=\"Questo magnifico castello non arriver\u00e0 a Natale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21573\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Questo magnifico castello non arriver\u00e0 a Natale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,202,983,1536,2046,681,289,195,2048,2049,71,2050,1370,2047],"class_list":["post-21573","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-belgio","tag-castelli","tag-dal-mondo","tag-demolizione","tag-esplorazione","tag-francia","tag-luoghi-misteriosi","tag-neogotico","tag-nobili","tag-storia","tag-strutture-in-rovina","tag-urbex","tag-ville"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21573"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21577,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21573\/revisions\/21577"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}