{"id":21545,"date":"2016-10-28T06:52:20","date_gmt":"2016-10-28T04:52:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21545"},"modified":"2016-10-28T06:52:20","modified_gmt":"2016-10-28T04:52:20","slug":"la-precaria-citta-delle-cabine-volanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21545","title":{"rendered":"La precaria citt\u00e0 delle cabine volanti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zHpalme3xpw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21546\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21548\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Visit-500x313.jpg\" alt=\"chiatura-visit\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle parole di Vakhushti, principe del regno di Kartli e rinomato studioso viaggiatore, nel XVIII secolo Chiatura non era altro che: &#8220;Una roccia che si erge nel crepaccio come un pilastro, notevolmente alta. Sopra di essa c&#8217;\u00e8 una chiesa, ma nessuno \u00e8 pi\u00f9 in grado di salirci, n\u00e9 saprebbe come farlo.&#8221; E quanto fosse effettivamente antica una simile struttura umana, sopra quella geologica praticamente senza tempo, nessuno saprebbe esattamente dirlo. Esiste per\u00f2 una teoria, secondo cui la lingua, e con essa l&#8217;identit\u00e0 nazionale dell&#8217;intera Georgia, andrebbero fatte risalire proprio a questo luogo, tra le antiche incisioni in <em>Mrgvlovani<\/em> (l&#8217;alfabeto &#8220;tondo&#8221;) realizzate su una lastra in pietra calcarea dai pochi, silenziosi monaci che vissero isolati quass\u00f9, almeno fino all&#8217;epoca delle invasioni Ottomane. Ma era un simbolo legato ad un&#8217;importante\u00a0tradizione, questo monolito alto 40 metri svettante sopra il fiume di\u00a0Katskhura, uno degli affluenti del vorticoso Q&#8217;virila, legato al concetto della vita ultraterrena e della Vera Croce. Cos\u00ec, col trascorrere degli anni, alla sua base sorse una piccola comunit\u00e0 religiosa, che avrebbe attratto, nel 1879, anche il poeta\u00a0Akaki Tsereteli. Il quale durante un&#8217;escursione,\u00a0per puro caso avrebbe scoperto sopra le montagne circostanti, preziosi depositi di manganese, un elemento usato in molti campi della metallurgia. E fu cos\u00ec, nel giro di appena 16 anni, in questo luogo fu fatta giungere la ferrovia, ed a poca distanza dal pilastro venne costruita in primo luogo una miniera, quindi, tutto attorno, la citt\u00e0.<br \/>\nAi tempi della Rivoluzione Russa del 1905, Chiatura era un importante centro minerario con almeno 3.700 addetti all&#8217;estrazione, che ogni giorno dovevano arrampicarsi sulle ripide pendici del dirupo, per raggiungere le alte aperture che conducevano nel sottosuolo. In quello stesso anno, un giovane idealista in fuga dalle autorit\u00e0 si present\u00f2 ai monaci\u00a0che qui avevano costituito la loro residenza,\u00a0in un appassionato discorso di 15 minuti che riusc\u00ec a convincerli e portarli alla sua causa, al punto da guadagnarsi la nomina <em>ipso facto<\/em> di sergente maggiore, e la costante protezione di una squadra di milizia popolare soprannominata &#8220;guardia rossa&#8221;. Il nome di quell&#8217;uomo era Joseph Stalin, e questo luogo, per i pochi anni che mancavano alla\u00a0caduta degli zar, sarebbe diventata la sua prima roccaforte. Per tutta l&#8217;epoca del suo dominio, quindi, egli si sarebbe ricordato della piccola citt\u00e0 georgiana, dando disposizioni occasionali\u00a0affinch\u00e9\u00a0essa ricevesse molte significative opere pubbliche, il meglio dell&#8217;urbanistica moderna, e soprattutto, un particolare servizio di trasporti pubblici, che potremmo definire senza alcun problema unico al mondo: 22 distinte funivie, in grado di risolvere il problema della quotidiana scalata da parte dei minatori. Il progetto non si sarebbe realizzato, ad ogni modo, se non dopo l&#8217;epoca della sua morte, quando verso la met\u00e0 degli anni &#8217;50 venne ultimata l&#8217;ultima stazione del servizio, e gli urbanisti del partito, soddisfatti dell&#8217;opera svolta, non avrebbero di nuovo fatto rotta verso la distante capitale moscovita.<br \/>\nCos\u00ec la ruota gira, ed il tempo passa per tutte le cose. Oggi, delle originali cabine volanti ne restano operative esattamente 17. Scrostate nella verniciatura e consumate dalla ruggine, oscillanti nel vento, residuato affine a quello di molti altri luoghi di un&#8217;epoca di pi\u00f9 significativo ottimismo, battuta dal Sole entusiastico dell&#8217;avvenire. La popolazione locale le ha soprannominate &#8220;bare di metallo&#8221; eppure, questione indubbiamente sorprendente, continua quasi quotidianamente ad usarle, per il semplice fatto che non c&#8217;\u00e8 un modo migliore, allo stato attuale dei fatti, per raggiungere le pendici soprastanti ed andare finalmente a lavorare. Nei caratteristici edifici\u00a0religiosi circostante, una fervente comunit\u00e0 rinnova costantemente le proprie preghiere. Viene da chiedersi se non\u00a0sia proprio questa, l&#8217;unica ragione per cui \u00e8 ancora non si verifica l&#8217;irreparabile tragedia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21547\" aria-describedby=\"caption-attachment-21547\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Wv0wq_c8kPs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21547\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21547 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Monk-500x313.jpg\" alt=\"chiatura-monk\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Monk-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Monk-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Monk.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21547\" class=\"wp-caption-text\">La chiesa sulla sommit\u00e0 pilastro di Katskhi \u00e8 oggi abitato da un singolo monaco, ex-operatore di gru e quindi privo di vertigini, che vi si \u00e8 ritirato per &#8220;dimenticare un passato particolarmente oscuro&#8221;. La sua scelta \u00e8 paragonabile a quella degli antichi monaci stiliti, che si auto-esiliavano dalla societ\u00e0 per resistere alle tentazioni. La vetta, severamente vietata alle donne, pu\u00f2 essere raggiunta solamente tramite una lunga scala a pioli.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso,\u00a0ce ne sono diverse, tutto attorno all&#8217;imponente pilastro naturale di pietra calcarea: la pi\u00f9 architettonicamente rilevante ed antico resta senz&#8217;altro la chiesa della Nativit\u00e0 del Salvatore, costruito nel periodo che si estende tra il 988 ed il 1014. La struttura \u00e8 a pianta ottagonale su tre livelli, con un inscrizione di dedica a &#8220;Tskhovreba, figlia di\u00a0Ioann, Duca dei Duchi&#8221; e pregevoli bassorilievi, andati purtroppo in parte rovinati durante un restauro del 1854. Secondo la leggenda, c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;epoca in cui dal tetto dell&#8217;edificio partiva un&#8217;impossibile catena lunga 1 Km e mezzo, con l&#8217;altro capo saldamente assicurato alla chiesetta sulla cima del pilastro degli stiliti. Una simile visione, in qualche maniera, avrebbe potuto anticipare quella delle odierne funivie, bench\u00e9 risultando molto meno utile nei fatti.<br \/>\nAltro luogo degno di nota nella citt\u00e0 di Chiatura, risalente al XII secolo, \u00e8 il monastero di\u00a0Mghvimevi, un complesso scavato nella roccia della montagna, fino a 35 metri di profondit\u00e0. Nella parte orientale della caverna si trova una basilica, seggio formale di uno degli arcivescovi pi\u00f9 importanti dell&#8217;intera Georgia. Ma le attrazioni\u00a0principali per i pochi viaggiatori\u00a0che si spingono fino questo luogo remoto restano, nei fatti, di natura prosaica e decisamente mondana. Particolarmente rinomata \u00e8 l&#8217;esperienza offerta a tutti gli scalatori ed alpinisti che volessero affrontare le pareti rocciose che circondano la valle, come del resto quella vissuta da tutti coloro, persino pi\u00f9 coraggiosi, che decidono di &#8220;fare a Roma come i romani&#8221; e rischiano di salire a bordo delle rugginose funivie. La loro impresa, quindi, si trasforma quasi immediatamente in leggenda&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_21546\" aria-describedby=\"caption-attachment-21546\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dUXYu_dk_MM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21546\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21546 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Climb-500x313.jpg\" alt=\"chiatura-climb\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Climb-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Climb-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Chiatura-Climb.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21546\" class=\"wp-caption-text\">Voi ci salireste? E se si, perch\u00e9? O perch\u00e9 no? Ci sono tanti metodi pi\u00f9 accessibili, per provare il brivido e rischiare la propria insostituibile vita. Eppure, esperienze simili non sono particolarmente frequenti per molti di noi. A meno di vivere nell&#8217;ex-Unione Sovietica&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la caduta dell&#8217;URSS, le miniere di Chiatura rimasero per lungo tempo non operative, mentre il vicino impianto di lavorazione di\u00a0Zestaponi riceveva la sua manganese da altri giacimenti siti nei dintorni per il resto largamente disabitati. Di pari passo, molte delle cabine semoventi collocate alla base della miniera cessarono le loro operazioni, attendendo una rinascita che forse non sarebbe ma giunta. La citt\u00e0, a partire dal 1989, perse circa un terzo della sua popolazione di 30.000 persone. Interi complessi di appartamenti rimasero deserti, con ancora all&#8217;interno le propriet\u00e0 lasciate indietro dai loro precedenti abitanti caduti nell&#8217;indigenza finanziaria. Finch\u00e9 nel 2005, l&#8217;azienda straniera dal nome di Georgian American Alloys non acquist\u00f2 entrambi gli stabilimenti, creando i nuovi presupposti per una rinascita di questi luoghi, che oggi stanno funzionando di nuovo a regime, bench\u00e9 affidandosi tutt&#8217;ora alle dismesse, derelitte funivie, spesso mantenute in condizioni operative da tecnici autodidatti e, nelle parole dello stesso ente responsabile: &#8220;La Grazia di Dio&#8221;. Il che, come potrete facilmente presumere, causa occasionalmente non pochi problemi. Nel 2008 la fune che collegava presso una delle linee la cabina ascendente a quella discendente, necessaria per condurre innanzi la prima grazie al peso della seconda, si tranci\u00f2 di netto, lasciando bloccati i 12 passeggeri all&#8217;interno dello stretto ambiente sospeso a molti metri da terra. Fortuna (o Provvidenza) volle che almeno in quel caso, il freno automatico funzion\u00f2. Ma in assenza di mezzi adeguati di soccorso, i malcapitati\u00a0rimasero bloccati per un periodo di 12 lunghissime ore, mentre si aspettava l&#8217;arrivo di specialisti del recupero con una cabina di salvataggio dalla vicina citt\u00e0 di Tbilisi. Secondo <a href=\"http:\/\/www.theatlantic.com\/photo\/2013\/08\/stalins-rope-roads\/100577\/#disqus_thread\" target=\"_blank\">quanto narrato dal quotidiano The Atlantic<\/a>, per lo meno, tutte le vittime furono ricompensate e ricevettero anche una consulenza psichiatrica a spese del governo. Un epilogo molto umano, se non proprio ideale nei fatti.<br \/>\nIl futuro, dunque, appare incerto. Barcollante nel vento dell&#8217;ombrosa valle, come gli angusti arnesi di un periodo ormai dimenticato. Riuscir\u00e0 Chiatura a risalire le pendici della sua voragine, aggrappandosi a una comunque significativa rilevanza storica ed alla ricchezza ritrovata della manganese? Oppure un nuovo, e pi\u00f9 terribile incidente, costringer\u00e0 i minatori ad uno stato di sciopero permanente, con conseguente crollo del sistema odierno delle cose? Finch\u00e9 qualcuno, da qualche parte, con le risorse ed il potere necessario, non decida finalmente di rimettere in sesto il sogno molto-meno-celebre di Stalin, relativo ad un centro abitato in cui l&#8217;asse verticale potesse diventare importante quanto quello dello scorrere dei fiumi&#8230; Il pilastro di pietra, silenziosamente osserva. Inconsapevole di avere un&#8217;ospite sulla svettante sommit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle parole di Vakhushti, principe del regno di Kartli e rinomato studioso viaggiatore, nel XVIII secolo Chiatura non era altro che: &#8220;Una roccia che si erge nel crepaccio come un pilastro, notevolmente alta. Sopra di essa c&#8217;\u00e8 una chiesa, ma nessuno \u00e8 pi\u00f9 in grado di salirci, n\u00e9 saprebbe come farlo.&#8221; E quanto fosse effettivamente &#8230; <a title=\"La precaria citt\u00e0 delle cabine volanti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21545\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La precaria citt\u00e0 delle cabine volanti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1867,625,1536,781,2040,730,2038,2039,167,2041,276,858,71,97,126,87],"class_list":["post-21545","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-chiese","tag-citta","tag-dal-mondo","tag-est-europa","tag-funivie","tag-geografia","tag-georgia","tag-industria-mineraria","tag-ingegneria","tag-monasteri","tag-religione","tag-risorse","tag-storia","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21545"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21550,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21545\/revisions\/21550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}