{"id":21534,"date":"2016-10-26T07:06:54","date_gmt":"2016-10-26T05:06:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21534"},"modified":"2016-10-26T07:06:54","modified_gmt":"2016-10-26T05:06:54","slug":"breve-viaggio-tra-le-pistole-piu-piccole-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21534","title":{"rendered":"Breve viaggio tra le pistole pi\u00f9 piccole del mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Jd6QLQUi6iA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21535\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21537\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Kolibri-Gun-500x313.jpg\" alt=\"kolibri-gun\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Kolibri-Gun-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Kolibri-Gun-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Kolibri-Gun.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso la fine del suo turno di lavoro, l&#8217;atmosfera fumosa del saloon pesava sulla testa di Abigail come le corna di un bufalo dell&#8217;Alabama. &#8220;Cameriera, che dobbiamo fare un altro whiskey a questo tavolo? Mandarti un bel baa-acino? Ahr, Ahr, Ahr!&#8221; Con un rapido sguardo, la ragazza poco pi\u00f9 che ventenne prese le misure del proprio interlocutore, seduto al tavolo dei giocatori di poker: un mandriano bello grosso, col cappello messo di traverso, gli speroni d&#8217;argento ed un vistoso cinturone, appesantito da un vistoso pezzo .38; alzando la voce al massimo, per farsi sentire sopra il chiasso della stanza ed il suono del pianoforte di Stephen, il nipote del becchino, lei rispose in modo neutrale: &#8220;Arriva subito, signore!&#8221; Quindi si diresse verso il bancone. Olivia, la sua amica d&#8217;infanzia e collega di lavoro, le rivolse uno sguardo a met\u00e0 fra l&#8217;intesa e la preoccupazione, ma lei scroll\u00f2 le spalle: ormai ci era abituata. E non c&#8217;era verso di far capire al vecchio Carter, proprietario del locale, l&#8217;importanza di una regola del tipo &#8220;niente armi sotto il mio tetto&#8221; alla maniera di quelle in uso in cittadine pi\u00f9 civili, come il vecchio centro abitato di\u00a0Huntsville. Tanto, cosa importa? Lei conosceva quel tipo, anche vedendolo per la prima volta. Nel giro dei prossimi 15 minuti, la ragazza priva di risorse finanziarie\u00a0sarebbe ritornata ci\u00f2 che era, libera dal grembiule e dal cappellino con il fiore finto d&#8217;importazione. Al contrario di questi uomini del tutto privi, fin dall&#8217;ora della propria nascita, del buon senso che proviene dall&#8217;educazione.<br \/>\nLa luna piena splendeva gi\u00e0 alta nel cielo, mentre il frastuono del locale spariva alle sue spalle. Tra i cavalli nella stalla, prossimi ad addormentarsi, si ud\u00ec appena il cenno di un frusc\u00eco. Quando d&#8217;un tratto, lui era l\u00ec: visibilmente ubriaco, l&#8217;espressione distorta dalla cupidigia, una mano sul calcio dell&#8217;arma e l&#8217;altra tesa in avanti per darsi un tono: &#8220;Be-bella, hic! Dove te ne vai a quest&#8217;ora di, hic! Notte?! Ho detto al mio caro amico John che avresti fatto qualcosa, hic! Per me. Non vorrai certo farmi passare per un bugiardo, uhuhuh&#8230;Perche VEDI&#8230;&#8221; Il sangue di Abigail sembr\u00f2 fermarsi e scorrere al contrario, mentre le parole\u00a0del suo povero padre le ritornavano chiaramente in mente: &#8220;Quando ti trovi di fronte al puma di montagna, non fargli vedere che hai paura. Non tentare di spaventarlo. Punta subito il fucile, e fai fuoco piccola mia!&#8221; Certo lei non portava sulla spalla destra, in quella cupa sera d&#8217;aprile, il Winchester con caricatore interno a 15 colpi acquistato con i soldi di un ranch ormai perduto, preso in carico dai creditori assieme al resto delle sue pregresse propriet\u00e0. Ma le restava ancora&#8230; Qualcosa. Mentre il mandriano continuava nel suo discorso sconclusionato, Abigail scost\u00f2 di lato la lunga gonna rossa, raggiungendo il laccio della giarrettiera. Il familiare gelo del metallo accolse le sue dita ferme, quindi, in un lampo, la Derringer a sei colpi fu nella sua mano, puntata ad un&#8217;altezza di 45\u00b0 sopra la testa del buzzurro campagnolo. BAM! Un colpo in aria: &#8220;AAAH, COSA&#8230;Dannata meretrice!&#8221; BAM! Un&#8217;altro a lato dell&#8217;orecchio destro: &#8220;Vuoi spaventarmi? Credi di farmi paura con quel&#8230;Giocattolo?&#8221; L&#8217;uomo, fumante dalla rabbia e con gli occhi iniettati di sangue, aveva alzato entrambe le mani in aria d&#8217;istinto, ma ora le stava avvicinando al collo della sua vittima presunta. &#8220;Dannato idiota&#8230;&#8221; Sibil\u00f2 tra i denti la figlia disillusa della Frontiera, quindi abbass\u00f2 il tiro, e fece fuoco\u00a0ancora un&#8217;altra volta.<br \/>\nIl XIX secolo fu un&#8217;epoca di grandi disuguaglianze, in cui il mondo era diviso dalle dinamiche sociali della transizione. Da una parte l&#8217;Europa popolata da un&#8217;aristocrazia ormai decaduta, che per\u00f2 manteneva ancora le antiche risorse\u00a0e le spaziose propriet\u00e0 ereditarie. Dall&#8217;altra il mondo degli esploratori, degli avventurieri e dei fanatici recatosi dall&#8217;altro capo dell&#8217;Oceano, per dare un senso a quelle terre inesplorate che avevano preso il nome di Nuovo Mondo. Ma dall&#8217;uno all&#8217;altro di questi due estremi, e fino alle distanti terre dell&#8217;Oriente di Marco Polo, c&#8217;era una norma assolutamente data per scontata: le donne non portavano pistole. A vista. Il che naturalmente, implicava tutta una serie di soluzioni alternative, giacch\u00e9 non esistette mai un&#8217;epoca sufficientemente remota, come alcuni vorrebbero purtroppo pensare, in cui l&#8217;altra met\u00e0 del cielo fu portata ad accettare, a tutti i gradi della scala sociale, il ruolo subordinato tratteggiato per la prima volta dal filosofo Confucio. Cos\u00ec nacquero, ad esempio,, le muffole, scaldamani di pelo a forma di sacco, e l&#8217;accessorio perfetto da nascondervi all&#8217;interno, ovvero un&#8217;arma invisibile e perfettamente funzionante. Nell&#8217;immaginario popolare moderno, la <em>muff pistol<\/em> (questo il nome dato per antonomasia alla categoria) sarebbe provenuta\u00a0dalle fabbriche di\u00a0Henry Deringer, famoso produttore, industriale e mercante d&#8217;armi della Pennsylvania. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che lui, o per meglio dire i suoi diretti eredi, non avrebbero pi\u00f9 costruito di l\u00ec a poco le pi\u00f9 piccole, n\u00e9 le pi\u00f9 segrete pistole in miniatura. Questo record spettava, infatti, ad un costruttore di orologi austriaco:\u00a0Franz Pfannl.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse avrete gi\u00e0 riconosciuto l&#8217;arma nel video di apertura, recentemente diventata celebre grazie alla sua inclusione, a titolo pi\u00f9 che altro umoristico, nel videogioco sulla prima guerra mondiale Battlefield 1. Si tratta della specialissima pistola concepita per sparare le munizioni calibro 2mm denominate Kolibri, inventate e brevettate da Pfannl nel 1910, come probabile risultanza di un suo hobby collaterale al mestiere di famiglia. Apparentemente inutile, vista la potenza insufficiente a perforare un&#8217;asse di legno ma che tuttavia, trov\u00f2 almeno un estimatore nell&#8217;amico di vecchia data\u00a0George Grabner, che dal 1989 faceva parte del suo albo dei finanziatori e che sarebbe diventato ben presto, grazie alle fonderie di sua propriet\u00e0 presso la citt\u00e0 di Krems, il futuro produttore in serie dell&#8217;insolita invenzione.<br \/>\nLa Kolibri rappresenta una nota a margine estremamente significativa nella storia delle armi da fuoco, che oggi si vende alle aste ad un prezzo variabile tra i 1.000 e i 4.000 dollari, a seconda dello stato e della completezza del suo intero kit. Intanto perch\u00e9 ne furono prodotte appena un migliaio, ma soprattutto perch\u00e9 meccanicamente, si trattava di un vero capolavoro di miniaturizzazione, dotato di un sistema di fuoco a ripetizione\u00a0con caricatore a 5 colpi, del tutto affine a quello delle pistole moderne a massa battente. In altri termini, aveva tanto di carrello scorrevole e poteva far fuoco pi\u00f9 volte nel giro di una singola frazione di secondo. A patto di avere le mani abbastanza piccole, e\/o agili, da riuscire a premere con facilit\u00e0 il minuscolo grilletto, senza finire con il pollice in corrispondenza della parte mobile dell&#8217;arma (MOLTO doloroso). Inoltre, cosa altrettanto significativa, le cartucce Kolibri erano del tipo a percussione centrale, molto pi\u00f9 compatto ed affidabile dei sistemi generalmente in uso nelle pistole Derringer, dal canto loro fornite d&#8217;innesco sul fondo del bossolo (<em>rimfire<\/em>) quando non addirittura del tipo <em>pinfire,<\/em> ovvero dotate di asticella sporgente che doveva esser colpita dal cane. E sia chiaro che entrambe le caratteristiche, prese singolarmente, sarebbero gi\u00e0 sufficienti a far iscrivere l&#8217;arma nel Guinness dei Primati, come pi\u00f9 piccola pistola semi-automatica e quella dotata di colpi veri e propri dalle dimensioni minori.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21536\" aria-describedby=\"caption-attachment-21536\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7PaUNIbztus\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21536\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21536 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Erika-Pistol-500x313.jpg\" alt=\"erika-pistol\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Erika-Pistol-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Erika-Pistol-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Erika-Pistol.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21536\" class=\"wp-caption-text\">Nonostante il relativo successo commerciale della Kolibri, Pfannl sembr\u00f2 decidere che si poteva fare di meglio, e progett\u00f2 nel 1918 la pistola Erika, straordinariamente compatta e dotata di un insolito calibro di 4,45 mm.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni immediatamente antecedenti alla grande guerra, quindi, nell&#8217;intera Europa nacque la passione per queste pistole &#8220;da donna&#8221; oggetti tecnologici e <em>status symbol<\/em> al pari degli orologi da taschino, o volendo essere pi\u00f9 creativi nei nostri termini di paragone, gli attuali cellulari di ultima generazione. L&#8217;ossessione per le cose piccole e ben costruite, dopo tutto, \u00e8 presente in entrambi i casi. Il termine di riferimento che sarebbe stato attribuito a questa classe di armi, analogamente al &#8220;Derringer&#8221; americano (in realt\u00e0 una versione storpiata del nome del produttore Henry Deringer, con una sola G) sarebbe stato Berloque, dal nome di un prodotto della fabbrica Gerhard G\u00f6bharter, presso il comune austriaco di\u00a0Gro\u00df-Siegharts. Oggi non \u00e8 esattamente chiaro come l&#8217;idea di Pfannl sarebbe diventata direttamente associata a questa realt\u00e0 industriale concorrente, anche se \u00e8 noto che l&#8217;orologiaio, continuando a fare affidamento su pi\u00f9 strade del commercio, avrebbe spesso venduto e dato in concessione i suoi brevetti sia in patria che\u00a0all&#8217;estero. Il modello comunemente associato alla Berloque, ad ogni modo, era molto pi\u00f9 primitivo della Kolibri, ed anche delle stesse pistole tascabili statunitense: esso prevedeva una configurazione a fuoco singolo, con proiettili poco pi\u00f9 grandi di un chicco di grano. Questa tipologia di &#8220;arma&#8221; prodotta a partire dal secondo dopo guerra fino al remoto Giappone, costituiva in effetti poco pi\u00f9 di una curiosit\u00e0, e difficilmente avrebbe trovato un&#8217;applicazione reale nel campo dell&#8217;autodifesa. Una nota che potrebbe interessarvi: l&#8217;originale Berloque viene <a href=\"http:\/\/berloque.com\/\" target=\"_blank\">ancora prodotta e venduta online<\/a>, nelle versioni in acciaio oppure d&#8217;oro. Con la sua confezione completa di tutto il necessario, nonch\u00e9 l&#8217;attacco per il portachiavi, potrebbe costituire un&#8217;idea intrigante per il prossimo Natale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21535\" aria-describedby=\"caption-attachment-21535\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/szi3GsK44kQ\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21535 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Berloque-2-mm-500x313.jpg\" alt=\"berloque-2-mm\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Berloque-2-mm-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Berloque-2-mm-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Berloque-2-mm.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21535\" class=\"wp-caption-text\">Questo modello a dimensione reale di una Berloque calibro 2mm \u00e8 stato costruito dallo YouTuber Lu\u00eds Pita, che si mostra propenso a smontarlo e mostrarcelo in ogni sua parte. In particolare, nel video \u00e8 possibile apprezzare l&#8217;aspetto del desueto proiettile di tipo <em>pinfire<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con lo scoppio delle due guerre, tutte le fabbriche adibite alla produzione di queste curiosit\u00e0 tecnologiche furono riconvertite per assistere lo sforzo bellico della propria nazione, e\u00a0molte delle invenzioni di Franz Pfannl sarebbero uscite definitivamente dalla produzione. Le pistole Kolibri e Berloque, un tempo custodite gelosamente dalle loro proprietarie, furono vendute, andarono perse, qualche volta furono persino impugnate e quindi saccheggiate. Trasportate in giro per il mondo, oggi ricompaiono nei luoghi pi\u00f9 inaspettati, finendo generalmente all&#8217;asta e quindi all&#8217;interno di preziose collezioni private. In una reale situazione di combattimento senza esclusione di colpi, come quella postulata dai moderni videogame, esse avrebbero probabilmente avuto degli effetti trascurabili: la stessa Kolibri sviluppa una potenza di fuoco di appena 4.0 joules, meno di un terzo di una carabina ad aria compressa. Bench\u00e9, vada specificato, concentrate nell&#8217;area d&#8217;impatto di un proiettile molto pi\u00f9 piccolo e penetrante. Il che ci da la misura di simili attrezzi, nell&#8217;epoca in cui il loro impiego veniva ancora considerato possibile: spaventare, causare dolore, al massimo mettere in fuga il malvivente. Ma praticamente mai, ucciderlo. Da un certo punto di vista, si potrebbero considerare gli antenati del moderno taser, o un&#8217;alternativa moderatamente pi\u00f9 crudele dello spray al peperoncino.<br \/>\nMa io questo ve lo garantisco: nel vicolo buio dietro un saloon, venire colpiti due, tre, quattro volte da un attrezzo come questo avrebbe messo fuori combattimento pi\u00f9 di un consumato malvivente. A patto di avere una buona mira, e non sparare in corrispondenza di strati multipli\u00a0del suo vestiario.<a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=21537#main\" rel=\"attachment wp-att-21537\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_21538\" aria-describedby=\"caption-attachment-21538\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KIq3JkoABYM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21538\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21538 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Swiss-Mini-Gun-500x313.jpg\" alt=\"swiss-mini-gun\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Swiss-Mini-Gun-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Swiss-Mini-Gun-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Swiss-Mini-Gun.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21538\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;attuale pistola funzionante pi\u00f9 piccola del mondo \u00e8 la Swiss Mini Gun, un revolver calibro 2.34 con munizioni <em>rimfire<\/em>, del peso complessivo di 19,8 grammi. Ardite leggende raccontano che possa, in casi particolarmente fortunati, riuscire a perforare da parte a parte un&#8217;intera mela!<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso la fine del suo turno di lavoro, l&#8217;atmosfera fumosa del saloon pesava sulla testa di Abigail come le corna di un bufalo dell&#8217;Alabama. &#8220;Cameriera, che dobbiamo fare un altro whiskey a questo tavolo? Mandarti un bel baa-acino? Ahr, Ahr, Ahr!&#8221; Con un rapido sguardo, la ragazza poco pi\u00f9 che ventenne prese le misure del &#8230; <a title=\"Breve viaggio tra le pistole pi\u00f9 piccole del mondo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21534\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Breve viaggio tra le pistole pi\u00f9 piccole del mondo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[168,2033,328,236,167,136,2026,2034,147,71,97],"class_list":["post-21534","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-antiquariato","tag-armi-pistole","tag-austria","tag-europa","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-munizioni","tag-orologiai","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21534","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21534"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21534\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21539,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21534\/revisions\/21539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}