{"id":21525,"date":"2016-10-25T06:40:21","date_gmt":"2016-10-25T04:40:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21525"},"modified":"2016-10-25T06:48:25","modified_gmt":"2016-10-25T04:48:25","slug":"sembravano-alghe-invece-era-un-drago-di-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21525","title":{"rendered":"Sembravano alghe, invece era un drago di mare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aVPzcQDN-C4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21526\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21526\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Leafy-Seadragon-500x313.jpg\" alt=\"leafy-seadragon\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Leafy-Seadragon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Leafy-Seadragon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Leafy-Seadragon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;animale fantastico per eccellenza, la prova materiale che una creatura innaturale, per quanto frutto della fantasia dell&#8217;uomo, pu\u00f2 trascendere la pi\u00f9 pura leggenda per entrare prepotentemente\u00a0dentro il regno delle cose vive. I\u00a0draghi? Camminavano su questa Terra. Sotto forme radicalmente differenti tra di loro. C&#8217;era il loro aspetto di lucertole, scagliosi esseri sovradimensionati, nella sagoma remota di svettanti dinosauri, il lungo collo placido e le zanne\u00a0acuminate dei carnivori veloci. Mentre la capacit\u00e0 del volo, in qualche maniera indiretta, era presente nel battito d&#8217;ali degli uccelli ormai estinti, come l&#8217;<em>Argentavis magnificens<\/em>, dalla titanica apertura alare di ben 7 metri. Ma chi ha detto che la nostra controparte leggendaria, interlocutore dei tanti dialoghi nella caverna del tesoro, debba necessariamente essere mostruoso, impressionante, togliere il fiato con la sua maestosit\u00e0&#8230; Quando esiste il caso dei draghi invisibili, sognati dai bambini e dagli adulti, visitatori di sfrenati ed invidiabili sogni notturni. Benevoli, pacifici, eloquenti. Ed ogni via di mezzo, come di consueto, resta altrettanto possibile, se non addirittura probabile. Cos\u00ec verso la parte meno estrema dello spettro, eppur rientrando certamente nella categoria in oggetto, troviamo un piccolo abitante delle coste meridionali d&#8217;Oceania, presso le ultime spiagge del pianeta fino alle propaggini del continente congelato del Sud; probabilmente, lo conoscerete di fama. Altrettanto probabile, \u00e8 che non l&#8217;abbiate mai visto: poich\u00e9 non \u00e8 affatto facile, trovare, fotografare e giungere a toccare il\u00a0<em>Phycodurus eques<\/em>, uno dei pesci pi\u00f9 incredibili e accuratamente mimetizzati del suo intero gruppo. Al punto da assumere non soltanto il colore, ma anche la forma e le movenze automatiche\u00a0del substrato che abita, in prossimit\u00e0 di recessi rocciosi, strutture costruite dall&#8217;uomo e bassi fondali diseguali. Non si tratta, in altri termini, di un abitante delle massime\u00a0profondit\u00e0. N\u00e9 del resto avrebbe la necessit\u00e0 di spingersi fin laggi\u00f9, quando il suo camuffamento \u00e8 tanto straordinariamente efficiente, e per di pi\u00f9 perennemente attivo, visto come l&#8217;evoluzione lo abbia reso ci\u00f2 che \u00e8, fin dalla nascita, in maniera affine ad una subdola stregoneria.<br \/>\nSarebbe ben difficile, del resto, non restare basiti di fronte a tanta insolita bellezza: il dragone foglia, come viene comunemente chiamato, \u00e8 una creatura lunga generalmente fino a 24\u00a0cm completamente ricoperta di escrescenze dalla forma chiaramente vegetale, che si diramano dalla sua testa, dal collo, dal dorso e dalla coda. Tuttavia, contrariamente a ci\u00f2 che potrebbe sembrare, esse sono immobili e non aiutano nella locomozione; gli unici\u00a0strumenti di locomozione della creaturina sono infatti due pinne semi-trasparenti, che gli permettono di muoversi in maniera estremamente cauta, venendo preferibilmente trasportato via dalla corrente. Il che \u00e8 assolutamente proprio, e desiderabile, perch\u00e9 lo assiste nel passare ulteriormente inosservato. Mentre gli occhi di un sub umano, allenati e propensi ad individuare una cosa tanto meravigliosa, inevitabilmente riescono a scoprire i suoi tratti fisici\u00a0al di l\u00e0 dell&#8217;apparenza, tra cui il lungo muso incurvato verso l&#8217;alto, che fa pensare da vicino alle narici di un coccodrillo, e per inferenza, a quelle dei protagonisti sputafuoco dei bestiari medievali. Che tuttavia non serve affatto nella respirazione (il pesce dispone di caratteristiche branchie con aperture circolari) ma costituisce piuttosto una sorta di piccolo aspirapolvere, usato nel fagocitare i gamberetti ed il krill di cui si nutre l&#8217;affascinante proprietario. La testa, dal canto suo, ha una forma notevolmente allungata, non del tutto dissimile da quella del cavalluccio marino comune, che dopo tutto appartiene pur sempre alla stessa famiglia dei\u00a0<em>Syngnathidae<\/em>. Ma \u00e8 il resto del corpo, a risultare totalmente fuori da ogni termine di paragone: il dragone foglia, nel suo tentativo di assomigliare per quanto possibile a un rametto sradicato, \u00a0\u00e8 ricurvo e tortuoso, proprio come i temutissimi serpenti riportati agli angoli delle tradizionali mappe nautiche. La somiglianza con la creatura delle fiabe e leggende che gli da il nome in effetti, almeno da questo particolare punto di vista, risulta essere assolutamente lampante. Ma non pensate di toccarlo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21528\" aria-describedby=\"caption-attachment-21528\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/B0bOYljpelI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21528\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21528 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Weedy-Seadragon-500x313.jpg\" alt=\"weedy-seadragon\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Weedy-Seadragon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Weedy-Seadragon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Weedy-Seadragon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21528\" class=\"wp-caption-text\">Questa formidabile ripresa del drago di mare comune realizzata dal sub Shawn Stamback presso le acque territoriali della Tasmania pu\u00f2 giovarsi di un&#8217;insolita colonna sonora in simil-dubstep.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dragone foglia ha uno stretto parente, chiamato anch&#8217;esso drago di mare (comune) e nello specifico\u00a0<em>Phyllopteryx taeniolatus<\/em>, con cui talvolta arriva condividere gli stessi spazi. Siamo sempre, per intenderci nell&#8217;Australia del Sud. Questa versione alternativa dello stesso essere, dotata anch&#8217;essa della testa riorientabile, della boccuccia aspiratrice e delle piccole pinne dorsale e cervicale, \u00e8 tuttavia molto diversa nel suo mancare delle innumerevoli false foglie disposte lungo tutta la curvatura del suo corpo, facendo affidamento solamente su qualche sparuto ciuffo pseudo-vegetale ed un&#8217;ancor pi\u00f9 spiccata capacit\u00e0 di variazione della propria livrea, bench\u00e9 condizionata dalle situazioni ambientali e la disponibilit\u00e0 di dosi abbondanti di cibo. Il drago comune \u00e8 anche pi\u00f9 grande della sua controparte pi\u00f9 frondosa, arrivando a misurare fino a 46 cm, ragione per cui \u00e8 stato definito a volte &#8220;cavalluccio marino gigante&#8221;. Le differenze esteriori con tale gen\u00eca di esseri sono tuttavia lampanti, a partire dalla mancanza di una coda prensile impiegata per assicurarsi alle piante o gli altri oggetti del fondale. Esiste, tuttavia, un significativo punto in comune: la maniera in cui vengono gestite e fatte schiudere le uova. In tutti i draghi e cavallucci, infatti, qualche tempo dopo la fecondazione la femmina affida le preziose capsule con i suoi futuri piccoli direttamente al maschio, che dovr\u00e0 custodirli fino al momento della schiusa. Il metodo selezionato varia in base alle specie: mentre gli <em>Hippocampus\u00a0<\/em>hanno infatti un&#8217;apposita tasca frontale, in grado di distendersi formando un&#8217;impressionante approssimazione del ventre di una donna incinta, i draghi di mare sfruttano a tal fine un&#8217;apposita zona sulla parte inferiore della loro coda, appositamente concepita per ossigenare i piccoli ospiti e tenerli per quanto possibile al sicuro.\u00a0Forse proprio in funzione di una tale strada alternativa, la riproduzione in cattivit\u00e0 di questi esseri \u00e8 sempre stata estremamente difficile. E\u00a0mentre alcuni grandi acquari americani sono riusciti nell&#8217;impresa per quanto concerne il drago comune, quello a forma di foglia resta largamente un creatura libera e selvaggia, la cui cattura a scopo di collezionismo \u00e8 tra l&#8217;altro rigorosamente vietata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21527\" aria-describedby=\"caption-attachment-21527\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/S9R1DIDVt9A\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21527 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Seadragon-Birth-500x313.jpg\" alt=\"seadragon-birth\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Seadragon-Birth-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Seadragon-Birth-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Seadragon-Birth.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21527\" class=\"wp-caption-text\">La schiusa delle circa 250 uova pu\u00f2 richiedere fino a 9 settimane, a seconda delle condizioni climatiche e la temperatura dell&#8217;acqua. Giunto il momento, il maschio inizia la sua &#8220;gestazione&#8221; che nei draghi consiste nello scuotere la coda pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, per un periodo di fino a 48 ore, finch\u00e9 tutte le uova non si sono staccate ed i piccoli fuggiti via.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa particolare strategia riproduttiva, del tutto unica nel regno animale, permette ai\u00a0<em>Syngnathidae\u00a0<\/em>di mettere al mondo una prole gi\u00e0 pi\u00f9 cresciuta e forte, naturalmente in grado di procurarsi il cibo da se fin dall&#8217;attimo stesso della venuta al mondo. Nonostante questo, la sopravvivenza in percentuale resta piuttosto bassa, e soltanto il 5% degli avannotti raggiunger\u00e0 l&#8217;et\u00e0 adulta. Una cifra pi\u00f9 vantaggiosa di quanto si potrebbe pensare, quando raffrontata con le medie degli altri pesci di questo ambiente.<br \/>\nUna volta superata la loro\u00a0capacit\u00e0 di passare inosservati, i draghi di mare risultano praticamente del tutto privi di strumenti difensivi, con l&#8217;unica eccezione di alcune spine nascoste tra le loro foglie. Non possiedono alcun tipo di veleno. Non hanno denti, e si muovono (quando effettivamente decidono di farlo) ad una lentezza che pu\u00f2 essere definita esasperante. Tutto quello che una persona deve fare per catturarli, dunque, \u00e8 allungare pigramente il retino e portarseli direttamente via. Il che, ormai da diverso tempo, costituisce un ulteriore problema per la loro sopravvivenza, gi\u00e0 minacciata dalla riduzione degli habitat dovuta all&#8217;inquinamento. Il dragone foglia tra l&#8217;altro, per sua massima sfortuna, rientra nel vasto catalogo degli ingredienti ritenuti utili nella medicina tradizionale cinese. Un suo singolo esemplare, catturato abusivamente, pu\u00f2 arrivare a valere 10.000 &#8211; 15.000 dollari.\u00a0La\u00a0vendita \u00e8 invece possibile\u00a0per la variante comune, ma soltanto se\u00a0accompagnata di documenti che provino la sua provenienza dalla problematica riproduzione avvenuta in cattivit\u00e0. Il prezzo, come potrete facilmente immaginare, non \u00e8 molto minore, e sono ben pochi gli appassionati privati di acquari che possano vantare di possederne uno.<br \/>\nIl che, ci permette di tornare al discorso di apertura: se i draghi fossero comuni, essi potrebbero ancora incutere in noi un senso di meravigliata soggezione, il sentimento trascinante di scoperta e connessione elettiva con il regno della fantasia? La risposta \u00e8 un gorgogliante verso di diniego tra gli abissi dell&#8217;Oceano sconfinato. Dove le alghe nuotano alla ricerca di una compagna, mentre i pesci, talvolta, giacciono in attesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;animale fantastico per eccellenza, la prova materiale che una creatura innaturale, per quanto frutto della fantasia dell&#8217;uomo, pu\u00f2 trascendere la pi\u00f9 pura leggenda per entrare prepotentemente\u00a0dentro il regno delle cose vive. I\u00a0draghi? Camminavano su questa Terra. Sotto forme radicalmente differenti tra di loro. C&#8217;era il loro aspetto di lucertole, scagliosi esseri sovradimensionati, nella sagoma remota &#8230; <a title=\"Sembravano alghe, invece era un drago di mare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21525\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Sembravano alghe, invece era un drago di mare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1963,125,2032,315,2031,408,1097,249,458,1719,400,399],"class_list":["post-21525","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alghe","tag-animali","tag-animali-insoliti","tag-australia","tag-cavallucci-marini","tag-draghi","tag-evoluzione","tag-mare","tag-mimetismo","tag-oceania","tag-oceano","tag-pesci"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21525"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21525\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21533,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21525\/revisions\/21533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}