{"id":21476,"date":"2016-10-19T07:01:27","date_gmt":"2016-10-19T05:01:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21476"},"modified":"2016-10-19T07:07:37","modified_gmt":"2016-10-19T05:07:37","slug":"la-morsa-ferrea-del-paguro-lungo-un-metro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21476","title":{"rendered":"La morsa ferrea del paguro lungo un metro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5A2BEoDdOTw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21477\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21479\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-500x313.jpg\" alt=\"coconut-crab\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine della seconda guerra mondiale, le terre emerse\u00a0di Tahiti costituivano ancora un luogo in larga parte incontaminato. Tralasciando i rottami di due navi francesi nel porto, affondate dalle cannoniere tedesche, e i segni del bombardamento conseguentemente sub\u00ecto dalla colonia degli europei, il territorio\u00a0della maggiore tra le Isole del Vento era coperto da una lussureggiante foresta pluviale, il cui contenuto rimaneva largamente sconosciuto ai non nativi. Ma le cose stavano per cambiare. Era il\u00a01946, quando il celebre naturalista inglese Carl Alexander Gibson-Hill, con la sua equipe di studiosi, termin\u00f2 di prepararsi ed avvi\u00f2 una spedizione tra l&#8217;ombra dei maestosi alberi, alla ricerca di specie animali o vegetali precedentemente sconosciute. La marcia prosegu\u00ec spedita, mentre le candide spiagge, per la prima volta, svanivano dietro le spalle dei visitatori. Versi di uccelli mai sentiti prima accompagnavano la marcia silenziosa.\u00a0Al risveglio dalla prima notte all&#8217;interno di alcune\u00a0tende allestite in una spaziosa\u00a0radura, tuttavia, il gruppo avrebbe avuto una\u00a0spiacevole delle sorprese: diversi\u00a0oggetti di variabile importanza mancavano all&#8217;appello. Delle posate ed un grosso coltello, lasciati distrattamente accanto al fuoco spento dell&#8217;accampamento. Alcune pentole metalliche, una\u00a0borraccia. Addirittura un sandalo spaiato. Stupito e inquietato, Gibson-Hill si rivolse alla guida locale, chiedendogli se da queste parti vivessero delle comunit\u00e0 con cui non era stato ancora effettuato il primo contatto: &#8220;Mr England, tu non deve preoccupare.\u00a0Uomini non ha rubato tue cose da accampamento. Questo furto \u00e8 opera di <em>ua vahi haari<\/em>: grosso granchio che rompe il cocco.&#8221; Ah, d&#8217;accordo. Allora tutto ok.\u00a0Immaginate un mostro alieno che si arrampica sugli alberi, grazie ad otto zampe unghiute e due possenti chele. Mentre le antenne, sottili ed agili come tentacoli, si muovono ritmicamente ad annusare in ogni direzione&#8230;<br \/>\nProbabilmente avrete familiarit\u00e0, come chiunque sia mai stato al mare, con la buffa sagoma del granchio eremita. Uno degli esponenti delle molte specie del genere <em>Pagurus,<\/em> dalle nostre parti non pi\u00f9 grande di qualche centimetro, caratterizzato dalla graziosa abitudine di proteggere il suo molle addome con qualcosa di trovato in giro, come una piccola conchiglia, un pezzo di legno, un tappo di bottiglia&#8230; Ora simili animali, come molti\u00a0altri crostacei, raddoppiano le proprie dimensioni pi\u00f9 volte nel corso della propria vita, evento a s\u00e8guito del quale non soltanto scartano il proprio esoscheletro, per costituirne faticosamente uno nuovo, ma devono immediatamente premurarsi di trovare una casa nuova. Ora queste creature vivono in comunit\u00e0, ragione per cui un&#8217;intera famiglia di essi, quella maggiormente adattata alla vita sulla terra ferma, prende il nome di\u00a0<em>Coenobitidae<\/em>, ovvero in latino ecclesiastico &#8220;[Coloro] che prendono parte al convivio&#8221;. Tende a verificarsi occasionalmente, dunque, una strana occasione: decine e decine di paguri, l&#8217;intera popolazione di una spiaggia, s&#8217;incontra all&#8217;alba per decidere chi abbia diritto alle conchiglie migliori. Gli esemplari pi\u00f9 grossi combattono bonariamente tra loro, mentre quelli piccoli generalmente, possono godere dell&#8217;acquisizione dei loro scarti, che comunque\u00a0indossano con estrema soddisfazione. Come si dice: la spazzatura di qualcuno \u00e8 il tesoro di qualcun altro! Tutti prendono parte al vivace carosello, e generalmente, tutti ricevono, alla fine, un abito (quasi) perfetto per loro. Tutti&#8230; Tranne il pi\u00f9 grande e nudo dei\u00a0<em>Coenobitidae<\/em><em>,\u00a0<\/em>che ormai da molti secoli ha del tutto rinunciato a procurarsi\u00a0un abito\u00a0della sua misura. Egli \u00e8 il <em>Birgus latro,<\/em>\u00a0o come viene pi\u00f9 comunemente chiamato, lo spaventoso\u00a0granchio ladro.<br \/>\nLa caratteristica principale di questo insolito prodotto dell&#8217;evoluzione, che in epoca remota \u00e8 riuscito inspiegabilmente a colonizzare un vasto numero\u00a0d&#8217;isole estremamente distanti tra loro nel bel mezzo del Pacifico e dell&#8217;Oceano Indiano, \u00e8 che esso si \u00e8 completamente adattato alla vita nell&#8217;entroterra nella sua forma adulta, arrivando ad abitare a fino 6 Km dalla spiaggia pi\u00f9 vicina. Finch\u00e9 non giunge l&#8217;ora di tornare al luogo della nascita, per deporre le proprie uova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21477\" aria-describedby=\"caption-attachment-21477\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JCkNSWz-IDc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21477\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21477 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-Found-500x313.jpg\" alt=\"coconut-crab-found\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-Found-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-Found-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-Found.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21477\" class=\"wp-caption-text\">In questo mini documentario della BBC, il naturalista Stewart McPherson si inoltra in un&#8217;isola delle Indie Inglesi per osservare i granchi del cocco nel loro habitat. Trattandosi di animali notturni, che di giorno soggiornano nelle loro tane, la missione si rivela tutt&#8217;altro che immediata.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I\u00a0<em>latro,\u00a0<\/em>contrariamente agli altri paguri, sono animali solitari che difficilmente tollerano la vicinanza dei propri simili, fatta eccezione per la stagione degli accoppiamenti. \u00c8 anzi nota la loro abitudine a sottrarsi il cibo a vicenda, talvolta culminante in una reciproca dimostrazione di forza, con pose minacciose che, generalmente, bastano a far ritirare l&#8217;esemplare meno grosso e forte. Un vero e proprio scontro, del resto, avrebbe conseguenze probabilmente letali, come ampiamente dimostrato dallo sperimentatore originario delle Filippine nel nostro video di apertura. La stretta delle chele di questi granchi \u00e8 stata misurata come pari ad una volta e mezza quella di un morso umano, per di pi\u00f9 aggravata dalla rigidit\u00e0 e i bordi taglienti dell&#8217;arto in questione. L&#8217;animale, che impiega circa 7 anni per\u00a0maturare ed entrare in et\u00e0 riproduttiva\u00a0(un record di categoria) pu\u00f2 facilmente cadere preda fino a tale data\u00a0dei predatori introdotti dall&#8217;uomo, tra cui ratti, cani e maiali. Ma una volta raggiunta la sua dimensione adulta, neppure tra questi temibili avversari c&#8217;\u00e8 alcuno\u00a0che osi sfidarlo.<br \/>\nIl cibo che consuma\u00a0\u00e8 costituito in massima parte\u00a0da materia vegetale di vario tipo, tra cui frutta, semi e detriti. Nel caso in cui questi dovessero mancare, tuttavia, pu\u00f2 facilmente trasformarsi in uno spazzino opportunista, nutrendosi di carcasse ed arrivando, occasionalmente, ad attaccare animali vivi. Sono stati osservati granchi del cocco, ad esempio, che uccidevano uccelli caduti dal nido o cuccioli di tartaruga. Ma l&#8217;ingrediente preferito delle sue giornate, come potrete facilmente desumere dal nome, \u00e8 il frutto della palma da cocco, in merito al quale pu\u00f2 vantare una stupefacente capacit\u00e0 di farne a pezzi la dura scorza, per giungere al gustoso succo racchiuso all&#8217;interno. Il granchio, la cui forza sarebbe talvolta sufficiente ad effettuare l&#8217;operazione in maniera bruta, preferisce in realt\u00e0 usare l&#8217;approccio dell&#8217;intelligenza. Una volta afferrato il frutto con la chela sinistra, usa quindi l&#8217;altra, leggermente pi\u00f9 grande, per attaccare i tre pori germinativi nella parte superiore dello sferoide. Una volta allargato uno di questi buchi, inizia a fare leva ricavando un foro circolare da cui risucchia il dolce contenuto. Altri esemplari, invece, salgono sulla palma e lasciano cadere il cocco dall&#8217;alto, affinch\u00e9 si spezzi al contatto col suolo. Quindi, una volta ridiscesi dall&#8217;albero, iniziano l&#8217;allegro banchetto. \u00c8 stato tuttavia ipotizzato che questa non sia una specifica strategia di causa ed effetto, troppo complessa per il minuscolo cervello dell&#8217;animale, bens\u00ec un incidente in cui il premio\u00a0cade gi\u00f9 per sbaglio, per essere poi ritrovato, con estrema gioia dello stesso granchio, al momento di dirigersi per la sua strada.\u00a0La vita degli sciocchi \u00e8 piena di sorprese&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_21478\" aria-describedby=\"caption-attachment-21478\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DOqdoEGV46k\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21478\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21478 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-Hunt-500x313.jpg\" alt=\"coconut-crab-hunt\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-Hunt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-Hunt-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Coconut-Crab-Hunt.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21478\" class=\"wp-caption-text\">Colpiscilo in testa, colpiscilo in testa. Prepara la zuppa, facciamo una siesta.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il granchio del cocco \u00e8 considerato, in determinate culture del suo vasto areale, come una vera prelibatezza, il cui sapore si trova grossomodo a met\u00e0 tra quello dell&#8217;aragosta e dei grossi <em>mud-crabs<\/em> australiani. Particolarmente delizioso, a quanto si dice, sarebbe il caviale ricavato dalle sue uova, la cui commercializzazione internazionale resta vietata. La distribuzione del granchio, estremamente diseguale a seconda dell&#8217;arcipelago preso in considerazione, lo rende rigorosamente protetto in determinate nazioni, mentre in altre la caccia \u00e8 permessa, a patto di catturare esemplari al di sopra di una certa\u00a0dimensione. Il granchio, che passa le sue giornate nascosto in una tana sotterranea il cui interno ricopre con le fibre del cocco, non \u00e8 semplicissimo da trovare, ed esistono per questo diversi approcci tradizionali. Tra cui il pi\u00f9 famoso delle isole Solomon, mostrate da Primal Survivor in questo spezzone realizzato per il National Geographic, consiste nel disporre in giro per il sottobosco alcuni cocchi gi\u00e0 aperti, infissi nel terreno grazie a degli spuntoni. Questo perch\u00e9 il granchio, altrimenti, li solleverebbe di peso e porterebbe al sicuro prima di consumarli, nella tranquillit\u00e0 del suo introvabile rifugio. Sarebbe proprio questa, tra l&#8217;altro, l&#8217;abitudine che porta il granchio a derubare gli accampamenti o le abitazioni umane: esso tende a sottrarre, infatti, tutto quello che potrebbe vantare nella sua opinione un qualche potenziale di commestibilit\u00e0. Ma torniamo all&#8217;ora di cena. A quel punto della caccia, nell&#8217;oscurit\u00e0 della notte, con la sola luce delle torce, si dovr\u00e0 andare in cerca della propria vittima designata.<br \/>\nSimili animali, ovviamente, non hanno alcun tipo di difesa contro l&#8217;uomo, ed \u00e8 proprio a causa dell&#8217;anzianit\u00e0 millenaria di simili pratiche, si ritiene, che il granchio \u00e8 andato estinto in molti dei territori che un tempo abitava. La semplicit\u00e0 disarmante con qui \u00e8 possibile farlo fuori, guadagnando istantaneamente quasi tre chili di carne da usare per il benessere della propria famiglia, ha da sempre costituito un richiamo a cui era molto difficile resistere, soprattutto prima della nascita del concetto di caccia sostenibile, in realt\u00e0 tutt&#8217;altro che antico. Cos\u00ec, il banchetto continuava indisturbato&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_21480\" aria-describedby=\"caption-attachment-21480\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4DZ0VEjJZs4\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21480 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Tatos-the-Crab-500x313.jpg\" alt=\"tatos-the-crab\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Tatos-the-Crab-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Tatos-the-Crab-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Tatos-the-Crab.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21480\" class=\"wp-caption-text\">Il <em>Birgus latro<\/em>, se\u00a0necessario, pu\u00f2 muoversi molto velocemente. Le sue direzioni preferite sono l&#8217;avanti oppure il dietro, come un&#8217;aragosta. Questo granchio non si sposta quasi mai di lato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I granchi del cocco si accoppiano sulla terraferma, tra agosto e settembre. Nel momento della passione incipiente, il maschio e la femmina di trovano l&#8217;uno di fronte all&#8217;altro quasi per caso. Inizia, a quel punto, un feroce rituale simile a una lotta, al termine del quale lei, sopraffatta, viene fertilizzata. La femmina di\u00a0granchio\u00a0dovr\u00e0 quindi percorrere i molti chilometri che potrebbero separarla dalle spiagge, per andare a deporre il suo prezioso carico nel bagnasciuga. Ci\u00f2 perch\u00e9 questi animali, che nella forma adulta dispongono di particolari organi definiti\u00a0polmoni branchiostegali, adatti a respirare l&#8217;aria umida di queste latitudini, appena nati hanno invece le branchie e nuotano in mare nella forma di zoee (larve). Finch\u00e9 non raggiungono lo stadio, e la condizione fisica, di normali piccoli paguri. E da l\u00ec, il ciclo ricomincia da capo, come nella migliore tradizione degli artropodi di ogni ambiente&#8230; Fino alla massiccia, deliziosa forma finale. Tenete presente, tuttavia, almeno la seguente\u00a0cosa: uno di questi granchi pu\u00f2 facilmente raggiungere l&#8217;et\u00e0 di 60 anni. Farlo fuori soltanto per il desiderio di provare una delicatezza di terre lontane, dunque, non pu\u00f2 che sembrare\u00a0un gran peccato. Almeno per quanto concerne la legge del karma.<br \/>\nOra, se soltanto questi granchi potessero parlare! Tutti vorrebbero prenderne uno e portarlo a casa. Essi costituirebbero, probabilmente, una valida alternativa al comune pappagallo. A patto di usare una gabbia sufficientemente solida, e non aver paura di lasciarlo girare di notte per il soggiorno. Alla ricerca di un dolce cocco che molto probabilmente, quel\u00a0poveretto\u00a0non trover\u00e0 mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al termine della seconda guerra mondiale, le terre emerse\u00a0di Tahiti costituivano ancora un luogo in larga parte incontaminato. Tralasciando i rottami di due navi francesi nel porto, affondate dalle cannoniere tedesche, e i segni del bombardamento conseguentemente sub\u00ecto dalla colonia degli europei, il territorio\u00a0della maggiore tra le Isole del Vento era coperto da una lussureggiante &#8230; <a title=\"La morsa ferrea del paguro lungo un metro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21476\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La morsa ferrea del paguro lungo un metro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,528,669,1716,581,1097,506,368,249,109,986,2022,78],"class_list":["post-21476","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-artropodi","tag-caccia","tag-cocco","tag-crostacei","tag-evoluzione","tag-foresta","tag-granchi","tag-mare","tag-natura","tag-pacifico","tag-paguri","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21476"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21476\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21483,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21476\/revisions\/21483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}