{"id":21469,"date":"2016-10-18T06:47:57","date_gmt":"2016-10-18T04:47:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21469"},"modified":"2016-10-18T06:48:24","modified_gmt":"2016-10-18T04:48:24","slug":"lo-scorpione-finlandese-mostro-metallico-nella-foresta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21469","title":{"rendered":"Lo scorpione finlandese, mostro metallico nella foresta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ftV2HeKPeBM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21473\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21473\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Walking-Forest-Machine-1-500x313.jpg\" alt=\"walking-forest-machine\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Walking-Forest-Machine-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Walking-Forest-Machine-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Walking-Forest-Machine-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella storia di una compagnia che presto compir\u00e0 due secoli, \u00e8 inevitabile il figurare di prodotti\u00a0strani e dimenticati, che nonostante le premesse avute in fase di progettazione, non riescono a raggiungere lo stato necessario per\u00a0venire fabbricati in serie. Cos\u00ec nel\u00a0capannone espositivo della John Deere a Moline, Illinois, virtuale sinonimo statunitense del concetto stesso di trattore, campeggia dal 2012 uno strano veicolo, caratterizzato da diversi aspetti inusuali. Primo fra tutti, il suo fare a meno di un concetto ritenuto fino ad oggi pressoch\u00e9 inscindibile dalla necessit\u00e0 di far spostare grossi carichi, o svolgere un qualsivoglia compito veicolare: le ruote. Intese sia come pneumatici, nella semplice interpretazione che risulta comune alle automobili di tutti i giorni, che come\u00a0i componenti di quell&#8217;altro metodo locomot\u00ecvo d&#8217;elezione, il cingolo da carro armato. Roba vecchia, superata, ormai desueta (o cos\u00ec pensavano) nel 1994, epoca della creazione dei due prototipi di questa\u00a0cosiddetta Walking Forest Machine, letterale precursore degli attuali robot-muli o robo-ghepardi che fuoriescono annualmente dai laboratori della Boston Dynamics, senza mai farsi mancare un ottimo successo mediatico nei paesi di mezzo mondo. Quindi, chi l&#8217;avrebbe mai detto? La strada\u00a0che oggi sembra\u00a0nuova e futuribile, era stata in realt\u00e0 gi\u00e0 percorsa oltre 20 anni fa. Con un intento, per una volta,\u00a0estremamente immediato: agevolare l&#8217;industria della raccolta meccanizzata di legname.<br \/>\nSilenzioso ed immobile, l&#8217;animale artificiale scruta gli spettatori sotto l&#8217;alto tetto dello spazio espositivo. I suoi fari sembrano occhi sotto la rigida griglia del radiatore. Il lungo braccio, un tempo dotato della pi\u00f9 sofisticata testa di raccolta tronchi concepita fino ad allora, appare ripiegato su se stesso, in posizione di riposo. I muscoli idraulici delle sei zampe, ipoteticamente capaci di spostare tonnellate, attendono del nuovo fluido ri-vitalizzante&#8230;\u00a0L&#8217;impressionante oggetto, nonostante le 2.000 ore di utilizzo all&#8217;epoca per effettuare i test e stilare un piano ingegneristico completo, non \u00e8 attualmente pi\u00f9 in grado di mettersi in moto. O almeno questo lasciava intendere una press-release ufficiale, rilasciata al pubblico all&#8217;epoca del trasporto in loco e l&#8217;apertura dell&#8217;expo ed attualmente <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20120721031614\/http:\/\/www.deere.com\/wps\/dcom\/en_US\/corporate\/our_company\/news_and_media\/press_releases\/2012\/forestry\/2012apr10_walking_harvester.page?\" target=\"_blank\">reperibile soltanto tramite l&#8217;Internet Wayback Machine<\/a>.\u00a0Mentre per quanto concerne \u00a0il suo unico parente, dall&#8217;aspetto pi\u00f9 futuribile e simile ad un ragno, sappiamo soltanto che oggi \u00e8 custodito presso il Museo della Foresta di Lusto, in Finlandia. Questo perch\u00e9 entrambi i veicoli, in effetti, non furono il prodotto dell&#8217;ingegneria e creativit\u00e0 americane, bens\u00ec l&#8217;invenzione di una compagnia di quel paese, la Plustech Oy. Che era stata acquistata\u00a0a suo tempo dalla Timberjack\u00a0dell&#8217;Ohio, produttrice di macchinari agricoli, poco prima che il pacchetto completo, tutto incluso, fosse rilevato dal colosso John Deere. E fu soltanto allora che un simile strano sogno, di cui tutt&#8217;ora sappiamo ben poco oltre a ci\u00f2 che ci \u00e8 possibile trovare in vecchi video di YouTube, inizi\u00f2 a prendere una forma materiale, nella speranza che l&#8217;approccio rivoluzionario permettesse di prendere possesso del mercato.<br \/>\nI vantaggi di una soluzione come questa, dopo tutto, sono notevoli: un taglialegna con propensione deambulatoria, bench\u00e9 molto lento, pu\u00f2 muoversi in qualsiasi direzione senza girarsi o ruotare facilmente su se stesso. Grossi vantaggi, nello spazio angusto che si crea tra i tronchi di una foresta. Gli \u00e8 inoltre possibile, senza alcun tipo di difficolt\u00e0, scavalcare qualsivoglia ostacolo mantenendo la cabina di guida in posizione livellata e stabile, per un massimo comfort di utilizzo. Ma il punto principale, potenzialmente ancora pi\u00f9 importante, \u00e8 il suo minore impatto ambientale: perch\u00e9 un mezzo dotato di cingoli, capace di spalmare il proprio peso su di un&#8217;ampia area e proprio per questo in grado di operare sulla terra soffice di tali luoghi, ha il problema derivato di compattare quest&#8217;ultima, premendo con forza sulle radici di un&#8217;ampia area. Il che, come potrete immaginare, non fa esattamente bene agli alberi, neppure quelli giovani destinati a salvarsi dall&#8217;abbattimento, almeno fino ad un momento successivo della loro condanna. Mettete a confronto, quindi, un tale approccio con quello di zampe che distribuiscono l&#8217;impatto solo in punti ben precisi e limitati: \u00e8 chiaro che l&#8217;idea di reinventarsi come un MechWarrior della nostra epoca preliminare\u00a0inizia\u00a0a farsi allettante per qualsiasi coscienzioso boscaiolo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21471\" aria-describedby=\"caption-attachment-21471\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UE6yeTt56VU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21471\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21471 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Walking-Forest-Machine-2-500x313.jpg\" alt=\"walking-forest-machine-2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Walking-Forest-Machine-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Walking-Forest-Machine-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Walking-Forest-Machine-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21471\" class=\"wp-caption-text\">La creatura naturale che ha ispirato il secondo prototipo, con circa 700 ore di utilizzo sperimentativo, \u00e8 chiaramente la tarantola sudamericana. La postazione del pilota corrisponde all&#8217;addome, mentre il motore ha persino una forma che ricorda da vicino il cefalotorace. Il conto delle zampe, tuttavia, non torna.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come desumibile dall&#8217;esauriente video di apertura, la Walking Forest Machine era un prodotto d&#8217;avanguardia sotto molti punti di vista, incluso quello informatico. Non a caso l&#8217;originaria committente, la Timberjack, era stata negli anni &#8217;60 parte del consorzio della Eaton, multinazionale del settore elettronico con interessi nel settore aerospaziale, che oggi molti conosceranno come produttrice di alcuni dei\u00a0pi\u00f9 rinomati e costosi gruppi di continuit\u00e0, impiegati nelle sale server,\u00a0negli uffici e nelle case di molti di noi.<br \/>\nEntrambi i prototipi erano stati dotati di un sistema automatico in grado di calcolare la pressione di ciascuna zampe e la solidit\u00e0 di ciascun punto di appoggio, grazie a dei sensori integrati, consigliando l&#8217;utilizzatore sulle migliori manovre da utilizzare per districarsi da un <em>impasse<\/em>. La cabina di comando includeva l&#8217;utile strumento proprietario del TMC della Timberjack, una sorta di tablet in anticipo sui tempi\u00a0con display digitale, in grado di mostrare e controllare tutti i parametri relativi al motore ed all&#8217;impianto idraulico di bordo. Altrettanto interessante era il fatto che le zampe del trattore robotico potessero essere dotate di diverse &#8220;scarpe&#8221; pi\u00f9 o meno ampie a seconda delle caratteristiche del luogo di impiego. A seconda di queste ultime, inoltre, un parametro inserito nel dispositivo di controllo avrebbe permesso di determinare l&#8217;altezza dal suolo dell&#8217;intero veicolo, eliminando cos\u00ec le problematiche derivanti da un potenziale dislivello. Ma nel caso del primo prototipo della Walking Machine, quello che oggi si trova in Illinois, il componente pi\u00f9 impressionante restava sembra ombra di dubbio la metaforica coda dello scorpione, ovvero il complesso dispositivo collocato al termine del braccio idraulico, definito nel settore come <em>harvesting head<\/em>, o testa di raccolta dei tronchi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21470\" aria-describedby=\"caption-attachment-21470\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cwwkO7m4bpY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21470\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21470 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Harvester-Head-John-Deere-500x313.jpg\" alt=\"harvester-head-john-deere\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Harvester-Head-John-Deere-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Harvester-Head-John-Deere-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Harvester-Head-John-Deere.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21470\" class=\"wp-caption-text\">Certo, bisogna ammetterlo: nessuna di queste macchine \u00e8 particolarmente silenziosa. Ma come sappiamo fin troppo bene, se un albero cade nella foresta non \u00e8 neanche detto che qualcuno riesca a sentirlo&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dispositivo in questione, diffuso soprattutto nei paesi nordici con ampie foreste da sfruttare (nel nostro paese, disboscherebbe intere regioni in poche settimane) \u00e8 un impressionante commistione d&#8217;ingegno pratico, robotica di base e spassionata\u00a0crudelt\u00e0 contro il reame dei vegetali. Si componeva a quell&#8217;epoca, sostanzialmente come ancora adesso, di una pinza manovrata in posizione tramite il braccio della gru, in grado di circondare un tronco fino a una determinata lunghezza. Una volta che la sega elettrica incorporata\u00a0nella parte inferiore del marchingegno ha reciso la pianta e questa \u00e8 sostenuta dal sistema idraulico del mezzo, quindi, vengono azionate due ruote interne, funzionali nel far scorrere quanto raccolto lungo la sua intera estensione. Delle lame incluse nella pinza, a quel punto, non potranno che rimuovere ogni ramo accessorio, ormai non pi\u00f9 necessario, trasformando efficacemente l&#8217;essere un tempo vivente in materiale da costruzione. In senso totalmente letterale: tutto quello che occorrer\u00e0, a quel punto, \u00e8 una rapida rimozione della corteccia, prima di avere gi\u00e0 un pilastro pronto\u00a0per un casale rustico tra le distese dell&#8217;Alaska. In casi d&#8217;impieghi pi\u00f9 spiccatamente urbani, lavorazioni ulteriori potrebbero rendersi necessarie&#8230; A meno di voler colpire gli ospiti con la propria estetica selvaggia.<br \/>\nLa testa di raccolta dei tronchi impiegata nella Walking Machine, sostanzialmente, non doveva essere poi cos\u00ec diversa da quelle tutt&#8217;ora vendute dalla John Deere come dai suoi concorrenti, e non \u00e8 dunque difficile immaginare un certo contenuto tecnologico accantonato assieme al mostro meccanico mai entrato in produzione, che tuttavia avrebbe trovato nuovo impiego nei successivi perfezionamenti dei prodotti della compagnia. Le stesse sofisticate soluzioni informatiche incorporate dalla finlandese Plustech Oy, tra i cui i sistemi di regolazione della pressione idraulica di precisione, sarebbero stati brevettati in modo indipendente ed incorporati nei veicoli commercializzati negli anni immediatamente successivi. Come in natura, nulla va mai veramente perduto, e persino l&#8217;improvvido decesso di una creatura costituisce un&#8217;occasione di rinascita per i micro-organismi, le alghe sottomarine o gli sparvieri delle vette tibetane. Tra l&#8217;altro, i mostri meccanici non muoiono mai.<br \/>\nQuindi, in conclusione: durante\u00a0un\u00a02016 in cui tutto ci\u00f2 che \u00e8 robotico sembra dover vantare necessariamente un possibile impiego aggressivo (che sia propriamente bellico, o relativo a una <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/technology\/2015\/nov\/16\/megabots-kuratas-us-japan-robot-challenge\" target=\"_blank\">competizione di combattimento para-sportiva<\/a>) \u00e8 rinfrescante poter osservare un camminatore che pare imitare da vicino\u00a0Star Wars, pur servendo a una pacifica raccolta di materiali. Non che per gli spietati orsetti Ewok con le loro trappole a catena, questo avrebbe fatto un briciolo di\u00a0differenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella storia di una compagnia che presto compir\u00e0 due secoli, \u00e8 inevitabile il figurare di prodotti\u00a0strani e dimenticati, che nonostante le premesse avute in fase di progettazione, non riescono a raggiungere lo stato necessario per\u00a0venire fabbricati in serie. Cos\u00ec nel\u00a0capannone espositivo della John Deere a Moline, Illinois, virtuale sinonimo statunitense del concetto stesso di trattore, &#8230; <a title=\"Lo scorpione finlandese, mostro metallico nella foresta\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21469\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo scorpione finlandese, mostro metallico nella foresta\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2021,1698,506,167,136,1584,188,858,80,147,97,440,615],"class_list":["post-21469","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anni-90","tag-finlandia","tag-foresta","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-legname","tag-mecha","tag-risorse","tag-robot","tag-stati-uniti","tag-tecnologia","tag-trattori","tag-vegetali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21469"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21469\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21475,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21469\/revisions\/21475"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}