{"id":21453,"date":"2016-10-16T06:50:47","date_gmt":"2016-10-16T04:50:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21453"},"modified":"2016-10-16T06:59:20","modified_gmt":"2016-10-16T04:59:20","slug":"ultime-notizie-sullautomobilina-preferita-dal-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21453","title":{"rendered":"Ultime notizie sull&#8217;automobilina preferita dal web"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4lKq1fGtXFM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21454\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21456\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-500x313.jpg\" alt=\"podride\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono invenzioni che nascono all&#8217;interno di laboratori, frutto dell&#8217;opera di schiere d&#8217;ingegneri, analisti di mercato, scienziati stipendiati dall&#8217;estabilishment delle grandi multinazionali. Ci sono dei prodotti, venduti a puro scopo di profitto, che in aggiunta a\u00a0questo sono il frutto concettuale di un sincero desiderio di cambiare\u00a0le cose, il mondo e la societ\u00e0. E poi c&#8217;\u00e8 PodRide, l&#8217;innovativa creazione dell&#8217;ingegnere norvegese\u00a0Mikael Kjellman, che \u00e8 la risposta alla domanda molto personale di &#8220;Come posso continuare a recarmi a lavoro in bicicletta, anche nel pieno dell&#8217;inverno e a una distanza\u00a0maggiore del precedente impiego?&#8221; Cos\u00ec tutto, nel suo video di presentazione, nelle scelte operative e nei pochi materiali pubblicitari prodotti fin&#8217;ora, sembra indicare un semplice desiderio di condividere l&#8217;idea , per permettere\u00a0anche ad\u00a0altri di\u00a0provarne l&#8217;utile divertimento. Famoso resta il suo tono di voce pacato e quasi speranzoso, che fin dallo scorso maggio, data di presentazione del veicolo, ha giustificato la creazione d&#8217;iperboli internettiane sul tipo di &#8220;Quest&#8217;uomo \u00e8 un bambino ingenuo\u00a0che va protetto!&#8221; oppure &#8220;Vorrei che mi leggesse una fiaba tutti i giorni all&#8217;ora di andare a dormire&#8230;&#8221; Mentre\u00a0altrettanto valida a conquistare il cuore dei passanti digitali, si \u00e8 rivelata la scelta di design di costruire la sua\u00a0velomobile dalla pedalata assistita\u00a0con un aspetto complessivo degno della pi\u00f9 buffa\u00a0e graziosa tra le\u00a0city car moderne.<br \/>\nApprofondiamo: velomobile. Un termine che indica, come forse molti di voi gi\u00e0 sapranno, un tipo di bicicletta generalmente reclinata (in questo caso, pedelec) nella quale\u00a0l&#8217;utilizzatore viene rinchiuso in un abitacolo, al fine di garantire una maggiore sicurezza, protezione dalle intemperie ed un&#8217;aerodinamica efficace. Pi\u00f9 pesante, per ovvie ragioni, della classica due ruote, e per questo popolare in genere soltanto nei paesi dal clima relativamente\u00a0ostile, dove le sue doti migliori\u00a0hanno modo di brillare dinnanzi alle\u00a0alternative pi\u00f9 tradizionali di trasporto muscolare. Immaginate voi, l&#8217;eccezionale praticit\u00e0: un mezzo di trasporto in grado di effettuare i normali\u00a0giri quotidiani, con tutta la sicurezza di un automobile, ma senza spese per la benzina, l&#8217;assicurazione&#8230; Un&#8217;aspetto, di questi tempi, particolarmente difficile da trascurare. E ci\u00f2 ancor prima di entrare nel merito della questione ecologica, al cospetto di\u00a0un sistema che permette di ridurre le proprie emissioni per ragioni di trasporto fin quasi allo zero, fatta eccezione per gli idrocarburi prodotti assieme all&#8217;elettricit\u00e0 necessaria per ricaricare le batterie. Possibile, alla fine? Che il pianeta possa essere salvato, almeno in parte, semplicemente affidandoci a una soluzione differente per raggiungere i diversi luoghi della citt\u00e0? In questo, se non altro, l&#8217;automobilina\u00a0sembra essere un passo nella giusta direzione. Bench\u00e9, va pur detto, dall&#8217;epoca della conclusione della <a href=\"https:\/\/www.indiegogo.com\/projects\/podride-a-practical-and-fun-bicycle-car-bike-bicycle#\/\" target=\"_blank\">campagna di <em>crowdfunding<\/em> su IndieGoGo<\/a>\u00a0risalente alla\u00a0scorsa primavera, non se ne sia praticamente pi\u00f9 parlato. E questo perch\u00e9 il prototipo in possesso di\u00a0Kjellman resta, ad oggi, l&#8217;unica PodRide mai costruita. Ma qualcosa si muove finalmente all&#8217;orizzonte, e forse ben presto avremo delle ottime, attesissime\u00a0notizie.<br \/>\n&#8220;Caro finanziatore del progetto, ci scusiamo di non aver pubblicato aggiornamenti negli ultimi tempi&#8221; si legge sulla pagina rilevante della campagna, parafrasando\u00a0un messaggio risalente alla met\u00e0 di settembre: &#8220;Ma abbiamo incontrato due contrattempi. Il primo \u00e8 quello relativo all&#8217;assunzione a termine di un designer specializzato in biciclette, poich\u00e9 tutti quelli da noi contattati erano impegnati per un periodo di fino a 12 mesi. Il secondo \u00e8 relativo ai software da impiegare per il progetto: ci siamo purtroppo resi conto che le soluzioni gratuite non ci permettono di essere in linea con quanto usato dai nostri fornitori. Per questo, siamo attualmente in attesa di una licenza per startup fornita direttamente\u00a0dalla compagnia informatica, un processo senza tempi limite determinati. Resta tuttavia sicuro, caro finanziatore [sempre pi\u00f9 comprensibilmente agitato n.d.a.] che stiamo lavorando alacremente per te.&#8221; Si tratta del solito problema di questo tipo di campagne di raccolta fondi, i cui partecipanti online tendono a sentirsi, in maniera totalmente immotivata, come dei comuni clienti, e si aspettano un prodotto terminato in tempi brevi. Quando il creatore di PodRide, in effetti, \u00e8 sempre stato molto pi\u00f9 sincero di altri, dichiarando chiaramente la sua inesperienza in diversi aspetti di base della sua creazione.\u00a0Che di per se, meriterebbe tutto il tempo necessario per raggiungere l&#8217;ultimo coronamento&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21454\" aria-describedby=\"caption-attachment-21454\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gkDmHQRFtO0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21454\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21454 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-2-500x313.jpg\" alt=\"podride-2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21454\" class=\"wp-caption-text\">PodRide alle prese con il fuoristrada. Nonostante le ruote piccole e sottili, il suo peso ridotto gli permette di ottenere prestazioni dignitose. Il comfort di utilizzo, nel frattempo, \u00e8 ottimizzato dalle meritorie soluzioni strutturali.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risaliva del resto a 5 mesi fa un precedente\u00a0messaggio agli utenti di\u00a0David Rowswell, co-fondatore e principale addetto alle forniture del progetto PodRide, residente non a caso in quel paradiso industriale che \u00e8 l&#8217;isola di Taiwan. In cui egli presentava, con un piglio forse non estremamente diplomatico ma assolutamente realista, il tradizionale Triangolo del Project Management, ai cui tre vertici si trovano\u00a0tempo, costo e qualit\u00e0. &#8220;Non \u00e8 semplicemente possibile toccarli tutti e tre. Quindi noi&#8230;&#8221; Affermava in modo schietto e chiaro: &#8220;&#8230; che NON\u00a0abbiamo le risorse di una grande compagnia, scegliamo di muoverci pi\u00f9 lentamente. Questo garantir\u00e0 per tutti, alla fine, un prodotto che sia davvero\u00a0degno di questo nome.&#8221; La campagna di raccolta fondi, al termine del mese in cui \u00e8 stata lasciata aperta (per lo meno ufficialmente ed online) ha infatti raggiunto la cifra relativamente bassa di 77.069 dollari, superiore al traguardo minimo per produrre un qualcosa di tangibile, ma pur sempre meno dei 100.000 sperati, ritenuti necessari per introdurre sul mercato in vero e proprio kit completo in scatola di montaggio, da fornire al cliente finale come se si trattasse di un mobile dell&#8217;IKEA. A quel punto\u00a0il sogno, lungi dall&#8217;interrompersi sul nascere, ha semplicemente intrapreso una via pi\u00f9 faticosa, come il pendolare che, stanco di restare bloccato nel traffico o rischiare di attraversarlo in motorino, ha scelto di affidarsi allo strumento estremamente ragionevole\u00a0di una bici fornita di\u00a0cabinato. Ma vediamo, a questo punto, le caratteristiche del dispositivo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21455\" aria-describedby=\"caption-attachment-21455\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dqij5u6OVdE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21455\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21455 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-3-500x313.jpg\" alt=\"podride-3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Podride-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21455\" class=\"wp-caption-text\">Kjellman, che sembra sempre divertirsi molto con il suo prototipo di PodRide, dimostra le ottime caratteristiche di trazione sulla neve, oltre al pratico rimorchio per il trasporto. Al termine del tragitto dunque, dando sfogo ad un&#8217;altra delle sue passioni, si lancia da un dirupo col parapendio. Chiss\u00e0, se in qualche futura versione dell&#8217;automobilina&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo fornita di un motore elettrico da 250 watt della Bafang con 14 rapporti e capienti batterie al litio, il veicolo pu\u00f2 contare su un&#8217;autonomia di circa 60 Km, incrementabile sulla base della percentuale di assistenza desiderata da colui che pedala al suo interno. Attualmente non \u00e8 presente, purtroppo, la frenata rigenerativa.\u00a0La velocit\u00e0 massima dello stesso, invece, \u00e8 limitata a 25 Km\/h per adeguarsi alla legislazione della maggior parte dei paesi europei e del mondo tra cui l&#8217;Italia, che prevedono questo limite massimo per qualsiasi tipo di pedelec. In determinate legislazioni non citate in modo specifico nella FAQ del progetto, tuttavia, pare che ci sia un problema: la presenza di quattro ruote basterebbe\u00a0a far classificare la PodRide come un&#8217;automobile vera e propria ma priva delle caratteristiche di sicurezza obbligatorie, rendendone di fatto la commercializzazione pressoch\u00e9 impossibile. Negli Stati Uniti, invece, c&#8217;\u00e8 un problema di natura\u00a0differente: per una legge vetusta e priva di significato, le velomobili devono essere del tutto prive di motore. La pagina Facebook di\u00a0Kjellman riporta orgogliosamente, a tal proposito, la promessa del candidato al congresso statunitense Drew Thompson di portare, in caso d&#8217;elezione, una proposta di legge mirata a rettificare il problema. Che tuttavia, per il momento, continua a permanere.<br \/>\nDal punto di vista della sicurezza,\u00a0PodRide pu\u00f2 contare su una caratteristica decisamente degna di nota, che la pone al di sopra della maggior parte delle biciclette analoghe con posizione reclinata: l&#8217;altezza. Con i suoi 145 cm, infatti, il veicolo riesce a raggiungere l&#8217;ingombro verticale di una comune piccola automobile, garantendone l&#8217;ottima visibilit\u00e0 in qualsiasi condizione. La larghezza di appena 75 cm, nel frattempo, permette di parcheggiarlo pressoch\u00e9 ovunque. Le valide sospensioni ad aria, unite a un sedile appropriatamente imbottito, riducono il problema delle asperit\u00e0 del tragitto, che normalmente rendono una tale classe di veicoli decisamente poco confortevole.\u00a0Anche l&#8217;aspetto della regolazione termica \u00e8 particolarmente curato: come poteva essere altrimenti, visto il paese di provenienza? L&#8217;automobilina \u00e8 fornita di finestrini e prese d&#8217;aria apribili (una delle quali nascosta nella finta &#8220;griglia del radiatore&#8221;&#8230;\u00a0Assolutamente adorabile!) e un alloggiamento per per impianti di riscaldamento portatili. Nel caso del prototipo, l&#8217;ingegnere sembra essersi affidato ad un curioso dispositivo vagamente\u00a0simile alla scheda video di un PC, mentre nella versione finale, ci assicura, sar\u00e0 previsto un dispositivo analogo a quello del condizionatore indossabile della MiClimate,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.indiegogo.com\/projects\/miclimate-a-wearable-air-conditioner-design-motorcycle#\/\" target=\"_blank\">altra compagnia finanziata tramite IndieGoGo<\/a>. Le due aziende, ci raccontano, potrebbero gi\u00e0 essere in contatto per una joint-venture commerciale.<br \/>\nE tutto questo, come potrebbe non offrire una valida visione\u00a0del futuro?\u00a0Gi\u00e0 l&#8217;autore\u00a0parla di versioni alternative di PodRide, fornite di un secondo posto per i passeggeri e\/o il cane. Mentre sul sito della <a href=\"http:\/\/www.jmk-innovation.se\/\" target=\"_blank\">sua compagnia JMK-Innovation<\/a>, viene brevemente tratteggiato un ipotetico domani, in cui le persone per spostarsi potrebbero impiegare veicoli analoghi alla sua invenzione, per raggiungere le poche fermate di un utopico autobus gigante, in grado di caricare direttamente le automobiline e trasportarle altrove. Un interessante ipotesi fantascientifica, del tipo usato per far da\u00a0sfondo ai migliori romanzi e film speculativi. Non restano, tuttavia, dubbi di sorta: un simile mondo farebbe (molto) bene anche a noi! E a ci\u00f2 che resta della povera, sempre pi\u00f9 intossicata natura&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono invenzioni che nascono all&#8217;interno di laboratori, frutto dell&#8217;opera di schiere d&#8217;ingegneri, analisti di mercato, scienziati stipendiati dall&#8217;estabilishment delle grandi multinazionali. Ci sono dei prodotti, venduti a puro scopo di profitto, che in aggiunta a\u00a0questo sono il frutto concettuale di un sincero desiderio di cambiare\u00a0le cose, il mondo e la societ\u00e0. 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