{"id":21419,"date":"2016-10-13T06:28:40","date_gmt":"2016-10-13T04:28:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21419"},"modified":"2016-10-13T06:42:55","modified_gmt":"2016-10-13T04:42:55","slug":"il-suono-che-produce-una-tarantola-sulla-moquette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21419","title":{"rendered":"Il suono che produce una tarantola sulla moquette"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aNHK565cVe8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21423\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21422\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Zilla-Tarantula-500x313.jpg\" alt=\"zilla-tarantula\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Zilla-Tarantula-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Zilla-Tarantula-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Zilla-Tarantula.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;immaginario cinematografico, tutto deve sempre necessariamente produrre un rumore di qualche tipo. \u00c8 una questione semplicemente necessaria ad appassionare lo spettatore, coinvolgendo entrambi i suoi sensi pi\u00f9 importanti\u00a0per l&#8217;acquisizione di dati e sensazioni. Cos\u00ec un serpente che striscia nell&#8217;erba, per ovvie ragioni, sar\u00e0 sempre sibilante, un uccello sopra i rami produrr\u00e0 un lieve battito d&#8217;ali, quando non addirittura il verso penetrante facente parte della sua stessa natura. Mentre tra gli artropodi di terra e i\u00a0ragni&#8230; La questione inizia a farsi pi\u00f9 complicata. Qual&#8217;\u00e8 il verso di uno scorpione? Quale quello di una formica? E della tarantola, che mi dici? Generalmente, il rumorista ricorre ad fruscio ritmico e ripetuto, in qualche maniera prodotto dal muoversi delle zampe dell&#8217;animale. Che finisce per ricordare il rumore robotico di un pupazzetto a molla. E chi avrebbe mai pensato che c&#8217;era del Vero, in tutto questo&#8230;<br \/>\nNon \u00e8 facile ricostruire con l&#8217;immaginazione il processo che porta una persona in cerca dell&#8217;animale domestico perfetto, a pensare: &#8220;Ecco, quello che manca nella mia vita \u00e8 PROPRIO un ragno gigante. Se soltanto potesi portare un\u00a0<em>Theraphosa blondi\u00a0<\/em>dentro a questa casa, sono certo che le cose inizierebbero ad andare per il meglio.&#8221; Giorni interi trascorsi ad amare la tarantola, dimenticandosi dei propri pi\u00f9 pressanti problemi. Nelle notti buie, la certezza che qualcuno, nel terrario, sta strisciando silenziosamente fino alla vaschetta con l&#8217;acqua, per idratare sufficientemente il suo prosoma. E poi, soprattutto, il giorno della festa. Quando viene il momento di concedersi, nonostante la riservatezza e il lieve disagio dell&#8217;animale, l&#8217;occasione lungamente attesa dell&#8217;interazione, ovvero liberarlo per la casa e farlo correre un po&#8217; in giro, mentre si tenta di limitare per quanto possibile il suo pascolare, verso gli oscuri pertugi e sotto i mobili difficili da muovere per riportarlo nella sua casetta al termine della frenetica esperienza. Perch\u00e9 di nulla meno che questo, si tratta: persino per\u00a0tarantulaguy1976 e sua moglie, grandi esperti del settore, che possono vantare presso il loro canale di YouTube decine di video famosi relativi a questo insolito hobby, o se vogliamo convivenza con il ragno pi\u00f9 grosso e pesante del mondo. Ci sono del resto molte ragioni, l&#8217;avrete immaginato, per cui la creatura nota come &#8220;Goliath mangiatore d&#8217;uccelli&#8221; non \u00e8 esattamente adatta ai principianti: in primo luogo il suo temperamento evidentemente aggressivo, che porta l&#8217;adorata Zilla (questo era il suo nome) ad atteggiamenti relativamente aggressivi verso i suoi padroni, bench\u00e9 non assuma fortunatamente una vera e propria posa di combattimento, gesto che avrebbe indicato un effettivo stato di stress. Poi c&#8217;\u00e8 la questione dei peli urticanti: molte delle tarantole del Nuovo Mondo, e sia chiaro che il <em>T. blondi\u00a0<\/em>\u00e8 originario del Sud America, presentano come strumento difensivo un folto manto sull&#8217;intero opisthosoma (l&#8217;addome) e le zampe, composto da innumerevoli setole appuntite ed urticanti pressapoco come quelle dell&#8217;ortica. Il ragno, se davvero arrabbiato col suo padrone, tenter\u00e0 quindi non soltanto di strofinargli contro il sedere. Ma arriver\u00e0 a pettinarsi con i pedipalpi, la coppia anteriore di zampe adatte alla manipolazione, per lanciare letteralmente queste armi all&#8217;indirizzo dell&#8217;epidermide umana, ben sapendo che l\u00ec finiranno per conficcarsi, continuando a far male per giorni ed ore. Come ultima risorsa, va pur detto, il ragno potrebbe mordere la mano che lo nutre, inoculando un veleno pi\u00f9 che sufficiente a paralizzare le sue prede naturali, come topi o lucertole, ma che nell&#8217;uomo, per fortuna, non produce effetti maggiori di una puntura di vespa. Il che, diciamolo, non \u00e8 piacevolissimo, ahim\u00e9.\u00a0Ma le&#8230;SODDISFAZIONI che un beniamino simile pu\u00f2 regalarti! Ah&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21421\" aria-describedby=\"caption-attachment-21421\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/B5q5X7GspNo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21421\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21421 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Theraposa-eats-the-mouse-500x313.jpg\" alt=\"theraposa-eats-the-mouse\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Theraposa-eats-the-mouse-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Theraposa-eats-the-mouse-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Theraposa-eats-the-mouse.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21421\" class=\"wp-caption-text\">Mechi, la tarantola Goliath del compagno di stanza di tabulafilms, sembrava piuttosto affamata. Per fortuna, passava di l\u00ec il secondo cugino di Mickey Mouse&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Goliath bird eater<\/em>, contrariamente al suo nome comune anglofono, in natura non mangia affatto gli uccelli, perch\u00e9 non pu\u00f2 letteralmente arrampicarsi \u00a0sugli alberi. La ragione di ci\u00f2 \u00e8 piuttosto evidente: avrete certamente notato, nel video di apertura, gli sforzi fatti dai proprietari per non sollevare mai Zilla da terra. Ci\u00f2 perch\u00e9, in effetti, ragni di questa dimensione e 170 grammi di peso sono esseri\u00a0relativamente delicati, per cui una caduta da anche pochi centimetri pu\u00f2 spesso risultare fatale. Ci\u00f2 in funzione della legge dell&#8217;inverso del quadrato, secondo cui l&#8217;esoscheletro protettivo prodotto da un animale di questa dimensione non pu\u00f2\u00a0essere che molto sottile, rimanendo quindi estremamente\u00a0vulnerabile agli urti. Le tarantole, inoltre, non dispongono di sangue in senso umano, ma di un fluido interno definito emolinfa, che non pu\u00f2 coagularsi. Anche una piccola ferita, quindi, per loro pu\u00f2 facilmente risultare letale. L&#8217;esistenza e prosperit\u00e0 di ragni tanto grandi nelle giungle sudamericane \u00e8 in definitiva\u00a0il prodotto di due fattori: la quasi totale assenza di predatori che se ne nutrono e l&#8217;abbondanza di cibo al livello del terreno, che l&#8217;ottuplice zampettatore riesce ad individuare tramite le vibrazioni e catturare grazie agli scatti fulminei di cui \u00e8 capace. Una volta ghermito dai cheliceri (zanne velenose articolate) della tarantola, qualsiasi topo \u00e8 materialmente finito. A tal proposito gli\u00a0aspiranti proprietari di\u00a0<em>T. blondi<\/em>\u00a0dovranno necessariamente considerare, a loro\u00a0potenziale malgrado,\u00a0che sar\u00e0 necessario\u00a0fornire talvolta del cibo vivo al proprio coinquilino, pena una potenziale infelicit\u00e0 esistenziale conduttiva all&#8217;assoluta inedia. Stato a cui, tendenzialmente, gi\u00e0 tendono simili creature.<br \/>\nPer inciso, il fraintendimento relativo alla dieta presunta uccellifera del ragno proverrebbe da un&#8217;illustrazione scientifica prodotta all&#8217;inizio del XVIII secolo dalla naturalista tedesca\u00a0Maria Sibylla Merian, che dopo aver avvistato per la prima volta il gigantesco ragno nelle giungle del Venezuela, lo ritrasse mentre catturava e fagocitava un innocente colibr\u00ec. Una visione terribile che per fortuna, non ha nessuna base nella storia naturale di questo particolare ragno gigante. Ma il fraintendimento connota da sempre una parte\u00a0rilevante della classificazione dei\u00a0<em>Theraphosidae<\/em>, a partire dal loro nome comune di tarantole, derivante dalla citt\u00e0 pugliese di Taranto. Proprio qui fu rilevato per la prima volta infatti il ragno\u00a0<em>Lycosa tarantula<\/em>,<em>\u00a0<\/em>grosso e peloso, ma che oggi sappiamo essere in realt\u00e0 un esponente della categoria dei ragni lupi, vecchia di oltre 400 milioni di anni. La concezione secondo cui questi ragni sarebbero orribilmente velenosi \u00e8 altres\u00ec del tutto errata, come provato anche dal seguente video&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_21423\" aria-describedby=\"caption-attachment-21423\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ra4WmE-joMQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21423\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21423 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Tarantula-kids-1-500x313.jpg\" alt=\"tarantula-kids\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Tarantula-kids-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Tarantula-kids-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Tarantula-kids-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21423\" class=\"wp-caption-text\">Bambino, il tuo marshmallow \u00e8 gi\u00e0 nero, toglilo dal fuoco. Ma&#8230;Aspetta un attimo, possibile? Il tuo marshmallow sembra avere le ZAMPE?!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volete sapere cosa stanno facendo questi bambini venezuelani? In una significativa parte del Sudamerica, le tarantole sono considerate un cibo estremamente prelibato. Pare infatti che il sapore sia a met\u00e0 tra quello del gambero e del granchio, e che una volta cotte brevemente sopra il fuoco, queste perdano immediatamente tutti i loro peli urticanti, diventando essenzialmente pronte da mangiare. Praticamente, si tratta dell&#8217;equivalente selvaggio di un piacevolissimo snack. Nel presente spezzone facente parte della serie della BBC Human Planet, dunque, una serie di povere\u00a0<em>T. blondi\u00a0<\/em>(che sia chiaro, non sono affatto a rischio di estinzione) cadono preda del loro divoratore pi\u00f9 spietato: gli\u00a0esseri umani. Ed \u00e8 significativa la facilit\u00e0 con cui questi giovanissimi cacciatori attirano i ragni fuori dalle loro tane, li schiacciano con dei bastoni e poi li prendono in mano, possibilmente senza restare urticati dalla loro spiacevole peluria. Ed anche nel caso in cui ad uno di loro va male e riporta una bruciatura sul braccio, difficilmente poi rischiano di rovinarsi la giornata. Cos\u00ec \u00e8 questa, sostanzialmente, la pericolosit\u00e0 della tarantola: pari pi\u00f9 o meno allo zero. \u00c8 pi\u00f9 probabile che una persona riporti un infortunio tentando di lavare i denti\u00a0a un gatto, piuttosto che andando a disturbare un grosso artropode cos\u00ec\u00a0privo di armi di difesa davvero efficaci contro gli esseri umani.<br \/>\nPer quanto concerne l&#8217;origine del rumore prodotto dall&#8217;imponente Zilla, la cara amica pelosa di\u00a0tarantulaguy1976 che \u00e8 purtroppo venuta a mancare nel 2010, ci sono diverse teorie: lui afferma che si trattava del naturale strofinarsi tra i\u00a0peli delle sue enormi zanne. Mentre la teoria pi\u00f9 diffusa, ogni volta che il video viene ripostato online, \u00e8 che si tratti di stridolamento intenzionale, un&#8217;attivit\u00e0 condotta dalle tarantole come avviso di pericolo\u00a0contro i loro disturbatori. Mentre altri\u00a0affermano che possa essere il fruscio\u00a0prodotto dagli uncini al termine delle zampe, che si impigliano sistematicamente nella moquette dell&#8217;appartamento. L&#8217;unico modo per saperlo con certezza, a questo punto, resta procurarsi un ragno e provare&#8230;<br \/>\nChe ne dite, dunque, si tratta di un compagno di vita che potrebbe interessarvi? Personalmente ne dubito. Su 2.000 proprietari di animali domestici, forse ce ne saranno si e no 50, che possano a tutti gli effetti affermare di trovarsi bene con un rettile, un aracnide o un insetto. E fra questi, soltanto una frazione saranno adeguatamente preparati per assicurare il benessere di un animale complesso e delicato come il Goliath mangiatore d&#8217;uccelli. Anche perch\u00e9 considerate che una femmina di questo ragno pu\u00f2 vivere fino a 15-20 anni, continuando ad effettuare la muta e ricambiare il suo scheletro esterno man mano che si consuma. E sai quanti grilli, cavallette e topi, dovrai continuare a dargli ogni mese perch\u00e9 riesca a farlo senza incontrare nessun tipo di problema!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;immaginario cinematografico, tutto deve sempre necessariamente produrre un rumore di qualche tipo. \u00c8 una questione semplicemente necessaria ad appassionare lo spettatore, coinvolgendo entrambi i suoi sensi pi\u00f9 importanti\u00a0per l&#8217;acquisizione di dati e sensazioni. Cos\u00ec un serpente che striscia nell&#8217;erba, per ovvie ragioni, sar\u00e0 sempre sibilante, un uccello sopra i rami produrr\u00e0 un lieve battito d&#8217;ali, &#8230; <a title=\"Il suono che produce una tarantola sulla moquette\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21419\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il suono che produce una tarantola sulla moquette\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,532,528,292,70,1736,600,192,78,214,2011,417],"class_list":["post-21419","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-animali-domestici","tag-artropodi","tag-cibo","tag-divertente","tag-giungla","tag-predatori","tag-ragni","tag-scienza","tag-sudamerica","tag-tarantole","tag-topi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21419"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21419\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21430,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21419\/revisions\/21430"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}