{"id":21386,"date":"2016-10-08T07:05:24","date_gmt":"2016-10-08T05:05:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21386"},"modified":"2016-10-08T07:13:16","modified_gmt":"2016-10-08T05:13:16","slug":"il-vero-significato-della-parola-trenino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21386","title":{"rendered":"Il vero significato della parola &#8220;trenino&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XiTkqMkrn7o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21387\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21387\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Canadian-Live-Steam-500x313.jpg\" alt=\"canadian-live-steam\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Canadian-Live-Steam-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Canadian-Live-Steam-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Canadian-Live-Steam.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E QUELLA me la chiami locomotiva? Codesto metallico\u00a0trastullo, vorresti considerarlo\u00a0un degno\u00a0cavallo d&#8217;acciaio? Una tale cromata\u00a0cosa, intenderesti consegnarla ai posteri\u00a0con la nomea di &#8220;Gran\u00a0Signore della\u00a0Strada Ferrata&#8221;? Per piacere, non scherziamo! Macchinista, conducente, manovratore, operatore, locomotorista&#8230; Ch\u00e9 qui, le cose sono due: o tu guidavi i treni per davvero, finch\u00e9 un giorno, fulminato dal senso poetico di un tale gesto, non ti sei deciso a farlo pure in casa, ricorrendo al pratico strumento della riduzione in scala. Oppure, la tua pi\u00f9 sincera passione \u00e8 l&#8217;energia del possente Vapore. E non c&#8217;\u00e8 davvero limite, in tal caso, a quello che potresti giungere a far sbuffare!<br \/>\nQuando si parla della scala dei trenini pi\u00f9 popolare al mondo, volendo essere specifici al massimo (come pretende l&#8217;ambito altamente tecnico e quasi ingegneristico di chi guida treni per sport)\u00a0non ci si sta\u00a0riferendo ad altro\u00a0che a quella identificata con la dicitura HO, ovvero\u00a0la 1:87. Il che, in termini pratici, pone una locomotiva alla lunghezza approssimativa di una matita, mentre prevede le\u00a0rotaie distanziate di pratici\u00a016,5 mm. Certo, girando il mondo ne esistono di MOLTO differenti. Gli inglesi ad esempio, con la loro usuale propensione a\u00a0distinguersi, impiegano comunemente la scala OO, leggermente pi\u00f9 grande (1:76) mentre in Germania coesiste, in parallelo alla HO, anche la classe dei trenini G, in grado di raggiungere e superare una scala di 1:29: stiamo parlando, per intenderci, di rotaie distanziate di\u00a045 mm, con vagoni lunghi, all&#8217;incirca, quanto\u00a0un avambraccio. Ma \u00e8 subito al di sopra di questo &#8220;ragionevole estremo&#8221; che le cose iniziano a farsi davvero interessanti. Perch\u00e9 superando\u00a0la scala 1:20, succede qualcosa di molto particolare: la fisica terrestre inizia a permettere un qualcosa di particolarmente l&#8217;impiego di un sistema di propulsione comparabile,\u00a0sotto molti aspetti, a quello delle locomotive full-size. Uno spettacolo&#8230; Appassionante. Ci\u00f2 \u00e8 guardare all&#8217;opera\u00a0Ernie Beskowiney, presso la\u00a0Bitter Creek Western Railroad<strong>\u00a0<\/strong>in California, ferrovia privata con scartamento di 7 pollici e mezzo (200 mm ca.) mentre mette in condizioni operative la sua spettacolare\u00a0Canadian National #6060, una riproduzione in scala della locomotiva soprannominata dagli abitanti del vasto Nord\u00a0Bullet Nose Betty, in funzione della parte frontale dalla forma a cono. Il magnifico apparato, che una volta deposto a terra risulta in grado di raggiungergli l&#8217;altezza della vita, ha richiesto\u00a0all&#8217;incirca 35.000 ore di lavoro per raggiungere un simile grado di perizia nella ricostruzione in scala 1:8 dell&#8217;originale e pu\u00f2 sviluppare, grazie alla sua caldaia a gas propano, fino a 220 Kg di trazione. Il che significa, a voler essere diretti, che pu\u00f2 trainare un treno di fino a 48 persone.<br \/>\nEd \u00e8 veramente questo, alla fine, il nesso principale della questione? La mera, semplice potenza? Piuttosto che il desiderio di creare un qualcosa di unico, in grado di lasciare il segno all&#8217;interno di un \u00e0mbito in cui l&#8217;espressione personale \u00e8 tutto, e offrire una visione al mondo della gioia che possono dare i treni, diventa quasi autonomamente il senso ultimo della giornata&#8230; Voglio dire, si pu\u00f2 anche decidere arbitrariamente che\u00a0le cose grandi siano in automatico\u00a0pi\u00f9 belle (molti lo fanno) ma il punto distintivo \u00e8 la funzione. Ci\u00f2 che serve ad uno scopo \u00a0ben preciso, \u00a0quale trasportare cose o persone fino alla stazione successiva, pu\u00f2 essere ammirevole, stupendo, significativo. Ma mai davvero, buffo e divertente. Diventa quindi tutto, una questione di priorit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21388\" aria-describedby=\"caption-attachment-21388\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZBtA6z5Ma94\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21388\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21388 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Darjeeling-Live-Steam-500x313.jpg\" alt=\"darjeeling-live-steam\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Darjeeling-Live-Steam-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Darjeeling-Live-Steam-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Darjeeling-Live-Steam.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21388\" class=\"wp-caption-text\">Non tutti i treni scelgono, come il Canadian National, di ricorrere alla facilitazione del gas propano: questa versione 1:3 di una piccola locomotiva indiana B-Class, costruita in Nuova Zelanda da John Heald of Rotorua, impiega nella sua caldaia vero, semplice carbone.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa misura\u00a0di trenini, che raggiunge in genere la\u00a0scala di 1:3, rientra nell&#8217;ambito hobbistico del\u00a0<em>live steam<\/em> (vero vapore) e costituiva in origine una via di mezzo tra l&#8217;esperimento scientifico e la prova pratica di QUANTO\u00a0potesse essere grande, in effetti, una strada ferrata\u00a0creata per il semplice svago di un appassionato di modellismo.\u00a0Il suo ambiente preferenziale \u00e8 sempre stato, per fin troppo ovvie ragioni, l&#8217;aria aperta, e viene per questo anche chiamata la ferrovia da giardino. La sua origine si perde tra le pagine dei libri di storia, che purtroppo non se ne sono mai eccessivamente curati, venendo fatta\u00a0generalmente risalire al tardo XIX secolo,\u00a0in parallelo alla diffusione del concetto di versioni in scala dei nuovi ed eccitanti\u00a0treni a vapore. La prima ferrovia privata in scala a raggiungere una fama duratura, ha una collocazione precisa, nonch\u00e9 un proprietario estremamente significativo: niente meno che Walt Disney\u00a0(1901\u20131966)\u00a0che nel 1950 fece disporre, tutto attorno alla sua casa di Los Angeles, mezzo miglio di rotaie con uno scartamento di 184 mm, su cui far girare la sua fedele ricostruzione della\u00a0Central Pacific 173, locomotiva americana del 1864 da lui ribattezzata Lilly Belle, in onore della moglie Lillian. Disney stesso pass\u00f2 moltissime ore a perfezionare il modellino e i\u00a0suoi pi\u00f9 piccoli dettagli,\u00a0affidandosi a terzi soltanto per le parti tecnico-metallurgiche e di lavorazione mediante l&#8217;impiego di macchinari CNC. Scoprendo quindi l&#8217;effettiva potenza del piccolo fenomeno a vapore, l&#8217;ormai celebre magnate dell&#8217;intrattenimento prese l&#8217;abitudine di far fare un giro ai suoi ospiti sopra i vagoni trainati dal mezzo, che si dimostr\u00f2 in grado di riscuotere un successo notevole con i bambini di ogni et\u00e0. E fu proprio in funzione di questa esperienza, si racconta, che egli ebbe l&#8217;idea di costruire la prima\u00a0Disneyland di Anaheim, un luogo che fin dal primo progetto, nella sua originale idea, sarebbe stato &#8220;circondato da una ferrovia in scala&#8221;. La misura dei binari scelta per il progetto fu quindi di 914 mm, con cinque locomotive da 3 kW di potenza create liberamente sul modello e lo stile dell&#8217;epoca vittoriana. Nel 1959, quindi, il parco avrebbe avuto anche la sua monorotaia. Ma questa \u00e8 tutta un&#8217;altra (futuribile) storia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21390\" aria-describedby=\"caption-attachment-21390\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YxyKBy7CfLU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21390 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Swanton-Pacific-Railway-500x313.jpg\" alt=\"swanton-pacific-railway\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Swanton-Pacific-Railway-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Swanton-Pacific-Railway-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Swanton-Pacific-Railway.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21390\" class=\"wp-caption-text\">Alla Swanton Pacific Railroad prendono molto seriamente il concetto di &#8220;modellino&#8221;. Un aspetto interessante: la scala di questa locomotiva Pacific Class \u00e8 di 1:3, esattamente come quella della B-Class indiana mostrata poco sopra. Traete pure\u00a0le vostre conclusioni in merito alle versioni full-size&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che ci porta alla questione titolare della nostra breve disquisizione, ovvero qual&#8217;\u00e8, in effetti, il limite massimo di un modellino ferroviario\u00a0che possa ancora considerarsi tale, ovvero non un treno &#8220;vero&#8221;? <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/List_of_ridable_miniature_railways\" target=\"_blank\">Wikipedia cita<\/a>, come tetto\u00a0di riferimento assolutamente arbitrario, i 457 mm, ammettendo tuttavia poco pi\u00f9 sotto che\u00a0sono esistite\u00a0delle eccezioni. Come un altro treno di Disneyland 1, rimasto operativo solamente per un anno a partire dal 1957, il Viewliner un tempo pubblicizzato come &#8220;treno in miniatura pi\u00f9 veloce del mondo&#8221;, una replica della locomotiva in vago\u00a0stile dieselpunk\u00a0Aerotrain, un vero sogno di design della General Motors, che tuttavia non ebbe mai il successo sperato dai suoi produttori. Volendo limitare il nostro studio all&#8217;ambito\u00a0del contemporaneo, tuttavia, il primato di scartamento potrebbe spettare\u00a0alla\u00a0Swanton Pacific Railroad di\u00a0Davenport, in California, misurante un rispettabilissimo 483 mm per l&#8217;intero miglio coperto dalla mini-ferrovia. Le quattro locomotive che vi operano facevano\u00a0parte, originariamente, della grande esposizione del 1915 tenutasi a San Francisco, per celebrare il completamento del Canale di Panama, prima di essere\u00a0immagazzinate dal loro proprietario\u00a0Louis MacDermot nel granaio della tenuta di famiglia. Negli anni &#8217;80, quindi, i mezzi furono acquistati dall&#8217;appassionato Al Smith, che con l&#8217;assistenza e la collaborazione finanziaria della vicina universit\u00e0 Cal Poly (il Politecnico della California) costru\u00ec la ferrovia e rimise in funzione le possenti locomotive lavorandovi con passione per il resto della sua vita. Oggi, la sua opera costituisce un&#8217;attrattiva rinomata nell&#8217;intera regione, che riesce a riguadagnare il 90% dei propri costi operativi, mantenendo nel contempo vivo un mondo che sembrava ormai tremendamente distante nel tempo.<br \/>\nE non credo che nessuno dubiterebbe della conclusione: i treni fin qui citati sono &#8220;veri&#8221; esattamente come quelli che percorrono le nostre tratte quotidiane. Perch\u00e9 funzionano grazie allo stesso vapore e possono contare su artifici tecnici pienamente comparabili, ma soprattutto provengono dalla stessa sincera, inarrestabile\u00a0passione. La marcia spaventosa del progresso, che per l&#8217;intera prima parte degli ultimi due secoli, pot\u00e9 contare sulla metafora incredibilmente calzante del concetto stesso della formidabile ferrovia. Grande o piccola, creata per divertimento o necessit\u00e0&#8230;\u00a0Ogni\u00a0differenza \u00e8 meramente\u00a0percepita, e quindi, estremamente soggettiva. Chi\u00a0potrebbe mai negare il senso di quel\u00a0fischio penetrante!\u00a0Del suono metallico delle ruote e del manto grigio e irrespirabile, che segna il passaggio dell&#8217;unico, moderno supereroe&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_21389\" aria-describedby=\"caption-attachment-21389\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/43QpFw1-p3s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21389\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21389 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Real-Darjeeling-500x313.jpg\" alt=\"real-darjeeling\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Real-Darjeeling-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Real-Darjeeling-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Real-Darjeeling.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21389\" class=\"wp-caption-text\">Ecco, dunque, l&#8217;originale B-Class della linea del Darjeeling-Himalaya, usata correntemente da centinaia di abitanti della regione: soprannominata non a caso il &#8220;treno giocattolo&#8221; ha uno scartamento di 610 mm. Praticamente, poco pi\u00f9 di quella del modellino panamense della Swanton Railroad.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E QUELLA me la chiami locomotiva? Codesto metallico\u00a0trastullo, vorresti considerarlo\u00a0un degno\u00a0cavallo d&#8217;acciaio? Una tale cromata\u00a0cosa, intenderesti consegnarla ai posteri\u00a0con la nomea di &#8220;Gran\u00a0Signore della\u00a0Strada Ferrata&#8221;? Per piacere, non scherziamo! 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