{"id":21359,"date":"2016-10-05T07:07:09","date_gmt":"2016-10-05T05:07:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21359"},"modified":"2016-10-05T07:11:43","modified_gmt":"2016-10-05T05:11:43","slug":"piume-di-fuoco-e-linsistente-richiamo-del-paradiso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21359","title":{"rendered":"Piume di fuoco e l&#8217;insistente richiamo del Paradiso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2TJaNDBI87s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21360\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21360\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Greater-Bird-of-Paradise-500x313.jpg\" alt=\"greater-bird-of-paradise\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Greater-Bird-of-Paradise-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Greater-Bird-of-Paradise-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Greater-Bird-of-Paradise.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Sono qui! Sono qui! Stai parlando di me? Cuc\u00f9! Cuc\u00f9!&#8221; Intere generazioni di telespettatori, appartenenti alle nazionalit\u00e0 pi\u00f9 diverse, sono rimaste nel tempo profondamente\u00a0affascinate dal particolare tono di voce del naturalista David Attenborough, dalle sue puntuali esposizioni al cospetto di alcune delle creature pi\u00f9 incredibili di questo pianeta. Infinite ore di esplorazioni, avventure, momenti televisivi di pura\u00a0scienza. E dunque\u00a0ben pochi, fino a quel giorno, si erano permessi di interromperlo. Pi\u00f9 volte! Davvero gli scapestrati giovani di oggi&#8230;.Davvero&#8230; Non ci sono pi\u00f9 gli uccelli di una volta. Saltellando vistosamente, su di un ramo sopraelevato, il soggetto del problematico contrattempo: un volatile decisamente fuori dal comune. Marrone con la testa per met\u00e0 gialla, come il cuore di un limone, e l&#8217;altra parte verde iridescente. Il becco piccolo e rivolto verso il basso, aperto ritmicamente nelle enunciazioni del suo cacofonico racconto di giornata. Il corpo marrone, graziato dal pi\u00f9 eccezionale ciuffo decorativo che la mente di un ornitologo possa immaginare: piume lunghe e sottili a partire dal retro del collo e fino alla met\u00e0 della schiena, che paiono essere state prelevate precedentemente dalla coda di un uccello due volte pi\u00f9 grande. E poi riattaccate, dopo un&#8217;appropriata tintura per meglio concordarsi\u00a0col resto dell&#8217;eccezionale livrea, grazie ad un generoso impiego di super-colla. Momentanea umiliazione che\u00a0spiegherebbe, se non altro, il temperamento dell&#8217;inafferrabile piccolo ribelle.<br \/>\nMa come tutti fin troppo bene sappiamo, non c&#8217;\u00e8 niente in tutto questo che la natura non possa aver gi\u00e0 creato da se. E questo, per quanto si riesce a sentire in mezzo all&#8217;atroce frastuono, \u00e8 in realt\u00e0 un comune\u00a0<em>Paradisaea apoda\u00a0<\/em>della Papua Nuova Guinea, creatura dall&#8217;areale ridotto ma molto diffusa, al punto da rientrare nell&#8217;invidiabile categoria degli animali a rischio d&#8217;estinzione pressoch\u00e9 inesistente. Verrebbe da chiedersi, quindi, perch\u00e9 non sia un abitante comune di centomila gabbiette, alla maniera dei ben pi\u00f9\u00a0universalmente diffusi pappagalli. Il fatto \u00e8 che&#8230;Avete provato a prenderne uno vivo? Il suo luogo abitativo d&#8217;elezione,\u00a0per quanto concerne la nascita nel nido, il nutrimento, il corteggiamento di una compagna, raramente si trova al di sotto dei 50 metri dal livello del terreno, in prossimit\u00e0 dei rami pi\u00f9 alti di una delle foreste tropicali pi\u00f9 selvagge e incontaminate del pianeta. L&#8217;unico modo di prendere una fenice, come dicevano le antiche leggende, \u00e8 sempre stata quella di lanciargli una freccia. E come potrete facilmente immaginare, non pochi, nel tempo, si sono impegnati a farlo: talmente diffusa era anzi, fino al sopraggiungere dell&#8217;epoca vittoriana, l&#8217;usanza di pagare gli indigeni di questi luoghi per far fuori un qualsiasi appartenente delle oltre 40 specie di uccelli del paradiso, che il nome stesso di questo uccello significa in latino: &#8220;privo di piedi&#8221;. Una strana definizione, derivata principalmente dal fatto che le incolpevoli prede venivano spedite oltreoceano in tale specifica configurazione, dopo che gli arti e le ali erano stati rimossi dai cacciatori locali per farne ornamenti appartenenti alla loro tradizione. Fu dunque creata un&#8217;intera teoria in merito al loro stile di vita, basata proprio sull&#8217;improbabile idea che essi fossero, per usare un&#8217;espressione particolarmente calzante, fatti PROPRIO\u00a0cos\u00ec. Lo stesso celebre studioso e navigatore italiano\u00a0Antonio Pigafetta (1492-1531) ipotizz\u00f2 addirittura che il maschio nidificasse sulla schiena della femmina, senza posarsi mai a terra. E chi ha detto che la fantascienza \u00e8 un&#8217;invenzione risalente soltanto allo scorso secolo&#8230;<br \/>\nDel resto, occorre pur comprendere il contesto di un tale fraintendimento. Era l&#8217;epoca delle grandi esplorazioni, in cui tutto appariva nuovo e fantastico, del tutto privo di termini di paragone. Gli animali pi\u00f9 folli e stravaganti, considerati la prova lungamente attesa dell&#8217;ingegno divino, venivano osservati sulla base della loro eccezionale apparenza e lo stesso Linneo, nel XVIII secolo, non pot\u00e9 fare a meno di riprendere la precedente nomenclatura anche perch\u00e9 lui, assai probabilmente, un <em>P. apoda<\/em> vivo non avrebbe mai avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di vederlo. A quell&#8217;epoca, purtroppo, non c&#8217;era la televisione, n\u00e9 i fantastici documentari naturalistici prodotti dalla BBC. E soprattutto mancava ancora, ahim\u00e9, la suadente voce dell&#8217;uomo che ha dedicato la sua intera vita a divulgare informazioni in merito al mondo che ama di pi\u00f9. Anche se a volte, sembra quasi\u00a0che esista\u00a0da sempre&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21361\" aria-describedby=\"caption-attachment-21361\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/W7QZnwKqopo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21361\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21361 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Parotia-Bird-of-Paradise-500x313.jpg\" alt=\"parotia-bird-of-paradise\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Parotia-Bird-of-Paradise-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Parotia-Bird-of-Paradise-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Parotia-Bird-of-Paradise.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21361\" class=\"wp-caption-text\">Gli appartenenti al <em>genus Parotia<\/em>, anche detti uccelli del paradiso dalle sei penne, per attrarre la compagna si esibiscono in maniera radicalmente diversa: formando una sorta di ombrello con le ali, gonfiandosi vistosamente ed agitando la placca di piume riflettenti che hanno sulla gola, offrono uno spettacolo semplicemente\u00a0irresistibile per lei.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fenomenale bellezza e l&#8217;inesauribile variet\u00e0 degli uccelli della Papua Nuova Guinea \u00e8 stata oggetto di studio attraverso i secoli, portando al rinnovarsi di alcune significative domande. Quali sono i limiti dell&#8217;evoluzione? Perch\u00e9 soltanto in questo luogo si \u00e8 sviluppato un simile florilegio di penne, apparentemente prive di confini visuali di sorta? In che modo, dal momento della nascita fino a quello della tardiva maturit\u00e0 sessuale (in certe specie sono necessari\u00a0fino a 7 anni) ciascun uccello apprende i passi della sua personale danza di accoppiamento, radicalmente diversa da quella di ogni suo parente biologico vicino o distante?<br \/>\nPrima di entrare nel merito delle singole suddivisioni della famiglia\u00a0<em>Paradisaeidae<\/em>, appartenente al gigantesco ordine dei passeriformi, sar\u00e0 opportuno parlare della della macro-divisione informale che si trova grossomodo al centro di questa gen\u00eca di uccelli. Esistono infatti, essenzialmente due tipi di volatile paradisiaco: da una parte quello primariamente frugivoro, ovvero che si nutre quasi esclusivamente della grande variet\u00e0 di prodotti vegetali disponibili nel nebbioso ambiente di sua provenienza, dove l&#8217;umidit\u00e0 supera spesso il 90% ed ogni pianta cresce potendo contare su uno spropositato rigoglio. Questi uccelli sono socievoli, vivono in gruppo sulle cime degli alberi ed organizzano spettacolari <em>lek,\u00a0<\/em>ovvero rituali in cui i maschi si sfidano nel fare il massimo chiasso possibile, accoppiandosi quindi con pi\u00f9 femmine in rapida sequenza. Questa \u00e8 la categoria a cui appartiene il <em>P. apodia<\/em>, adorabile disturbatore di Sir Attenborough. \u00a0In netta contrapposizione, invece, si trovano gli uccelli del paradiso insettivori, che devono battere quotidianamente la parte intermedia del sottobosco, o persino scendere a terra, nella ricerca delle loro prede preferite tra il letto di foglie morte e le tane di fameliche formiche. Tali uccelli sono generalmente solitari e territoriali, e quando scelgono una compagna, se la fanno bastare e la difendono almeno per il resto della stagione degli accoppiamenti, arrivando a collaborare nella delicata creazione del nido. Ci\u00f2 avviene, ad esempio, nel caso dei <em>Manucodia crestariccia,\u00a0<\/em>robusti volatori\u00a0dai riflessi blu elettrici e\u00a0la dimensione approssimativa di un merlo. E poi ci sono, naturalmente, tutte le infinite, meravigliose vie di mezzo&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_21363\" aria-describedby=\"caption-attachment-21363\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/y2dOafviSRU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21363\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21363 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Red-Bird-of-Paradise-500x313.jpg\" alt=\"red-bird-of-paradise\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Red-Bird-of-Paradise-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Red-Bird-of-Paradise-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Red-Bird-of-Paradise.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21363\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;uccello rosso del paradiso (P. rubra) sembra contare principalemente sul fascino dell&#8217;approccio &#8220;vibrante&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <em>Parotia<\/em>, dalle sbarazzine sei piume che si irradiano a raggiera dalla vivace testa, danzano a terra, trasformandosi in un paralume ed imitando le movenze di un&#8217;impossibile ballerina. L&#8217;uccello fucile di Victoria, dal canto suo (<em>Ptiloris victoriae<\/em>) spalanca le ali a formare l&#8217;immagine quasi araldica, mentre fa muovere ritmicamente il suo collo da destra a sinistra e produce un suono con la forma specifica delle sue piume. La macchia azzurra presente sulla gola, a quel punto, diventa l&#8217;esca a cui nessuna potr\u00e0 resistere, neppure la pi\u00f9 esigente delle signore. L&#8217;<em>Astrapia mayeri<\/em>, lungo appena 32 cm, \u00e8 invece caratterizzato da una vistosa coda a nastro che pu\u00f2 misurare fino a un metro, usata come un magnete per gli sguardi mentre si agita e saltella tra i rami. Si ritiene che un simile sviluppo evolutivo, tanto propenso a restare impigliato nella vegetazione o venire afferrato al volo, sarebbe stato semplicemente impossibile in presenza di un qualsivoglia predatore, condizione che invece si verifica nella pacifica Nuova Guinea. Altre specie, tra cui il piccolo\u00a0<em>Paradisaea rudolphi\u00a0<\/em>o il raro\u00a0<em>Paradisaea decora\u00a0<\/em>(rispettivamente, u.d.p.\u00a0blu ed u.d.p.\u00a0di Goldie) arrivano ad effettuare la propria danza e il richiamo appesi a testa in gi\u00f9 da un ramo, presumibilmente per dare il modo e tempo alla partner di studiarli a distanza ridotta.<br \/>\nTra le ipotesi pi\u00f9 accreditate in merito all&#8217;origine di simili complessi rituali di accoppiamento, la pi\u00f9 maggiormente accreditata \u00e8 che si tratti di un artificio per proteggere la femmina dall&#8217;accoppiamento forzato, permettendo ad essa di avere voce in capitolo sulla futura propagazione del proprio codice genetico. Anche se vista l&#8217;estrema promiscuit\u00e0 di alcune di queste creature, viene da chiedersi quanto ci\u00f2 abbia effettivamente importanza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21362\" aria-describedby=\"caption-attachment-21362\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7dx2CUMtZ-0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21362\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21362 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Superb-Bird-of-Paradise-500x313.jpg\" alt=\"superb-bird-of-paradise\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Superb-Bird-of-Paradise-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Superb-Bird-of-Paradise-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Superb-Bird-of-Paradise.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21362\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;effetto scenografico dell&#8217;esibizione della <em>L. superba\u00a0<\/em>\u00e8 difficile da sottovalutare, ed si \u00e8\u00a0visto riproposto negli anni attraverso numerose <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XggUCi1jtz0\" target=\"_blank\">reinterpretazioni teatrali e parodie<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;estremo opposto dello spettro si trova invece l&#8217;udp. superbo (<em>Lophorina superba<\/em>) un piccolo passero da 26 cm. Che al momento di attrarre una compagna, crea un&#8217;arena a terra per esibirsi con bacche e piccoli rametti, quindi spalanca le sue ali a formare la ragionevole approssimazione di un&#8217;assurda antenna radar ellissoidale, o in altri termini la cresta di un mitico basilisco. La femmina, quindi, diventa talmente attenta e puntigliosa nel giudicare la qualit\u00e0 di un tale exploit, che talvolta arriva a scartare anche 20 potenziali partner prima di decidere di aver trovato quello giusto. Ed \u00e8 soltanto allora, che la natura potr\u00e0 seguire finalmente il suo agognato corso.<br \/>\n\u00c8 uno straordinario esempio di adattamento alle particolari esigenze di un ambiente in cui si affollano specie diverse, ma geneticamente vicine e molto spesso, persino compatibili. Nel quale \u00e8 semplicemente fondamentale che le femmine, nel momento in cui devono concedersi a un compagno, riescano a riconoscere a colpo d&#8217;occhio quali siano quelli pi\u00f9 adatti, ovvero dotati di geni il pi\u00f9 possibile in linea coi propri. Nonostante i molti accorgimenti, l&#8217;ibridazione resta infatti possibile, e in pi\u00f9 casi naturalisti di molte nazionalit\u00e0 diverse hanno riportato la scoperta di nuove specie, che si sono invece poi rivelate semplici incroci tra uccelli del paradiso gi\u00e0 noti. \u00a0Basta una rapida consultazione della lunga\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/List_of_hybrid_birds-of-paradise\" target=\"_blank\">pagina di Wikipedia sull&#8217;argomento<\/a> d\u00e0 l&#8217;idea di quanto sia in effetti frequente, e ben documentato, un tale fenomeno all&#8217;origine di creature sempre pi\u00f9 insolite e prive di termini di paragone.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21364\" aria-describedby=\"caption-attachment-21364\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YTR21os8gTA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21364\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21364 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Misc-Bird-of-Paradise-500x313.jpg\" alt=\"misc-bird-of-paradise\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Misc-Bird-of-Paradise-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Misc-Bird-of-Paradise-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Misc-Bird-of-Paradise.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21364\" class=\"wp-caption-text\">Ed eccone altri ancora, in un tripudio che pare infinito di forme e colori: il Birds-of-Paradise Project del Cornell Lab of Ornithology costituisce ad oggi, una delle raccolte pi\u00f9 complete di immagini relative ai rituali di accoppiamento di questa famiglia totalmente unica al mondo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paradiso, come l&#8217;inferno, \u00e8 un concetto estremamente soggettivo: c&#8217;\u00e8 chi afferma che possa esistere soltanto nell&#8217;aldil\u00e0, al momento della ricompensa per la propria pace spirituale ed il senso di fede in una presenza superiore che regola e definisce il mondo. Per altri, invece, esso va ricercato nel corso della propria breve vita sulla\u00a0Terra, che nonostante i molti problemi di un tale pianeta, sporco, caotico e rumoroso, riesce talvolta\u00a0a regalarci notevoli soddisfazioni. Un uccello, dal canto suo, non giunge a\u00a0porsi simili domande. Chiamatelo, se volete&#8230; Il vantaggio di vivere intensamente l&#8217;oggi! Senza memoria, oppure pensare a quello che purtroppo, verr\u00e0. Una condizione che in alcun modo,\u00a0potr\u00e0 mai coesistere con la mente umana. Ed \u00e8 per questo che saper ascoltare diventa importante.<br \/>\nAl che diventa importante\u00a0chiedersi, in merito alla nostra scena d&#8217;apertura col buon Attenborough: chi stava interrompendo chi? Chi\u00a0stava parlando per primo? Chi-chi? Ri-Chi? &#8220;Cuc\u00f9, cucu\u00f9&#8230;&#8221; Ma la risposta si perde nel vento, tra il delicato frusc\u00eco delle foglie e gli schiamazzi di quel rompiscatole alato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Sono qui! Sono qui! Stai parlando di me? Cuc\u00f9! Cuc\u00f9!&#8221; Intere generazioni di telespettatori, appartenenti alle nazionalit\u00e0 pi\u00f9 diverse, sono rimaste nel tempo profondamente\u00a0affascinate dal particolare tono di voce del naturalista David Attenborough, dalle sue puntuali esposizioni al cospetto di alcune delle creature pi\u00f9 incredibili di questo pianeta. Infinite ore di esplorazioni, avventure, momenti televisivi &#8230; <a title=\"Piume di fuoco e l&#8217;insistente richiamo del Paradiso\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21359\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Piume di fuoco e l&#8217;insistente richiamo del Paradiso\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,878,1097,2000,109,1719,1787,78,32,277,1999],"class_list":["post-21359","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-documentari","tag-evoluzione","tag-foresta-tropicale","tag-natura","tag-oceania","tag-papua-nuova-guinea","tag-scienza","tag-tv","tag-uccelli","tag-uccelli-del-paradiso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21359"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21359\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21368,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21359\/revisions\/21368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}