{"id":21328,"date":"2016-10-01T06:50:51","date_gmt":"2016-10-01T04:50:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21328"},"modified":"2016-10-01T07:01:25","modified_gmt":"2016-10-01T05:01:25","slug":"quella-volta-in-cui-un-caccia-inglese-atterro-sopra-una-nave-merci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21328","title":{"rendered":"Quella volta in cui un caccia atterr\u00f2 sopra una nave container"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BD4oiBSXGDM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21329\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21329\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Alraigo-Incident-500x313.jpg\" alt=\"alraigo-incident\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Alraigo-Incident-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Alraigo-Incident-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Alraigo-Incident.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando sei abbastanza disperato, tutto pu\u00f2 sembrarti una portaerei&#8230; Vedi il\u00a0caso\u00a0in cui\u00a0la gloriosa HMS Illustrious, punto di partenza per l&#8217;esercitazione indetta dalla NATO, pare essersi volatilizzata alla maniera dei vascelli fantasma, ed a te restano, si e no, cinque minuti di carburante. &#8220;Se tiro questa leva, sar\u00e0 la fine.&#8221; Aveva pensato cupamente\u00a0il sottotenente Ian Watson detto Soapy, poco pi\u00f9 che 25 anni d&#8217;et\u00e0 nel 1983, mentre comp\u00ecva\u00a0un altro giro come un condor affamato attorno al\u00a0grosso scafo da trasporto, che aveva avvistato per un mero colpo di fortuna, lungo uno dei corridoi marittimi pi\u00f9 usati per gli scambi commerciali a largo del Portogallo. Ed al quale aveva gi\u00e0 chiesto, via radio, di inviare una scialuppa a salvarlo. Certo, il seggiolino eiettabile del\u00a0BAE Sea Harrier era un dispositivo costruito all&#8217;assoluto stato dell&#8217;arte, in grado di salvare la vita del pilota (ed i soldi investiti nel suo costoso addestramento) anche in caso di utilizzo al livello del terreno, una caratteristica definita in gergo <em>zero-zero<\/em>. Ma lui era pienamente cosciente, assieme a\u00a0tutti gli altri allievi del suo corso, di come il suo impiego costituisse la\u00a0fine quasi certa di qualsiasi carriera: perch\u00e9 il considerevole\u00a0stress d&#8217;accelerazione a cui veniva sottoposto il fisico dell&#8217;utilizzatore, generalmente, comprimeva in modo irreparabile le colonna vertebrale, rendendo potenzialmente\u00a0rischioso\u00a0un successivo utilizzo. Inoltre, saltare in mare comportava il rischio sempre presente di non essere trovati in tempo. C&#8217;era poi il &#8220;piccolo&#8221; dettaglio dei 13 milioni di sterline, costo unitario del velivolo affidatogli dal comando centrale, a torto o a ragione visto ci\u00f2 che stava per succedere. Ma lui, l&#8217;aveva giurato a se stesso ed al cielo: &#8220;Io non ti abbandoner\u00f2. Fino all&#8217;ultimo gallone!&#8221;<br \/>\nQuindi, pi\u00f9 o meno\u00a0calmo mentre ogni luce e spia dell&#8217;abitacolo tentava di trasmettergli un senso estremo d&#8217;urgenza, aveva fatto mente locale sullo spazio orizzontale\u00a0formato da un\u00a0enorme container posto al centro della nave sottostante, di forma pressoch\u00e9 quadrata, e misurante uno spazio ragionevolmente simile a quello delle piattaforme da eliporto usate durante il suo addestramento sul caccia Sea Harrier, probabilmente il pi\u00f9 celebre, ed efficace aereo militare VTOL\u00a0del mondo. &#8220;Io posso&#8230; Posso farcela!&#8221; Come un mormorio vagamente udibile, mentre quell&#8217;unica interruzione nella distesa di un mare quasi immobile e del tutto uniforme, rapidamente\u00a0scompariva sotto il muso dell&#8217;aereo, e il rombo ritmico del motore iniziava a diminuire d&#8217;intensit\u00e0, e\u00a0le ruote del carrello, coi freni rigorosamente tirati, si avvicinavano gradualmente allo spiazzo metallico sottostante. Piano, piano&#8230; Finch\u00e9, d&#8217;un tratto&#8230;L&#8217;atteso <em>CLANG,\u00a0<\/em>segu\u00ecto da un senso di profonda soddisfazione, segu\u00ecto a sua volta dal pi\u00f9 puro e orribile terrore: &#8220;Si, si, no, nooo!&#8221; Una mano che batte sul casco per la rabbia, mentre l&#8217;altra prendeva ad armeggiare furiosamente con il sistema di apertura della cabina. Dritto davanti a se, proprio di fronte\u00a0alla cupola del proprio cockpit, Soapy scorse la plancia di comando della nave, dove un uomo, forse il capitano, lo fissava a bocca aperta e\u00a0con un&#8217;espressione indecifrabile ma preoccupata. Il fatto \u00e8 che la mattina di quel giorno, aveva piovuto. Ed ora l&#8217;intera superficie dei container della Alraigo, nave da trasporto\u00a0battente bandiera spagnola, erano bagnati e sdrucciolevoli. Cos\u00ec l&#8217;Harrier Jet, coi motori ormai spenti e privo della capacit\u00e0 di riaccenderli di nuovo, stava scivolando in modo inesorabile verso il bordo del suo piano di sostegno, apparentemente allineandosi per un glorioso tuffo tra le onde dell&#8217;acqua gelida e salmastra: &#8220;Se questo arnese supera i 45\u00b0 d&#8217;inclinazione, o arriva addirittura a girarsi, non potr\u00f2 pi\u00f9 eiettarmi in alcun modo. Allora sar\u00f2 morto, morto&#8230;&#8221; Pens\u00f2 lui, senza ancora tirare la leva. E i secondi continuarono ad accumularsi, e la coda dell&#8217;aereo ad abbassarsi, mentre il cielo pareva farsi pi\u00f9 vicino assieme all&#8217;occasione di rivivere la scena finale del film Titanic (quello del &#8217;53 con\u00a0Clifton Webb, naturalmente. Di Caprio aveva 9 anni.)<br \/>\nMa come sempre capita mentre\u00a0l&#8217;epilogo pi\u00f9 orribile pare ormai dominare l&#8217;intero firmamento del Destino, proprio mentre l&#8217;aereo e il suo pilota stavano per fare un salto al di l\u00e0 della murata dell&#8217;imbarcazione, l&#8217;inesorabile discesa all&#8217;improvviso si arrest\u00f2. Con un suono improvviso di lamiere contorte e vetri rotti: Deus Ex Machina. Parcheggiato accanto al\u00a0container, proprio in mezzo al ponte della nave, c&#8217;era un grosso furgone per le consegne. Che accartocciandosi ad arte, si era trasformato nel sostegno della coda del jet. La sua metamorfosi, in quell&#8217;epico momento, parve un dono di Mercurio stesso, nume tutelare di chi vola per mestiere o divertimento&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21331\" aria-describedby=\"caption-attachment-21331\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ddwL3jDNv_I\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21331\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21331 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Sea-Harrier-Flight-Deck-500x313.jpg\" alt=\"sea-harrier-flight-deck\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Sea-Harrier-Flight-Deck-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Sea-Harrier-Flight-Deck-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/Sea-Harrier-Flight-Deck.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21331\" class=\"wp-caption-text\">La portaerei HMS Illustrious era famosa per il suo ponte a &#8220;rampa del salto con gli sci&#8221; una caratteristica condivisa con l&#8217;italiana Cavour ed in misura minore, anche con la pi\u00f9 tradizionale Garibaldi. Tale caratteristica contribuisce ad accorciare lo spazio di decollo in orizzontale degli Harrier, risparmiando grosse quantit\u00e0 di carburante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono diverse ipotesi sul chi vada incolpato, e quali siano state effettivamente le cause dell&#8217;incidente dell&#8217;Alraigo, l&#8217;evento accidentale che caus\u00f2 uno dei pi\u00f9 strani ed incongruenti incidenti internazionali della sua era, i cui dettagli sono stati resi pubblici soltanto nel 2007, 24 anni dopo. E il verdetto fu il seguente: guasto tecnico alle radio ed all&#8217;avionica di bordo. Senza l&#8217;impiego di un dispositivo GPS, che non era ancora stato inventato, l&#8217;unico strumento su cui i piloti potevano fare affidamento per orientarsi sui Sea Harrier di quell&#8217;epoca era il NAVHARS (<em>Navigation Heading and Attitude Reference System<\/em>) ovvero un dispositivo che registrava i cambi di rotta per mostrare la posizione presunta dell&#8217;aereo. Ma bastava un errore di calibrazione, anche dovuto ad un guasto, per trovarsi a miglia e miglia dal luogo di un\u00a0<em>rendez-vous<\/em>\u00a0presunto.\u00a0Il fatto \u00e8 che la manovra del sotto-tenente Soapy, per quanto magistralmente eseguita, caus\u00f2 non pochi problemi al comando dell&#8217;esercito inglese, ed ancor pi\u00f9 deve aver contribuito\u00a0a farlo l&#8217;intervista mostrata nel video di apertura, in cui lui dichiarava candidamente ai media di aver subito un guasto al proprio impianto di navigazione. Considerate il contesto storico:\u00a0stavamo entrando negli ultimi anni della guerra fredda, ormai sempre meno prossima all&#8217;esplosione, ma la Gran Bretagna si era messa pericolosamente in mostra sulla scena internazionale. Soltanto l&#8217;anno prima di questo evento, infatti, rispondendo alla provocazione del governo militarista argentino guidato dal generale\u00a0Leopoldo Galtieri, la &#8220;Lady di Ferro&#8221;\u00a0Margaret Thatcher aveva ordinato l&#8217;intervento armato nelle isole Falkland, da anni oggetto di un contenzioso territoriale tra i due paesi. In un conflitto lampo dissimile da quasi qualsiasi altro combattuto prima d&#8217;allora, dunque, costato la vita a solamente tre civili (bei tempi, quelli!) un corpo di spedizione formato da 111 navi britanniche e 117 aerei aveva imperversato contro la disunita flotta sudamericana, dominandola strategicamente e dal punto di vista della tecnologia.\u00a0Particolarmente funzionale, in tale circostanza, fu la parte giocata dai nuovi caccia Harrier, che oltre ad essere in grado di decollare ed atterrare verticalmente, risultavano molto pi\u00f9 manovrabili, e ben armati, dei Mirage e Dagger che si ritrovarono ad affrontare. Cos\u00ec tornava nuovamente rigogliosa, in determinati ambienti, l&#8217;immagine di un&#8217;Inghilterra\u00a0rinnovata agli antichi fasti del grande Impero, i cui strumenti, venduti a caro prezzo agli alleati, potevano costituire la via d&#8217;accesso ad una certa quantit\u00e0 di luce riflessa. Era mai possibile, dunque, che un Harrier si perdesse in mare? Quanti contratti di fornitura multi-milionari potevano essere messi in discussione, a causa di poche parole uscite dalla bocca di un soldato privo di qualsivoglia potere?<br \/>\nNon appena il pilota mise piede a terra, dunque, fu aperta una commissione d&#8217;inchiesta. L&#8217;equipaggio della nave spagnola Alraigo venne generosamente ricompensato dei danni subiti con la somma di 570.000 sterline; secondo la legge internazionale di soccorso in mare, dopo tutto, essi avevano diritto ad essere pagati\u00a0per aver fermato i motori, nel tentativo di assistere in qualche maniera la spaventosa manovra che aveva salvato l&#8217;aereo (il quale, tra l&#8217;altro, valeva venti volte tanto). Una parte della colpa, quindi, venne fatta ricadere sugli ufficiali organizzatori dell&#8217;esercitazione, che a quanto pare avevano posto Soapy al comando di un Harrier\u00a0con una storia pregressa di problemi all&#8217;avionica di bordo, nonostante egli avesse completato solamente il 75% del suo addestramento. Ma al fine di salvare in qualche maniera la faccia, fu letteralmente impossibile non attribuirgli almeno una parte della colpa, e per qualche anno a seguire dall&#8217;incidente,\u00a0egli si ritrov\u00f2 assegnato alla proverbiale scrivania.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21330\" aria-describedby=\"caption-attachment-21330\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BzHHEn9-R3Y\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21330 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/HMS-Illustrious-500x313.jpg\" alt=\"hms-illustrious\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/HMS-Illustrious-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/HMS-Illustrious-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/10\/HMS-Illustrious.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21330\" class=\"wp-caption-text\">Soltanto nel 2014, dopo 32 anni di onorato servizio, la portaerei leggera HMS Illustrious \u00e8 stata onorevolmente congedata dal servizio attivo. Da allora si trova nel porto di Portsmouth, dove attende di essere trasformata in un museo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che \u00e8 un risvolto tristemente tipico, talvolta, della dura vita militare: compiere un gesto eroico, fuoriuscendo dagli schemi, soltanto per vedersi accusati di essere fuoriusciti a torto dagli schemi. Se Soapy avesse lasciato precipitare l&#8217;aereo in mare, probabilmente, la sua vita nell&#8217;immediato sarebbe stata molto pi\u00f9 tranquilla e priva di problemi. Per non parlare di quella dei suoi superiori! A patto, naturalmente, di non perdere\u00a0la vita o l&#8217;abilitazione a volare a causa dell&#8217;eiezione del pericoloso seggiolino a razzo. O di affogare onorevolmente, come si confaceva giustamente ad un fedele servitore dell&#8217;Ideale della sua Nazione.<br \/>\nLa storia tuttavia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ha un epilogo positivo, per l&#8217;uomo, per l&#8217;aereo ed il container. Il sotto-tenente\u00a0Ian Watson,\u00a0dopo aver pagato il suo debito presunto col comando, venne infatti ripristinato al suo grado e ruolo attivo precedente, finendo per accumulare oltre 2.000 ore di volo sui Sea Harrier ed altre 900 sugli F\/A-18, prima di andare in pensione nel 1996. Il Sea Harrier\u00a0ZA176, pienamente recuperato e rimesso in condizione di volare, sarebbe stato utilizzato in numerose operazioni e missioni attive, venendo anche riconvertito alla versione migliorata FA2. A partire dal 2004, ritirato dal servizio attivo, \u00e8 custodito nell&#8217;hangar principale del museo dell&#8217;aviazione di Newark, dove si \u00e8 guadagnato l&#8217;appellativo di <a href=\"http:\/\/www.airsceneuk.org.uk\/oldstuff\/2006\/newarkshar\/shar.htm\" target=\"_blank\">Veterano dei Nostri Tempi<\/a>. Il cassone che gli salv\u00f2 la vita, invece, venne consegnato qualche tempo\u00a0dopo l&#8217;incidente all&#8217;osservatorio di La Palma delle Isole Canarie, da dove tutt&#8217;oggi scruta il cielo alla ricerca di un stella\u00a0degna di stagliarsi contro\u00a0i nostri aerei del futuro. Per quanto riguarda la fine\u00a0del furgone schiacciato dalla coda dell&#8217;aereo, invece, non sappiamo nulla. Nessuno pensa mai al destino dei furgoni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando sei abbastanza disperato, tutto pu\u00f2 sembrarti una portaerei&#8230; Vedi il\u00a0caso\u00a0in cui\u00a0la gloriosa HMS Illustrious, punto di partenza per l&#8217;esercitazione indetta dalla NATO, pare essersi volatilizzata alla maniera dei vascelli fantasma, ed a te restano, si e no, cinque minuti di carburante. &#8220;Se tiro questa leva, sar\u00e0 la fine.&#8221; Aveva pensato cupamente\u00a0il sottotenente Ian Watson &#8230; <a title=\"Quella volta in cui un caccia atterr\u00f2 sopra una nave container\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21328\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quella volta in cui un caccia atterr\u00f2 sopra una nave container\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[478,183,630,1994,595,132,241,534,1037,391,295,71,89,333,1995],"class_list":["post-21328","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aerei","tag-aviazione","tag-guerra","tag-harrier","tag-incidenti","tag-inghilterra","tag-militari","tag-navi","tag-portaerei","tag-portogallo","tag-spagna","tag-storia","tag-strano","tag-volo","tag-vtol"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21328"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21338,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21328\/revisions\/21338"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}