{"id":21294,"date":"2016-09-27T06:52:40","date_gmt":"2016-09-27T04:52:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21294"},"modified":"2016-09-27T07:04:15","modified_gmt":"2016-09-27T05:04:15","slug":"scalare-la-grande-muraglia-senza-lasciare-il-fiume","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21294","title":{"rendered":"Scalare la Grande Muraglia senza lasciare il fiume"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P-9HFzjXDtY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21295\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21297\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Elevator-500x313.jpg\" alt=\"five-gorges-elevator\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Elevator-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Elevator-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Elevator.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Settembre 2016: un grido riecheggia tra le ampie valli, le grandi foreste, le vaste pianure: &#8220;Finalmente&#8230;Finalmente \u00e8 finita. Dopo vent&#8217;anni, dopo tutti quei danni. Eppure, mettetevi nei nostri panni! Energia infinita, per una Cina&#8230;Disinibita.&#8221; O per usare un termine meno colorito: libera finalmente, dalla necessit\u00e0 d&#8217;importare megawatt, potendo far fronte all&#8217;intero fabbisogno della sua popolazione di 1,3 miliardi di anime, una considerevole percentuale\u00a0delle quali dotate di televisore, computer, condizionatore d&#8217;aria&#8230; Asciugacapelli, forno a microonde, brucia-incenso a corrente&#8230; Roba da far girare la testa a qualsiasi commissione d&#8217;approvvigionamento logistico, come talvolta ha necessit\u00e0 di prefigurarsi il conglomerato di capi d&#8217;azienda, nome in codice\u00a0SASAC (<em>State-owned Assets Supervision and Administration Commission<\/em>)<em>\u00a0<\/em>supervisionato dal governo centrale di Pechino e il pi\u00f9 grande partito del mondo. Che ricevette l&#8217;incarico nel 1994, ancor prima di vedersi assegnato il ruolo istituzionario che oggi ricopre, di dare forma ad uno dei pi\u00f9 noti e ponderosi sogni del gran timoniere Mao Zedong: costruire una diga, la pi\u00f9 grande che il mondo avesse mai visto! Costruire una diga sul Fiume Blu. Quel corso d&#8217;acqua che oggi nessuno pi\u00f9 chiama cos\u00ec, soprattutto\u00a0perch\u00e9 le sue acque cariche di scorie hanno assunto tutt&#8217;altro colore, portando a preferire\u00a0il termine pi\u00f9 generico di Fiume Lungo, ovvero l&#8217;amato-odiato\u00a0Yangtze. Amato perch\u00e9 costituisce, da tempo immemore, la fondamentale fonte d&#8217;irrigazione e di cibo per innumerevoli comunit\u00e0 agricole. Ed odiato in quanto, una volta ogni tot anni, ha da sempre avuto la problematica propensione a straripare, portandosi via tutti gli stambecchi, i cetrioli e le risaie trovate sul proprio corso. Gi\u00e0 di per se un grave problema, anche senza\u00a0considerare l&#8217;inestimabile perdita di vite umane.<br \/>\nMettere assieme i fondi per quella che sarebbe diventata la diga delle Tre Gole, ovviamente, non fu cosa da poco. 2,3 Km di lunghezza, per 181 metri di altezza dalla sabbia granulosa del fondale, raggiunti grazie al sistema particolarmente ingombrante (ma pi\u00f9 sicuro) della diga gravitazionale: essenzialmente un colossale trapezio di acciaio e cemento in cui ogni ideale sezione superiore a quella sottostante avrebbe potuto, in linea di principio, sostenere il peso di se stessa e dell&#8217;acqua a partire dal suo livello. Inoltre, andava considerato come il fiume costituisse una fondamentale via per gli scambi commerciali della regione, le cui alte montagne rendevano eccessivamente difficile\u00a0uno spostamento di mezzi pesanti su strada. Esisteva infatti un progetto, risalente\u00a0al remoto 1944, creato da un team\u00a0d&#8217;ingegneri cinesi formati negli Stati Uniti, per costruire un sistema di chiuse successive oltre\u00a0le quali le navi sarebbero state spostate grazie a delle potenti gru. Un pressoch\u00e9\u00a0fantascientifico, che per fortuna non fu mai realizzato.\u00a0Si stim\u00f2 comunque che il costo complessivo dell&#8217;opera, al raggiungimento dello stato operativo, avrebbe\u00a0raggiunto i 180 miliardi di Yuan ovvero circa 27,6 miliardi di dollari, una cifra che sarebbe stata recuperata grazie alla produzione di energia nel giro di 10 anni. Come spesso capita quando si cercano informazioni in merito alla Cina moderna, non \u00e8 facile comprendere tramite Internet se il budget sia stato in ultima analisi pienamente rispettato (improbabile) o meno, bench\u00e9 sia eccessivamente palese che la diga esiste, insiste e persiste,\u00a0costituendo nei fatti la singola centrale elettrica pi\u00f9 potente nella storia dell&#8217;uomo. 22.500 MW in totale, cos\u00ec ripartiti: 32 generatori principali da 700 MW ciascuno pi\u00f9 due ausiliari per alimentare la diga stessa, da &#8220;soltanto&#8221; 70 MW ciascuno. Considerate che la pi\u00f9 grande centrale nucleare che abbiamo mai avuto in Italia, quella di Caorso chiusa nel 1990, ne produceva in TOTALE, 860. In altri termini, ciascun singolo generatore della diga delle Tre Gole potrebbe bastare al fabbisogno di una grande citt\u00e0. Mentre tutti assieme, essi\u00a0avrebbero fatto fronte, nel progetto originario, al 10% dell&#8217;intero consumo d&#8217;energia\u00a0cinese. Un\u00a0numero che si rivel\u00f2 ben presto esagerato di oltre 9\u00a0volte, quando ci si rese conto di quanto fosse aumentato il consumo giornaliero dell&#8217;abitante medio a partire dal 1994.<br \/>\nChe cosa, dunque, ha permesso di apporre la parola\u00a0fine all&#8217;eterno progetto, che del resto avrebbe\u00a0gi\u00e0 riguadagnato il suo intero costo nel 2013 stando alle fonti ufficiali? Se avete guardato il video di apertura, gi\u00e0 lo saprete: il completamento dell&#8217;ascensore per barche originariamente previsto, sebbene con modalit\u00e0 molto diverse dall&#8217;epica visione degli ingegneri americanizzati. Stiamo comunque\u00a0parlando, neanche a dirlo, della pi\u00f9 imponente infrastruttura\u00a0mai edificata\u00a0a tal fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21295\" aria-describedby=\"caption-attachment-21295\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/b8cCsUBYSkw?t=15m\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21295\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21295 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Dam-Technology-500x313.jpg\" alt=\"five-gorges-dam-technology\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Dam-Technology-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Dam-Technology-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Dam-Technology.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21295\" class=\"wp-caption-text\">Le torri dell&#8217;ascensore sono alte 195 metri e larghe 18, un&#8217;ampio spazio reso necessario dall&#8217;inserimento degli spaventosi contrappesi equivalenti alle 15.000 tonnellate del cassone di sollevamento. Un sistema di quattro viti infinite ne governa il movimento verticale, assicurando che un eventuale arresto imprevisto del meccanismo ne causi soltanto il blocco, e non la rovinosa caduta fin gi\u00f9 nel fiume sottostante.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u00a0guardatela, quanto funziona bene: una piccola imbarcazione per le crociere fluviali, con ben tre ponti sovrapposti, si avvicina al titano dello\u00a0Hubei, senza preoccuparsi di deviare verso il vecchio sistema di sollevamento.<br \/>\nQui risulta operativo\u00a0infatti, fin dal remoto 2003, un sistema di chiuse sovrapposte di tipo convenzionale &#8220;a scalini&#8221; (in cui la porta interna di ciascun compartimento \u00e8 condivisa con quello successivo) concettualmente non dissimili da quelle impiegate nel canale di Panama centroamericano. Un&#8217;altra opera pubblica di dimensioni impressionanti, dimostratasi in grado di garantire il passaggio annuale di 66 milioni di tonnellate di navi. Egualmente ripartite, per quanto possibile, in bastimenti da 10.000 ciascuno, in grado di riempire esattamente lo spazio di 280 metri di lunghezza per 35 di larghezza e 5 di profondit\u00e0, ovvero la misura dei singoli bacini di sollevamento. Un sistema certamente efficace, che tuttavia presentava un ingombrante lato negativo: le circa 4 ore necessarie perch\u00e9 le merci o i passeggeri raggiungessero la cima o il fondo della diga, comportando un ritardo tutt&#8217;altro che indifferente nella loro opera di trasporto. C&#8217;era bisogno, nell&#8217;idea del SASAC, di un sistema migliore. Ed \u00e8 cos\u00ec che nacque e venne portato avanti, nei lunghi anni dalla deposizione del primo palo delle fondamenta della diga, il progetto per l&#8217;ascensore appena\u00a0portato a termine, costituito essenzialmente da una grande vasca del peso a pieno di 15.000 tonnellate, all&#8217;intero della quale possono trovare posto navi del peso massimo stimato di \u00a03.000. Bench\u00e9 venga da chiedersi quali siano le effettive controindicazioni date dall&#8217;impiego con imbarcazioni pi\u00f9 ponderose, visto come inevitabilmente, per il principio di Archimede, ciascuno scafo spinger\u00e0 fuori la propria massa equivalente nell&#8217;acqua mista a sabbia del fiume. Il limite \u00e8 in effetti, probabilmente, derivato dalle dimensioni relativamente ridotte del bacino:\u00a0120\u00d718\u00d73.5 metri, circa la met\u00e0 di quello delle vicine chiuse a gradoni. Che dovranno, quindi, continuare ad essere utilizzate per i convogli pi\u00f9 grandi, bench\u00e9 non \u00e8 impossibile immaginare un futuro in cui le stesse compagnie di trasporto fluviali, volendo velocizzare le proprie consegne, scelgano di ricorrere ad un maggior numero di piccole navi, un po&#8217; come successo nel commercio di scala globale per il gi\u00e0 citato canale panamense. La prospettiva di poter compiere il passaggio di una mezza giornata in appena 40 minuti, dopo tutto, \u00a0\u00e8 un richiamo a cui sarebbe molto difficile dire di no.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21296\" aria-describedby=\"caption-attachment-21296\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TDiaDiOVMY0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21296\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21296 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Dam-500x313.jpg\" alt=\"five-gorges-dam\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Dam-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Dam-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Five-Gorges-Dam.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21296\" class=\"wp-caption-text\">Sid Gulinck \u00e8 lo studente straniero dal Belgio letteralmente pazzo per la diga delle Tre Gole. Il suo entusiasmo, del resto, appare pienamente giustificato, quando si considera l&#8217;incredibile dimostrazione di sapere ingegneristico che lui si ritrova ad ammirare dalla silenziosa sommit\u00e0 del Tutto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diga delle Tre Gole fece gi\u00e0 molto parlare di se nel 2006, al momento della sua effettiva messa in opera (bench\u00e9 ancora senza la <em>ciliegina<\/em> dell&#8217;ascensore). Opere paesaggistiche di tali proporzioni, in effetti, raramente vengono portate a compimento\u00a0senza significativi sacrifici, ed il caso specifico fu del resto particolarmente eclatante: la costituzione dell&#8217;enorme lago artificiale reso necessario dalla centrale idroelettrica, infatti, copr\u00ec pressoch\u00e9 istantaneamente\u00a01300 siti archeologici, 13 citt\u00e0, 140 paesi e 1352 villaggi, causando il trasferimento forzato di oltre un milione di persone. Un bollettino degno del pi\u00f9 catastrofico disastro naturale. Nonch\u00e9 un duro prezzo da pagare, per quella che sarebbe giunta a costituire, nell&#8217;aleggiante ideale patriottico\u00a0della Cina contemporanea, la &#8220;Grande Muraglia del Terzo Millennio&#8221;. Per il bene dei popoli, ovviamente. La discussione su quante e quali inondazioni siano state effettivamente controllate dalla presenza della titanica struttura, tuttavia, resta aperta. Ed intanto, intere comunit\u00e0 continuano a subire la furia degli elementi.<br \/>\nAttraverso\u00a0un sistema di valori, spesso fatto oggetto d&#8217;ingiusta ironia,\u00a0per cui unire le forze nel perseguire uno sforzo comunitario pu\u00f2 rendere possibile qualsiasi cosa, persino ci\u00f2 che altrove sarebbe stato considerato impossibile, o in altri termini, del tutto inumano. Un motore che muove l&#8217;intero paese, ed a cui forse\u00a0lo stesso Mao stava pensando intensamente, quando port\u00f2 a termine\u00a0la sua poesia &#8220;Nuotando&#8221; incentrata proprio sul sogno della diga delle Tre Gole:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 60px;\">&#8220;[&#8230;] Le vele si muovono nel vento<br \/>\nla Tartaruga e il Serpente giacciono.<br \/>\nGrandi Piani si mettono in moto:<br \/>\nUn ponte sar\u00e0 gettato ad unire Nord e Sud,<br \/>\ntrasformando il profondo crepaccio in un viale;<br \/>\nMura di pietra sorgeranno ad Ovest<br \/>\nper trattenere le nubi e la pioggia di Wushan<br \/>\nFinch\u00e9 un calmo\u00a0lago trovi posto\u00a0nelle anguste\u00a0gole.<br \/>\nLa dea della montagna, se ancor ci sar\u00e1<br \/>\nprover\u00e0 meraviglia di un mondo cos\u00ec\u00a0cambiato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settembre 2016: un grido riecheggia tra le ampie valli, le grandi foreste, le vaste pianure: &#8220;Finalmente&#8230;Finalmente \u00e8 finita. Dopo vent&#8217;anni, dopo tutti quei danni. Eppure, mettetevi nei nostri panni! Energia infinita, per una Cina&#8230;Disinibita.&#8221; O per usare un termine meno colorito: libera finalmente, dalla necessit\u00e0 d&#8217;importare megawatt, potendo far fronte all&#8217;intero fabbisogno della sua popolazione &#8230; <a title=\"Scalare la Grande Muraglia senza lasciare il fiume\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21294\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Scalare la Grande Muraglia senza lasciare il fiume\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,1762,240,163,1536,1067,704,730,1760,167,534,570,71,97],"class_list":["post-21294","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-ascensori","tag-asia","tag-cina","tag-dal-mondo","tag-dighe","tag-energia","tag-geografia","tag-idroelettrico","tag-ingegneria","tag-navi","tag-navigazione","tag-storia","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21294"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21306,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21294\/revisions\/21306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}