{"id":21286,"date":"2016-09-26T06:53:09","date_gmt":"2016-09-26T04:53:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21286"},"modified":"2016-09-26T06:53:09","modified_gmt":"2016-09-26T04:53:09","slug":"anche-il-topo-piu-veloce-del-belucistan-puo-concedersi-una-siesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21286","title":{"rendered":"Anche il topo pi\u00f9 veloce del Belucistan pu\u00f2 concedersi una siesta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PJnn-wMPU9w\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21287\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21290\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Pigmy-Jerboa-500x313.jpg\" alt=\"pigmy-jerboa\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Pigmy-Jerboa-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Pigmy-Jerboa-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Pigmy-Jerboa.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra esistere una sorta di regola non scritta, in natura, per cui pi\u00f9 un&#8217;animale \u00e8 piccolo \u00e8 peloso, meno gli \u00e8 consentito di fermarsi ad apprezzare le bellezze della vita. Guardate il criceto, il topo di campagna, il tipico chihuahua:\u00a0sembra quasi che le loro compatte membra da un litro non riescano a contenere un secchio e mezzo\u00a0di energia, vibrando, con velocit\u00e0 variabile, fino all&#8217;ora di andare a dormire. E talvolta anche a s\u00e8guito di quel momento (chi pu\u00f2 fare a meno di sognare? Non certo loro.) Con nasi, orecchie, vibrisse puntati da ogni lato, alla maniera degli aculei del porcospino, per\u00f2 pronti a rilevare il bench\u00e9 minimo disturbo. Perch\u00e9 questa in genere, \u00e8 la loro unica difesa in natura: la rapidit\u00e0 estrema, il frutto di\u00a0un metabolismo concentrato solamente sull&#8217;idea di accelerare, accelerare sempre pi\u00f9. Ed \u00e8 in un raro lapsus di un simile istinto, forse\u00a0dovuto alla parziale addomesticazione,\u00a0che conosciamo il gerboa pigmeo a tre dita, altrimenti detto\u00a0<em>Salpingotulus michaelis<\/em>. Mentre appare intento,\u00a0subito dopo un controllo del peso (uuh: 3,2 grammi, praticamente un adulto) a pettinarsi gli sproporzionati baffi, mandarsi indietro la frangetta, inumidirsi le manine e gli occhi grossi come luci semaforiche per scarafaggi. \u00c8 una visione che cattura lo sguardo, senza il bench\u00e9 minimo dubbio. Perch\u00e9 l&#8217;intera creaturina pare essenzialmente la sola testa di un piccolo ratto, fornita di arti deambulatori e coda come una mostruosa presenza del bestiario folkloristico del Giappone, paese da cui per l&#8217;appunto parrebbe provenire\u00a0questo video. Di\u00a0un mistico, stranamente perverso\u00a0<em>yokai<\/em>, non ancora dotato della capacit\u00e0 di risucchiare l&#8217;anima dei viandanti. Anche se a dire il vero, non si sa mai. Quello sguardo che si sposta in ogni direzione, le zampe posteriori con l&#8217;articolazione mostruosamente invertita, le orecchie piccole appiattite contro il cranio, appaiono in qualche maniera\u00a0carichi di sottintesi. Finch\u00e9 non ci si ricorda che l&#8217;intera bestiolina misura all&#8217;incirca 4 cm, ovvero meno di molte specie d&#8217;insetti o ragni ed allora, come si fa a non provare un istintivo senso di affetto e tenerezza&#8230;<br \/>\nCerto, purch\u00e9 si resti nel consorzio\u00a0degli esseri umani. Nel suo areale di appartenenza, che si estende dalla regione pi\u00f9 vasta del Pakistan fino al Nepal tibetano, il\u00a0<em>Salpingotulus\u00a0<\/em>possiede ben pochi amici&#8230; Tutti quanti riescono a ghermirlo, dopo se lo gustano con buona grazia, dalla vipera dal naso a foglia (<em>Eristocophis McMahoni<\/em>) al gatto delle sabbie (<em>Felis margarita<\/em>) passando per il rettiliano stomaco del varano del Caspio (<em>V. Caspius<\/em>); ma il vero, pi\u00f9 costantemente terribile pericolo che il topolino si ritrova ad affrontare, potrebbe in realt\u00e0 sorprendervi: si tratta del gerbillo comune, una creatura che, prima di essere allevata in ogni paese del mondo come animale domestico, infestava le cantine e gli orti dell&#8217;intera Asia centrale, monopolizzando ogni fonte di cibo sopra cui riuscisse a mettere le sue zampine. Ed \u00e8 proprio in funzione di questo rivale nella corsa per la sopravvivenza, che il nostro amico gerboa giunse ad evolversi in siffatta maniera, cos\u00ec radicalmente diversa da quasi qualsiasi altro animale del pianeta Terra: perch\u00e9 quando sei tanto piccolo, c&#8217;\u00e8 un limite alla massa muscolare, e quindi alla velocit\u00e0, che puoi raggiungere. Diventa molto meglio, dunque, saltare. Anche perch\u00e9, per tornare all&#8217;ambito dei predatori propriamente detti, immaginate la capacit\u00e0 di eludere il pericolo che pu\u00f2 venire dagli spostamenti improvvisi e verticali&#8230;Ha funzionato per la cavalletta, e dunque come potrebbe mai fallire, con quello che costituisce a tutti gli effetti il pi\u00f9 piccolo roditore del mondo? (A parimerito col\u00a0<em>Mus minutoides\u00a0<\/em>dell&#8217;Africa Orientale). Tutto ci\u00f2 questo dovr\u00e0 fare\u00a0in caso di necessit\u00e0, sar\u00e0 flettere i muscoli attaccati al\u00a0lungo metatarso, rannicchiandosi prendendo forza. Per poi estendersi, di scatto, all&#8217;indirizzo dell&#8217;unica via di salvezza. Si, proprio cos\u00ec, l&#8217;osso del piede. Perch\u00e9 contrariamente a quanto potrebbe sembrare, in effetti il gerboa non ha affatto le ginocchia al contrario, discorso che del resto vale anche per i polli e gli altri uccelli comunemente associati a tale impossibile idea. Semplicemente, il punto in cui vediamo piegarsi la gamba \u00e8 la caviglia, funzionalmente non cos\u00ec diversa dalla nostra. Anche se nel caso di questi insoliti topi, tutto quello che si trova al di sotto di essa \u00e8 fuso in un unico, resistente osso, definito in gergo &#8220;il cannone&#8221;. Perch\u00e9 spara&#8230;Perch\u00e9 si fuma&#8230; No, aspetta un attimo soltanto. Andiamo avanti per gradi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21287\" aria-describedby=\"caption-attachment-21287\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xRlk3MfnYW0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21287\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21287 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Jerboa-Family-500x313.jpg\" alt=\"jerboa-family\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Jerboa-Family-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Jerboa-Family-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Jerboa-Family.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21287\" class=\"wp-caption-text\">Il gerboa del Pakistan produce una cucciolata che va da due a quattro figlioletti, generalmente due volte l&#8217;anno. Sembrerebbe essere, dunque, decisamente meno prolifico del roditore medio. Dal che deriva, indubbiamente, la sua difficile coesistenza col famelico gerbillo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come potrete facilmente immaginare in funzione dei suoi grandi occhi, questo animale si muove prevalentemente di notte, per sfuggire per quanto possibile agli sguardi voraci provenienti da terra o dall&#8217;aria. Si tratta altres\u00ec di una creatura particolarmente schiva, il che rende estremamente difficile apprezzarli come animale domestico, impresa che sembrerebbe invece pienamente riuscita al proprietario giapponese della creaturina d&#8217;apertura. I gerboa, normalmente, si nutrono per la maggior parte del tempo di semi ed insetti, per fagocitare i quali sono dotati di ben 12 denti incisivi piuttosto affilati. Ciononostante, quanto riescono a procurarsi\u00a0dopo il passaggio dei loro pelosi rivali\u00a0costituisce comunque una quantit\u00e0 appena sufficiente alla sopravvivenza, portando allo sviluppo evolutivo di un sistema di pseudo-letargo diurno: essenzialmente, l&#8217;animaletto si immobilizza dall&#8217;alba al tramonto, dopo aver fatto ritorno alla sua tana sotterranea che generalmente condivide con altri 5-6 esemplari; in questo stato, egli rallenta il suo metabolismo fin quasi all&#8217;inverosimile, consumando una quantit\u00e0 di calorie irrisorie fino all&#8217;ora di tornare in caccia. Dopo tutto, anche lo Speedy Gonzales dei cartoni animati aveva i suoi momenti di riposo verso l&#8217;ora di pranzo, modellati sullo stereotipico sonnellino di coloro che vantavano la stessa nazionalit\u00e0. Una visione certamente capziosa e generalizzata ma che nonostante ci\u00f2, \u00e8 largamente noto, faceva sorridere gli stessi messicani. E poi dico, immaginatevi l&#8217;estremo dinamismo di questa minuta forma, che fluttua letteralemente\u00a0sulla sabbia del deserto balzando regolarmente fino all&#8217;altezza del vostro comodino&#8230; Un&#8217;esplosione di energia che indubbiamente, potr\u00e0 pure giustificare qualche pausa per &#8220;pensare&#8221; un po&#8217; a se stessi ed al domani!<br \/>\nLungi dall&#8217;essere soltanto una curiosit\u00e0 visuale, ad ogni modo, la gen\u00eca dei gerboa \u00e8 stata fatto oggetto almeno di un importante studio scientifico, mirato alla comprensione dei metodi di sviluppo e crescita delle nostre stesse ossa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21288\" aria-describedby=\"caption-attachment-21288\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nuM8kqayIrY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21288\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21288 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Jerboa-Science-500x313.jpg\" alt=\"jerboa-science\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Jerboa-Science-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Jerboa-Science-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Jerboa-Science.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21288\" class=\"wp-caption-text\">Esistono circa 50 specie di topi saltatori, anche detti topi della betulla, diffuse dall&#8217;Asia Centrale fino al nord dell&#8217;Africa. I loro habitat, estremamente vari, possono includere senza problemi di adattamento foreste, pianure e deserti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione sollevata da\u00a0Kimberly Cooper dell&#8217;Universit\u00e0 della California, a San Diego, \u00e8 in effetti piuttosto rilevante: come mai \u00e8 possibile che il tessuto osseo di questi animali, quando ancora allo stato di embrione, si sviluppi favorendo in modo particolare la lunghezza del piede, piuttosto che quella convenzionale della gamba? Che cosa sposta le cellule da una funzione all&#8217;altra? Nulla, ovviamente. Non esistono simili concetti nello sviluppo della vita. E il metodo trasmesso attraverso i geni dei progenitori del gerboa, in essenza, \u00e8 di tutt&#8217;altra natura: c&#8217;\u00e8 lo stesso numero di cellule nella gamba e nel piede. Ma quelle di quest&#8217;ultima parte dell&#8217;arto si sviluppano pi\u00f9 velocemente, e raggiungono dimensioni maggiori, perch\u00e9 esse sono composte soprattutto di cartilagine. Un tipo di materia vivente che pu\u00f2 trattenere l&#8217;acqua, raddoppiando o triplicando facilmente le proprie dimensioni normali. A quel punto, una volta costituita l&#8217;intelaiatura del nuovo osso, le impalcature temporanee decadono, lasciando spazio alle comuni cellule scheletriche del topolino. Ed \u00e8 proprio questo meccanismo, in fin dei conti, quello che governa lo sviluppo dello scheletro di pressoch\u00e9 ogni forma di vita. Giungendo a comprendere il quale, in un ipotetico futuro, la scienza medica umana potrebbe trovare delle soluzioni valide ai problemi di malformazioni dei nascituri o all&#8217;osteoporosi. Quale miglior lascito, dunque, da parte di questo piccolo abitante dello &#8216;Stan.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21289\" aria-describedby=\"caption-attachment-21289\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=21289#main\" rel=\"attachment wp-att-21289\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21289 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Long-Eared-Jerboa-500x500.jpg\" alt=\"long-eared-jerboa\" width=\"500\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Long-Eared-Jerboa-500x500.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Long-Eared-Jerboa-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Long-Eared-Jerboa.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21289\" class=\"wp-caption-text\">Il gerboa dalle orecchie lunghe\u00a0(Allactaga tetradactyla) dell&#8217;Egitto e della Libia \u00e8 uno dei pochi considerati a lieve rischio di estinzione nell&#8217;intera famigliadei <em>Dipodidae<\/em>. Per la maggior parte di loro, invece, la IUCN non dispone di informazioni sufficienti ad elaborare un\u00a0verdetto. &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.longearedjerboa.com\/how-are-long-eared-jerboas-as-pets\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il perfetto animale domestico? Non proprio. Anche considerando le specie a maggiore diffusione, i gerboa restano comunque animali notturni che necessitano di una tana in cui nascondersi per l&#8217;intero periodo in cui il sole occupa il cielo. Inoltre mangiano prevalentemente\u00a0insetti vivi, ed a quanto riporta il sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.longearedjerboa.com\/how-are-long-eared-jerboas-as-pets\/\" target=\"_blank\">longearedjerboa.com<\/a>, non avrebbero neppure bisogno di bere, riuscendo ipoteticamente\u00a0a trarre sostentamento\u00a0sufficiente dalle proprie prede e&#8230;Dall&#8217;umidit\u00e0 dell&#8217;aria? (sembra davvero incredibile, chiss\u00e0 se \u00e8 vero?)<br \/>\nIl che si riallaccia in qualche maniera\u00a0alla creatura fantastica della famosa serie di fantascienza Dune di Frank Herbert, in cui il topo\u00a0Muad&#8217;Dib dell&#8217;eponimo pianeta desertificato viene chiamato dai nativi Fremen &#8220;l&#8217;insegnante dei bambini&#8221; poich\u00e9 sa che occorre\u00a0muoversi soltanto col favore delle tenebre, conosce le vie segrete delle terre aride e riuscirebbe, secondo quanto affermato da un mitico proverbio, a &#8220;creare la propria stessa acqua&#8221;. Tanto da trasfomarsi, con il proseguire della vicenda, il nome assunto dal messianico protagonista Paul, nonch\u00e9 il grido di battaglia delle sue future invincibili legioni. Un caso di fantasia che riprende da lontano la realt\u00e0, visto come, nel corso della seconda guerra mondiale, l&#8217;esercito della Gran Bretagna\u00a0avesse effettivamente eletto a propria mascotte il gerboa saltatore, facendo riferimento alle sue doti di sopravvivenza e leggendaria rapidit\u00e0.<br \/>\nUn topo del deserto, che sembra debole ma non lo \u00e8. E\u00a0che potrebbe nascondere, all&#8217;interno\u00a0del proprio\u00a0genoma, la via per acquisire un nuovo stato di consapevolezza della natura umana!\u00a0Di certo esistono\u00a0bestie peggiori, a cui associare la propria reputazione. E questo senza neppure considerare, quanto sia dannatamente <em>Cariiinoooo&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembra esistere una sorta di regola non scritta, in natura, per cui pi\u00f9 un&#8217;animale \u00e8 piccolo \u00e8 peloso, meno gli \u00e8 consentito di fermarsi ad apprezzare le bellezze della vita. Guardate il criceto, il topo di campagna, il tipico chihuahua:\u00a0sembra quasi che le loro compatte membra da un litro non riescano a contenere un secchio &#8230; <a title=\"Anche il topo pi\u00f9 veloce del Belucistan pu\u00f2 concedersi una siesta\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21286\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Anche il topo pi\u00f9 veloce del Belucistan pu\u00f2 concedersi una siesta\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,1300,788,787,1097,109,344,1986,78,682,417],"class_list":["post-21286","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-asia-centrale","tag-carino","tag-cuccioli","tag-evoluzione","tag-natura","tag-roditori","tag-scheletro","tag-scienza","tag-strane-creature","tag-topi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21286"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21286\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21291,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21286\/revisions\/21291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}