{"id":21280,"date":"2016-09-25T06:38:21","date_gmt":"2016-09-25T04:38:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21280"},"modified":"2016-09-25T06:38:21","modified_gmt":"2016-09-25T04:38:21","slug":"lideale-per-chi-ha-sempre-desiderato-un-jet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21280","title":{"rendered":"L&#8217;ideale per chi ha sempre desiderato un jet"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PAdCt6qgj9k\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21281\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21281\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Plane-500x313.jpg\" alt=\"cricri-plane\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Plane-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Plane-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Plane.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una spettacolare sensazione, quella meravigliosa vibrazione, di un motore, anzi addirittura due, che invece di ruotare, pulsare, far flettere dozzine di pistoni, brucia ed arde di passione, espande il fluido al proprio interno e ridistribuisce l&#8217;ordine ed il senso dello spazio. 10, 15, 20 Km? Una bazzecola, roba da nulla. 270, la distanza tra Roma e Genova?\u00a0Posso percorrerla in un&#8217;ora. E ti assicuro: neanche sono miliardario! Perch\u00e9 il mio mezzo, nonostante la velocit\u00e0 chiaramente dimostrata, non \u00e8 un aereo privato della classe e dimensione comunemente\u00a0impiegate dai capi d&#8217;azienda, come un Bombardier Learjet o un\u00a0A\u00e9rospatiale SN-601 Corvette, n\u00e9 tanto meno uno di quei\u00a0giganteschi aerei di linea\u00a0riconvertiti a suite volanti dagli emiri o dagli attori di fama internazionale. Stiamo parlando, in effetti, di un mezzo che costa quanto un&#8217;automobile sportiva. Di classe media: 20.000 euro o gi\u00f9 di l\u00ec. A patto, naturalmente, di ordinare i piani per posta e costruirselo da soli. Con appena qualche decina di migliaia di ore di lavoro, per\u00f2 vuoi mettere, la soddisfazione&#8230; Di posizionare in prossimit\u00e0 del muso, al termine dell&#8217;opera, due motori JetCat P200SX, del tipo concepito per i modellini radiocomandati, poco prima di andare anche noi lass\u00f9&#8230; Intendiamoci, se il concetto stesso alla base di questo aeromobile, creato originariamente dall&#8217;aviatore francese\u00a0Michel Colomban nel 1970, vi sembra un&#8217;assoluta follia, questo \u00e8 probabilmente anche perch\u00e9 in linea di principio, esso non avrebbe dovuto superare di molto i 150 Km\/h. Il CriCri, come lui l&#8217;aveva definito riprendendo il\u00a0nomignolo\u00a0usato per la figlia (ma anche la parola inglese per il grillo, <em>cricket<\/em>) sfruttava infatti in origine due motori ad elica convenzionali, gi\u00e0 comunque sufficienti ad inserirlo nel Guinness dei Primati come pi\u00f9 compatto bimotore al mondo.<br \/>\nMa i sogni di bambino non riescono ad accontentarsi, e una volta che si dispone dei mezzi finanziari, del tempo libero e della forza di volont\u00e0 necessari a realizzare il proprio sogno, tutto diventa possibile. Persino volare alla stessa maniera del vetusto supereroe The Rocketeer. Fuoco e fiamme, scie nel cielo, il senso di lasciarsi indietro i limiti del tempo e dello spazio. Restando in grado, dal momento del proprio decollo fin quando non si tocca terra presso l&#8217;obiettivo, di allungare le proprie braccia ai lati, giungendo ipoteticamente a toccare la punta delle proprie stesse ali. Dico in teoria, perch\u00e9 di certo \u00e8 consigliabile, nell&#8217;assemblare il proprio velivolo, includere il coperchio trasparente dell&#8217;abitacolo, quell&#8217;elemento quasi sproporzionato rispetto al resto dell&#8217;aeroplanino che\u00a0riesce a farlo assomigliare all&#8217;automobile volante del padre dei Jetsons. Il che potrebbe essere, chiss\u00e0, persino intenzionale. Stando alle informazioni reperibili online, il primo a pensare di combinare questo aeroplano con la potenza straordinariamente compatta dei motori JetCat potrebbe essere stato\u00a0Nicolas Charmont con il suo\u00a0Cri-Cri F-PZPR, ma non fu certamente l&#8217;ultimo, visto come il video soprastante sia invece il prodotto del pilota di nome\u00a0Edith Piaf. Le caratteristiche di questa versione dell&#8217;aereo, dopo tutto, sono straordinariamente funzionali all&#8217;idea di base: rendere il volo a reazione accessibile a chiunque.\u00a0Ci\u00f2 perch\u00e9\u00a0il peso a vuoto del Colomban \u00e8 molto significativo, con i suoi appena 78 Kg, sufficienti a rientrare a pieno titolo nella legislazione degli ultraleggeri in quasi ogni paese al mondo, venendo a tutti gli effetti classificato alla stregua di un aliante dotato di motore\/i. Il che non significa, ad ogni modo, che si possa guidare senza nessun tipo di esperienza o corso preparatorio: specie nella configurazione jet, infatti, l&#8217;aeroplanino presenta una sensibilit\u00e0 alle sollecitazioni paragonabile a quella di un intercettore militare, e potrebbe bastare\u00a0dunque il minimo errore ai comandi per trovarsi in stallo o in una vite irrecuperabile, con conseguenze estremamente facili da immaginare. Quando a ci\u00f2 si aggiunge che la struttura dell&#8217;aeromobile, per ovvie necessit\u00e0 progettuali, \u00e8 costituita essenzialmente da un sottile velo di alluminio incollato a una schiuma in PVC Klegecell, operazione rigorosamente effettuata nel cortile di casa propria, si capisce finalmente l&#8217;entit\u00e0 del coraggio necessario ad impiegarlo per i propri tragitti veicolari&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21284\" aria-describedby=\"caption-attachment-21284\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rkEHIv1o7u8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21284\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21284 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Electric-500x313.jpg\" alt=\"cricri-electric\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Electric-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Electric-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Electric.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21284\" class=\"wp-caption-text\">Osservando il modo in cui il pilota deve incastrarsi nella piccola cabina del Colomban, risulta difficile immaginarne l&#8217;uso da parte di persone particolarmente alte o corpulente. Ma nel loro caso, probabilmente, il peso complessivo avrebbe comunque compromesso le capacit\u00e0 e la sicurezza del velivolo stesso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piccoli albatross, comunque in grado di compiere notevoli imprese. Il 9 luglio del 2015, ad esempio, un CriCri riconvertito per sfruttare due motori ad elica di propriet\u00e0 del pilota\u00a0Hugues Duwal venne fatto decollare\u00a0in fretta e furia per attraversare la Manica, non appena ricevuta la notizia che un altro team stava per stabilire il primato del primo aeromobile elettrico a compiere l&#8217;impresa, il pi\u00f9 imponente\u00a0e sofisticato\u00a0Airbus E-Fan. Questa era infatti la propulsione usata dallo stesso MC 15 E-Cristaline, che qui sopra possiamo osservare durante un volo di prova sopra la ridente\u00a0campagna\u00a0francese. A giugno del 2010, ben prima di tale spettacolare prova tecnica, la EADS\u00a0aveva\u00a0presentato un&#8217;altra versione elettrica dell&#8217;aereo presso lo show dell&#8217;aviazione ecologica di le Bourget, dotato di due eliche in aggiunta quelle convenzionali del Colomban, poste in opposizione al fine d&#8217;incrementare le prestazioni, sebbene non l&#8217;autonomia del mezzo. In tale configurazione, infatti, l&#8217;aereo era diventato istantaneamente il pi\u00f9 piccolo quadrimotore della storia, ma poteva restare in volo per soli 30 minuti e raggiungere i 110 Km\/h. Mentre il Cristaline, nel caso dell&#8217;impresa di attraversamento, evit\u00f2 di ricercare una simile velocit\u00e0, affidandosi piuttosto a un pi\u00f9 tranquillo ritmo di marcia, che gli garant\u00ec se non altro di giungere a destinazione. L&#8217;aereo fu addirittura sollevato a traino, onde risparmiare la carica con questa stessa finalit\u00e0; questione mai ufficialmente presa in analisi dal comitato del Guinness, vista la natura quasi sovversiva dell&#8217;impresa di Duwal.<br \/>\nL&#8217;ecologia \u00e8 importante, senz&#8217;altro. E non ci sono dubbi sul fatto che approcci simili, con tutto il ricco comparto tecnologico necessario a garantirne il funzionamento, potrebbero un giorno salvare l&#8217;aviazione in un mondo in cui le risorse energetiche si stanno esaurendo con rapidit\u00e0 allarmante. Ma il fascino dei motori a reazione resta difficile da trascurare, e resistergli, spesse volte, pare inappropriato. Cos\u00ec \u00e8 significativo notare come, in effetti, il concetto di montare un simile apparato su un ultraleggero sia ben pi\u00f9 vecchio degli aerei di\u00a0Charmont e Piaf, risalendo addirittura all&#8217;epoca dei primi anni &#8217;70, pi\u00f9 meno in contemporanea con concezione del primo, normalissimo Colomban.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21283\" aria-describedby=\"caption-attachment-21283\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KLgR3Ipo-Ng\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21283\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21283 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/FLS-Microjet-500x313.jpg\" alt=\"fls-microjet\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/FLS-Microjet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/FLS-Microjet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/FLS-Microjet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21283\" class=\"wp-caption-text\">Justin Lewis, intervistato in questo segmento di AirshowStuff, \u00e8 uno degli ultimi piloti rimasti al mondo del Bede BD-5. Egli sfrutta la sua esperienza pregressa con i jet militari per compiere evoluzioni all&#8217;interno del pericoloso aeroplanino, abbellito nel suo caso da una caratteristica livrea cromata.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo e pi\u00f9 famoso jet ultra-compatto del mondo resta infatti il\u00a0BD-5 Micro dell&#8217;americano Jim Bede, nato dallo stesso sogno di produrre un aeromobile che fosse acquistabile a distanza, in forma di kit da montare personalmente, con diverse configurazioni sulla base delle effettive necessit\u00e0 del cliente. Erano previste ad esempio varie motorizzazioni, poste nel mezzo della fusoliera in posizione arretrata rispetto al cockpit, tra cui quella di un\u00a0Sermel TRS-18-046 in grado di sviluppare\u00a0225 lbf, per una velocit\u00e0 potenziale di 480 impressionanti Km\/h. Il catalogo presentava, inoltre, due possibili versioni delle ali, che potevano essere pi\u00f9 lunghe, per i lunghi tragitti, oppure corte per massimizzare le capacit\u00e0 acrobatiche dell&#8217;aereo. Il\u00a0Bede\u00a0BD-5 infatti, come fu ben presto ribattezzato, divent\u00f2 quasi subito un momento particolarmente apprezzato di molti airshow, con compagnie come la Budweiser che ne acquistavano anche pi\u00f9 di un esemplare, al fine d&#8217;impiegarli con finalit\u00e0 pubblicitarie. L&#8217;aereo non era tuttavia privo di problemi. Nel primo periodo di utilizzo su media diffusione, che deriv\u00f2 da una complessa gestazione progettuale con numerosi cambi di rotta nella scelta delle componenti, l&#8217;azienda produttrice sub\u00ec una carenza di rifornimenti, ritrovandosi ad offrire unicamente al pubblico degli amatori la versione con ali accorciate, che era estremamente difficile da pilotare, e nel momento in cui ci si avvicinava allo stallo iniziava a comportarsi in modo radicalmente differente da quello di qualsiasi velivolo precedentemente utilizzato, soprattutto a causa del suo baricentro particolarmente basso. Cos\u00ec dei quattro esemplari\u00a0forniti in questa configurazione, tre si schiantarono al momento del decollo, l&#8217;altro in fase di atterraggio. Tre piloti, purtroppo, persero la vita.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21282\" aria-describedby=\"caption-attachment-21282\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=knb3qNq-Uho\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21282 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Propeller-500x313.jpg\" alt=\"cricri-propeller\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Propeller-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Propeller-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Cricri-Propeller.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21282\" class=\"wp-caption-text\">Certo, anche l&#8217;ipotesi di sopravvivere fino a tarda et\u00e0 non \u00e8 male. Chi ci tiene particolarmente, temo, dovr\u00e0 necessariamente accontentarsi della versione ad elica del CriCri. O forse, addirittura, di restare una vittima inconsapevole della forza di gravit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paragone pi\u00f9 spesso utilizzato per questa classe di velivoli \u00e8 quello della Smart. Un mezzo dalle prestazioni simili, almeno su carta, a quelle dei suoi principali <em>competitors<\/em>, ovvero nel suo caso le <em>city car<\/em>.\u00a0Ma il punto principale \u00e8 che se pure una mini-automobile si ferma, tutto ci\u00f2 che occorre fare \u00e8 accostare a lato della strada ed arrendersi alla spesa, e l&#8217;innegabile scocciatura, di chiamare il carro attrezzi. Mentre con l&#8217;aereo, le cose tendono a diventare un po&#8217; pi\u00f9 complicate. Forse \u00e8 proprio per questo che simili dispositivi, normalmente, vengono forniti in scatola di montaggio, quando non ci si limita addirittura a venderne i progetti: affinch\u00e9 la famiglia di chi scelga di mettersi a rischio in modo tanto fuori dal contesto ragionevole, non possa poi\u00a0incolpare nessuno della sua triste dipartita.<br \/>\nCome in ogni campo potenzialmente estremo, dunque, occorre mantenere una visione coerente dei propri limiti e capacit\u00e0. Nonch\u00e9 informarsi, molto approfonditamente, su cosa sia possibile riuscire a fare, e cosa invece no. Ma\u00a0una volta che si \u00e8 grado di rispondere a tali\u00a0prerequisiti, e previa una ragionevole presa di coscienza legislativa del proprio contesto di utilizzo, non c&#8217;\u00e8 nulla a questo mondo che potrebbe mai fermarti dal raggiungere la meta!\u00a0Lasciandoti alle spalle fuoco, fiamme e dubbi residui sull&#8217;appropriatezza dell&#8217;idea&#8230;\u00a0Tranne forse, un passero accidentalmente\u00a0risucchiato dal motore. O anche\u00a0un grosso calabrone&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una spettacolare sensazione, quella meravigliosa vibrazione, di un motore, anzi addirittura due, che invece di ruotare, pulsare, far flettere dozzine di pistoni, brucia ed arde di passione, espande il fluido al proprio interno e ridistribuisce l&#8217;ordine ed il senso dello spazio. 10, 15, 20 Km? Una bazzecola, roba da nulla. 270, la distanza tra Roma &#8230; <a title=\"L&#8217;ideale per chi ha sempre desiderato un jet\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21280\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;ideale per chi ha sempre desiderato un jet\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[183,289,167,136,1984,1985,137,961,412,147,97,126,333],"class_list":["post-21280","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aviazione","tag-francia","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-jet","tag-kit-di-montaggio","tag-motori","tag-piloti","tag-record","tag-stati-uniti","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-volo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21280"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21285,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21280\/revisions\/21285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}