{"id":21249,"date":"2016-09-21T06:52:22","date_gmt":"2016-09-21T04:52:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21249"},"modified":"2016-09-21T06:52:22","modified_gmt":"2016-09-21T04:52:22","slug":"la-vera-funzione-del-cocomero-quadrato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21249","title":{"rendered":"La vera funzione del cocomero quadrato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/O4NsaILbsaI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21250\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21252\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Square-Watermelon-500x313.jpg\" alt=\"square-watermelon\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Square-Watermelon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Square-Watermelon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Square-Watermelon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 di Tokyo \u00e8, per citare Anthony Bourdain, celebre cuoco, scrittore e personaggio della Tv statunitense, quasi certamente uno dei luoghi pi\u00f9 incredibili della Terra. Un concentrato\u00a0iper-tecnologico di soluzioni avveniristiche e interi quartieri a tema, un labirinto imperscrutabile di sotto-culture, istituzioni semi-serie e d&#8217;intrattenimento, punti di svago e giochi di ruolo indistinguibili dalla realt\u00e0. Un ambiente vasto e diseguale in cui il proprio modo di comportarsi, relazionarsi con gli altri o vestirsi, pu\u00f2 indicare il senso d&#8217;appartenenza a trib\u00f9 trasversali che superano il senso delle tradizioni, per generare una storia pregressa che corre indietro fino all&#8217;epoca dei samurai. Avete mai bevuto il t\u00e8 verde? E con bevuto, non intendo semplicemente acquistato, preparato e versato la bevanda nelle tazze, per poi condividerla coi vostri amici e conoscenti. Ma essersi seduti con le gambe\u00a0incastrate nella difficile posa del\u00a0<em>seiza<\/em>, ascoltando i suoni della natura, mentre il sibilo\u00a0del vento accompagna il gorgogl\u00eco di un&#8217;antica teiera. Ed ai margini dello sguardo, posizionato\u00a0apparentemente per caso in un angolo, \u00e8 presente un oggetto d&#8217;arte finalizzato ad agevolare lo stimolo del pensiero: una statuetta di Buddha, un rotolo\u00a0calligrafico, un piccolo ed altrettanto perfetto bonsai; una scultura moderna, un modellino di Gundam, un enorme Pikachu di peluche. O se siete davvero fortunati, qualcosa di ancor pi\u00f9 raro e meraviglioso&#8230;<br \/>\nIntendiamoci: l&#8217;impiego presunto ideale\u00a0del cocomero-cubo, fin dalla sua genesi commerciale verso il princ\u00ecpio degli anni &#8217;80, \u00e8 stato fin da subito di natura sociale. Esisteva in effetti da poco una catena di negozi con sede nella capitale, dal nome di\u00a0Senbikiya, fondata sul concetto che visitando un amico, il miglior\u00a0<em>omiyage<\/em> (regalo) a disposizione fosse un buon frutto, che egli potesse gustare pensando a noi, magari poco dopo il termine dell&#8217;incontro. E non c&#8217;era niente di meglio, a tal fine, che l&#8217;impiego di un dono che stupisse anche l&#8217;occhio, ben\u00a0prima di solleticare il palato. Dovete anche considerare che il Giappone, rispetto alla media dei paesi con la sua stessa popolazione, ha un&#8217;estensione del suolo coltivabile piuttosto limitata, che non gli consente di far fronte al fabbisogno nazionale di frutta e verdura senza ricorrer alle importazioni. Ci\u00f2 a portato, negli anni a partire dall&#8217;epoca industriale, alla costituzione di una particolare filiera che cerca, sopra ogni altra cosa, la qualit\u00e0 estrema. Il che, unito al prestigio che si pu\u00f2 tutt&#8217;ora\u00a0guadagnare portando al proprio capufficio o suocero\u00a0la perfetta scatolina di uva, mele o pere, ha fatto lievitare non poco il costo medio di simili &#8220;doni&#8221; della natura. Ma persino questo non era nulla, al confronto degli estremi monetari raggiunti dal pi\u00f9 esclusivo, meraviglioso e raro dei frutti prodotti all&#8217;interno dei confini di Nippon.<br \/>\nEsiste un qualche grado di dubbio, su chi effettivamente abbia avuto per primo l&#8217;idea, bench\u00e9 la produzione effettiva della geometrica delizia spetti unicamente all&#8217;azienda agricola di Toshiyuki Yamashita, fiero abitante della citt\u00e0 di\u00a0Zents\u016bji, nell&#8217;isola meridionale di Shikoku; ci\u00f2 certifica, in effetti, lo stesso brevetto mostrato nel video dall&#8217;imprenditore stesso a\u00a0John Daub, il titolare, l&#8217;ideatore e conduttore della serie per YouTube <em>ONLY in Japan<\/em>, parte del network divulgativo WAO-RYU. Wikipedia cita tuttavia, con tanto di link all&#8217;effettivo documento ufficiale, un&#8217;opera d&#8217;arte della designer\u00a0Tomoyuki Ono risalente al 1978, cui fece seguito l&#8217;immediato brevetto presso l&#8217;ufficio preposto degli Stati Uniti. Pare infatti che fosse stata proprio lei, la prima a pensare d&#8217;introdurre il dolce frutto della <i>Citrullus lanatus\u00a0<\/i>all&#8217;interno di un contenitore quadrato, lasciandolo attaccato alla pianta per permettere\u00a0che, crescendo, assumesse la forma desiderata.\u00a0Ma oggi in Giappone, il cocomero quadrato \u00e8 direttamente connesso unicamente a questi luoghi, e procurarsene uno privo dell&#8217;adesivo che ne dimostri la chiara origine controllata, vanificherebbe essenzialmente il valore del gesto e dell&#8217;oggetto in se. Il quale, come esordisce John nella sua esposizione, risulta essere tutt&#8217;altro che indifferente: si va in media dai 100 ai 200 dollari, con alcuni esemplari reputati assolutamente perfetti (nella precisione della forma ed allineamento della livrea alternata) che possono agevolmente superare l&#8217;equivalente dei 500. Si tratta, dopo tutto, di una merce piuttosto rara. E meno deperibile di quanto si possa tendere a pensare&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21251\" aria-describedby=\"caption-attachment-21251\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-wAApag7FR4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21251\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21251 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Densuke-Watermelon-500x313.jpg\" alt=\"densuke-watermelon\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Densuke-Watermelon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Densuke-Watermelon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Densuke-Watermelon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21251\" class=\"wp-caption-text\">Il cubo di Zentsuji non \u00e8 l&#8217;unico cocomero super-caro del Giappone: ne esiste almeno un&#8217;altra variet\u00e0 rinomata, quella scura di Densuke in Hokkaido, il cui prezzo pu\u00f2 raggiungere cifre pari o superiori. In questa prova di assaggio canadese, tuttavia, un&#8217;acquirente ci tiene ad esprimere i suoi dubbi sull&#8217;effettivo rapporto tra valore e prezzo di un simile re dei frutti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene stimato, nel video di\u00a0<em>ONLY in Japan<\/em><em>, <\/em>che in media vengano prodotti circa 200 meloni quadrati di Zentsuji l&#8217;anno, con stagioni particolarmente sfortunate che riducono il raccolto a soltanto 70. Il che, dato l&#8217;effetto che la scarsit\u00e0 ha da sempre avuto sulla percezione del lusso, la dice lunga su quanto diventi desiderabile ed amb\u00ecto il possesso di una simile meraviglia striata. Numeri tanto relativamente bassi, di certo, potrebbero stupire al giorno d&#8217;oggi. Resta tuttavia fondamentale considerare come, nella produzione locale, ogni singolo aspetto venga curato fino al pi\u00f9 trascurabile dei dettagli. Un addetto mostra\u00a0a John la dimensione del cocomero nel momento in cui viene introdotto nella scatola di vetro e metallo, spiegando i molteplici errori che possono rendere vano ogni sforzo: basta infatti che la buccia resti lievemente graffiata durante l&#8217;introduzione, perch\u00e9 il frutto, crescendo, si ritrovi marchiato da un segno grosso almeno 3 volte tanto. C&#8217;\u00e8 inoltre l&#8217;elemento potenzialmente imprevedibile di come finisca per allinearsi la falsa bacca (<em>alias<\/em> peponide) col rischio che le sue strisce non siano perfettamente verticali. In tal caso infatti, bench\u00e9 ancora vendibile, il prodotto\u00a0varr\u00e0 notevolmente di meno. E in casi estremi, persino lo zero assoluto.<br \/>\nCi\u00f2 \u00e8 tipico in Giappone, dove coltivare la terra significa assumersi una responsabilit\u00e0 verso l&#8217;ambiente e la societ\u00e0, e la produzione di certificare un qualcosa di potenzialmente inadeguato costituirebbe un errore per cui \u00e8 impossibile essere scusati, con conseguente perdita della reputazione tanto faticosamente acquisita. Da noi, oppure dai nostri avi: Mr\u00a0Toshiyuki racconta, in effetti, come la produzione del cubo sia stata messa in moto da suo padre, con l&#8217;intenzione originale di portare nei negozi un frutto che fosse pi\u00f9 facilmente trasportabile, e che sopratutto potesse entrare nello spazio di un congelatore di 18&#215;18 cm, risultando quindi immediatamente pronto da servire come fosse una grossa riserva di gelato, senza dover ricorrere alla soluzione anti-estetica dell&#8217;affettamento. Un sogno iniziale che tuttavia fall\u00ec, quando ci si rese conto di come un simile prodotto avesse la necessit\u00e0 di\u00a0costare, per la quantit\u00e0 di lavoro necessaria alla sua produzione, almeno il triplo di un cocomero normale. E che coloro che acquistavano un simile cocomero, lo facevano soprattutto\u00a0per mostrarlo ai propri amici e parenti, desiderando poi\u00a0quasi subito di poterne conservare il possesso pi\u00f9 a lungo possibile. Certo, l&#8217;impermanenza \u00e8 uno dei valori fondamentali dell&#8217;arte e della visione del mondo giapponese. Ma non quando si sono spesi oltre 100.000 yen per qualcosa che, inevitabilmente, marcir\u00e0 nel giro di pochi giorni! Cos\u00ec, a\u00a0Toshiyuki padre venne un&#8217;idea rivoluzionaria&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_21250\" aria-describedby=\"caption-attachment-21250\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KprTRvYmlEE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21250\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21250 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Baby-Pear-500x313.jpg\" alt=\"baby-pear\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Baby-Pear-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Baby-Pear-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Baby-Pear.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21250\" class=\"wp-caption-text\">Il melone cubo non \u00e8 l&#8217;unico caso nel mondo di frutta fatta cresce in una forma suggestiva. Ad esempio Hao Xianzhang, agricoltore cinese dello Hebei, ha creato delle pere a forma di bambino che tuttavia hanno avuto un successo piuttosto limitato. Pare infatti che la maggior parte dei potenziali acquirenti le considerino &#8220;troppo carine per mangiarle.&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;E se noi rimuovessimo il cocomero quadrato dalla pianta PRIMA che sia maturo?&#8221; Pu\u00f2 sembrare un&#8217;assurdit\u00e0, ma in realt\u00e0 \u00e8 l&#8217;esatto opposto: nel momento in cui il maggior\u00a0valore percepito del frutto diventa attrarre gli sguardi con la sua originalit\u00e0, cosa importa in ultima analisi di mangiarlo? Stiamo in effetti parlando di cocomeri da oltre 200 dollari che, pur essendo tecnicamente commestibili, non contengono pi\u00f9 di un&#8217;oncia di sapore. Come allegramente dimostrato anche nel video di\u00a0John Daub, in cui un frutto venuto male dal punto estetico viene appositamente aperto\u00a0su sua richiesta, affinch\u00e9 il <em>baka-gaijin<\/em> possa assaggiare quel gusto di zucca acerba, che lui si affretta comunque a definire &#8220;molto singolare&#8221; se non proprio appetitoso, come potremo tutti facilmente immaginare.<br \/>\nAffascinare in modo palpabile; assumendo\u00a0la forma ridotta ed alternativa di quello che costituisce, sostanzialmente, il concetto stesso del bonsai. Un vegetale asservito ai canoni estetici e il desiderio degli umani! Qualcuno potrebbe anche, comprensibilmente, provare piet\u00e0 per il povero frutto, costretto a crescere all&#8217;interno di un cubo di ferro ed assumerne l&#8217;innaturale forma, come un gatto in bottiglia o una mummia ectoplasmica nella vergine di Norimberga. Giacch\u00e9\u00a0la fine di tutte le cose viventi, si sa, \u00e8 quella di essere consumate. Se non da organismi superiori a loro, dallo stuolo inesauribile dei batteri e microrganismi affamati. E tutto ci\u00f2 che si trova dalla nascita fino all&#8217;atteso momento, \u00e8 un fiume di sofferenza, fatica, dannazione&#8230; Interrotto talvolta, per qualche ineffabile\u00a0momento, dagli scogli affioranti dell&#8217;illusoria bellezza. Se il cocomero potesse pensare, forse lo capirebbe. Che \u00e8 meglio lasciare un segno, piuttosto che scorrere via. Non\u00a0tutti gli scafi tondi, sono i migliori. Anche un cubo pu\u00f2 galleggiare, giungendo al di l\u00e0 delle rapide.\u00a0Per fare\u00a0la gioia dei giapponesi. O chi per loro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di Tokyo \u00e8, per citare Anthony Bourdain, celebre cuoco, scrittore e personaggio della Tv statunitense, quasi certamente uno dei luoghi pi\u00f9 incredibili della Terra. 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