{"id":21231,"date":"2016-09-19T06:53:45","date_gmt":"2016-09-19T04:53:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21231"},"modified":"2016-09-19T06:58:57","modified_gmt":"2016-09-19T04:58:57","slug":"echi-nella-pampa-lo-strano-abbaio-del-cervo-cane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21231","title":{"rendered":"Echi nella pampa: lo strano abbaio del cervo-cane"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oBSGEl-yB7A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21232\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21234\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-500x313.jpg\" alt=\"maned-wolf\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un fruscio tra l&#8217;erba sudamericana, un movimento ai margini del proprio sguardo. All&#8217;improvviso, in mezzo alla vegetazione, si palesano due orecchie triangolari. Una volpe rossa? A queste latitudini? Con la barba bianca? Poteva sembrarlo, fino a poco fa. Se non che in questo momento, dietro a quel paio di acuti occhi neri, si sta sollevando\u00a0una criniera scarmigliata, simile per certi versi a quella di iena. E poi, cosa ancor pi\u00f9 strana, tutto l&#8217;animale parrebbe fluttuare nell&#8217;aria fresca della pianura, tanto \u00e8\u00a0distante da terra in proporzione alle sue apparenti dimensioni. Esso avanza lentamente all&#8217;altezza di 90 cm circa, senza sobbalzare in alcun modo. quindi fuoriesce \u00a0dalla copertura del sottobosco, per mostrare&#8230;. Quattro zampe nere, lunghe, lunghe, affusolate.\u00a0Degne del pi\u00f9 leggiadro tra i levrieri o gli ungulati. Che si muovono in alternanza, negli spostamenti: prima le due destra, poi quelle in opposizione. Finch\u00e9 l&#8217;impossibile chimera, giunta ormai troppo vicino, apre la sua bocca. Ed inizia\u00a0a parlare.<br \/>\nSi usa dire che il lupo sia l&#8217;antenato del cane, cos\u00ec come la scimmia lo \u00e8 dell&#8217;uomo, ma se lupi e scimmie ancora esistono, come potrebbero mai questi essere i nostri progenitori? Non \u00e8 attestato, nell&#8217;evoluzione cos\u00ec come in qualsiasi aspetto dell&#8217;universo, il concetto di un qualcosa che resta immutato attraverso i secoli e i millenni, senza sviluppare dei tratti che derivino in qualche maniera dal suo ambiente naturale. Sarebbe quindi pi\u00f9 corretto affermare che, in ciascuno dei due binomi\u00a0citati, sia presente un punto di partenza in\u00a0comune. Un precursore, una creatura simile a una delle due rimaste che colonizz\u00f2 il pianeta, incorporando il seme della propria crescita futura. Proprio per questo si usa parlare di &#8220;albero&#8221; genealogico, in cui il tronco \u00e8 antico e solido, mentre i rami molteplici,\u00a0flessibili e progressivamente pi\u00f9 sottili. Certo, non fa piacere pensarlo!\u00a0Che una creatura elevato\u00a0come l&#8217;uomo, persino all&#8217;apice delle sue possenti e variegate civilt\u00e0, non possa fregiarsi di una discendenza pi\u00f9 onorevole\u00a0di quella\u00a0dell&#8217;orango, del gorilla\u00a0e dello scimpanz\u00e9. Ma la stessa cosa si sarebbe potuta dire dell&#8217;<em>Homo neanderthalensis,\u00a0<\/em>e guardatelo ora. Riprodotto nella cera, dietro le vetrose\u00a0teche dei musei. L&#8217;abbiamo (fin troppo) chiaramente dimostrato: noi non siamo figli suoi.<br \/>\nMentre il genere <em>canis<\/em>, cui appartengono le mille e pi\u00f9 razze del nostro compagno domestico pi\u00f9 diffuso, si sa, \u00e8 piuttosto omogeneo. Non c&#8217;\u00e8 una grande differenza, dal punto di vista genetico, tra un carlino, un pitbull, un alano, o persino la temibile creatura che divor\u00f2 la nonna di Cappuccetto Rosso. Bench\u00e9 i ruoli e gesti quotidiani, questo \u00e8 inevitabile, risultino piuttosto vari. Diverso \u00e8 invece il caso, se prendiamo in considerazione l&#8217;intera famiglia dei canidi, della quale fanno parte anche gli sciacalli, i dingo le volpi&#8230; Esseri non cos\u00ec\u00a0distanti\u00a0nell&#8217;aspetto superficiale, ma che presentano caratteristiche\u00a0altamente specifiche\u00a0nella dieta, nella dentatura, nella forma del cranio e per innumerevoli altri marker distintivi della biologia. Tanto da\u00a0costituire, a tutti gli effetti, dei rami ben distinti dell&#8217;antico\u00a0arbusto, il cui punto condiviso \u00e8 tanto in basso che potremmo situarlo, se vogliamo, anche nel punto in cui s&#8217;incontrano le radici; che per inciso, nella classica metafora\u00a0non andrebbero\u00a0considerate. Tutto cresce e muta, dunque. Ma talvolta, riesce a farlo rimanendo ben distante dai suoi simili, tanto da mantenere la propria fondamentale identit\u00e0. Se oggi esistessero ancora gli uomini di Neandertal, che fine avrebbero fatto? Li avremmo riconosciuti come nostri distanti e meritevoli cugini? Nel mondo dei cani, qualcosa di simile \u00e8 gi\u00e0 successo. Purtroppo,\u00a0nessun lupo accetterebbe nel suo branco un crisocione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21233\" aria-describedby=\"caption-attachment-21233\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iwzUkpHCJEM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21233\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21233 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-pups-500x313.jpg\" alt=\"maned-wolf-pups\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-pups-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-pups-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-pups.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21233\" class=\"wp-caption-text\">I piccoli del <em>Chrysocyon brachyurus<\/em> presentano soltanto dei lievi accenni alle caratteristiche che avranno da adulti, assomigliando a tutti gli effetti per i primi mesi di vita a dei normali cuccioli di cane. Ma le apparenze, si sa&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scattante onnivoro, che prende il nome di\u00a0<em>aguar\u00e1 guaz\u00fa\u00a0<\/em>(grossa volpe) o <em>lobo-guar\u00e0<\/em> (cane rosso) ha trovato il nome comune anglofono di <em>maned wolf<\/em> (lupo con la criniera) facente riferimento alla sua guarnizione pilifera in corrispondenza delle spalle, che egli pu\u00f2 far muovere per sembrare pi\u00f9 grosso e minaccioso. Anche se in effetti, l&#8217;animale non ha alcun predatore in natura. Ma molte sono le caratteristiche speciali, oltre all&#8217;abbaio a met\u00e0 tra un ringhio e l&#8217;ululato, di quello che in latino viene chiamato il &#8220;cane d&#8217;oro&#8221;.<br \/>\nStiamo parlando, dopo tutto, di una creatura che ha perfezionato al massimo il suo stile di vita totalmente configurato per\u00a0le vaste pianure erbose di\u00a0Brasile, Paraguay e Bolivia. Luoghi un tempo privi di abitanti umani e validi fattori di disturbo, ma che ultimamente hanno iniziato a ricoprirsi di cemento, ed essere percorsi da automobili e veicoli pesanti. Non proprio una situazione ideale, per chi\u00a0rester\u00e0 per sempre legato a quei luoghi. Principalmente in funzione della sua dieta, che pur consistendo in parte dei soliti piccoli mammiferi, quali topi e conigli, trae giovamento dalle caratteristiche nutrizionali di un frutto locale simile ad un pomodoro, il <em>Solanum lycocarpum<\/em>,<i><b>\u00a0<\/b><\/i>chiamato volgarmente la mela del lupo. Che risulta tanto importante per lui, da aver causato una modificazione ereditaria della dentatura, in grado d&#8217;incorporare al giorno d&#8217;oggi\u00a0alcuni molari del tutto simili a quelli degli umani. Mentre la coesistenza\u00a0con questo vegetale \u00e8 cos\u00ec antica, che in effetti esso stesso punta sopratutto sul canide per diffondere i suoi semi, ed esiste addirittura una diretta correlazione con le formiche tagliafoglie, le quali\u00a0sono solite raccogliere quanto defecato ed usarlo per coltivare i funghi che nutrono le loro colonie. Un&#8217;attivit\u00e0 che favorisce ulteriormente la pianta, accelerando la sua crescita iniziale. Oggi si ritiene, inoltre, che la particolare composizione chimica della mela difenda in qualche modo l&#8217;animale dal\u00a0contrarre il parassita del verme gigante dei reni, una contaminazione potenzialmente letale. Quando per la prima volta queste creature furono portate negli zoo, e nutrite con una dieta primariamente a base di carne, esse svilupparono quasi subito dei calcoli ed ebbero altri problemi di salute di varia entit\u00e0. Una aspetto molto singolare di questa componente vegetale della sua dieta, \u00e8 che essa contiene il composto organico della pirazina, presente tra le altre cose anche nella marijuana; ci\u00f2 basta a dotare, a quanto pare, l&#8217;urina che l&#8217;animale impiega per marcare il territorio\u00a0di un riconoscibile odore, che port\u00f2 in almeno un caso al giardino zoologico di Rotterdam a far intervenire la polizia, perch\u00e9 si riteneva che qualcuno stesse fumando clandestinamente in prossimit\u00e0 delle loro gabbie. Proprio in funzione di questo pungente odore, tra i molti nomi esso \u00e8 stato anche chiamato il lupo-puzzola, una dichiarazione programmatica tutt&#8217;altro che indifferente.<br \/>\nIl crisocione, diversamente dal lupo, \u00e8 ferocemente territoriale e disdegna la costituzione di un branco, arrivando a passare in solitudine gran parte della propria vita. Persino successivamente all&#8217;accoppiamento dopo il quale, soltanto per un periodo molto limitato maschio e femmina restano assieme, per lo scopo comune di accudire e nutrire la cucciolata variabile tra i 2 e i 6 esemplari. Prima che ciascuno, come da copione, torni a battere le pampas\u00a0per la propria strada.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21232\" aria-describedby=\"caption-attachment-21232\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XSQ_ajl3cvE\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21232 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-2-500x313.jpg\" alt=\"maned-wolf-2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Maned-wolf-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21232\" class=\"wp-caption-text\">Il crisocione caccia con uno stile simile a quello della volpe, che consiste nel battere sul terreno e quindi balzare a piedi uniti sui piccoli mammiferi che gli riesce di spaventare, divorandoli quindi in un sol boccone. Esso non disdegna, comunque, anche pesci ed uccelli, le volte in cui \u00e8 tanto fortunato da riuscire a catturarli.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cane d&#8217;oro, come potrete facilmente immaginare visto quanto poco sia noto all&#8217;opinione pubblica, si trova attualmente in condizioni\u00a0di lieve rischio d&#8217;estinzione. Ad oggi, si stima che ne restino soltanto alcune migliaia allo stato brado, mentre in Uruguay ed Argentina, dove un tempo viveva in quantit\u00e0 copiose, ormai da diverse generazioni non se ne vede pi\u00f9 nessuno. Le ragioni sono molteplici, e vanno dalla superstizione (gli indigeni credevano che gli occhi del crisocione portassero fortuna) al timore che esso potesse attaccare le galline o gli altri animali domestici (questione\u00a0mai verificata). L&#8217;animale sta inoltre andando incontro a tutte le tipiche\u00a0problematiche che derivano dalla riduzione del proprio ambiente naturale, quali la riduzione delle fonti di cibo, difficolt\u00e0 ad orientarsi e stabilire un territorio, sopravvivenza ridotta dei nascituri. Soltanto in epoca recente sono state stabilite alcune riserve in cui proteggerlo dall&#8217;uccisione scriteriata, quali i parchi nazionali di\u00a0Cara\u00e7a ed\u00a0Emas, in Brasile.<br \/>\nL&#8217;emozione di incontrarlo per caso, ad ogni modo, deve essere assolutamente straordinaria. E viene da chiedersi\u00a0quanti miti e leggende di creature fantastiche sono nati, a loro tempo, dall&#8217;incrociare di sfuggita lo sguardo di creature simili, apparenti commistioni di bestie ben diverse. Esattamente\u00a0come la chimera. O\u00a0il grifone. O\u00a0Manectric, il Pok\u00e9mon nato dall&#8217;incontro tra il crisocione ed il\u00a0Raij\u016b, l&#8217;animale leggendario giapponese che controlla i fulmini nei temporali. Incrocio, di un incrocio, di un incrocio&#8230; Ma la fantasia non perde mai il contatto con le origini. A differenza del crudele\u00a0albero genealogico delle creature, che non si volta mai a guardare. E non smette certo di crescere per salvare un ramo, oppure due (cento? Milioni?)<\/p>\n<figure id=\"attachment_21235\" aria-describedby=\"caption-attachment-21235\" style=\"width: 421px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=21235#main\" rel=\"attachment wp-att-21235\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21235 size-full\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Manectric.png\" alt=\"manectric\" width=\"431\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Manectric.png 431w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Manectric-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21235\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/bulbapedia.bulbagarden.net\/wiki\/Manectric_(Pok%C3%A9mon)\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un fruscio tra l&#8217;erba sudamericana, un movimento ai margini del proprio sguardo. 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