{"id":21189,"date":"2016-09-13T06:57:30","date_gmt":"2016-09-13T04:57:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21189"},"modified":"2016-09-13T07:06:39","modified_gmt":"2016-09-13T05:06:39","slug":"drago-di-fiori-si-sveglia-tenta-la-fuga-vince-il-concorso-dolanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21189","title":{"rendered":"Drago di fiori si sveglia, tenta la fuga, vince il concorso d&#8217;Olanda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rVwmdvRwnek\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21190\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21192\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-500x313.jpg\" alt=\"corso-zundert\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;animale arancione apre lentamente i suoi occhi, facendo ruotare le gigantesche pupille avanti, poi indietro. Un sommesso ruggito si ode provenire dal profondo del suo corpo scaglioso, mentre le fauci\u00a0iniziano, molto lentamente, ad aprirsi. La bocca\u00a0era stata, infatti, legata ad un grande carrello, come del resto\u00a0le zampe, le ali e gli aculei del mostro, indubbiamente\u00a0catturato al termine di un lunga e tenace battaglia. All&#8217;improvviso, uno sbuffo di fumo fuoriesce dalle sue nari, lasciando intuire\u00a0ai presenti l&#8217;orribile verit\u00e0: di l\u00ec a pochi secondi, una scia di fuoco brucer\u00e0 l&#8217;asfalto, e con esso chiunque sia troppo lento per correre via. Gli addetti al trasporto pesante, colti dal panico, si affollano attorno alla prua del mezzo, tentando di afferrare le cinghie per trattenere la preda. Il pubblico in delirio, che si affolla ai lati della scena, batte le mani e grida il suo entusiasmo. Il disastro appare sempre pi\u00f9 inevitabile, nonch\u00e9 vicino.<br \/>\nZundert \u00e8 un paese di circa 20.000 persone sito nella parte meridionale del Brabante, provincia olandese che confina col Belgio. Proprio qui nacque, il 30 marzo del 1853, il grande pittore Vincent van Gogh. Ma ora Zundert ha un problema! O\u00a0forse sarebbe meglio definirla una questione, per cos\u00ec dire, di natura floreale: ogni anno la prima domenica di settembre,\u00a0le sue strade vengono invase da mostri giganti dall&#8217;aria terrificante. Rettili e rane, porcospini, cani, volpi, draghi, bufali lunghi fino a 19 metri, larghi 4,5 ed alti 9. Misure piuttosto specifiche, nevvero? Proprio cos\u00ec. Dopo tutto, gliele hanno imposte. A partire dalla met\u00e0 degli anni &#8217;80, quando sembrava che l&#8217;ultima e pi\u00f9 spropositata creatura avrebbe finito per strabordare dai lati del Corso, schiacciando sotto le\u00a0zampe artigliate il pubblico accorso da ogni parte del mondo. Per vedere i fiori, e con essi le fiere, di uno zoo fantastico ed annualmente rinnovato. Quello di una festa, e la relativa competizione, che \u00e8 diventata un simbolo dell&#8217;intera regione ed invero del suo stesso paese, fin da quando, il 15 maggio del 2012, fu annoverata dall&#8217;UNESCO tra i Patrimoni Culturali Intangibili dell&#8217;Umanit\u00e0. Con validissime e condivisibili ragioni: ciascuno dei grandi carri allegorici, spesso animati (perch\u00e9 \u00e8 di questo che stiamo parlando, quindi\u00a0rimettete a posto i fucili col tranquillante) si compone non soltanto di uno scheletro in metalli, cartapesta e polistirolo. Bens\u00ec anche di molte migliaia di fiori profumati, nient&#8217;altro che dalie fatte crescere appositamente negli orti circostanti l&#8217;intera citt\u00e0. Per molte miglia in ciascuna direzione, nulla meno di questo, poich\u00e9\u00a0il\u00a0Bloemencorso \u00e8 in effetti frutto del lavoro collettivo degli abitanti di ben 20 borghi della regione, periodicamente rivisti ed aumentati attraverso gli anni dalla fondazione dell&#8217;evento, risalente al 1936. Tutti uniti, e divisi, dalla giocosa rivalit\u00e0 di questo confronto, in cui una giuria di artisti e scenografi professionisti, alla conclusione dell&#8217;epica giornata, stileranno una classifica spietatamente completa ordinata dal migliore al peggiore dei carri. Ed \u00e8 stato per l&#8217;appunto cos\u00ec, che quest&#8217;anno ha trionfato Trasporti Pericolosi, il carro col drago proveniente dal borgo di Tiggelaar, distanziando di ben 33 punti su 647 il secondo classificato &#8220;La forza di 12 uomini&#8221; (MENSKRACHT 12) la\u00a0spettacolare\u00a0e fantasiosa rappresentazione di una tempesta in mare, con tanto di imbarcazione in bilico sopra le onde e nubi fosche in tempesta, ciascun elemento fatto muovere ed agitare a manovella dalla brava gente di\u00a0Helpt Elkander, mentre un loro collega, sul retro dell&#8217;apparato, batteva fragorosamente sopra una lastra di metallo, tentando d&#8217;imitare il suono del tuono e del fulmine e riuscendoci pure, pensate un po&#8217;. Tutto sempre rigorosamente mosso manualmente, incluso il carro stesso, che come i suoi simili non prevede l&#8217;impiego di trattori o altri metodi di locomozione che i muscoli umani. E sono queste, normalmente, le trovate che fanno vincere il Corso di Zundert: grosse componenti\u00a0mobili, magari con attori che recitano una parte ben precisa, mirando alla creazione di un vero e proprio spettacolo improvvisato, effimero come la durata dei fiori recisi ed attaccati alla figura di turno.\u00a0Ma chi dovesse pensare che gli altri carri, pi\u00f9 statici e figurativi, siano in qualche maniera inferiori, far\u00e0 meglio a guardare il seguente video, con l&#8217;intera parata di quest&#8217;anno&#8230;<!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21190\" aria-describedby=\"caption-attachment-21190\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ECfEOmGQcr4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21190\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21190 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-2-500x313.jpg\" alt=\"corso-zundert-2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21190\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;False speranze&#8221; (577 punti, terzo classificato) era una rana con la corona aggrappata ad una croce latina, il cui braccio appariva piantato in un tesoro di monete e gemme preziose. La duplice interpretazione possibile della scena e del titolo non sarebbe probabilmente stata possibile in un evento a sfondo religioso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La torre di una cattedrale, con tanto di finestre gotiche dalle variopinte vetrate, fatta avvolgere su di se come in un vortice dello spaziotempo. Pali della luce che diventano persone, faticosamente intenti a tenere su i cavi della luce. E poi cani che rincorrono una palla sott&#8217;acqua, e un ammasso di volpi imbizzarrite, un leone che dorme&#8230; Ciascuno dei carri del\u00a0Bloemencorso presenta una scena o un concetto in qualche maniera memorabile, frutto delle scelte artistiche del comitato di ciascun paese organizzatore. L&#8217;aspetto pi\u00f9 affascinante dell&#8217;evento di Zundert \u00e8 proprio questo suo non avere un tema specifico, fatta eccezione per il 1990 e il 2003, quando venne deciso di dedicare la parata al pi\u00f9 famoso dei nati fra questi confini amministrativi, l&#8217;indimenticato Van Gogh. Ci\u00f2 consente ai creativi di ciascun borgo di sbizzarrirsi lasciando libero sfogo alla propria fantasia, generando anche un effetto sorpresa che non permette in alcun modo, alla maggior parte dei membri del pubblico e degli stessi gruppi d&#8217;autori, di sapere in anticipo che cosa aspettarsi ogni anno dai propri alleati e rivali. Ad incrementare\u00a0ulteriormente la qualit\u00e0 del risultato finale, poi, ci pensa l&#8217;associazione pluri-decennale che esiste tra questo evento e l&#8217;Accademia dell&#8217;Arte della vicina citt\u00e0 di Breda, che tradizionalmente partecipa fornendo con entusiasmo la consulenza o manodopera dei propri studenti e professori di pi\u00f9 larga fama.<br \/>\nLa sfilata nacque nel 1936, in occasione di una ricorrenza molto speciale: il 46\u00b0 compleanno della regina\u00a0Guglielmina dei Paesi Bassi, secondo una tradizione olandese che da sempre associava i reali al mondo vegetale dei fiori, importante colonna del commercio nazionale fin dall&#8217;epoca in cui i bulbi di tulipano venivano pagati a peso d&#8217;oro, per essere spediti nelle pi\u00f9 distanti e rinomate corti europee. In origine, tuttavia, i carri non erano tanto elaborati: per svariati anni dalla fondazione dell&#8217;evento, esso pot\u00e9 contare al massimo su biciclette, moto ed automobili agghindate coi fiori, seguite al massimo da uno o due carri agricoli trainati dai buoi. Fu solo\u00a0verso la met\u00e0 degli anni &#8217;60, che gli straordinari mostri di Zundert iniziarono ad assumere le odierne ed incredibili proporzioni, aumentando di pari passo il carico di lavoro necessario alla loro creazione. Oggi, il progetto di ciascun carro viene normalmente iniziato verso maggio-giugno, all&#8217;interno di un granaio o di una tenda creata per l&#8217;occasione. Gli addetti quindi lavoreranno alla struttura di base tutta l&#8217;estate, senza ricevere alcun tipo di pagamento. Fino all&#8217;arrivo degli ultimi due, frenetici giorni prima della sfilata, quando i fiori dovranno essere colti ed attaccati un per uno, secondo una soluzione che non prevede l&#8217;impiego di colla, bens\u00ec di spille e chiodini attentamente posizionati. Ci\u00f2 costituisce uno dei pi\u00f9 famosi\u00a0elementi di distinzione della sfilata, rispetto alle molte altre esistenti in Olanda.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21191\" aria-describedby=\"caption-attachment-21191\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/htDk9o1eVoA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21191\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21191 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-3-500x313.jpg\" alt=\"corso-zundert-3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Corso-Zundert-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21191\" class=\"wp-caption-text\">Questo interessante timelapse mostra le ultime fasi della preparazione del porcospino di Helpt Elkander, carro che arriv\u00f2 terzo con un rispettabile punteggio di 616. Non fate troppo caso alla colonna sonora&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essenzialmente esistono due tipi di\u00a0<em>bloemencorso&#8217;s\u00a0<\/em>in tutto il territorio dei Paesi Bassi, distinti dal fatto che impieghino le sole resistenti dalie, come quello di Zundert, oppure si avvalgano\u00a0di una pi\u00f9 ampia variet\u00e0 di vegetali, tra cui in certi casi persino la frutta. Nel secondo caso, generalmente diffuso nell&#8217;area territoriale della conurbazione di Randstad (Amsterdam+l&#8217;Aia+Utretcht+Rotterdam) si tratta spesso\u00a0di una sfilata strettamente legata alla compravendita dei fiori stessi, e per questo dotata di una seppure vaga componente commerciale. Mentre la versione periferica\u00a0e finalizzata al solo aspetto creativo di un simile concetto potrebbe apparirci, in qualche maniera, pi\u00f9 pura e sincera. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che siamo comunque, in entrambi i casi, ben lontani dalle parate cittadine che abbiano una chiara componente pubblicitaria, come quelle associate ai grandi centri abitati statunitensi. Ed il valore estetico, la qualit\u00e0 meccanica, l&#8217;eleganza di ciascun carro vengono\u00a0concepiti unicamente per apparire grandi allo\u00a0sguardo critico\u00a0dei concittadini e dei loro sostenitori.<br \/>\nSembra incredibile che un evento prettamente isolato, cos\u00ec apparentemente distante dagli &#8220;alti&#8221; requisiti per sfondare nell&#8217;immaginario del villaggio globale, possa produrre creazioni scenografiche la cui qualit\u00e0 esula da quanto venga pi\u00f9 spesso\u00a0mostrato al cinema e in televisione. Ed \u00e8 forse\u00a0questa, dopo tutto, l&#8217;ulteriore riconferma di quanto possa riuscire a fare\u00a0una popolazione relativamente ridotta se\u00a0dedita ad un unico scopo, attraverso le generazioni che tendono alla vittoria sui propri vicini. Perch\u00e9 il buon gusto non \u00e8 un valore sociale, ma puro appannaggio dei singoli individui. Ed \u00e8 spesso proprio nell&#8217;isolamento, che trova terreno fertile per raggiungere la pi\u00f9 splendida fioritura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=21195#main\" rel=\"attachment wp-att-21195\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21195\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/34636-500x500.jpg\" alt=\"34636\" width=\"500\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/34636-500x500.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/34636-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/34636.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=21196#main\" rel=\"attachment wp-att-21196\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21196\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/94875-500x333.jpg\" alt=\"94875\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/94875-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/94875-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/94875.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=21197#main\" rel=\"attachment wp-att-21197\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21197\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/547453-500x375.jpg\" alt=\"547453\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/547453-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/547453-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/547453.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;animale arancione apre lentamente i suoi occhi, facendo ruotare le gigantesche pupille avanti, poi indietro. 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