{"id":21173,"date":"2016-09-11T06:35:26","date_gmt":"2016-09-11T04:35:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21173"},"modified":"2016-09-11T06:44:08","modified_gmt":"2016-09-11T04:44:08","slug":"lalga-che-fa-vivere-piu-a-lungo-i-giapponesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21173","title":{"rendered":"L&#8217;alga che fa vivere pi\u00f9 a lungo i giapponesi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=deZja5i_B3o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21174\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21176\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-500x313.jpg\" alt=\"mozuku\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;organismo umano \u00e8 concepito per trarre nutrimento da un ampio ventaglio di vivande, prevalentemente di derivazione animale e vegetale. Insigni\u00a0studiosi della nostra fisiologia, attraverso gli studi pubblicati nel corso della loro carriera, sono pronti a giurare al tempo stesso che la carne sia primaria, che la verdura sia irrinunciabile, che il pesce, oppure i legumi, siano la pietra di volta di un&#8217;alimentazione che possa dirsi salutare sotto ogni punto di vista. A dimostrarlo, volta per volta, sarebbero la dentatura, il funzionamento dello stomaco, le stesse tradizioni ereditate dagli antenati. Nel frattempo, l&#8217;opinione pubblica continua ad essere polarizzata dai vegani. Ma \u00e8 possibile che tutti, nel mondo Occidentale, abbiano completamente tralasciato il pi\u00f9 importante dei cibi, ovvero le alghe? Tra le sostanze che consentono la cooperazione dell&#8217;ammasso di cellule costituenti la nostra essenza, i pi\u00f9 recentemente approfonditi dalla popolazione generalista\u00a0sono i mono e polisaccaridi, delle molecole di carboidrati che vanno a depositarsi nelle intercapedini tra i mattoni dell&#8217;organismo, agendo da collante e sottile ausilio alla membrana divisoria di noi esseri\u00a0eucarioti. Ne conoscerete certamente almeno una, il glucosio, naturalmente presente in molti tipi di frutta ed anche nello zucchero da tavola, che ne contiene tuttavia una quantit\u00e0 malsana. Altre parti fondamentali della nostra dieta includono il galattosio (latte, prodotti caseari) xilosio (pere, lamponi, bacche nere)\u00a0mannosio (fagiolini,\u00a0peperoni, cavoli) glucosamina \u00a0e galacrosamina\u00a0(gamberetti, granchi e frutti di mare) neuraminico (uova e latte materno) e fucoidano, presente unicamente in una particolare classe di alghe marroni, tra cui la\u00a0<em>Cladosiphon okamuranus,\u00a0<\/em>nota ai giapponesi che ne fanno un utilizzo gastronomico col nome comune\u00a0di mozuku. Un punto fondamentale nella comprensione della faccenda \u00e8 che ciascuna delle sostanze citate \u00e8 pienamente NECESSARIA alla nostra stessa sopravvivenza, non importa se un individuo riesca ad assumerle da fonti esterne oppure no. Ora voi, probabilmente, non avete mai ingerito\u00a0il fucoidano; il che significa, in altri termini, che il vostro organismo lo sta sintetizzando fin dalla vostra nascita, andando incontro ad uno stress notevole e avvicinando impercettibilmente l&#8217;ora del suo inevitabile collasso finale. Di&#8230;Ore, giorni, mesi? Chi pu\u00f2 dirlo. Forse persino anni. Ma non \u00e8 detta ancora l&#8217;ultima, c&#8217;\u00e8 tempo per cambiare.<br \/>\nAbbiamo detto che esistono diverse fonti vegetali di fucoidano, il che \u00e8 oggettivamente vero, ma ai fini gastronomici ce n&#8217;\u00e8 soltanto una che viene abitualmente\u00a0portata in tavola costituendo, addirittura, un ingrediente\u00a0molto amato nel suo paese d&#8217;origine, parte di pietanze dall&#8217;aspetto e sapore\u00a0particolarmente rinomati. Essa viene attentamente coltivata nella sua terra d&#8217;origine, l&#8217;arcipelago delle isole Ry\u016bky\u016b, collettivamente denominate dal loro paese sovrano (nonostante il doppio contenzioso territoriale con Cina e Taiwan) con il nome pi\u00f9 famoso\u00a0di Okinawa. Tale alga, coltivata nelle particolari condizioni ambientali di alcune secche in prossimit\u00e0 delle spiagge, viene prodotta per un totale annuale fra le 10.000 e le 20.000 tonnellate, per un consumo diretto quasi esclusivamente locale e l&#8217;esportazione in forma di integratori alimentari, successivamente allo sminuzzamento e pressatura dell&#8217;ammasso di vegetali. Nel video soprastante prodotto dalla BBC per il suo canale Earth, viene mostrato il procedimento di raccolta impiegato all&#8217;interno di una di queste fattorie, che consistono unicamente di un&#8217;appezzamento di suolo marino, preso in affitto tramite\u00a0l&#8217;Ente per la Pesca nazionale (la JFA) e sul quale sono state ancorate\u00a0alcune reti,\u00a0come base su cui far crescere una maggiore quantit\u00e0 di mozuku. Finch\u00e9 non viene il giorno del raccolto, messo in pratica attraverso quello che potrebbe definirsi, sotto numerosi aspetti, un colossale aspirapolvere subacqueo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21175\" aria-describedby=\"caption-attachment-21175\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OgJdF3F4F_4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21175\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21175 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-3-500x313.jpg\" alt=\"mozuku-3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21175\" class=\"wp-caption-text\">La coltivazione su larga scala della mozuku \u00e8 un&#8217;invenzione non pi\u00f9 antica di una trentina d&#8217;anni, successiva alla scoperta di questo cibo da parte delle masse grazie ad alcuni popolari programmi tv. Precedentemente, l&#8217;alga veniva raccolta individualmente dagli abitanti di Okinawa, che vi facevano ricorso nei periodi di povert\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il raccolto della <em>Cladosiphon okamuranus\u00a0<\/em>avviene in primavera tra marzo ed aprile, quando l&#8217;alga raggiunge la sua altezza maggiore di circa una trentina di centimetri, definita in gergo scientifico lo sporofita. Nel ciclo vitale della pianta \u00e8 tuttavia presente un concetto di generazioni in alternanza, per cui ogni gruppo di esemplari, successivamente al raccolto, potr\u00e0 riprodursi unicamente mettendo al mondo una forma successiva microscopica, definita il gametofita. Sostanzialmente, l&#8217;equivalente acquatico delle spore. Tale ammasso di DNA, nella quantit\u00e0 in cui sar\u00e0 disponibile ogni anno, dovr\u00e0 essere raccolto e spostato all&#8217;interno di grossi serbatoi in policarbonato dove passer\u00e0 l&#8217;estate,\u00a0per poi trovare spazio per la crescita in speciali nursery marine, posizionate in luoghi particolarmente riparati dalla corrente. Verso ottobre, quindi, le piantine gi\u00e0 cresciute fino ai 2-5 centimetri verranno spostate nei veri e propri campi sottomarini, dove resteranno fino a quando saranno aspirate spietatamente, lasciate ad essiccare, quindi impacchettate e spedite fino ai recessi pi\u00f9 remoti del paese.<br \/>\nL&#8217;alga mozuku, successivamente alla lavorazione, assume un aspetto molto peculiare, che ricorda stranamente da vicino quella dei tipici spaghetti dell&#8217;Estremo Oriente, quei <em>noodles\u00a0<\/em>che ritroviamo nei piatti pi\u00f9 diversi, incluso il <em>ramen<\/em>. Proprio per questo, essa viene talvolta definita localmente come\u00a0&#8220;la pasta del mare&#8221; e servita anche da sola, con il solo condimento di un po&#8217; di aceto e l&#8217;immancabile salsa di soia. Si tratta tuttavia di un alimento molto pi\u00f9 leggero delle alternative, che generalmente non contiene pi\u00f9 di 30 calorie per ciascuna porzione. La pi\u00f9 accreditata descrizione gastronomica dell&#8217;alga la classifica come piuttosto insapore, comparativamente non dissimile dalla pi\u00f9 conosciuta\u00a0<em>nori <\/em>(<em>Porphyra<\/em>) che ritroviamo tipicamente nell&#8217;involucro del <em>sushi<\/em> e nelle classiche polpette di riso. Tutt&#8217;altra storia, quindi, rispetto alla pungente <em>konbu <\/em>(<em>Saccharina japonica<\/em>)\u00a0che viene impiegata spesso come base per il brodo del <em>dashi<\/em> e tende a rimanere indigesta, soprattutto agli stranieri. La mozuku \u00e8 anzi considerato un cibo facile, concettualmente paragonabile alla nostra tipica insalata verde.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21174\" aria-describedby=\"caption-attachment-21174\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7dYlGQKMxg8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21174\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21174 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-2-500x313.jpg\" alt=\"mozuku-2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Mozuku-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21174\" class=\"wp-caption-text\">Eccola qui, dunque, in una confezione orgogliosamente contrassegnata con il binomio di <em>bukkake mozuku<\/em> (ebbene si, quel termine significa soltanto &#8220;bagnare&#8221;). A chi fosse preoccupato per pregresse conoscenze linguistiche acquisite, vorrei chiarire che il condimento bianco \u00e8 semplicemente una patata dolce gratinata. Non che potesse sembrare altro!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mozuku \u00e8 un cibo che viene consumato, dunque, soprattutto perch\u00e9 fa parte della tradizione di un popolo, quello delle isole\u00a0Ry\u016bky\u016b, che \u00e8 sempre riuscito a mantenere la sua indipendenza culturale, ed invero talvolta anche influenzare, talvolta, i propri vicini dell&#8217;arcipelago giapponese. Ma non solo. Studi recenti, orgogliosamente sbandierati in modo vago dalle societ\u00e0 che vendono online la forma medicinale della pianta, hanno almeno in parte dimostrato alcuni vantaggi notevoli concessi a chi se ne nutre, probabilmente proprio in forza dell&#8217;alto contenuto di polisaccaride fucoidano. Nutrirsene quotidianamente, infatti, avrebbe effetti anti-ulceranti, anti-ossidanti, contrasterebbe l&#8217;arteriosclerosi e il colesterolo. Tutti benefici concessi dal nostro stesso organismo, che non dovendo pi\u00f9 concentrarsi sulla produzione di questa complessa\u00a0sostanza chimica, potrebbe dunque concentrarsi su funzioni di maggiore importanza. In alcuni test di laboratorio, nel frattempo, sarebbe stato addirittura dimostrato come delle alte concentrazioni di questa sostanza possano attaccarsi direttamente alle celle cancerogene, ostacolandone sensibilmente la riproduzione. E se pure ci fosse una piccola probabilit\u00e0 di allontanare\u00a0la pi\u00f9 temuta malattia dei nostri tempi, grazie ad un piatto d&#8217;alghe al giorno&#8230;<br \/>\nCerto\u00a0simili risultati, per il modo in cui ci vengono presentati online, appaiono privi di riferimenti effettivi ai dati tecnici, come purtroppo avviene sempre pi\u00f9 spesso nel campo dell&#8217;alimentazione. Ma alcuni fatti, per lo meno da un punto di vista empirico, sembrerebbero parlare da se: esiste un villaggio nella parte nord di Okinawa che ha il nome di Ogimi. In tale comunit\u00e0, composta da 3.500 persone circa, vivono oltre 100 persone con un&#8217;et\u00e0 superiore ai 90 anni, che risultano tutte in grado di condurre una vita particolarmente attiva. Coltivano i propri orti, fanno lunghe passeggiate, si recano in spiaggia. E l\u00ec, con un\u00a0rastrello metallico, raccolgono l&#8217;alga mozuku e la dispongono attentamente in un secchio, prima di riportarla a casa ed usarla in cucina. Come facevano i loro padri e madri. E i genitori di quelli, prima ancora.\u00a0Due, tre secoli fa?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;organismo umano \u00e8 concepito per trarre nutrimento da un ampio ventaglio di vivande, prevalentemente di derivazione animale e vegetale. Insigni\u00a0studiosi della nostra fisiologia, attraverso gli studi pubblicati nel corso della loro carriera, sono pronti a giurare al tempo stesso che la carne sia primaria, che la verdura sia irrinunciabile, che il pesce, oppure i legumi, &#8230; <a title=\"L&#8217;alga che fa vivere pi\u00f9 a lungo i giapponesi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21173\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;alga che fa vivere pi\u00f9 a lungo i giapponesi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1963,1962,818,292,979,311,46,109,1964,190,78,615],"class_list":["post-21173","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alghe","tag-alimentazione","tag-biologia","tag-cibo","tag-estremo-oriente","tag-gastronomia","tag-giappone","tag-natura","tag-okinawa","tag-piante","tag-scienza","tag-vegetali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21173"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21173\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21181,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21173\/revisions\/21181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}