{"id":21167,"date":"2016-09-10T06:56:27","date_gmt":"2016-09-10T04:56:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21167"},"modified":"2016-09-10T06:56:51","modified_gmt":"2016-09-10T04:56:51","slug":"la-tempesta-eterna-dei-fulmini-di-catatumbo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21167","title":{"rendered":"La tempesta eterna dei fulmini del Catatumbo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7WfKgcnQFkI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21168\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21168\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-1-500x313.jpg\" alt=\"catatumbo-lighting-1\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo strale affilatissimo tra un mare di piccole nubi, rosso, giallo oppure di un gradevole color arancio. Ma quel che non ti piace di vedere \u00e8 proprio lui, simbolo sulla pagine (di carta, dietro all&#8217;uomo delle previsioni\u00a0o ancor pi\u00f9 spesso, ultimamente, sullo schermo del tuo cellulare) pittogramma meteorologico che presuppone il &#8220;temporale&#8221;. Perch\u00e9 la pioggia e il vento, dentro una moderna casa in muratura, non costituiscono pericoli di nessun tipo. Mentre l&#8217;elettricit\u00e0 concentrata che scende gi\u00f9 dai cieli, colpendo ed incendiando ci\u00f2 che trova, b\u00e9, ignorarla \u00e8 un presupposto che richiede assai specifiche\u00a0risorse. Tra cui un parafulmine, naturalmente, ed anche un certo grado d&#8217;incoscienza, che ci mantenga ben lontano dalle nostre origini animali. Bene, adesso immaginate un luogo, in cui se pure qualcuno si preoccupasse di guardare le previsioni del tempo, troverebbe il &#8220;temporale&#8221; luned\u00ec. Marted\u00ec, mercoled\u00ec&#8230;E via di questo seguito, fino a un&#8217;epoca persino successiva all&#8217;esaurirsi del petrolio che si trova sotto questo lago di Maracaibo. Siamo alla foce, per esser ancor pi\u00f9 precisi, del fiume del Rio Catatumbo, che costituisce la linea di confine tra i due paesi sudamericani della Colombia e del Venezuela. Dove quasi ogni sera, fatto salvo per un paio di periodi ogni decina d&#8217;anni, l&#8217;elettricit\u00e0 nell&#8217;atmosfera trova sfogo, generando una tempesta di fulmini che dura circa 10 ore, durante la quale si verificano\u00a0fino a 2.800 scariche tonanti. Uno spettacolo, per noi che non ci siamo abituati, semplicemente spaventoso. E un&#8217;attrazione straordinaria per turisti: masse di nubi temporalesche che si assembrano a 5 Km sull&#8217;orizzonte, non troppo distante dal villaggio sulle palafitte che ha il nome di Congo (una mera coincidenza) dalle cui capanne, colui che\u00a0\u00e8 disposto a rinunciare ad alcune tecnologie del nostro tempo, quali ad esempio un gabinetto che non sia soltanto un buco spalancato verso la torbiera infestata dai pescegatti, pu\u00f2 osservare lo spettacolo in tutta comodit\u00e0 Si fa per dire! Chi potrebbe mai, davvero, rilassarsi dinnanzi alla furia inconoscibile della Natura?<br \/>\nCi sono molte leggende sulla tempesta senza fine. La pi\u00f9 famosa, nonch\u00e9 spesso citata nella maggior parte degli articoli reperibili online, \u00e8 contenuta nel poema epico <em>La Dragontea<\/em>,\u00a0prodotto nel 1598 dal prolifico scrittore nazionale\u00a0Lope de Vega. Il quale, narrava in 5856 versi la vicenda umana\u00a0del suo contemporaneo e nemico indiretto, il corsaro inglese Sir Francis Drake (grande favorito della regina Elisabetta I, e come dicono le voci&#8230;) Soltanto per porre\u00a0costui al termine della sua carriera, tre anni prima del completamento del libro e dopo le grandi vittorie conseguite contro l&#8217;Armada spagnola, proprio qui a Maracaibo, mentre era intento a preparare un fallimentare assalto notturno con la sua flottiglia, al fine di valicare le solide mura della citt\u00e0. E bench\u00e9 non ci sia\u00a0molto di storicamente accreditato nella vicenda, visto come la\u00a0<em>Relaci\u00f3n<\/em> per la Reale Udienza di Panama, cronistoria usata per basare l&#8217;intero racconto, non faccia alcun riferimento esplicito all&#8217;assalto in questone, non \u00e8 effettivamente IMPOSSIBILE che un predone straniero fosse all&#8217;oscuro della caratteristica situazione vissuta quotidianamente in questa baia. Che port\u00f2 il cielo, proprio mentre Drake si avvicinava col favore delle tenebre, ad accendersi d&#8217;improvviso come fosse gi\u00e0 giorno, costringendolo a ritirarsi mentre le vedette davano l&#8217;allarme ed i cannoni gi\u00e0 venivano puntati su di lui. Qualcosa di simile successe nuovamente durante la guerra per l&#8217;indipendenza del Venezuela del\u00a01823, quando una flotta spagnola che tentava di cogliere di sorpresa la capitale delle sue colonie fu improvvisamente illuminata dalla Provvidenza, dovendo rinunciare all&#8217;attacco tanto accuratamente pianificato. A seguito di questo evento, lo stato di\u00a0Zulia in cui si trova il lago incorpor\u00f2 un piccolo fulmine nel suo emblema, ed arriv\u00f2 ad includere\u00a0un&#8217;allusione ai fulmini del\u00a0Catatumbo nell&#8217;inno nazionale.<br \/>\nSi, ma qual&#8217;\u00e8 l&#8217;origine di tutto ci\u00f2?\u00a0Secondo\u00a0una diffusa credenza locale, i fulmini avrebbero una fonte\u00a0ben precisa: essi\u00a0rappresenterebbero\u00a0le anime dei morti, ed in particolar modo dei bambini, che risalendo verso il paradiso lasciano la Terra in modo tanto fragoroso, senza disdegnare di vegliare per un&#8217;ultima volta sulla salute e sul futuro dei propri cari. Proprio a questo farebbe riferimento anche la storia del Cristo Nero, un crocefisso in legno custodito nella cattedrale cittadina, che si dice sia stato almeno in un caso avvolto dalle fiamme restandone illeso. Nulla pu\u00f2 arrecare danno ad una fede incrollabile ed antica. Ma bench\u00e9 superflua nell&#8217;opinione d&#8217;innumerevoli fedeli, esiste anche una spiegazione scientifica dell&#8217;intera climatica questione&#8230;<!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21170\" aria-describedby=\"caption-attachment-21170\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YYVWb_QgQwU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21170\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21170 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-500x313.jpg\" alt=\"catatumbo-lighting\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21170\" class=\"wp-caption-text\">Lo spettacolo di un temporale notturno \u00e8 estremamente difficile da catturare con una telecamera. Lo strumento migliore per apprezzare un simile fenomeno, dunque, diventa lo <em>slideshow,\u00a0<\/em>magari completo di transizioni stravaganti ed un&#8217;altisonante colonna sonora.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fulmini del Catatumbo sono una preziosa risorsa per l&#8217;intero pianeta, che non solo agevola il turismo di questa particolare regione del Venezuela, ma contribuiscono con la loro presenza la processo fotochimico che genera la sostanza dell&#8217;ozono (O\u2083) l&#8217;unico\u00a0scudo contro le pericolose radiazioni della stella al centro del Sistema Solare. L&#8217;esistenza di un simile fenomeno, quindi, non \u00e8 una mera stranezza priva di significato. Bens\u00ec una parte fondamentale della condizione ambientale alla base della nostra stessa esistenza, ovvero una condizione di base della vita. La Terra ha questo aspetto, e simili abitanti, soltanto perch\u00e9 in essa vigono le condizioni fisiche che possono permettere la tempesta eterna del Catatumbo.<br \/>\nAl che fa seguito una considerazione che potrebbe forse risultare sorprendente: ad oggi, le schiere di studiosi che hanno tentato di arrivare al nocciolo della questione, non hanno raggiunto un consenso sul perch\u00e9, in effetti, il cielo del Venezuela non smetta mai di andare a fuoco. La teoria pi\u00f9 accreditata parla in modo piuttosto generico della grandi masse d&#8217;aria che soffiano sul lago di Maracaibo e le estese pianure circostanti, per incontrare all&#8217;improvviso gli alti picchi delle Ande (fino a 3.750 metri nella regione delle\u00a0Perij\u00e1) e sollevarsi, generando un attrito dovuto all&#8217;alto coefficiente di umidit\u00e0. Ci\u00f2 spiegherebbe, in un sol colpo, la forma verticale delle nubi della tempesta e la continuit\u00e0 dei fulmini, che \u00a0una volta scatenatisi al calo serale della temperatura, non cessano fino all&#8217;insorgere delle prime avvisaglie dell&#8217;alba. Una visione alternativa del problema, invece, vedrebbe all&#8217;origine del terribile spettacolo i gas di decomposizione della materia biologica contenuta nella palude che circonda il delta del fiume, carica tra l&#8217;altro di preziosi depositi di petrolio. Ma forse lo studio\u00a0pi\u00f9 interessante resta quello effettuato tra il 1966 ed il 1970 da\u00a0Andrew Zavrostky dell&#8217;Universit\u00e0 delle Ande, che arriv\u00f2 ad ipotizzare la presenza di alcuni depositi di uranio in corrispondenza dei diversi punti cardine\u00a0della tempesta, in grado di interagire con la potenzialit\u00e0 elettrica dell&#8217;aria anche\u00a0attraverso il duro suolo.<br \/>\nE tutto sembrava possibile, per giustificare un fenomeno che ci appariva totalmente senza tempo n\u00e9 limitazioni terrene di alcun tipo. Finch\u00e9 nel gennaio del 2010, all&#8217;improvviso e per il pi\u00f9 lungo periodo registrato nella storia recente, la tempesta eterna si ferm\u00f2.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21169\" aria-describedby=\"caption-attachment-21169\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UkO5hnAqeTQ\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21169 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-3-500x313.jpg\" alt=\"catatumbo-lighting-3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Catatumbo-Lighting-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21169\" class=\"wp-caption-text\">Il sistema dello spostamento delle masse d&#8217;aria sul lago di Maracaibo e la loro interazione reciproca sono oggi assolutamente chiari. Resta tuttavia un mistero come questi possano gettare la base di un temporale che non avr\u00e0 mai fine.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non fu la prima volta che succedeva a memoria d&#8217;uomo: l&#8217;ultima lunga pausa, durata tre settimane, si era verificata nel 1906, a seguito di un grave terremoto che aveva scosso l&#8217;intera costa della Colombia e dell&#8217;Ecuador, scatenando anche uno <em>tsunami<\/em>. E gi\u00e0 qui, le domande da porsi sarebbero diverse: quale tipo di collegamento dovrebbe mai esserci tra la furia del cielo e quella della Terra? Esse non dovrebbero neppure essere, da un punto di vista logico, direttamente collegate&#8230; \u00a0In quel caso, comunque, il temporale riprese dopo esattamente tre settimane. Mentre nel 2010, la popolazione locale rimase sulle spine per un tempo molto pi\u00f9 lungo, esteso da gennaio a marzo di quell&#8217;anno. Sul motivo della lunga eclissi, non ci sono dubbi di sorta: la cessazione del fenomeno \u00a0ebbe modo di corrispondere\u00a0ad un periodo di siccit\u00e0 locale, dovuta al passaggio dell&#8217;oscillazione periodica\u00a0del clima\u00a0dei Mari del Sud\u00a0dalla situazione calda ed umida del\u00a0Ni\u00f1o a quella (relativamente) fredda e ben\u00a0pi\u00f9 secca della\u00a0Ni\u00f1a. Al ritorno della tempesta sembr\u00f2 dunque, per la prima volta in modo inoppugnabile, che per lo meno l&#8217;umidit\u00e0 dei venti giochi una parte importante nella sua impietosa\u00a0cadenza giornaliera. Mentre il sentimento pi\u00f9 diffuso al suo ritorno, come potrete facilmente intuire, fu di un notevole senso di sollievo.<br \/>\nIl che dimostra, ancora una volta, un aspetto fondamentale del carattere umano: che ci si abitua a tutto, anche al frastuono senza fine. E persino la furia degli elementi, alla fine, se perfettamente regolare e concentrata in un solo luogo, tende a diventare l&#8217;equivalente di una piacevole ninna-nanna per tutti noi. Finch\u00e9 per gli uomini e le donne, religiosi o meno, il tuono e il fulmine\u00a0vengono accolti come spiriti di un passato che resta a noi molto vicino. Mentre \u00e8 il silenzio degli elementi, nel contesto della loro fondamentale indifferenza, a far montare la spiacevole\u00a0marea del disagio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo strale affilatissimo tra un mare di piccole nubi, rosso, giallo oppure di un gradevole color arancio. Ma quel che non ti piace di vedere \u00e8 proprio lui, simbolo sulla pagine (di carta, dietro all&#8217;uomo delle previsioni\u00a0o ancor pi\u00f9 spesso, ultimamente, sullo schermo del tuo cellulare) pittogramma meteorologico che presuppone il &#8220;temporale&#8221;. Perch\u00e9 la pioggia &#8230; <a title=\"La tempesta eterna dei fulmini del Catatumbo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21167\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La tempesta eterna dei fulmini del Catatumbo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,519,1923,507,1225,795,910,78,71,89,214,909,1961],"class_list":["post-21167","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-elettricita","tag-fenomeni-naturali","tag-fiumi","tag-fulmini","tag-laghi","tag-meteorologia","tag-scienza","tag-storia","tag-strano","tag-sudamerica","tag-tempeste","tag-venezuela"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21167"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21167\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21172,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21167\/revisions\/21172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}