{"id":21146,"date":"2016-09-07T07:06:46","date_gmt":"2016-09-07T05:06:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21146"},"modified":"2016-09-07T07:08:39","modified_gmt":"2016-09-07T05:08:39","slug":"la-tenera-caparbieta-dei-cuccioli-di-panda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21146","title":{"rendered":"La tenera caparbiet\u00e0 dei cuccioli di panda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/R2uiy27Xv_U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21147\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21149\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Pups-500x313.jpg\" alt=\"Panda Pups\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Pups-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Pups-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Pups.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel giorno memorabile fu\u00a0chiaro a tutti fin da subito che c&#8217;era stato un forte vento, tra le fronzute recinzioni della Base di Ricerca di Chengdu per l&#8217;Accoppiamento dei Panda (BDRCPLAP?) O in altri termini, che stava per giungere un tifone, carico di nubi delle alterne circostanze. Perch\u00e9 ogni drammatica volta, in ciascun singolo caso, in cui le foglie secche finivano nell&#8217;area riservata agli animali, a ci\u00f2 faceva seguito\u00a0un&#8217;astrusa e incomprensibile battaglia. Con Mei, la responsabile di questo particolare aspetto della loro custodia, che scendeva nell&#8217;arena in mezzo ai suoi adorabili protetti, due giovani esemplari di\u00a0<em>Ailuropoda melanoleuca,\u00a0<\/em>localmente detti &#8220;orsi-gatto giganti&#8221; (<i>d\u00e0xi\u00f3ngm\u0101o)\u00a0<\/i>oppure &#8220;orsi del bamb\u00f9&#8221; (<i>zh\u00faxi\u00f3ng<\/i>) con lo stesso recipiente\u00a0usato per portargli il loro vegetale\u00a0preferito, con la scopa e un grosso portarifiuti di metallo e poi tentare, strenuamente, di rettificare il senso di disordine che da fastidio al capo dell&#8217;istituto, ai colleghi guardiani, al gruppo dei visitatori. Da fastidio a tutti, tranne a loro. I panda. Che dinnanzi alle montagne che si stagliano sull&#8217;orizzonte, suggestione di una vita libera che non faranno mai, sembrano quasi aver giurato l&#8217;uno all&#8217;altro: &#8220;Io, mi divertir\u00f2 tutto il\u00a0possibile, finch\u00e9 sar\u00f2\u00a0in possesso dei miei giorni migliori. E tu? E tu?&#8221; Ci\u00f2 che segue \u00e8 ormai leggenda, nell&#8217;ambiente professionale degli ammaestratori di panda, cos\u00ec come tra gli osservatori da lontano, passanti casuali del vasto e labirintico catalogo dei video con i cuccioli\u00a0sul web. Immaginate per comparazione uno scoiattolo, che tenti di radunare\u00a0tre ghiande in un prato\u00a0mentre un passero le becca per sentirne l&#8217;ottimo sapore. Il roditore\u00a0riuscir\u00e0 a ad avvicinarne un paio, \u00a0per poterle poi nascondere fino alla fine dell&#8217;inverno. Poi si affretter\u00e0 verso la terza, spostata via da un colpo dell&#8217;uccello dispettoso. Ma recuperata quella, con suo sommo dispiacere, scoprir\u00e0 che lo stesso fato \u00e8 ormai toccato alle altre due, finite a una distanza di diverse paia di decine di centimetri, costringendolo a ripetere tutto da capo. E cos\u00ec via.<br \/>\nIn questi giorni in cui il futuro dei panda giganti appare pi\u00f9 lungo e prosperoso che mai, visto l&#8217;aumento di popolazione consentito dallo sforzo di\u00a0installazioni come quella di Chengdu, torna nuovamente attuale un chiarimento relativo a questo animale cos\u00ec giustamente\u00a0amato, di cui quasi nessuno, tuttavia, conosce le reali specifiche comportamentali: se fossimo persone completamente insensibili, potremmo affermare che il pi\u00f9 celebrato orso della Cina sia a tutti gli effetti un rompiscatole viziato. Ma la giusta maniera per esprimersi in materia, perch\u00e9 valida a comprendere il fondamentale nesso dell&#8217;intera questione, \u00e8 che in giovent\u00f9 esso possiede in se un&#8217;incommensurabile desiderio di comprendere e capire il mondo. Il che significa, esattamente come accade per noi umani, giocare. Facendo fruttare gli strumenti di cui l&#8217;evoluzione l&#8217;ha dotato, tra cui l&#8217;osso sesamoide attaccato ai tendini di ciascuna zampa, ingrossato per svolgere in qualche misura le funzioni di un vero e proprio pollice, con la funzionalit\u00e0 teorica di agguantare i germogli di bamb\u00f9. Ma che funziona altrettanto bene per afferrare il bordo di una cesta di fibre intrecciate, come pure il manico di una scopa e i portarifiuti. Cos\u00ec, prima ghianda: la guardiana sorride, stacca l&#8217;orsacchiotto dal recipiente, mentre nel frattempo un altro gli si aggrappa ad un gamba. Seconda ghianda: Mei sorride, spinge via quel malandrino, mentre gi\u00e0 il fratello\u00a0sta agguantando gli altri attrezzi, con l&#8217;unica finalit\u00e0 apparente di gettarli a terra. Terza ghianda: Mei sorride, sconsolata. Ma come chi lavora con i panda gi\u00e0 sapr\u00e0 molto bene, tutto questo non \u00e8 ancora nulla, rispetto a quello che pu\u00f2 far succedere il pi\u00f9 amato dei divoratori seriali di\u00a0piante&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21147\" aria-describedby=\"caption-attachment-21147\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/x2snEBDocgc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21147\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21147 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Ditch-500x313.jpg\" alt=\"Panda Ditch\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Ditch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Ditch-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Ditch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21147\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Salvati, almeno tu!&#8221; Impossibile, non voglio abbandonarti! Se necessario, precipiter\u00f2 assieme a te&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo abituati a considerare il panda gigante come un erbivoro, primariamente in forza della sua sofisticata dentatura, in grado di sminuzzare qualsiasi parte del bamb\u00f9 con una pressione misurata sui\u00a02603,47 newton, ovvero cinque volte quella di un umano. Per poi metabolizzarla grazie ai particolari batteri presenti nel suo stomaco. Mentre la realt\u00e0 \u00e8 che stiamo parlando, a tutti\u00a0effetti, di un animale onnivoro che preferisce la verdura. Ma pu\u00f2 altrettanto facilmente\u00a0decidere di nutrirsi, in determinate occasioni\u00a0o in periodi di scarsit\u00e0, anche di topi ed altri piccoli mammiferi, che agguanta con colpo rapido delle sue affabili manone. Persino l&#8217;eventualit\u00e0 di attacchi ai danni degli umani non \u00e8 totalmente priva di documentazioni. Forse anche per questo, quando il panda quasi adulto si mette in testa qualche cosa, nessuno pu\u00f2 (oppure osa) resistergli, e dopo qualche bonario tentativo di fargli cambiare idea, lo lascia\u00a0sperimentare le conseguenze della sua follia. Come si dice: &#8220;Sei grande e grosso&#8230;&#8221;<br \/>\nVedi ad esempio questo secondo video, proveniente dallo zoo giapponese di Adventure Park, presso la cittadina di Shirayama, nel meridione della grande isola di Honshu. La situazione \u00e8 indubbiamente strana, o quanto meno inusuale: due impiegate del parco, riconoscibili dal cappellino di ordinanza con la testa di\u00a0panda, sono apparentemente intente a persuadere il loro protetto a non rotolare gi\u00e0 da un declivio nella loro recinzione, finendo all&#8217;interno di un generoso canale di scolo. Operazione purtroppo fallita, ed a cui deve fare seguito un faticoso, ma indubbiamente necessario tentativo di recupero; da l\u00e0 sotto, il panda non riusciva a vederlo quasi nessuno. Ci\u00f2 avrebbe fatto calare gli incassi dello zoo di almeno il 70\/80%. Sarebbe lecito chiedersi, a questo punto, cosa ci faccia un panda, animale notoriamente cinese, tra i confini di un paese che non gode esattamente di una reciproca stima con quest&#8217;ultima. La situazione \u00e8 in realt\u00e0 altamente motivata: a partire dalla met\u00e0 degli anni &#8217;70 infatti, la Repubblica Popolare Cinese \u00e8 stata l&#8217;unica praticante di un approccio assai particolare alla diplomazia, inviando panda in dono a molti dei paesi con cui aveva contenziosi in sospeso, come una sorta di compensazione simbolica, nonch\u00e9 utile allo scopo di fondo: assicurare la\u00a0salvezza di questo magnifico animale, trasformatosi nel simbolo del paese stesso. Il panda \u00e8 infatti un fossile vivente (ultimo rappresentante di un particolare clade, o ramo dell&#8217;albero dell&#8217;evoluzione) ed una specie ormai completamente dipendente dallo sforzo di conservazione umano, a seguito della drastica riduzione del suo ambiente naturale. Ci\u00f2 significa che spedirne\u00a0alcuni esemplari\u00a0in giro per il mondo, fino al totale attuale che attualmente \u00e8 situato ben\u00a0oltre i 40, pu\u00f2 aumentare le probabilit\u00e0 di un accoppiamento ben riuscito, oltre a garantire la fondamentale diversificazione del codice genetico degli animali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21148\" aria-describedby=\"caption-attachment-21148\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/g7LQS84IL4U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21148\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21148 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Pups-2-500x313.jpg\" alt=\"Panda Pups 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Pups-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Pups-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Pups-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21148\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;operazione di dare una medicina ai cuccioli di panda, per come viene portata avanti da questo secondo addetto del Chengdu, appare una Mission: Impossible degna dello stesso Tom Cruise. La scena risultante ricorda da vicino\u00a0il Laocoonte dei Musei Vaticani&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Celebre \u00e8 del resto la questione, relativa a quanto effettivamente complesso sia far riprodurre i panda giganti in cattivit\u00e0. Con la femmina che va in calore soltanto una volta l&#8217;anno, tra marzo e maggio, per un periodo esatto di due o tre giorni. E il maschio che in cattivit\u00e0\u00a0perde ogni istinto alla riproduzione, necessitando l&#8217;impiego del\u00a0sildenafil, la sostanza nota con il nome commerciale di Viagra. Soluzione che si \u00e8 rivelata estremamente\u00a0vincente visto il rateo di riproduzione raggiunto nei tempi odierne, che prevede la nascita di un cucciolo per coppia fertile ogni due anni: pu\u00f2 sembrare poco, ma considerate che \u00e8 pari a quella dell&#8217;orso nero americano. Anche se di quelli, ce ne sono molti, MOLTI di pi\u00f9.<br \/>\nIl fatto \u00e8 che i panda, sotto molti punti di vista, sembrano impiegare soluzioni di sopravvivenza tutt&#8217;altro che efficienti: la loro stessa dieta primaria, che prevede l&#8217;assunzione quasi esclusiva del bamb\u00f9, li porta a doversi nutrire di continuo, data la scarsa capacit\u00e0 nutritiva di questa pianta. Si stima che un panda adulto debba mangiarne fino a 14 Kg in un solo giorno! Inoltre, come \u00e8 noto, il vegetale in questione presenta la caratteristica di un ciclo di fioritura e riproduzione lunghissimo, ma perfettamente sincronizzato e regolare, che potrebbe lasciare\u00a0i panda totalmente privi di cibo in particolari periodi situati a distanza di decine d&#8217;anni. Proprio per questo, gli adorabili ursidi bianchi e neri devono necessariamente vivere in luoghi in cui sono presenti almeno due specie differenti di bamb\u00f9. Il che ha portato gli\u00a0esemplari selvatici rimasti, negli ultimi anni, a ritirarsi sempre pi\u00f9 verso le alture dei picchi montani in cui vivono da sempre, per sfuggire agli effetti del disboscamento umano. Ma dei recenti studi effettuati sul DNA, riportati anche dall&#8217;Enciclopedia Britannica, hanno dimostrato come la popolazione di questi animali possa essere stata sottovalutata in precedenza con la stima tradizionale dei 1.000 individui, mentre\u00a0a quanto pare ce ne sono anche tre volte tanti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21150\" aria-describedby=\"caption-attachment-21150\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/A68TbbfVRPQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21150\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21150 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Stuck-500x313.jpg\" alt=\"Panda Stuck\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Stuck-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Stuck-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Panda-Stuck.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21150\" class=\"wp-caption-text\">Nel momento in cui il panda scavalca un ramo c&#8217;\u00e8 un momento, un singolo, drammatico secondo, in cui il suo fondoschiena pu\u00f2 restare incastrato. A giudicare dai video reperibili online, ci\u00f2 succede fin troppo\u00a0spesso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paleontologo ed evoluzionista statunitense\u00a0Stephen Jay Gould (1941-2002) afferm\u00f2 nel suo famoso saggio <em>Il pollice del panda<\/em> (1980) che non esista a questo mondo una migliore prova dell&#8217;evoluzione, che le imperfette condizioni di alcune specie che occupano il nostro stesso pianeta. Come esemplificato dalla condizione dell&#8217;adorabile orso a macchie, che pur richiedendo un dito\u00a0opponibile per afferrare il cibo non \u00e8 mai riuscito a procurarselo. Mentre per il resto, risulta tanto specializzato anche in maniera illogica, da poter sopravvivere soltanto in determinate condizioni ambientali, climatiche e situazionali. Questo perch\u00e9 la natura, a quanto ci \u00e8 dato di capire, non pianifica. Mentre se davvero c&#8217;\u00e8 una mente che agisce per un fondamentale ed universale bene dell&#8217;universo, questa dovr\u00e0 necessariamente farlo per vie misteriose. Il che, dal punto di vista funzionale ed effettivo, \u00e8 esattamente la stessa cosa.<br \/>\nMa finch\u00e9 le foglie continueranno a cadere nel recinto dei cuccioli di panda, qualcuno dovr\u00e0 pur andare a mettere ordine in un tale caos. Percorrendo\u00a0la Via, e la verit\u00e0 fondamentale,\u00a0di chi apprezza\u00a0ci\u00f2 che \u00e8 infuso di una grazia trascendente. Non \u00e8 forse questo, dopo tutto, l&#8217;amore?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quel giorno memorabile fu\u00a0chiaro a tutti fin da subito che c&#8217;era stato un forte vento, tra le fronzute recinzioni della Base di Ricerca di Chengdu per l&#8217;Accoppiamento dei Panda (BDRCPLAP?) O in altri termini, che stava per giungere un tifone, carico di nubi delle alterne circostanze. Perch\u00e9 ogni drammatica volta, in ciascun singolo caso, &#8230; <a title=\"La tenera caparbiet\u00e0 dei cuccioli di panda\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21146\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La tenera caparbiet\u00e0 dei cuccioli di panda\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,788,1281,787,70,1097,498,369,109,1925,505,1957,78,761],"class_list":["post-21146","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-carino","tag-conservazione","tag-cuccioli","tag-divertente","tag-evoluzione","tag-gioco","tag-mammiferi","tag-natura","tag-onnivori","tag-orsi","tag-panda","tag-scienza","tag-zoo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21146"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21153,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21146\/revisions\/21153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}