{"id":21112,"date":"2016-09-03T07:01:08","date_gmt":"2016-09-03T05:01:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21112"},"modified":"2016-09-03T07:07:53","modified_gmt":"2016-09-03T05:07:53","slug":"il-sismometro-vivente-della-valle-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21112","title":{"rendered":"Il sismometro vivente della Valle della Morte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/a6h82PIi_-0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21113\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21114\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Earthquake-Devils-Hole-500x313.jpg\" alt=\"Earthquake Devil's Hole\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Earthquake-Devils-Hole-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Earthquake-Devils-Hole-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Earthquake-Devils-Hole.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voci fuori campo che si scambiano opinioni. Un gruppo di scienziati del Nevada, cos\u00ec riuniti presso uno dei luoghi pi\u00f9 caldi e secchi del pianeta. I loro sguardi puntano verso il basso, in un\u00a0buca di due metri per sei, che da sempre si spalanca tra le rocce della Valle. Dentro questa depressione, ma tu guarda! C&#8217;\u00e8 dell&#8217;acqua, polverosa e carica di alghe, e odorosa di zolfo e&#8230; Che si agita, presa da una\u00a0sorta d&#8217;improbabile moto ondoso. \u00a0D&#8217;un tratto, il tono della conversazione\u00a0cresce e aumenta di velocit\u00e0. Finch\u00e9 progressivamente, dal quieto interesse si \u00e8 passati alle battute per sdrammatizzare, poi all&#8217;agitazione, quindi a un silenzio di contemplazione per comprendere le implicazioni di\u00a0quanto si sta verificando. Non c&#8217;\u00e8 nessuno dentro l&#8217;acqua, niente ci \u00e8 caduto dentro. Non c&#8217;\u00e8 vento, non c&#8217;\u00e8 pioggia. Non c&#8217;\u00e8 neanche il terremoto; qui, ed ora&#8230; Perch\u00e9 guarda caso ce n&#8217;\u00e8 stato, invece, uno in Messico del grado 7,3 della scala Richter, a 2.842 Km di distanza, circa 7 ore prima. IMPOSSIBILE che possa esserci un collegamento&#8230;<br \/>\nL&#8217;uomo che cammina nel deserto \u00e8 un&#8217;essere sperduto alla ricerca di fondamentali informazioni. Spinto da una parte all&#8217;altra per l&#8217;impulso di mangiare o bere, sale su\u00a0una duna, getta sguardi tutto attorno, verifica la forma e la presenza d&#8217;ulteriori depressioni tra le sabbie senza tempo. Al di l\u00e0 delle quali, pu\u00f2 esserci qualsiasi cosa: un&#8217;oasi, una flemmatica sfilata di cammelli. La carovana che procede, silenziosamente, verso il vortice della remota civilt\u00e0. Se egli guarda in alto, invece, sar\u00e0 rincuorato. Dalla presenza delle nubi provenienti da lontano, aggregazioni di vapore e umidit\u00e0, che viaggiano veloci dando il tempo di una musica che suona senza alcuna melodia.\u00a0Ma ci\u00f2 che egli non pu\u00f2 contemplare, perch\u00e9 la natura lo ha privato di una tale abilit\u00e0, \u00e8 il &#8220;sotto&#8221;. Il mondo ctonio dell&#8217;allucinante oscurit\u00e0. Dove scorrono ad ettolitri, centinaia di migliaia, fiumi carichi dell&#8217;invisibile ma dolce acqua, perfetta da bere proprio perch\u00e9 proveniente da lontano.\u00a0Sgorgata, da dove? Quanto distante \u00e8 la sua fonte? Nessuno, realmente, pu\u00f2 saperlo. Ma \u00e8 proprio l&#8217;esistenza di luoghi come il Devil&#8217;s Hole (Buco del Diavolo) in prossimit\u00e0 del parco naturale della Valle della Morte, a dimostrare che nel mondo \u00e8 tutto collegato. E nel contempo che le linee naturali che trasmettono le informazioni, da un&#8217;ambiente ben preciso ai continenti pi\u00f9 distanti, sono la materializzazione fisica del vecchio detto popolare, secondo cui: &#8220;Una farfalla che batte le ali pu\u00f2 generare un&#8217;uragano all&#8217;altro lato della Terra.&#8221; Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 giungere a costituire, certe volte, un bel problema. In quanto i lepidotteri che fanno questo, nella realt\u00e0 dei fatti, non sono lievi e piccole creature, che leggiadre appoggiano le zampe sopra i fiori, ma dragoni incatenati, ruggenti ed agitati, che al risveglio dal torpore scuotono e distruggono ogni cosa che non riconoscono come di loro propriet\u00e0. Compresa, a volte, la stessa natura.<br \/>\nPerch\u00e9 per la cronaca, le voci che sentite non appartengono a geologi, sismologi o altri studiosi dei fenomeni appartenenti al quarto\u00a0elemento (terra: sempre l&#8217;ultima, chiss\u00e0 se esiste una ragione) bens\u00ec gli addetti all&#8217;acquisizione di dati sulla pi\u00f9 preziosa e delicata\u00a0colonia di pesci al mondo: cento, duecento <em>pupfish<\/em> del Devil&#8217;s Hole (<em>Cyprinodon diabolis<\/em>) da 2,5 centimetri l&#8217;uno, costituenti gli unici rappresentanti della loro specie rimasti in vita, bench\u00e9 mai possano esserne vissuti in maggior numero di cos\u00ec. Perch\u00e9 \u00e8 soltanto in quella pozza, in mezzo al nulla, o per meglio dire nei circa 30 cm verticali e pochi metri quadri in orizzontale in cui \u00e8 possibile ricevere la luce\u00a0del Sole al suo interno, che essi\u00a0vivono naturalmente. \u00c8 soltanto l\u00ec, che si sono evoluti, in un&#8217;epoca che pu\u00f2 variare tra i 300 oppure 60.000 anni fa: si, si. C&#8217;\u00e8 una &#8220;lieve&#8221;\u00a0incertezza in merito! Ma sar\u00e0 meglio non formalizzarci. Visto come, ogni qualvolta la terra trema anche a mezzo mondo di distanza, si tratti di\u00a0Giappone, Indonesia o Cina&#8230; La sacra pozza si agita come lo sciacquone di un gabinetto, e l&#8217;acqua si ritira vistosamente, tra l&#8217;ansia dei custodi con sonda idrica alla mano. Ed ecco quindi la ragione&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21115\" aria-describedby=\"caption-attachment-21115\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/141245090\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21115\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21115 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Exploration-Devils-Hole-500x313.jpg\" alt=\"Exploration Devil's Hole\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Exploration-Devils-Hole-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Exploration-Devils-Hole-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Exploration-Devils-Hole.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21115\" class=\"wp-caption-text\">\u00c8 strana la tendenza degli umani a dover visitare in prima persona alcuni dei luoghi pi\u00f9 pericolosi del pianeta. Come se la semplice immaginazione non bastasse pi\u00f9 a complicarsi la vita&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere la reale essenza del Pozzo del Diavolo, occorre analizzare ci\u00f2 che realmente accade sotto la sua superficie, oltre quel valico all&#8217;apparenza cos\u00ec privo di sinistre implicazioni. Ma come mai potrebbe questo luogo, aver ospitato forme di vita tanto rare ed uniche, se fosse stato solamente una pozzanghera sperduta tra le sabbie? E sotto di esso, infatti, c&#8217;\u00e8 un vero e proprio portale per un&#8217;altra dimensione. O per meglio dire una caverna sotterranea allagata, piena di cunicoli e diramazioni, oltre la quale esiste una voragine completamente oscura, in senso metaforico ma anche letterale, la cui profondit\u00e0 minima stimata si aggira sui 91 metri.<br \/>\n\u00c8 quindi stranamente, e drammaticamente appropriato, che quel poco che sappiamo di questo luogo provenga dall&#8217;esperienza vissuta dal coraggioso sub\u00a0James Houtz, che nel giugno del 1965 fu chiamato, assieme ad altri 44 esperti, per immergersi alla ricerca di due membri di un gruppo di ragazzi, che follemente avevano scavalcato le recinzioni per tentare di scoprire cosa ospitassero le oscure profondit\u00e0. Quando gli altri erano riemersi, dunque, si scopr\u00ec che mancavano all&#8217;appello. Fu un caso dall&#8217;estrema risonanza mediatica, che richiam\u00f2 sul posto televisione, le forze aeree\u00a0e persino, ci racconta lo stesso soccorritore, un grosso camion che serviva del cibo.\u00a0Si riteneva infatti, in modo totalmente infondato, che i ragazzi potessero essere ancora vivi, avendo trovato rifugio nella sacca d&#8217;aria raggiungibile dal varco principale della caverna, nota da tempo immemore col nome di Brown&#8217;s Room. Ma la realt\u00e0 fu presto anche\u00a0troppo chiara: non soltanto l\u00ec non c&#8217;era nessuno, ma Houtz, spingendosi molto pi\u00f9 in profondit\u00e0 dei suoi colleghi, fu il primo a scovare, su una mensola di roccia a strapiombo sopra l&#8217;orrendo baratro, una maschera con il boccaglio ed una pinna. Poco dopo, quindi, trov\u00f2 una torcia ed altri pezzi dell&#8217;equipaggiamento del secondo giovane perduto. Dei rispettivi corpi, non c&#8217;era alcuna traccia. Al momento della riemersione, quando tutti i presenti dovettero scendere a patti con ci\u00f2 che era realmente successo, ne fu anche immediatamente compresa la ragione: durante\u00a0il procedere di un&#8217;immersione con le bombole in profondit\u00e0, occorre prestare attenzione al problema della narcosi da azoto. Sub inesperti, come malauguratamente si erano dimostrate\u00a0le due vittime di questo tragico incidente, l&#8217;hanno a volte sperimentata per la grave svista di non aver cambiato la miscela del respiratore. L&#8217;effetto che si verifica sul corpo umano, quindi, \u00e8 una sorta di euforia. La sensazione di poter essere qualunque cosa, di un&#8217;impossibile e incrollabile immortalit\u00e0. Chiaro preambolo del segno della fine.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21113\" aria-describedby=\"caption-attachment-21113\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21113 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Devils-Hole-Map-500x375.jpg\" alt=\"Devil's Hole Map\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Devils-Hole-Map-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Devils-Hole-Map.jpg 622w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-21113\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;infinit\u00e0 profondit\u00e0 del Buco si rispecchia nelle mappe, che sembrano sempre estendersi ben oltre il margine dell&#8217;illustrazione. &#8220;E il naufragar mi \u00e8 atroce in questo buio mare&#8230;&#8221; &#8211; <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/UnresolvedMysteries\/comments\/37t5gk\/two_divers_disappeared_in_devils_hole_in_1965\/\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di tornare in superficie con la sua triste notizia, tuttavia,\u00a0Houtz ebbe l&#8217;iniziativa di gettare un filo a piombo nella voragine oscura del Buco. Egli riteneva, forse, che conoscendone l&#8217;effettiva dimensione, si potesse almeno tentare un recupero dei corpi perduti. Ma raggiunta la massima estensione di tale implemento, pari a circa il doppio della distanza gi\u00e0 percorsa dalla superficie, esso ancora non toccava il fondo. Inoltre, una misteriosa corrente tendeva a trascinarlo\u00a0in senso longitudinale, verso un abisso le cui dimensioni apparivano sempre pi\u00f9 terrificanti. Ed ecco, dunque, il segreto fondamentale del Devil&#8217;s Hole: il suo essere collegato, per quanto ci \u00e8 dato di capire, ad una falda acquifera spropositata, che probabilmente corre sotto l&#8217;intero stato del Nevada. E che essendo pi\u00f9 salata dell&#8217;oceano, semplicemente NON PU\u00d2 essere collegato ad esso.\u00a0Dev&#8217;esserci, da qualche parte, un&#8217;altra fonte.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un altro momento topico, nella storia delle immersioni all&#8217;interno di questo labirinto sotterraneo, risalente al maggio del 1986, quando due esploratori subacquei, questa volta adeguatamente equipaggiati e pronti a sfidare il pericolo, si erano spinti fino alla stanza di Brown, e l\u00ec si trovavano per fare dei rilevamenti per l&#8217;Ente Geologico statunitense. Il loro nome era\u00a0Alan Riggs e\u00a0Ray Hoffman, e la loro conoscenza del Buco, praticamente leggendaria: nel corso della loro carriera vi avrebbero effettuato 13 immersioni, raccogliendo campioni da analizzare e modificando i\u00a0sostrati mineralogici in diversi luoghi, per una sorta di esperimento geochimico dagli esiti ultra-generazionali. Eppure\u00a0nel corso di tutte queste esperienze, non avrebbero mai vissuto un altro momento di pi\u00f9 puro terrore. Immaginate: siete immersi fino al petto nell&#8217;acqua polverosa di una caverna sommersa, con una volta pietrosa pochi centimetri sopra la vostra testa. All&#8217;improvviso, si sente il suono di un boato distante, e il livello dell&#8217;acqua inizia rapidamente a calare! Essa vi arriva, gradualmente, all&#8217;altezza dello stomaco, quindi delle ginocchia. Con una sorta di risucchio inarrestabile, alghe che qui prosperavano da tempo immemore vengono risucchiate come scorie dal sifone di un gabinetto, mentre voi vi aggrappate, come se la vostra vita dipendesse da ci\u00f2, alle rocce frastagliate di quel luogo inospitale. Quindi tutto passa COME NIENTE FOSSE, e voi, soltanto un po&#8217; tremanti, ritornate in superficie assieme al vostro compagno di tante\u00a0avventure. Cosa era successo, in effetti? Fu scoperto solamente qualche giorno dopo, quando qualcuno dal senso logico estremamente sviluppato\u00a0riusc\u00ec a seguire la scia del rapporto delle cause fino alle isole Aleutine: c&#8217;era stato un terremoto di livello 7,7. Forte, fortissimo. Ma non cos\u00ec forte perch\u00e9 in superficie, ad oltre\u00a0\u00a03.000 miglia di distanza, potesse aver tremato anche soltanto un filo d&#8217;erba.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21116\" aria-describedby=\"caption-attachment-21116\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-MWOJghcdzw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21116\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21116 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Visit-Devils-Hole-500x313.jpg\" alt=\"Visit Devil's Hole\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Visit-Devils-Hole-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Visit-Devils-Hole-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Visit-Devils-Hole.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21116\" class=\"wp-caption-text\">Il Buco del Diavolo \u00e8 un&#8217;area protetta dal notevole interesse naturalistico. Nonostante le recinzioni e telecamere, qualche tempo fa fece notizia il caso di alcuni vandali che erano penetrati nel territorio e avevano gettato alcune lattine e bottiglie nella voragine, causando la morte di un (1)\u00a0malcapitato\u00a0<em>pupfish<\/em>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto \u00e8 collegato, persino ci\u00f2 che pare esimersi dal rapporto pi\u00f9 basilare di causa ed effetto. Se pesci unici al mondo possono tutt&#8217;ora sopravvivere in un luogo come questo, \u00e8 soltanto perch\u00e9 un tempo in tutto il Nevada c&#8217;era il mare. Ed al ritirarsi dello stesso, nell&#8217;ultimo pertugio rimasto, grossi sgombri, aringhe\u00a0e tonni, sono morti subito, lasciando il passo ai loro ben pi\u00f9 piccoli cugini. Che gradualmente, una generazione dopo l&#8217;altra, si sono perfettamente adeguati a questo microcosmo senza sbocchi di alcun tipo. Il quale\u00a0in occasione di un qualsivoglia terremoto, ricevendone le onde lunghe, le amplifica, poi si scuote dal profondo, verso l&#8217;alto. Pensate a quello che succede in un bicchiere da cocktail che si restringe \u00a0verso l&#8217;imboccatura, quando\u00a0lo scuotete: il grosso dell&#8217;acqua, nel suo ventre, non subir\u00e0 alcun tipo di variazione. Ma in superficie, sar\u00e0 tutto un vortice, un tornado, un uragano. Nessuno vorrebbe essere un girino che \u00e8 caduto dal soffitto, per finire suo malgrado in\u00a0quello spazio condannato. Ma sapete quale condizione \u00e8 ancor peggiore? Quella dell&#8217;oliva, in bilico sul bordo trasparente del bicchiere. Con tutti i suoi palazzi, le citt\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voci fuori campo che si scambiano opinioni. Un gruppo di scienziati del Nevada, cos\u00ec riuniti presso uno dei luoghi pi\u00f9 caldi e secchi del pianeta. I loro sguardi puntano verso il basso, in un\u00a0buca di due metri per sei, che da sempre si spalanca tra le rocce della Valle. Dentro questa depressione, ma tu guarda! &#8230; <a title=\"Il sismometro vivente della Valle della Morte\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21112\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il sismometro vivente della Valle della Morte\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,228,125,688,544,1923,194,109,1190,399,78,147,1559],"class_list":["post-21112","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-ambiente","tag-animali","tag-caverne","tag-deserto","tag-fenomeni-naturali","tag-geologia","tag-natura","tag-nevada","tag-pesci","tag-scienza","tag-stati-uniti","tag-valle-della-morte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21112"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21112\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21121,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21112\/revisions\/21121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}