{"id":21104,"date":"2016-09-02T06:50:13","date_gmt":"2016-09-02T04:50:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21104"},"modified":"2016-09-02T06:51:28","modified_gmt":"2016-09-02T04:51:28","slug":"la-lumaca-piu-grande-che-abbiate-mai-visto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21104","title":{"rendered":"La lumaca pi\u00f9 grande che abbiate mai visto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/15I8eIqh9iI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21105\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21106\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Black-Sea-Hare-500x313.jpg\" alt=\"Black Sea Hare\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Black-Sea-Hare-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Black-Sea-Hare-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Black-Sea-Hare.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito delle feroci scorribande, i pirati si recavano presso una spiaggia nota solamente a loro, scavavano una buca e vi depositavano una parte del bottino. Ci\u00f2 rappresentava, se vogliamo, il gruzzolo per la vecchiaia, la loro pensione. Ma la vita in mare \u00e8 gi\u00e0 davvero molto dura, e questo senza aggiungere i problemi di un brutale fuorilegge. Cos\u00ec questi individui, predoni e malviventi, spesso finivano per incontrare da vicino palle di cannone, lame di baionetta, punte di sciabola o i denti acuminati di uno squalo, dopo essere stati gettati fuoribordo dalla vittima che si trasforma in trionfatore. Lo scrigno del tesoro, dopo un tale evento, rimaneva incustodito per chiunque avesse voglia di cercarlo, ricordando, come da manuale, che la &#8220;X&#8221; marca il punto, ma non sempre puoi sapere ci\u00f2 che troverai laggi\u00f9. E non \u00e8 poi cos\u00ec diversa dalla vita del cacciatore di tesori, anche quella del naturalista cercatore, colui che cerca di trasmettere la sua passione, in Tv o sul web, mediante l&#8217;entusiasmo di scovare le creature pi\u00f9 bizzarre, misteriose, all&#8217;apparenza aliene del pianeta Terra. Coyote Peterson, protagonista di tre differenti serie dagli alti valori di produzione\u00a0ospitate sul suo canale Brave Wilderness, \u00e8 molto bravo in questo. Perci\u00f2 quando l&#8217;abbiamo visto dirigersi verso le pozze di marea (<em>tidal pools<\/em>) sulle coste del Pacifico, in prossimit\u00e0 della citt\u00e0 di Los Angeles, ben sapevamo che l\u00ec c&#8217;era un qualche cosa di straordinariamente speciale, una creatura degna di essere spontaneamente approfondita. La lepre di mare, grossa e nera, pi\u00f9 impressionante che sia mai stata inquadrata da telecamera umana.<br \/>\nCi si arriva per gradi, ovviamente. Altrimenti come sarebbe mai possibile costruire un adeguato grado di suspense? In questa\u00a0occasione speciale, il conduttore si \u00e8 anche procurato l&#8217;assistenza di Aron Sanchez, presentato al pubblico come un esperto di questo particolare bioma naturalistico, caratterizzato da significativi e frequenti processi di mutamento\u00a0ambientale. I due a quel punto, senza neppure l&#8217;aiuto di una vanga o un coltello fra i denti per autodifesa, iniziano a cercare in parallelo il ricco patrimonio vivente\u00a0di cui sopra, la cui presenza, per quanto assai probabile, pare stranamente ardua da riconfermare nel momento attuale. Anche\u00a0perch\u00e9 il gesto stesso di muoversi nel mezzo degli scogli tra cui l&#8217;acqua resta ferma da\u00a0una fase all&#8217;altra della giornata, e proprio per questo rese frastagliate e scivolose come non mai, richiede un senso d&#8217;equilibrio e una cautela che probabilmente, eluderebbe i pi\u00f9. Non \u00e8 certo un caso se questa particolare location, pur con tutte le sue notevoli attrattive naturalistiche, risulta vergine di strutture artificiali e ragionevolmente incontaminata dal turismo. Cammina e ri-cammina, proprio quando i due sembravano pronti a\u00a0gettar via la spugna (ma questo forse era dovuto) si ode Sanchez che conferma, esultante: &#8220;L&#8217;ho trovata!&#8221; (per i pi\u00f9 impazienti, succede\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/15I8eIqh9iI?t=3m44s\" target=\"_blank\">al minuto 3:44<\/a>). Sulla scena accorrono, dunque, Coyote con la telecamera. Per mostrarci qualcosa che non dimenticheremo tanto facilmente.<br \/>\nLa lumaca era l\u00ec, in attesa. Un mostro da 60 cm abbondanti, peso stimato: 4 Kg e mezzo. Ma sia chiaro che siamo assolutamente nella normalit\u00e0\u00a0di questa particolare specie di gastropode opistobranchio, la\u00a0<em>Aplysia vaccaria<\/em>, creatura che comunemente viene definita lepre di mare nera. Il libro\u00a0<em>Pacific Coast Nudibranchs<\/em> di\u00a0David Behrens, pubblicato per la prima volta nel 1980, citava addirittura un esemplare da record che fu registrato misurare 99 cm dalla testa alla punta della coda, per ben 14 Kg di peso. Praticamente, quello di un cane di taglia media. Chi avrebbe potuto esimersi, trovandosi dinnanzi a un tale essere, dal tendere le mani e raccoglierlo immediatamente, per portarselo a pochi centimetri dal volto? Certo non lui&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21107\" aria-describedby=\"caption-attachment-21107\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WYuBjfJP84c\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21107\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21107 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/California-Sea-Hare-500x313.jpg\" alt=\"California Sea Hare\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/California-Sea-Hare-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/California-Sea-Hare-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/California-Sea-Hare.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21107\" class=\"wp-caption-text\">La lepre di mare della California presenta, al contrario della <em>A.<\/em>\u00a0<em>vaccaria<\/em>, degli ampi pseudopodi indipendenti, che possono essere agitati per nuotare con agilit\u00e0. Nel caso della specie pi\u00f9 grande, invece, essi sono saldati tra di loro, a proteggere il guscio morbido con gli organi nascosto all&#8217;interno del corpo dell&#8217;animale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non finisce qui, perch\u00e9 pochi secondi dopo, il compagno di questa avventura fa notare a Coyote come l\u00ec vicino, proprio nella pozza accanto, ci fosse anche un altra classe di lepre di mare, molto pi\u00f9 comune e tipica di questi luoghi: una\u00a0<em>Aplysia californica <\/em>di circa 30 cm (possono arrivare al doppio)\u00a0o lepre di mare della California. Le cui strategie di sopravvivenza, ci viene presto spiegato, sono molto differenti da quelle della cugina pi\u00f9 scura. Innanzitutto perch\u00e9 quest&#8217;ultima \u00e8 talmente imponente da non avere, semplicemente, molti predatori in natura. Essa semplicemente giace tra gli scogli, confidando che nessun granchio, pesce o altra creatura, possa spalancare la sua bocca in modo abbastanza ampio da fagocitarla tutta intera. Non cos\u00ec succede invece per la piccola, che dal canto potrebbe sembrare\u00a0ESTREMAMENTE\u00a0indifesa!\u00a0Tutti questi esseri sono infatti assolutamente vegetariani, come\u00a0il batuffolo peloso\u00a0di terra che dovrebbero ricordare, soprattutto\u00a0in forza dei due tentacoli-orecchie siti sulla testa (in realt\u00e0 rinofori, ovvero organi di chemioricezione). Essi si nutrono,\u00a0dunque,\u00a0di vegetazione marina\u00a0di vario tipo, la cui colorazione influenza quella dell&#8217;animale stesso: la <em>californica\u00a0<\/em>preferisce ad esempio l&#8217;alga rossa, mentre la <em>vaccaria<\/em> non rifiuta mai il kelp, la cui scurezza ritroviamo nel notturno del suo mantello ricoperto di muco. Inoltre\u00a0come i nudibranchi di cui abbiamo parlato in precedenza, simili lumache non hanno pi\u00f9 il guscio esterno, gravosa caratteristica di cui l&#8217;evoluzione le ha liberate. Avendolo sostituito, in molti casi, con armi di autodifesa ancor pi\u00f9 efficaci.<br \/>\nLa lepre di mare della California, in particolare, pu\u00f2 fare affidamento su un&#8217;abilit\u00e0 quasi unica nel regno animale: la modificazione chimica di quanto assume per nutrirsi, al fine di creare sostanze dal variabile grado di tossicit\u00e0. Mediante un processo fisiologico non del tutto compreso, l&#8217;animale riesce dunque a rendersi estremamente indigesto, ed in pi\u00f9 guadagna l&#8217;abilit\u00e0 di secernere due tipi d&#8217;inchiostro da punti diversi del suo corpo: il primo con funzioni di offuscamento simili a quelle del polipo, ma di un attraente color\u00a0violaceo, ed il secondo invece totalmente bianco, per la presenza di una sostanza che prende il nome di opalina. La quale, non tossica per gli umani, in alcuni esperimenti \u00e8 stata dimostrata invece avere effetti repellenti e persino nocivi per diverse specie di granchio. Talmente efficaci sono queste armi che anche nel caso in cui, purtroppo per la lumaca piuttosto frequente, il suo predatore principale l&#8217;anemone verde gigante (<em>Anthopleura xanthogrammica<\/em>) riesca a coglierla di sorpresa ed iniziare a digerirla, esso viene generalmente costretto a rigurgitarla a met\u00e0 del pasto, pena una vendetta postuma sulla sua stessa vita. Ma per tornare alla questione delle lumache veramente grandi e grosse, siamo davvero sicuri che la vaccaria sia la pi\u00f9 titanica\u00a0esponente della sua classe di forme di vita? Ecco, dal punto di vista della misura si. Ma il discorso del peso \u00e8 differente:<\/p>\n<figure id=\"attachment_21105\" aria-describedby=\"caption-attachment-21105\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21105 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Australian-Trumpet-500x332.jpg\" alt=\"Australian Trumpet\" width=\"500\" height=\"332\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-21105\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;immagine che sfida l&#8217;immaginazione: questa conchiglia pare uscita dalla Preistoria, oppure da un moderno videogame. &#8211; <a href=\"http:\/\/www.nbrhblog.com\/2012\/02\/biggest-snail.html\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Menzioniamo brevemente, dunque, il gastropode pi\u00f9 pesante del pianeta: si tratta del\u00a0<em>Syrinx aruanus\u00a0<\/em>o falsa tromba d&#8217;Australia (gli aborigeni lo usavano per creare un vero strumento musicale) diffuso anche in Indonesia e Papua Nuova Guinea. Trattandosi di un esponente della superfamiglia\u00a0Muricoidea, il suo percorso evolutivo \u00e8 stato molto differente da quello delle lepri di mare, portandolo a mantenere lo strumento difensivo di un guscio a spirale totalmente invalicabile dai predatori. La cui imponenza, a voler essere conservativi, potrebbe far invidia ai migliori pezzi dello scrigno del pirata Barbanera. Ed \u00e8 proprio grazie a questo specifico implemento anatomico, dal peso unitario di fino a 1,8 Kg, che la lumaca arriva a superare il mostro nero di cui sopra, raggiungendo un totale di fino a 18 impressionanti Kg. Bench\u00e9, sia chiaro, le dimensioni massime restano inferiori di almeno 8 cm a quelle della vaccaria: 91\u00a0\u00e8 il record registrato, come riportato dalla rivista scientifica\u00a0Hawaiian Shell News, numero del 1982. Questo animale, come differenza ulteriore, \u00e8 per di pi\u00f9 carnivoro, e si specializza nel predare i vermi policaeti del fondale oceanico, non disdegnando inoltre di raschiare e ripulire la sabbia da ogni tipo di organismo, grazie all&#8217;uso della radula, una lingua ricoperta da migliaia di minuscoli denti molto appuntiti. Il che diciamolo francamente, avrebbe forse fatto esitare Coyote Peterson dal prenderla amorevolmente in mano, accarezzandola come fosse un cucciolo di pastore tedesco. Anche se a giudicare dai suoi trascorsi pericolosamente\u00a0prossimi all&#8217;autolesionismo, neppure questo \u00e8 sicuro&#8230;<br \/>\nLe lumache sono tra gli esseri che offrono una visione del mondo pi\u00f9 encomiabile e degna d&#8217;imitazione. Esse semplicemente esistono, traendo dall&#8217;ambiente circostante le risorse di cui hanno bisogno per sopravvivere. E non un grammo di pi\u00f9. La vita di uno di questi animali \u00e8 placida, priva di preoccupazioni. Persino la morte improvvisa, nel vezzo momentaneo di un feroce predatore di passaggio o in agguato, non pu\u00f2 violare il duro guscio di tranquillit\u00e0 che le racchiude fino all&#8217;ultimo secondo. Qualcuno potrebbe definirla una mancanza di consapevolezza dell&#8217;esistenza stessa, con i suoi problemi e le tribolazioni momentanee. Ma la vera domanda da porsi per associazione \u00e8: come DIAMINE\u00a0\u00a0avranno\u00a0fatto, a guadagnarsela?<\/p>\n<figure id=\"attachment_21108\" aria-describedby=\"caption-attachment-21108\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9rImakB7WHY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21108\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21108 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Triton-Trumpet-500x313.jpg\" alt=\"Triton Trumpet\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Triton-Trumpet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Triton-Trumpet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Triton-Trumpet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21108\" class=\"wp-caption-text\">Internet \u00e8 purtroppo e stranamente priva di video con la <em>Syrinx aruanus<\/em> in movimento. Dovr\u00e0 bastarci questa <em>Charonia tritonis<\/em> hawaiana (la conchiglia di Tritone) il cui guscio, bench\u00e9 misuri solamente 60 cm (!) ricorda l&#8217;altro da vicino nella forma e funzionalit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A seguito delle feroci scorribande, i pirati si recavano presso una spiaggia nota solamente a loro, scavavano una buca e vi depositavano una parte del bottino. Ci\u00f2 rappresentava, se vogliamo, il gruzzolo per la vecchiaia, la loro pensione. Ma la vita in mare \u00e8 gi\u00e0 davvero molto dura, e questo senza aggiungere i problemi di &#8230; <a title=\"La lumaca pi\u00f9 grande che abbiate mai visto\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21104\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La lumaca pi\u00f9 grande che abbiate mai visto\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,315,472,1097,1064,1948,1065,249,109,400,1949,78,89],"class_list":["post-21104","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-australia","tag-california","tag-evoluzione","tag-gastropodi","tag-lepri-di-mare","tag-lumache","tag-mare","tag-natura","tag-oceano","tag-pozze-di-marea","tag-scienza","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21104"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21104\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21111,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21104\/revisions\/21111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}