{"id":21099,"date":"2016-09-01T07:00:16","date_gmt":"2016-09-01T05:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21099"},"modified":"2016-09-01T07:00:16","modified_gmt":"2016-09-01T05:00:16","slug":"quante-persone-servono-per-muovere-una-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21099","title":{"rendered":"Quante persone servono per muovere una casa?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/su4N04HQnL4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21100\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21102\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-500x313.jpg\" alt=\"Bayanihan\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una situazione\u00a0tipica dei nostri tempi, eppure al tempo stesso, non cos\u00ec diffusa\u00a0in paesi che siano diversi\u00a0dagli Stati Uniti. Una persona lavora per tutta la vita, mette da parte i soldi, incassa la liquidazione e poi&#8230; Deve decidere il farsi. Nelle terre della moderna ed incrollabile frontiera, non ci si attacca al luogo di nascita in maniera particolare. Sia pur soltanto, perch\u00e9 \u00e8 molto raro che sia stato quello dei propri genitori. O dei loro addirittura, prima ancora? Impossibile. Quindi, ci si sposta: verso la\u00a0Florida, la\u00a0California. In luoghi tiepidi e ospitali, intranazionali e dotati di ogni massimo comfort. Oppure, se lo spirito d&#8217;avventura ancora arde nonostante gli anni, gente avventurosa parte per gli antipodi del mondo. Dove una pensione dello Zio Sam, sia pure di un livello medio, pu\u00f2 bastare a far la vita di un aristocratico dei nostri tempi, ospite gradito fino all&#8217;ultimo dei propri giorni. Ed ecco una destinazione, fra le tante: l&#8217;arcipelago delle Filippine. Luogo di cultura antica, rigorosa religiosit\u00e0, citt\u00e0 caotiche non prive di problemi e campagne&#8230; Dove ancora si praticano strani usi e costumi. Tra cui quello, estremamente\u00a0anacronistico, dell&#8217;umana solidariet\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 possibile trovare, su YouTube, alcuni\u00a0video d&#8217;istruzioni su come &#8220;ritirarsi nelle Filippine&#8221; generalmente accompagnati dalle osservazioni di un anglofono su questa o quella vista sorprendente tra le strade del paese austronesiano dal pi\u00f9 alto numero di gruppi etnici distinti, che nonostante le difficolt\u00e0 reciproche, convivono da tempo immemore nel bel mezzo dell&#8217;Anello di Fuoco del Pacifico, tra tifoni, vulcani ed uragani. Prima fra tutte, l&#8217;esperienza dimostrata anche nella sequenza di apertura: l&#8217;antica tecnica per il trasloco del\u00a0<em>bayanihan<\/em>, in cui i vicini si radunano per aiutare una famiglia, che per motivi necessari o meno, ha preso l&#8217;ardua decisione di spostarsi altrove. Situazione nella quale, in determinati ambiti sociali e luoghi, \u00e8 d&#8217;uso fare quanto segue: si inseriscono due pali paralleli\u00a0sotto fra la piattaforma sopraelevata della tipica capanna di bamb\u00f9 e foglie di nipa, quindi se ne mettono altri due, trasversalmente. Poi venti, venticinque persone li afferrano ben saldi, li sollevano ed iniziano tranquillamente a camminare. E sembrano miracolose tartarughe, paiono creature d&#8217;altri mondi, questi tetti che senza oscillare se ne vanno per le strade, verso destinazioni tutt&#8217;altro che immediatamente chiare. Al termine dell&#8217;impresa, secondo l&#8217;usanza, i proprietari di casa stringeranno la mano a ciascuno dei loro aiutanti d&#8217;occasione. Poi gli offriranno da mangiare, in una cena dall&#8217;atmosfera celebrativa ed allegra. Non sono previsti altri metodi di pagamento.<br \/>\nL&#8217;impiego di questo particolare\u00a0termine per riferirsi alla pratica<em>\u00a0<\/em>costituisce in realt\u00e0 un&#8217;antonomasia, laddove in lingua tagalog, la <em>bayan<\/em> costituisce la &#8220;comunit\u00e0 intera&#8221; mentre la\u00a0particolare declinazione del termine utilizzata nel presente caso include il concetto di farne parte, esserne elemento imprescindibile e vitale. Nello specifico, la\u00a0<em>bayanihan\u00a0<\/em>\u00e8 una qualsivoglia iniziativa comunitaria, altruisticamente finalizzata alla risoluzione del problema di un singolo individuo o gruppo familiare.\u00a0Esistono in realt\u00e0 molti sinonimi nel mondo, per simili prassi provenienti dai vari paesi: in Indonesia, c&#8217;\u00e8 il Gotong Rotong, in Sudan l&#8217;usanza del Naffir. Tra i Quechua e gli Aymara del Sudamerica, lo sforzo collettivo prende il nome di Mink&#8217;a. Negli stessi Stati Uniti, bench\u00e9 una trascinante modernit\u00e0 guidata e misurata dal guadagno l&#8217;abbia ormai reso molto rara, esiste la parola <em>Bee<\/em>, riferita ad un lavoro autogestito, spontaneamente messo in atto eppure attentamente organizzato, per risolvere un problema significativo in ambito rurale, quale l&#8217;edificazione di un granaio, oppure riparare la chiesa e il municipio dopo il passaggio di un tornado&#8230; Oggi, questa parola ha sub\u00ecto un ulteriore slittamento semantico, trovandosi impiegata in particolari progetti dell&#8217;open source informatizzato (alcune <em>distro<\/em> di Linux)\u00a0sopratutto\u00a0se diretti verso un pubblico prevalentemente filippino. Ma l&#8217;immagine della casa viaggiante resta cos\u00ec\u00a0inscindibile, a tal punto collegata a questa particolare visione del mondo, che tutt&#8217;ora ricorre nella cultura popolare di questi luoghi e talvolta, in tutti quei casi in cui l&#8217;architettura impiegata sia\u00a0ancora\u00a0adatta a farlo, viene nuovamente messa in atto. Il che significa che la casetta deve essere del tipo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21101\" aria-describedby=\"caption-attachment-21101\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7FxYI299xYM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21101\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21101 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-Truck-500x313.jpg\" alt=\"Bayanihan Truck\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-Truck-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-Truck-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-Truck.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21101\" class=\"wp-caption-text\">A chi avesse dubbi sull&#8217;effettiva solidit\u00e0 delle capanne tradizionali filippine, baster\u00e0 guardare questo video: il tipo di sollecitazioni a cui viene sottoposta la struttura per trovare posto sopra il camioncino sono estremamente significative, eppure prive di qualsiasi conseguenza. Nel <a href=\"https:\/\/youtu.be\/y5AIyfdF4Xg\" target=\"_blank\">seguito della scena<\/a>, il veicolo procede per una strada piena di curve, mentre un uomo sul tetto si occupa di sollevare i cavi dell&#8217;alta tensione usando solamente un lungo palo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una capanna\u00a0Bahay Kubo (letteralmente: casa a cubo) o in termini pi\u00f9 moderni ed internazionali, la Nipa Hut (dal nome delle particolari foglie di palma usate per ricoprire il suo tetto) \u00e8 un piccolo capolavoro dell&#8217;ingegneria, che soltanto a malincuore sta lasciando il passo a soluzioni pi\u00f9 moderne e prive dei suoi irrisolvibili difetti, ma anche delle molte qualit\u00e0. Essa costituisce, nella mente dei filippini ma anche\u00a0di chi qui giunge per trascorrere una terza et\u00e0 senza problemi di denaro, il massimo simbolo di una vita distante dal tran-tran del mondo\u00a0cittadino, fra le fresche fronde, le rotonde frasche e il canto insistente\u00a0degli uccelli tropicali. Con il notevole valore aggiunto di costituire una realt\u00e0 architettonica dal trascurabile impatto ambientale, totalmente sostenibile e nel caso in cui si renda necessario, come dicevamo, addirittura spostabile mediante l&#8217;impiego della sola forza muscolare. Ci\u00f2 in forza della sua struttura principale costituita in leggero legno di bamb\u00f9, con pareti fatte di quel materiale attentamente intrecciato nella forma delle stuoie che hanno il nome di s<em>awali<\/em>, e finestre che non sono altro che pannelli sollevabili, bloccati con lungo ed apposito palo. Eliminando non soltanto la necessit\u00e0 d&#8217;impiegare il vetro, ma permettendo all&#8217;aria di passare liberamente oltre l&#8217;involucro se pure saldamente chiuso, onde raffreddare\u00a0l&#8217;afoso interno senza lasciar entrare la controproducente luce del Sole. A tale scopo serve anche la forma spiovente del tetto, che in tale configurazione crea un&#8217;intercapedine, talvolta parzialmente chiusa con un contro soffitto, all&#8217;interno della quale l&#8217;aria calda sale, per essere quindi dissipata da speciali prese d&#8217;aria. La copertura soprastante in foglie di nipa nel frattempo\u00a0si estende ben oltre le pareti, creando una sorta di area coperta\u00a0in cui l&#8217;occupante pu\u00f2 muoversi liberamente senza bagnarsi, anche durante la stagione piovosa dei monsoni. Caratteristica tradizionale\u00a0della\u00a0Bahay Kubo, \u00a0inoltre, \u00e8 il suo essere generalmente collocata su alte palafitte, per venire raggiunta unicamente mediante l&#8217;impiego di una scaletta. Questo permette alla casa di non rovinarsi\u00a0in caso d&#8217;inondazioni, ma crea anche uno spazio sottostante con il nome di <em>silong<\/em>, talvolta usato come magazzino per oggetti dall&#8217;eccessivo ingombro e la poca deperibilit\u00e0, altre volte recintato, per farvi risiedere galline o altri animali da fattoria. I quali, molto probabilmente, finiranno in pentola per la gran cena offerta agli aiutanti sul\u00a0finire del trasloco.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21100\" aria-describedby=\"caption-attachment-21100\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZgFYYkW1Ido\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21100 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-Big-500x313.jpg\" alt=\"Bayanihan Big\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-Big-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-Big-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/09\/Bayanihan-Big.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21100\" class=\"wp-caption-text\">Neppure l&#8217;incedere di soluzioni architettoniche pi\u00f9 pesanti pu\u00f2 fermare lo sforzo collettivo del <em>bayanihan<\/em>: servono soltanto pi\u00f9 persone. Cos\u00ec l&#8217;incedere di questa massiccia capanna costruita in assi di legno avrebbe potuto ricordare ad un osservatore italiano, soltanto per qualche istante, la festa\u00a0viterbese della Macchina di Santa Rosa.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 magnifico, non \u00e8 stupendo tutto ci\u00f2? L&#8217;affetto collettivo per il proprio prossimo, unito alla prospettiva soltanto ipotetica di una futura restituzione del favore, che portano assieme un gruppo di persone per aiutare, con estremo impegno, il proprio prossimo in difficolt\u00e0. Molto spesso nella storia antica e moderna, la semplicit\u00e0 di spostamento delle\u00a0Bahay Kubo ha permesso ad intere comunit\u00e0 filippine di salvarsi dall&#8217;ondata castatrofica di un&#8217;alluvione o l&#8217;annunciato passaggio distruttivo di un uragano.\u00a0\u00c8 molto significativo\u00a0come, nei paesi affetti da frequenti\u00a0occorrenze di disastri\u00a0naturali, siano proprio le casualit\u00e0 avverse\u00a0a generare un senso d&#8217;unione che supera la rigidit\u00e0 delle moderne strutture e classi sociali. Ci\u00f2 dimostra, se non altro, la fondamentale utilit\u00e0 di un senso collettivo d&#8217;empatia. Nonch\u00e9 l&#8217;estrema rilevanza del sapere popolare: il 16 luglio del 1990, l&#8217;isola di Luzon fu colpita da un apocalittico terremoto di magnitudine 7,8, che minacci\u00f2 di farla sprofondare nell&#8217;oceano senza possibilit\u00e0 di appello. Ma il peggio doveva ancora venire: perch\u00e9 il sommovimento della crosta terrestre, ad insaputa della gente, aveva risvegliato l&#8217;antico stratovulcano del Pinatubo, una montagna la cui furia era sopita da generazioni.<br \/>\nEsattamente 11 mesi meno un giorno dopo, quindi, la montagna esplose in un&#8217;evento di tipo pliniano (come quello della distruzione di Pompei) producendo letterali valanghe di ceneri ardenti e una nube dall&#8217;ampiezza di molti chilometri, che sconfinava nella stratosfera. 800 persone persero la vita, mentre altre 10.000 rimasero senza casa, mentre gli edifici moderni, con i loro tetti piatti, crollavano l&#8217;uno dopo l&#8217;altro sotto il peso dei residui candidi dell&#8217;eruzione. Ma niente di simile accadeva alle capanne tradizionali, il cui tetto spiovente lasciava scivolare via la cenere, senza conseguenza alcuna. Cos\u00ec mentre le citt\u00e0 crollavano, gli abitanti delle campagne si caricavano le proprie casa sulle spalle, per spostarsi tutti assieme in luoghi pi\u00f9 accoglienti. Dimostrando facilmente, a coloro che ebbero la voglia di notarlo, la reale\u00a0forza\u00a0delle opere dell&#8217;uomo: la capacit\u00e0 di adattamento. Unita all&#8217;importanza delle tradizioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una situazione\u00a0tipica dei nostri tempi, eppure al tempo stesso, non cos\u00ec diffusa\u00a0in paesi che siano diversi\u00a0dagli Stati Uniti. Una persona lavora per tutta la vita, mette da parte i soldi, incassa la liquidazione e poi&#8230; Deve decidere il farsi. Nelle terre della moderna ed incrollabile frontiera, non ci si attacca al luogo di nascita &#8230; <a title=\"Quante persone servono per muovere una casa?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21099\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quante persone servono per muovere una casa?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,903,1536,242,346,167,768,71,220,97,1024,1947,126,87],"class_list":["post-21099","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-case","tag-dal-mondo","tag-feste","tag-filippine","tag-ingegneria","tag-societa","tag-storia","tag-strade","tag-tecnologia","tag-tradizioni","tag-traslochi","tag-trasporti","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21099","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21099"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21099\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21103,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21099\/revisions\/21103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21099"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21099"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21099"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}