{"id":21085,"date":"2016-08-30T06:54:49","date_gmt":"2016-08-30T04:54:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21085"},"modified":"2016-08-30T06:54:49","modified_gmt":"2016-08-30T04:54:49","slug":"laquila-si-lancia-dalla-torre-piu-alta-di-dubai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21085","title":{"rendered":"L&#8217;aquila si lancia dalla torre pi\u00f9 alta di Dubai"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6g95E4VSfj0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21086\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21086\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Burj-500x313.jpg\" alt=\"Eagle Burj\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Burj-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Burj-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Burj.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;edificio \u00e8 cos\u00ec alto da sembrare quasi sottile: un ago acuminato, che si erge dall&#8217;area del pi\u00f9 grande parco residenziale e commerciale della citt\u00e0 per dominare con la sua eleganza leggiadra\u00a0gli altri gi\u00e0 colossali titani, e gettare la sua ombra fin quasi alle propaggini delle sabbiose dune dell&#8217;omonimo emirato di Dubai. Ma niente potrebbe essere meno reale di questa prima impressione: con i 175 metri di larghezza alla sua base triangolare, che si stringono man mano che si sale secondo i canoni di un&#8217;antica progressione architettonica del Medio Oriente, il Burj Khalifa (Torre del Califfo) pesa all&#8217;incirca 450.000 tonnellate, di cui la decima parte \u00e8 costituita gi\u00e0 soltanto dalle impressionanti fondamenta con 192 pali indistruttibili piantati per 50 metri nel terreno, completi di trattamento chimico per contrastare la corrosione. Ma \u00e8 soltanto a\u00a0829 metri d&#8217;altezza dal suolo, ove svetta la famosa sommit\u00e0 appuntita del palazzo, che\u00a0si compie la vera\u00a0magia. Paracadutisti, maestri della tuta alare, uomini razzo, scalatori pazzi, Tom Cruise precariamente in equilibrio per girare l&#8217;ennesimo film della serie Mission: Impossible&#8230; Sembra quasi, e perch\u00e9 mai non dovrebbe capitare, che la capacit\u00e0 di polarizzare\u00a0gli sguardi posseduta dalla struttura pi\u00f9 alta mai costruita dall&#8217;uomo (con ampio margine, sia chiaro!) sia pari solamente all&#8217;attrattiva che essa costituisce per chiunque abbia il desiderio stranamente comprensibile di mettere in pericolo la propria vita, lasciando iscritto il nome negli annali di coloro che\u00a0hanno reso grandi questi luoghi. Ma forse il pi\u00f9 scaltro a farlo negli ultimi anni tra i membri di un simile club esclusivo \u00e8 stato proprio il celebre falconiere\u00a0Jacques-Olivier Travers, tra i teorici\u00a0dell&#8217;iniziativa del 2006 per la conservazione del patrimonio faunistico d&#8217;Europa denominata le Ali della Libert\u00e0, nonch\u00e9 proprietario del parco turistico Les Aigles du L\u00e9man, sito in Alta Savoia con pi\u00f9 di 150 uccelli, spettacoli pi\u00f9 volti al giorno e seminari divulgativi sui molti metodi per guadagnarsi la fiducia di un rapace. Furbo, perch\u00e9 invece di compiere l&#8217;impresa volante\u00a0di persona, fin lass\u00f9 ci si \u00e8\u00a0fatto trasportare assieme all&#8217;aquila imperiale Darshan, poco dopo\u00a0avergli legato sopra una videocamera del peso approssimativo di 300 grammi, la Sony Action Cam Mini, ed essendosi premurato di aver\u00a0chiuso l&#8217;animale dentro una scatola oscura, onde evitare spiacevoli incidenti ai danni propri e dei tecnici, addetti alla pulizia vetri\/manutenzione del suo <em>entourage<\/em> d&#8217;occasione, per cui questa scalata non era\u00a0altro che una pagina di vita quotidiana. Raggiunto l&#8217;apice pi\u00f9 estremo, quindi, egli ha aperto il pacco e sollevato il braccio, per accogliere una delle ultime rappresentanti della specie\u00a0<em>Aquila heliaca,\u00a0<\/em>pronta a precipitarsi al suo comando dall&#8217;altezza di un record destinato ad entrare nel prestigioso libro del Guinness dei Primati: il pi\u00f9 alto volo di un uccello mai registrato a partire da una struttura artificiale.<br \/>\nE che volo, gente, quale balzo memorabile nonch\u00e9 davvero straordinario! Grazie a Darshan che, pur essendo nato in cattivit\u00e0, ben conosce ormai il comportamento ed il flusso del vento, per planare\u00a0con semplicit\u00e0 sopra ogni transitoria corrente ascensionale, prolungando il pi\u00f9 possibile la durata dell&#8217;esperienza. Ed il merito? Tutto suo, di Travers, che ha saputo essere l&#8217;inventore, all&#8217;et\u00e0 di soli 24 anni, un nuovo metodo per addestrare questi animali, completamente diverso da quello precedentemente usato dello Hacking (togliere i piccoli dalle cure della madre, per poi farli crescere all&#8217;interno di nidi artificiali) Ovvero volare lui stesso, in prima persona, mediante l&#8217;impiego di varie tipologie d&#8217;ultraleggeri, assieme alle sue pi\u00f9 amate beniamine. Confidando che il desiderio di stargli dietro, unito alle innate funzionalit\u00e0 dell&#8217;istinto, sarebbero bastate a suscitare lo spunto per un apprendimento pi\u00f9 dinamico e naturale. Operazione che, almeno a giudicare dai suoi video reperibili online, sembrerebbe pi\u00f9 che mai riuscita&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21087\" aria-describedby=\"caption-attachment-21087\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xpf-Mu7Q-1I\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21087\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21087 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Mont-Blanc-500x313.jpg\" alt=\"Eagle Mont Blanc\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Mont-Blanc-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Mont-Blanc-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Mont-Blanc.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21087\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;azzurro e il bianco, il rosso del paracadute. Giallo ed arancione: nulla sfugge agli occhi del rapace attento ai minimi dettagli fin&#8217;anche ad un coniglio a 3 Km di distanza. Le sue doti di identificazione e messa a fuoco superano di molto quelle degli umani.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osservate, ad ulteriore riprova di quanto appena affermato, quest&#8217;altra impresa del grande falconiere risalente alla fine del 2009, con protagonista stavolta l&#8217;aquila di mare testabianca (<em>Haliaeetus leucocephalus<\/em>) Sherkan, all&#8217;epoca in grado di costituire\u00a0una delle sue conquiste, e traguardi d&#8217;addestramento,\u00a0maggiormente significativi. L&#8217;impostazione particolare apparve fin da subito alle telecamere, mentre il protagonista umano, assieme ai suoi compagni per quell&#8217;occasione\u00a0Bertrand Roche (guida alpina) e\u00a0Cyril Constantin (pilota collaudatore) oltre ai fotografi Keno e\u00a0Riethauser, si affollavano attorno a quello che poteva essere soltanto una cosa: la resistente stoffa di un\u00a0paramotore, l&#8217;equivalente dotato di propulsore autonomo del tipico sistema usato per lanciarsi dalla sommit\u00e0 di una montagna. Parapendio quello, che non sarebbe certo bastato per compiere la lunga traversata di 20 Km, dalla sommit\u00e0 del Monte Bianco (4810 metri, il punto pi\u00f9 alto d&#8217;Europa) fino alla localit\u00e0 sciistica sulle Alpi Francesi a\u00a0Chamonix, assieme a una creatura che pur non essendo selvatica, in simili straordinari luoghi poteva in qualsiasi momento percepire il richiamo irresistibile della natura. A tal punto, era degna di nota, la fiducia assoluta e reciproca tra l&#8217;uomo e l&#8217;animale. E valida, in almeno un paio di occasioni, a far sostare\u00a0l&#8217;aquila sul braccio del suo padrone in volo, in almeno due casi in cui la sottigliezza dell&#8217;aria d&#8217;alta quota, vista l&#8217;elevazione di oltre 4.000 metri, stava facendo stancare le piumose ali, rischiando di richiedere una problematica sosta a terra. Finch\u00e9 alla fine, tra gli sguardi rapiti del pubblico in attesa, uomo ed aquila non atterrarono assieme dinnanzi alle vette dei\u00a0Grandes Jorasses, in uno scroscio d&#8217;applausi spontaneo e fragoroso. Cos\u00ec fu chiaro in quel momento, se non prima, che la scommessa era stata vinta, e le aquile potevano imparare il volo dagli umani. Per poi convivere con loro, alla pari.<br \/>\nNon che un simile traguardo sia stato raggiunto senza qualche incidente di percorso. A luglio di quello stesso anno, infatti, il nome di\u00a0Jacques-Olivier Travers era gi\u00e0 comparso sui giornali per il fallimento di un&#8217;altra impresa, che doveva insignirlo del titolo di primo attraversatore con parapendio della Manica, ad essere per di pi\u00f9 accompagnato dalla sua aquila, la sempre fedele Sherkan. Che tuttavia in quel caso, si era spaventata forse per il rumore delle pale dell&#8217;elicottero di partenza, ed aveva improvvidamente deciso di far ritorno verso le candide\u00a0scogliere di Dover. Ma gli exploit pi\u00f9 notevoli\u00a0del suo padrone, senza alcuna ombra di dubbio, restano quelli compiuti sopra il cielo grigiastro delle pi\u00f9 grandi e celebri citt\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21088\" aria-describedby=\"caption-attachment-21088\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QwNc0SFIp-o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21088\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21088 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Paris-500x313.jpg\" alt=\"Eagle Paris\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Paris-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Paris-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Eagle-Paris.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21088\" class=\"wp-caption-text\">Tra i luoghi di decollo della aquile della Freedom Conservation, vanno citate la Torre Eiffel di Parigi e la cattedrale di St. Paul, a Londra. A quando, la cupola di San Pietro in Vaticano?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccolo cos\u00ec di nuovo a Parigi, la capitale\u00a0della pietra e delle luci. Il contrasto con l&#8217;avveniristico cemento di Dubai \u00e8 notevole, cos\u00ec come la modalit\u00e0 del volo di Victor, aquila dalla coda bianca (<em>Haliaeetus albicilla<\/em>) scelta per la sua propensione al volo\u00a0orizzontale. Niente picchiate vertiginose, tranne quella finale per tornare sopra il braccio dell&#8217;addestratore. E tutto sembra procedere\u00a0in modo certamente meno adrenalinico, eppure comparabilmente appassionante. A tal punto, il volo individuale affascina le nostre menti! Particolarmente notevole tra l&#8217;altro, in ciascuna di queste avventure, risulta la capacit\u00e0 dimostrata dall&#8217;uccello di turno nel ritrovare\u00a0Travers, che generalmente tenta di rendersi altamente visibile grazie alla tenuta di uno sgargiante color arancione. Questo perch\u00e9 gli uccelli tutti, ma i rapaci in particolare, dispongono di una doppia concentrazione di fotorecettori sulla retina, l&#8217;area anatomica detta fovea. Ed \u00e8 per questo concessa loro la capacit\u00e0, inclinando la testa prima da un lato e poi dall&#8217;altro, di tenere a fuoco due distanze differenti, avvicinando\u00a0letteralmente l&#8217;inquadratura di ci\u00f2 che necessit\u00e0 di essere\u00a0approfondito ulteriormente. Quindi \u00e8 cos\u00ec, che trovano la loro preda! O ancor meglio, colui che, per ragioni imperscrutabili, persiste nel fornirgli da mangiare tra mattino e sera. Ma l&#8217;istinto resta sempre potente. E i pi\u00f9 attenti tra di voi l&#8217;avranno gi\u00e0 notato all&#8217;opera, nel primo di video di Dubai, verso il finale: quando uno scattante chihuahua in mezzo al pubblico, all&#8217;avvistamento del mostro artigliato in picchiata, corre a ripararsi tra le gambe della sua padrona. Il terrore non conosce limitazioni di contesto, e se l&#8217;aquila fosse stata ancor pi\u00f9 grande dei suoi circa due metri d&#8217;apertura alare, sono pronto a scommetterci, molti tra il pubblico avrebbero assunto simili comportamenti. Difficile ignorare il senso di minaccia che si emana, da quella che resta tutt&#8217;ora imperatrice incontrastata dei cieli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da visitare:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/adl.alternative.ch\/en\/jot\/accueil\" target=\"_blank\">il sito ufficiale dell&#8217;organizzazione le Ali della Libert\u00e0<\/a>; quello del <a href=\"http:\/\/lesaiglesduleman.com\/\" target=\"_blank\">parco faunistico fondato ed amministrato da Jacques\u00a0Jacques-Olivier Travers<\/a> in Alta Savoia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;edificio \u00e8 cos\u00ec alto da sembrare quasi sottile: un ago acuminato, che si erge dall&#8217;area del pi\u00f9 grande parco residenziale e commerciale della citt\u00e0 per dominare con la sua eleganza leggiadra\u00a0gli altri gi\u00e0 colossali titani, e gettare la sua ombra fin quasi alle propaggini delle sabbiose dune dell&#8217;omonimo emirato di Dubai. 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