{"id":21076,"date":"2016-08-29T06:41:20","date_gmt":"2016-08-29T04:41:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21076"},"modified":"2016-08-29T06:49:32","modified_gmt":"2016-08-29T04:49:32","slug":"le-ali-nascoste-nei-fagioli-salterini-messicani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21076","title":{"rendered":"Le ali nascoste nei fagioli salterini messicani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iZ45se_3TKA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21077\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21077\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Beans-500x313.jpg\" alt=\"Jumping Beans\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Beans-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Beans-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Beans.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se\u00a0ci si ferma un attimo a pensare, diventa chiaro che molte delle forme di\u00a0vita di maggior successo su questa Terra appartengono al regno dei vegetali. Creature che potranno anche essere biologicamente pi\u00f9 semplici di noi, ma non hanno certo le stesse gravose e stratificate esigenze per una\u00a0sopravvivenza che sia degna di essere chiamata tale: soltanto acqua piovana, Sole, anidride carbonica, vento che trasporti i pollini, spazio per crescere e qualcuno, o qualcosa, che si nutra dei loro frutti e semi, affinch\u00e9 questi vengano trasportati fino ai nuovi luoghi da colonizzare&#8230; Incapaci di difendersi, come del resto chiunque altro, dalla marcia inarrestabile dell&#8217;uomo sopra la natura, eppure in grado di contare su di un particolare vantaggio, persino\u00a0in questo!\u00a0Il fatto di costituire una risorsa dell&#8217;ambiente, sostanzialmente, necessaria per la sopravvivenza di tutti \u00a0noi. Dall&#8217;alto della nostra vita ricca di soddisfazioni e riccamente stratificata, non credo ci siano dubbi sul fatto che nessun umano sceglierebbe di fare a cambio con una sequoia o quercia, pur risultando quest&#8217;ultime capaci di vivere per molti secoli e vedere il mondo che si trasforma. Ma immaginate adesso la vita di un piccolo bruco, lungo meno di un centimetro, instradato per nascita verso la remota, fondamentale missione di sviluppare la metamorfosi e volare via. Una vita di ardue tribolazioni, alla perenne ricerca di cibo e col pericolo, da un secondo all&#8217;altro, di venire\u00a0ghermito da una vespa, un ragno o un gruppo di formiche. Non c&#8217;\u00e8 dunque davvero niente di strano, dal punto di vista di un tale sventurato essere, nel guardare con invidia ai cespugli\u00a0verdi che lo ospitano ed esclamare: &#8220;Vorrei anche io, un giorno, diventare come loro!&#8221; O almeno cos\u00ec potrebbe accadere, se l&#8217;insetto uscisse mai da quella casa di cui l&#8217;ha natura l&#8217;ha omaggiato, la piccola semi-sfera vegetale che una buona parte del mondo conosce ed apprezza, pur senza \u00a0giungere ad approfondire il dramma della sua provenienza. Il bruco di <i>Cydia deshaisiana<\/i>, l\u00ec dentro, ci \u00e8 nato. Ma\u00a0se tutto scorre per il verso il giusto, esso certamente non vi morir\u00e0.<br \/>\nPotremmo definirla un&#8217;applicazione del\u00a0principio metodologico del rasoio di Occam, secondo cui: &#8220;A parit\u00e0 di fattori la spiegazione pi\u00f9 semplice \u00e8 la migliore.&#8221; La cosa salta, per l&#8217;appunto, perch\u00e9 dentro c&#8217;\u00e8 la vita animale. Io ho una teoria. Secondo la quale, non sono poi cos\u00ec tanti, nel mondo moderno, a porsi il quesito del come e perch\u00e9 alcuni fagioli\u00a0esportati\u00a0dagli stati messicani di Sonora, Sinaloa e\u00a0Chihuahua sembrino dotati di una mente propria, e una volta avvicinati ad una fonte di calore inizino a rotolare\u00a0a destra o a manca, senza comunque riuscire a compiere quei balzi spettacolari a cui il loro nome faceva\u00a0pensare in teoria. Anzi\u00a0probabilmente, tra l&#8217;attuale generazione dei bambini, neppure nei confinanti Stati Uniti o Guatemala sono ancora in molti a trascorrere le proprie giornate rimirando quella scatolina trasparente, probabile regalo di un qualche zio stravagante o un souvenir di viaggio, all&#8217;interno della quale i baccelli coi semi della pianta\u00a0<em>Sebastiania pavoniana\u00a0<\/em>sembrano agitarsi occasionalmente, protestando per l&#8217;impossibilit\u00e0 di raggiungere il terreno ed iniziare a germogliare. Persino il video soprastante della BBC, probabilmente parte di un documentario, sembra\u00a0riferirsi\u00a0a questa particolare esistenza alla stregua di un giocattolo, favorendo la linea di pensiero che poteva tendere a considerarli una fabbricazione artificiale. Che poi, tra l&#8217;altro, esiste pure! E\u00a0consiste di un involucro in plastica reniforme cavo, all&#8217;interno del quale una pallina metallica modifica in modo imprevedibile le caratteristiche e la direzione di rotolamento. Ma come spesso capita, l&#8217;articolo reale \u00e8 TUTTA un&#8217;altra cosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21079\" aria-describedby=\"caption-attachment-21079\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1UCGt9i_Vjo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21079\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21079 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Tamboti-500x313.jpg\" alt=\"Jumping Tamboti\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Tamboti-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Tamboti-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Tamboti.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21079\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;fagiolo&#8221; salterino non esiste soltanto in Messico. C&#8217;\u00e8 una pianta africana dell&#8217;area del Mozambico definita l&#8217;albero del tamboti (<em>Spirostachys africana<\/em>) i cui semi vengono abitati da una specie molto simile di larva di falena.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 importante far notare, a questo punto, che i fagioli salterini messicani non sono affatto dei fagioli, ovvero appartenenti alla classe di quei grandi semi carnosi che vengono chiamati collettivamente dei legumi. Si tratta piuttosto del frutto di un arbusto appartenente al genere delle euforbie, piante caratterizzate da una linfa biancastra e velenosa, il cui principale impiego storico per\u00a0mano umana fu quello di rendere ancor pi\u00f9 letali le frecce dei popoli Seri ed Apache. Nel frattempo all&#8217;altro capo del mondo, la corteccia di una specie d&#8217;euforbia dai\u00a0semi altrettanto animati veniva semplicemente intinta nell&#8217;acqua stagnante, ottenendo l&#8217;immediata morte e venuta a galla di una\u00a0grande quantit\u00e0 di pesce buon oda mangiare. Cosa che, per la cronaca, pu\u00f2 anche essere fatta con il suddetto baccello, bench\u00e9 il gusto sia generalmente ritenuto piuttosto amaro e soprattutto, ogni qualvolta si dovesse decidere di consumarlo, si possa andare incontro alla sorpresa pi\u00f9 o meno gradita di mordere il bruco. Ed \u00e8 proprio questo essere da sempre poco\u00a0rilevante dal punto di vista economico ed alimentare ad aver spinto, nel 1921, il giovanissimo\u00a0Joaqu\u00edn Hern\u00e1ndez della citt\u00e0 di\u00a0\u00c1lamo, ad organizzarsi per la raccolta sistematica, e la spedizione all&#8217;estero, di una grande quantit\u00e0 di queste curiose concrezioni di due diverse forme di vita. Ottenendo, narra la leggenda del luogo, un successo commerciale che fu fin da subito davvero straordinario. Tanto che ad oggi, in determinate circostanze, la citt\u00e0 pi\u00f9 importante\u00a0dello stato di Sonora viene definita &#8220;la capitale mondiale dei fagioli salterini.&#8221; Una qualifica senz&#8217;altro degna di fare l&#8217;invidia di molte famose metropoli europee.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21078\" aria-describedby=\"caption-attachment-21078\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0nEcObP7wTQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21078\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21078 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Caterpillar-Moth-500x313.jpg\" alt=\"Jumping Caterpillar Moth\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Caterpillar-Moth-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Caterpillar-Moth-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Jumping-Caterpillar-Moth.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21078\" class=\"wp-caption-text\">La metamorfosi, il trionfo. Se il fagiolo d&#8217;esportazione viene mantenuto in vita per un tempo sufficientemente lungo, alla fine da esso emerger\u00e0 la falena, pronta a spiccare il volo alla ricerca di un partner che purtroppo non trover\u00e0 mai.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sarebbe tuttavia opportuno\u00a0pensare altro che questo: i fagioli salteranno, solamente finch\u00e9 ben tenuti e soprattutto, purch\u00e9 non vengano sottoposti ad uno stress termico che non superi la loro limitata capacit\u00e0 di sopportazione. In natura, una volta deposto l&#8217;uovo che diventer\u00e0 larva all&#8217;interno del baccello, esso rester\u00e0 all&#8217;interno del suo nascondiglio per il tempo di un&#8217;intero inverno, fino al sopraggiungere della nuova primavera. Nei paesi dal clima pi\u00f9 freddo, ci\u00f2 potrebbe richiede anche un tempo pi\u00f9 lungo. Durante questo lungo periodo, un proprietario responsabile di fagioli dovr\u00e0 curarsi di ravvivarli periodicamente nell&#8217;acqua depurata dal cloro, simulando le occasionali grandi piogge monsoniche dell&#8217;area Messicana. Il piccolo frutto non dovr\u00e0 mai essere per\u00f2 del tutto sommerso: il suo abitante non ha certo le branchie. La reazione del bruco di far rotolare via il fagiolo, per chi non l&#8217;avesse ancora intuito, \u00e8 motivata dal bisogno di quest&#8217;ultimo di allontanarsi da eccessive fonti di calore. Pu\u00f2 ad esempio capitare, in natura, che il pezzo di baccello cada rotolando fino a un&#8217;area battuta duramente dal Sole di mezzogiorno. In tale condizione, l&#8217;insetto non potrebbe sopravvivere che qualche minuto, mentre l&#8217;alta temperatura lo prosciuga delle sue limitate \u00a0risorse d&#8217;acqua,\u00a0causandone la morte pressoch\u00e9 immediata. Occorre quindi far saltare il fagiolo con moderazione. Un altro tipo di interazione possibile con il suo occupante, potenzialmente molto meno nociva ma comunque non proprio gradevole per la creaturina, potrebbe essere quella di praticare attentamente un minuscolo foro nel fagiolo, onde\u00a0osservarne attentamente l&#8217;inquilino. Almeno per quel tempo che esso impiegher\u00e0 per fabbricare un nuovo tappo con le sue\u00a0fibre simili alla seta, valido a proteggerlo da sguardi indiscreti. A tal punto esso valuta la privacy e sopratutto, la relativa segretezza della sua esistenza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_21080\" aria-describedby=\"caption-attachment-21080\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=21080#main\" rel=\"attachment wp-att-21080\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21080 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/c-deshaisiana-500x257.jpg\" alt=\"c-deshaisiana\" width=\"500\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/c-deshaisiana-500x257.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/c-deshaisiana-768x395.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/c-deshaisiana.jpg 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21080\" class=\"wp-caption-text\"><em>Cydia deshaisiana<\/em> &#8211; <a href=\"http:\/\/idtools.org\/id\/leps\/tortai\/Cydia_deshaisiana.htm\" target=\"_blank\">Via &#8211; Factsheet<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raggiunto il momento di trasformarsi in pupa, quindi, la larva marrone far\u00e0 un qualcosa di ancor pi\u00f9 sorprendente: ricaver\u00e0\u00a0essa stessa una sorta di botola di forma esattamente circolare nella sua casa, che quindi verr\u00e0 chiusa con la tela. Dal\u00a0momento successivo alla sua seconda metamorfosi infatti, l&#8217;insetto sar\u00e0 privo di organi boccali, risultando\u00a0quindi incapace di aprirsi la via fino all&#8217;azzurro cielo. Verso la possibilit\u00e0, pi\u00f9 o meno remota, di accoppiarsi e rinnovare l&#8217;eterno\u00a0ciclo vitale. Raggiunta tale condizione,\u00a0la\u00a0<i>Cydia deshaisiana\u00a0<\/i>non potr\u00e0 che sopravvivere per qualche altro giorno, prima di morire inevitabilmente di fame. Ci\u00f2 \u00e8 scritto nel grande libro del fato, e neppure l&#8217;affetto sincero\u00a0di colui che aveva acquistato i fagioli potr\u00e0 mai prolungare la sopravvivenza materiale\u00a0del suo occupante. Tanto varr\u00e0 a quel punto, dunque, lasciarlo volare via. Qualunque altro approccio, senz&#8217;ombra di dubbio, costituirebbe un&#8217;ingiustificata crudelt\u00e0.<br \/>\nGiocare con la natura non \u00e8 necessariamente, inevitabilmente\u00a0sbagliato. Gli insetti si riproducono in quantit\u00e0 spropositata, tanto che custodire lontano dai suoi simili una manciata di bruchi non dovrebbe portare ad alcuni tipo di conseguenza deleteria. Resta tuttavia estremamente importante, nel fare omaggio ad un bambino di questa curiosit\u00e0 biologica proveniente da Oltreoceano, spiegargli che si tratta di una cosa viva e meritevole di un certo grado di rispetto. Altrimenti, l&#8217;unico tipo di lezione che potrebbe trarne sar\u00e0 estremamente diseducativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se\u00a0ci si ferma un attimo a pensare, diventa chiaro che molte delle forme di\u00a0vita di maggior successo su questa Terra appartengono al regno dei vegetali. Creature che potranno anche essere biologicamente pi\u00f9 semplici di noi, ma non hanno certo le stesse gravose e stratificate esigenze per una\u00a0sopravvivenza che sia degna di essere chiamata tale: soltanto &#8230; <a title=\"Le ali nascoste nei fagioli salterini messicani\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21076\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Le ali nascoste nei fagioli salterini messicani\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,818,864,433,1097,1003,297,112,250,109,190,78,89],"class_list":["post-21076","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-biologia","tag-bruchi","tag-curiosita","tag-evoluzione","tag-falene","tag-giocattoli","tag-insetti","tag-messico","tag-natura","tag-piante","tag-scienza","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21076"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21076\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21084,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21076\/revisions\/21084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}