{"id":21042,"date":"2016-08-25T06:37:31","date_gmt":"2016-08-25T04:37:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21042"},"modified":"2016-08-25T06:44:41","modified_gmt":"2016-08-25T04:44:41","slug":"falegname-tenta-di-segare-il-legno-con-la-carta-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=21042","title":{"rendered":"Falegname tenta di segare il legno con la carta, e&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rYfkhdKcEiE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-21043\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-21045\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Paper-Saw-500x313.jpg\" alt=\"Paper Saw\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Paper-Saw-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Paper-Saw-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Paper-Saw.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sangue, sangue! Se sei fortunato, e la ferita va abbastanza a fondo. Altrimenti segue questa sofferenza che dura nel tempo, per la dannata presenza\u00a0di alcuni dei nocicettori\u00a0pi\u00f9 efficaci del corpo umano. Chi lavora in ufficio, o usa spesso le stampanti per una qualsiasi ragione pubblica o privata, certamente ben conosce l&#8217;immediato rischio che si corre nel momento saliente, in un certo senso addirittura liberatorio, dell&#8217;apertura di una nuova risma da 500, 1.000,\u00a01.500 fogli conservati nell&#8217;apposito scompartimento. Il suono prodotto dallo scollamento dell&#8217;involucro di carta, disgregato\u00a0grazie all&#8217;insistenza d&#8217;insistenti polpastrelli, e la candida emersione di quei petali quadrangolari sovrapposti, l&#8217;uno pi\u00f9 magnifico, e puro, e liscio, e\u00a0sottil<em>issimo<\/em> di tutti gli altri. Ma ogni rosa pi\u00f9 o meno metaforica, \u00e8 del tutto inevitabile nel quotidiano, presenta almeno un giro\u00a0di spine\u00a0attorno al\u00a0suo flessuoso stelo. Nel caso della carta, queste finiscono per ricordare\u00a0una tremenda lama di rasoio; rigido\/affilato attrezzo di vendetta, che per puro &#8220;caso&#8221; si ritrova sul passaggio delle nostre dita, soltanto perch\u00e9 (accidenti!) uno dei fogli sporgeva di mezzo millimetro rispetto agli altri. E cos\u00ec premuto con forza da entrambi i lati, \u00e8 riuscito ad assumere\u00a0una rigidit\u00e0 di molto superiore a quella consigliabile durante l&#8217;uso. Dote che, assieme\u00a0all&#8217;innata sottigliezza e quindi al grado\u00a0di pressione per singolo micron, basta e avanza per creare un taglio sul collagene che tiene assieme la pelle delle dita o mani. Con le conseguenze ed il dolore che fin troppo orribilmente\u00a0conosciamo&#8230;<br \/>\n\u00c8 una questione certamente deleteria, negativa sotto innumerevoli punti\u00a0di vista. Quasi tutti, tranne uno, che del resto ricompare in molte branche dello scibile, cos\u00ec costituendo il &#8220;bordo argenteo&#8221; (come dicono gli americani) delle nubi fosche e tempestose all&#8217;orizzonte. Sto parlando della dote di certe persone, da sempre cos\u00ec preziose attraverso i secoli, di trasformare la sofferenza pregressa in arte. O come in questo caso, sorprendenti e curiose invenzioni. Lo conoscete? Questo \u00e8\u00a0John Heisz, YouTuber all&#8217;apparenza canadese (o almeno cos\u00ec sembra dal <a href=\"http:\/\/www.ibuildit.ca\/\" target=\"_blank\">suo sito ufficiale<\/a>, recante l&#8217;estensione .ca)\u00a0noto creativo operante in ogni campo del fai da te, nonch\u00e9 astuto montatore di sequenze video che non sfigurerebbero all&#8217;interno di un documentario ingegneristico in Tv. Ultima invenzione: la sega circolare da legno fatta con la carta. Un concetto che si \u00e8 rivelato gi\u00e0 in grado di portargli, in queste giornate di un lungo e lento agosto, quasi 6 milioni e mezzo di visitatori nel momento in cui scrivo, con indubbiamente molti altri in arrivo. E lo credo bene! Perch\u00e9 mostra un&#8217;insospettabile correlazione tra due materiali onnipresenti nella nostra civilizzazione, l&#8217;uno notoriamente solido e resistente, l&#8217;altro flessibile, insostanziale&#8230; Con la vittoria, inutile specificarlo, proprio di questo secondo. Altrimenti noi tutti, qui, che cosa ci staremmo a fare?<br \/>\nSi comincia con la creazione di un perfetto disco tracciato su carta, mediante l&#8217;impiego di un compasso tecnico piuttosto interessante, quindi ritagliato con mano estremamente ferma ed un paio di passaggi del sapiente taglierino. Il risultante oggetto, a seguito di questo, viene sostituito alla sega circolare metallica di una\u00a0delle pi\u00f9 classiche macchine da officina: il piano di taglio. Quindi ha inizio la fase pi\u00f9 delicata e saliente dell&#8217;esperimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_21043\" aria-describedby=\"caption-attachment-21043\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vMiIFhAeuEU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21043 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Concrete-Knife-500x313.jpg\" alt=\"Concrete Knife\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Concrete-Knife-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Concrete-Knife-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Concrete-Knife.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21043\" class=\"wp-caption-text\">John Heisz non \u00e8 assolutamente nuovo a simili impieghi alternativi dei materiali. In questo recente caso, si industriava per creare un affilato coltello a partire da una vecchia pala e due pezzi di cemento, sapientemente trasformati nel manico dell&#8217;attrezzo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta messa in moto la macchina, appare immediatamente chiaro che ci troviamo ormai fuori dalle norme della fisica per cos\u00ec dire newtoniana: il rapporto causa-effetto opera ad un rateo differente, quando tutto gira a gran velocit\u00e0. E persino la carta, pu\u00f2 diventare rigida e pesante quanto il marmo! L&#8217;autore inizia avvicinando delicatamente un secondo pezzo di sottile cellulosa alla sega cos\u00ec costruita, premendo affinch\u00e9 quest&#8217;ultima riesca a fare il suo dovere. Cosa che prontamente avviene! Riuscendo ben presto ad ottenere, sotto gli occhi affascinanti degli spettatori, due pezzi estremamente ben tagliati da quell&#8217;insieme. Viene quindi il turno del cartone spesso, fatto rappresentare dalla confezione di una pialla a nastro che evidentemente, dovr\u00e0\u00a0trovarsi da qualche parte in quella stessa magica officina. Cos\u00ec lentamente, un centimetro alla volta, anche quella viene resecata, con un&#8217;apparente facilit\u00e0 comparabile al taglio di un attrezzo di metallo. Qui sar\u00e0 tuttavia opportuno far notare, come ammesso nella descrizione stessa del video, che\u00a0la sequenza \u00e8\u00a0stata in realt\u00e0 velocizzata di ben 16\u00a0volte, nonostante\u00a0finisca comunque per richiedere una manciata relativamente ampia di secondi. Per comprendere la ragione, vi rimando agli ultimi paragrafi di questa trattazione.<br \/>\nPerch\u00e9 ora viene davvero\u00a0il meglio: tratto un gran respiro d&#8217;aspettativa, John impugna un sottile legnetto di balsa, non dissimile da quelli comunemente usati per i modellini degli aeroplani, e lo avvicina alla pericolosa &#8220;sega&#8221; roteante. Cos\u00ec quello, nonostante quanto ci si sarebbe potuto aspettare, lentamente si separa in due parti perfette. Stessa sorte c\u00e0pita ad un pezzo lievemente pi\u00f9 spesso, il cui lato mostrato alla telecamera, a taglio avvenuto, \u00e8 talmente perfetto e lucido da sembrare quasi riflettente. Nello spettacolare finale, ad ultimo coronamento della sequenza, si tenta di fare lo stesso con quella che sembrerebbe essere una vera e propria assicella di pino, legno comunque morbido, ma certamente il materiale pi\u00f9 robusto testato fino ad ora. L&#8217;operazione sembra dunque proseguire, per alcuni secondi, in maniera ideale, tanto che il legnetto si taglia fin quasi a met\u00e0. Ma d&#8217;improvviso, con uno schiocco fragoroso, il taglio si impunta, e la sega si accartoccia (letteralmente) in modo irrecuperabile. Come mai? C&#8217;era un nodo nel legno? Forse. Era finita la sua fortuna? Anche, ma non solo. Nella vera ragione di questo avvenimento, si nasconde anche la spiegazione dell&#8217;incredibile miracolo della cartiera e falegnameria&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_21044\" aria-describedby=\"caption-attachment-21044\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qOIDuUeNS80\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-21044 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Paper-Saw-2-500x313.jpg\" alt=\"Paper Saw 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Paper-Saw-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Paper-Saw-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Paper-Saw-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-21044\" class=\"wp-caption-text\">Non il primo sulla breccia, questa volta: il 18 luglio scorso, lo YouTuber del canale De Facto aveva montato una sega cartacea simile sul corpo di un frullino, mettendola alla prova contro vari alimenti e materiali. Si era cos\u00ec scoperto che il pi\u00f9 grande ostacolo all&#8217;impresa, tendenzialmente, veniva costituito dall&#8217;umidit\u00e0 contenuta nella frutta. In presenza di liquidi, semplicemente, la carta non pu\u00f2 tagliare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 facile dire che un qualcosa sia semplicemente &#8220;affilato&#8221; senza poi scendere nel merito di cosa, in effetti, riesca a renderlo tanto efficace nel modificare l&#8217;integrit\u00e0 delle altre cose. E la carta di queste seghe, ad esempio, non \u00e8 affatto tale. Come mai potrebbe, un pezzo di semplici fibre vegetali, mantenersi sottile come il cuneo attentamente realizzato nell&#8217;acciaio di un coltello, o di una spada? Ci\u00f2 che avviene nel legno, e negli altri oggetti sacrificati nel nome della scienza, \u00e8 in realt\u00e0 qualcosa di totalmente differente: l&#8217;abrasione. Giacch\u00e9, persino un materiale relativamente morbido come la carta, se fatto vorticare\u00a0sufficientemente rapido, massimizza l&#8217;effetto della sua ruvidit\u00e0, generando al contatto una gran quantit\u00e0 di calore. Se avete guardato bene i pezzi tagliati nel primo video da\u00a0John Heisz, certamente avrete notato il modo in cui la superficie appariva di una tonalit\u00e0 pi\u00f9 scura del resto del pezzo; questo perch\u00e9, dopo il passaggio del disco di carta, uno strato di materiale spesso molto meno di un millimetro era stato letteralmente trasformato in cenere, polvere e carbone. Il maggior pericolo dell&#8217;intera procedura, in effetti, potreste forse non averlo concepito: in pi\u00f9 di un caso durante il breve utilizzo, l&#8217;intero apparto dev&#8217;essere stato molto prossimo ad andare a fuoco. Non che spegnerlo, del resto, avrebbe richiesto chiss\u00e0 quale miracolo. Un creativo tanto fantasioso e controcorrente avr\u00e0 di certo, da qualche parte nel suo capanno, almeno un singolo estintore. Speriamo.<br \/>\nPu\u00f2 succedere, dunque, se lo vuoi abbastanza. Con il giusto grado d&#8217;inventiva&#8230;. Che una cosa &#8220;morbida&#8221; superi sul campo di battaglia le prestazioni di una &#8220;dura&#8221;. Come ipotizzato da molte filosofie orientali, secondo cui pu\u00f2 molto pi\u00f9 l&#8217;aria incostante che l&#8217;antica\u00a0pietra, per quanto quest&#8217;ultima possa essere solida e pesante! Nell&#8217;universo c&#8217;\u00e8 una sorta di equilibrio, non \u00e8 forse vero? Per cui \u00e8 giusto, nonch\u00e9\u00a0gradevolmente simmetrico, che un&#8217;oggetto per scrivere creato dalla lavorazione di una sola parte della pianta (la carta) riesca a distruggerne un&#8217;altro che \u00e8 in effetti il corpo stesso di quell&#8217;essere da tempo\u00a0morto\u00a0(ex-legno, ex-fusto-dell&#8217;arbusto). Davvero la Natura \u00e8\u00a0dotata d&#8217;umorismo crudele. E noi ne siamo parte dello scherzo, nonostante\u00a0il pensiero di alcuni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sangue, sangue! Se sei fortunato, e la ferita va abbastanza a fondo. Altrimenti segue questa sofferenza che dura nel tempo, per la dannata presenza\u00a0di alcuni dei nocicettori\u00a0pi\u00f9 efficaci del corpo umano. 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