{"id":20956,"date":"2016-08-15T06:34:12","date_gmt":"2016-08-15T04:34:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20956"},"modified":"2016-08-15T06:34:12","modified_gmt":"2016-08-15T04:34:12","slug":"un-roditore-torna-sempre-nella-trappola-per-fame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20956","title":{"rendered":"Un roditore torna sempre nella trappola, per fame"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=sS4ach0CwN4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20957\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20959\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Squirrel-in-a-jar-500x313.jpg\" alt=\"Squirrel in a jar\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Squirrel-in-a-jar-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Squirrel-in-a-jar-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Squirrel-in-a-jar.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cani, gatti, e&#8230; Uccelli, pesci e&#8230; Se non avete pensato di completare l&#8217;elenco usando la\u00a0parola topi, nel primo oppure nel secondo caso, evidentemente provenite nello spirito da un pianeta differente dalla nostra affollata, squittente ed ansimante\u00a0Terra. La cui vitale vibrazione \u00e8 sempre\u00a0analizzata\u00a0grazie al\u00a0tocco\u00a0di vibrisse percettive, lievi e inconsapevoli dell&#8217;astrazione del pensiero, ma furbe, perch\u00e9 attente ad ogni minimo particolare dello scorrere del tempo. L&#8217;avete vista quella simpatica\u00a0palla di pelo? D\u00eccesi scoiattolo degli alberi statunitensi, uno <em>sciuridae<\/em> fra i tanti, appartenente al popolo arboricolo di questo intero ordine, il cui pi\u00f9 piccolo esponente, il\u00a0 gerboa pigmeo del Baluchistan, pesa appena 3,75 grammi.\u00a0Contro i 66 Kg dell&#8217;imponente capibara. Niente male come variazione, difficile negarlo. Eppure, siamo qui oggi a dimostrare, che la mente di questi animali in grado di far crescere continuamente i propri denti anteriori, una dote senz&#8217;altro utile nel mondo della corsa al cibo quotidiana, tende sempre verso un singolo, fondamentale errore: anteporre l&#8217;avidit\u00e0 allo spirito d&#8217;autoconservazione, ovvero il proprio bisogno percepito di nutrirsi anche ben oltre la saziet\u00e0, alle <em>chances<\/em> d&#8217;evadere dalle pi\u00f9 pericolose\u00a0situazioni. Molti l&#8217;hanno visto succedere, in un caso o l&#8217;altro della vita. Quando un&#8217;esponente dell&#8217;avida gen\u00eca, una volta penetrato tra le intercapedini dei muri\u00a0degli edifici, inizia con trasporto a masticare i cavi della luce, considerandoli alla stregua di aromatici bastoncini di liquirizia. Niente pu\u00f2 resistere alla loro fame: in almeno due casi registrati, la borsa di New York dovette fare pausa per diverse ore, soltanto perch\u00e9 uno di loro si era suicidato in tale sconveniente modo. Stessa cosa avvenne successivamente, quando un\u00a0simile blackout tocc\u00f2 invece all&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Alabama. Nel 2007, un volo della American Airlines diretto a Tokyo dovette fermarsi ad Honolulu, perch\u00e9 l&#8217;equipaggio aveva sentito uno strano rumore provenire dallo spazio sotto la cabina. Era ovviamente uno scoiattolo, che si stava dando da fare tra i controlli e la strumentazione. MOLTO pericoloso, quasi altrettanto persistente&#8230; Una questione problematica perch\u00e9 non puoi, \u00e8 semplicemente impossibile, eliminare tutti gli scoiattoli in un&#8217;area. Sono troppo piccoli, veloci e scaltri, possono nascondersi ovunque, scappare via in un lampo, penetrare da ogni parte con facilit\u00e0. Cos\u00ec talvolta occorre scegliere la via della pacifica convivenza. Che pure, presenta un&#8217;ampia variet\u00e0 di problemi. Il pi\u00f9 tipico dei quali, se pure non doveste gi\u00e0 conoscerlo, eccolo qui a seguire: la casetta per gli uccelli, croce e delizia di chi vive presso un bosco ed ama gli animali. Piacevole, perch\u00e9 permette di conoscere un po&#8217; meglio chi ha le piume e canta, e svolazzando ci ricorda che anche il cielo \u00e8 pieno di forme di vita alla continua ricerca di qualcosa da mangiare. E problematica, perch\u00e9 attira pure loro, gli abitanti dalla folta coda degli spazi sopraelevati vegetativi.<br \/>\nAh, si. Sapete cosa succede quando uno scoiattolo riesce a penetrare dentro ad un contenitore colmo fino all&#8217;orlo di becchime? Esso inizia ad ingozzarsi con fare famelico, rotolandosi lascivo tra il prezioso cibo. E mangia con un simile trasporto, ed una tale fame immotivata, che il suo girovita\u00a0aumenta, al punto da intrappolarlo dentro a quella stessa dispensa in cui era illecitamente penetrato.\u00a0Dove muore presto di paura, oppure lentamente a causa della disidratazione, semi-sepolto nelle sue stesse feci. Non proprio una situazione gradevole da affrontare, al risveglio\u00a0avvolto dalla delusione per l&#8217;assenza di quel canto mattutino, del passero e del merlo, del chiurlo, del fringuello. Occorre fare in modo che una cosa simile non possa capitare. Serve una soluzione, come quella per l&#8217;appunto progettata da\u00a0Chris Notap, consistente in un&#8217;approccio semplice e sperimentale, per rispondere al quesito di quanto debba essere effettivamente piccolo, il foro d&#8217;ingresso per gli amici volatori, affinch\u00e9 ladri provenienti dal vicino bosco non possano impiegarlo per praticarvi l&#8217;<em>harakiri<\/em> accidentale&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;utente di YouTube in questione, quindi, un abitante delle campagne (quasi) incontaminate che si era gi\u00e0 messo in mostra per le sue notevoli capacit\u00e0 inventive, prende a campione\u00a0il piccolo clan di scoiattoli che ha avuto modo di osservare per settimane e mesi tutto attorno a casa sua, mettendo in moto i presupposti del pi\u00f9 semplice e diretto\u00a0degli esperimenti. Si comincia con un barattolo di vetro, dotato di apertura larga\u00a07 centimetri, all&#8217;interno del quale viene posta l&#8217;esca. Previo ragionevole tempo d&#8217;attesa, quindi, si presenta l&#8217;occasione di osservare il ladro all&#8217;opera: lo scoiattolo entra dentro con facilit\u00e0, se ne esce e scappa via. Risultato estremamente chiaro: troppo grande. Si passa quindi ai 6,35 cm, uno spazio che richiede per la creaturina di turno un lieve stretching prima di accedere al gradito snack. Un&#8217;ulteriore riduzione, che porta il diametro a soli 5,7 cm, richiede quindi allo scoiattolo di puntellarsi con le zampe anteriori contro il vetro del barattolo, ma non sembra rallentarlo pi\u00f9 di tanto. Le cose iniziano diventano\u00a0serie verso i 5 cm esatti, quando l&#8217;inconsapevole cavia, dopo un fallimentare tentativo di rosicchiare l&#8217;anello in materiale edilizio applicato da Notap sul collo del barattolo, la creaturina decide comunque di procedere all&#8217;interno, pur sapendo che probabilmente non ne uscir\u00e0 mai pi\u00f9. Perch\u00e9 questa \u00e8 la natura dei roditori: andare dentro, mai guardare avanti, ricercare solamente il cibo, cibo, cibo! Nulla potr\u00e0 mai salvarti, piccolino,\u00a0quando\u00a0fai cos\u00ec.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20958\" aria-describedby=\"caption-attachment-20958\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=l4PaGvAhV9I\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20958\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20958 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Mouse-in-a-bucket-500x313.jpg\" alt=\"Mouse in a bucket\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Mouse-in-a-bucket-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Mouse-in-a-bucket-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Mouse-in-a-bucket.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20958\" class=\"wp-caption-text\">La potenza non \u00e8 nulla senza controllo, l&#8217;equilibrismo \u00e8 inutile se manca la capacit\u00e0 di astrarre il pericolo e metabolizzarlo. Ma forse tutto questo non si applica ai nostri eterni amici-nemici topi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro caso simile d&#8217;istinto d&#8217;autoconservazione che passa nel dimenticatoio pu\u00f2 trovarsi nel segmento sul tema della trappola per piccoli mammiferi creato da\u00a0Matthias Wandel, vero peso massimo da oltre 790.000 utenti iscritti al suo canale. La vittima designata, in questo caso, era un semplice topo, malauguratamente ritrovato dal celebre inventore nella sua officina a livello giardino. Il quale, piuttosto che essere immediatamente eliminato, fu messo alla prova con un paio\u00a0d&#8217;artifici frutto della mente fervida di quest&#8217;uomo. Il primo, consistente dell&#8217;impiego di una lattina sospesa in modo instabile sopra un profondo secchio, ricoperta delle cibarie costituenti l&#8217;esca per il roditore, che una volta trovatosi a sostenere il suo pur irrisorio peso, era stata concepita per ruotare liberamente su se stessa, lasciandolo cadere gi\u00f9. Peccato che l&#8217;animale, come il suo distante parente lo scoiattolo, non avesse tardato\u00a0a dimostrarsi abbastanza agile da mantenersi in equilibrio, persino cos\u00ec. Ma l&#8217;aggiunta di un secondo cilindretto d&#8217;alluminio, chiaramente, bast\u00f2 allo scopo prefissato. Peccato che&#8230; Correndo e saltando, senza mai perdersi d&#8217;animo, il quadrupede iper-attivo fosse riuscito, alquanto incredibilmente, a risalire l&#8217;orlo sdrucciolevole del secchio, scavalcando quell&#8217;ostica barriera verso la libert\u00e0. Missione fallita, dunque? Ecco, non proprio. Perch\u00e9, meraviglia delle meraviglie, una volta evaso il topo non se ne va. Nossignore. Torna per finire di spazzolare l&#8217;esca sopra le lattine, finendo per cadere di nuovo gi\u00f9. E la cosa si ripete, due o tre volte, con l&#8217;animale che si dimostra agile almeno quanto \u00e8 stupido e insistente. Cos\u00ec, alla fine, egli \u00e8 vittima della sua stessa ingordigia. Oppure, dell&#8217;ingegno e della spietatezza degli umani? Nell&#8217;ultima parte del video, il topo viene catturato con un altro metodo: una piattaforma sospesa sopra il secchio ma tenuta stabile da una piccola calamita. La rapidit\u00e0 con cui quest&#8217;ultima cede, nel momento in cui il roditore si trova alla sua estremit\u00e0, \u00e8 tale da non lasciargli nessun tipo di scampo. Non c&#8217;\u00e8 niente di simile in natura, tranne forse il morso del coccodrillo. Ma quello difficilmente poi si accontenta di un TOPO!<\/p>\n<figure id=\"attachment_20957\" aria-describedby=\"caption-attachment-20957\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ABffYDM9EwU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20957\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20957 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Mouse-in-a-bottle-500x313.jpg\" alt=\"Mouse in a bottle\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Mouse-in-a-bottle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Mouse-in-a-bottle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Mouse-in-a-bottle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20957\" class=\"wp-caption-text\">Tra le altre trappole di Chris Notap va citata questa creata con una semplice bottiglia basculante, che si chiude automaticamente ogni volta che l&#8217;animale tenta di fuggire. La tentazione della libert\u00e0 disillusa potrebbe\u00a0sembrare una tremenda forma di tortura, ma considerate che lo scopo dell&#8217;intera operazione resta pur sempre quello di liberare successivamente il topo, evitandogli una fine ben pi\u00f9 terribile e cruenta.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avete notato dunque nulla di simile, in ciascuno dei tre casi? I roditori non desistono, \u00e8 una chiara verit\u00e0. Certo non possiamo sapere se lo scoiattolo che tentava il periglioso furto\u00a0nel barattolo fosse sempre lo stesso, ma se ci fate caso, nell&#8217;ultima scena con l&#8217;apertura di 4,4 cm che si dimostra finalmente troppo piccola per lui,\u00a0l&#8217;aspirante ladro ha il pelo lievemente arruffato in corrispondenza delle zampe anteriori. \u00c8 il chiaro segno che costui tornava nuovamente, dopo aver rischiato di essere preso in trappola pochi minuti prima, incosciente o inconsapevole di quello che possa alla fine capitargli. Cos\u00ec si impegna, con le sue corte braccia, nel tentativo di arraffare a distanza almeno uno o due semi. Una missione davvero impossibile, se mai ce n&#8217;\u00e8 stata una. Ecco, se potesse andrebbe dentro un&#8217;altra volta. Ma le circostanze, per fortuna, non glielo permettono in alcun modo.<br \/>\nSe adesso voi poteste immaginare un mondo in cui tutte le mangiatoie per gli uccelli avessero l&#8217;esatta dimensione di quel barattolo, state pur certi di una cosa: la prossima generazione di scoiattoli su questa Terra avrebbe la stessa dimensione dei due topolini del secchio e della bottiglia. Perch\u00e9 l&#8217;evoluzione favorisce i pi\u00f9 adatti a\u00a0penetrare nei pertugi, ma soprattutto\u00a0non considera tutti coloro che si auto-eliminano dal pool genetico, finendo sistematicamente incastrati. Ed \u00e8 a quel punto, che noi costruiremmo colli ancor pi\u00f9 piccoli, per averla vinta alla fine. Ma nessuno vince nella corsa agli armamenti. Tranne forse il produttore di formaggio, con la sua villa in\u00a0riva al silenzioso mare\u00a0della Tranquillit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cani, gatti, e&#8230; Uccelli, pesci e&#8230; Se non avete pensato di completare l&#8217;elenco usando la\u00a0parola topi, nel primo oppure nel secondo caso, evidentemente provenite nello spirito da un pianeta differente dalla nostra affollata, squittente ed ansimante\u00a0Terra. 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