{"id":20944,"date":"2016-08-13T07:03:52","date_gmt":"2016-08-13T05:03:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20944"},"modified":"2016-08-13T07:04:12","modified_gmt":"2016-08-13T05:04:12","slug":"ultimo-atto-quando-i-sedili-spariscono-sotto-il-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20944","title":{"rendered":"Ultimo atto: i sedili spariscono sotto il teatro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pWhNCIhdxBU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20945\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20945\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Laura-Turner-Concert-Hall-500x313.jpg\" alt=\"Laura Turner Concert Hall\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Laura-Turner-Concert-Hall-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Laura-Turner-Concert-Hall-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Laura-Turner-Concert-Hall.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre spezzare una lancia a favore delle soluzioni multi-uso: perch\u00e9 quando mai \u00e8 stato meglio disporre di uno spazio architettonico facente le funzioni di supermercato, un altro con la farmacia dentro, ed un terzo in cui ci sono il ristorante col bar&#8230; Rispetto ad un singolo edificio in cui c&#8217;\u00e8 tutto questo e molte altre cose, parallelamente ben disposte lungo l&#8217;ampia galleria del centro commerciale! Mentre invece, in una grande capitale\u00a0europea che possa dirsi davvero &#8220;culturalmente elevata&#8221;, da sempre coesistono\u00a0il teatro dell&#8217;opera, l&#8217;auditorium, la sala da concerti, il centro conferenze&#8230; Laddove all&#8217;altro capo dell&#8217;Atlantico, tra gli orsi bruni e le aquile di mare, il cittadino americano ben conosce quell&#8217;approccio estremamente pratico, che consiste nell&#8217;adottare la soluzione omni-comprensiva del PAC, alias: Performing Arts Center. Un significativo passo avanti nell&#8217;unione tra convenienza e funzionalit\u00e0, bellezza estetica e portata delle soluzioni tecnologiche nello specifico campo architettonico fin qui delineato. Prendi per esempio, lo\u00a0Schermerhorn Symphony Center, vistoso edificio neoclassico nel quartiere SoBro di Nashville, finanziato e correntemente impiegato dall&#8217;orchestra sinfonica della citt\u00e0. Con una sala per le lezioni di musica o l&#8217;ascolto di musica da camera (170 posti a sedere) uno spazio per le presentazioni\u00a0aziendali (fino a 60 partecipanti) un piano bar (120 seduti\/225 in piedi) il grande lobby fronte giardino (200) la sala club (80) un grande salotto per i ricevimenti privati (55) e sopratutto la vasta Sala da Concerto &#8220;Laura Turner&#8221; con soffitti alti 12 metri, otto candelieri monumentali, pavimenti pregiati e l&#8217;organo da\u00a03.568 canne\u00a0appositamente progettato dalla\u00a0Schoenstein &amp; Co. di San Francisco, fatto per scomparire dietro un&#8217;elegante pannellatura in tutti i casi in cui non dovesse rendersi necessario. Perch\u00e9 di volta in volta, le fino a 1860 persone che possono prendere posto nell&#8217;augusta sala, potranno averlo fatto, nella maggior parte dei casi, con una di tre diverse finalit\u00e0: A- Ascoltare un concerto di musica classica B- Fare lo stesso con un evento jazz, traditional pop o\u00a0contemporaneo C- Assistere ad una rappresentazione in stile cabaret o un balletto. Diverse modalit\u00e0 che prevedono, a seconda dei casi, una configurazione dell&#8217;ambiente radicalmente diversa, con i sedili che giungono fino a ridosso nel palco nel caso A, mentre lasciano un pi\u00f9 ampio respiro se si tratta di una situazione di tipo B, e nel caso della C addirittura spariscono fino quasi a ridosso delle balconate, riducendo gli spazi disponibili al pubblico ma aumentando esponenzialmente quelli per chi dovr\u00e0 esibirsi. Ora naturalmente, un simile approccio non \u00e8 totalmente nuovo nel mondo dei teatri e degli auditorium; bench\u00e9 si trovi raramente applicato ad una simile scala di dimensioni. E la ragione \u00e8 presto detta: riconvertire un&#8217;ambiente per simili finalit\u00e0 notevolmente differenti, comporta inevitabilmente\u00a0lo spostamento fisico di un ampio numero di posti a sedere, che dovranno essere ogni volta disposti in maniera perfettamente equidistante e per di pi\u00f9, secondo le leggi antincendio statunitensi, legati saldamente tra di loro, onde evitare il capovolgimento in caso di fuga precipitosa degli occupanti. Inoltre, problema non da poco, le sedie spostabili a mano\u00a0sono per loro natura pi\u00f9 leggere e dunque meno confortevoli, perch\u00e9 prive di una significativa imbottitura. Difficile negarlo: c&#8217;\u00e8 un ottima ragione se ad oggi ben pochi PAC dimostrano la versatilit\u00e0 dello\u00a0Schermerhorn. Bench\u00e9 il loro numero, ritengo, sia destinato ad aumentare nei prossimi anni.<br \/>\nRagione di una simile\u00a0affermazione? Avrete di certo gi\u00e0 guardato il video soprastante, apprezzando l&#8217;impiego di questa\u00a0particolare tecnologia. Il patinato quartier generale dell&#8217;orchestra di Nashville dispone infatti, fin dalla sua inaugurazione avvenuta nel 2003, di un fenomenale sistema motorizzato installato dall&#8217;azienda canadese Gala Systems, il cui motto &#8220;Trasformiamo la vostra visione in realt\u00e0&#8221; trova riconferma pressoch\u00e9 quotidiana, nell&#8217;effettivo funzionamento del particolare\u00a0sistema brevettato dal nome di Spiralift. Il pi\u00f9 compatto\u00a0sollevatore con motore elettrico in proporzione alla sua potenza, che trova larga applicazione nel campo teatrale per ogni sorta di apparecchiatura o diavoleria, tra cui piattaforme mobili, macchine scenografiche, podi auto-sollevanti ed ovviamente, lo spostamento meccanizzato dei sedili che permette alla stessa sala di fornire gli spazi, a neanche un&#8217;ora di distanza, per eventi dalle esigenze di spazio radicalmente diverse. Le possibilit\u00e0 sono letteralmente infinite&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto che la visione del sistema che opera secondo il suo scopo previsto risulta costituire, a tutti gli effetti, un diverso tipo di spettacolo, che il dipartimento PR dell&#8217;Orchestra Sinfonica ha pi\u00f9 volte messo in mostra sui canali digitali del web, l&#8217;ultima delle quali lo scorso 9 agosto, con la puntuale e stabile ripresa dall&#8217;alto fin qui discussa. Un uomo, con un laptop collegato via Wi-Fi ai sistemi informatici della sala d&#8217;ascolto, \u00e8 seduto su uno dei sedili di sinistra, e ne comanda lo spostamento a distanza. Questi avanzano in una serie di vagoni, fin quasi all&#8217;area rialzata del palcoscenico, quindi all&#8217;improvviso iniziano a discendere, quasi si trattasse di F-15 sul ponte di una portaerei. Ogni volta lui scende, poi si siede sulla fila pi\u00f9 distante di quelle rimaste e lo spettacolo continua con le stesse precise modalit\u00e0. Finch\u00e9 alla fine, terminata l&#8217;impresa,\u00a0una\u00a0sezione del\u00a0pavimento larga esattamente il giusto per colmare la voragine non riemerge dall&#8217;oscurit\u00e0, ponendo il suggello sulla magica e surreale trasformazione. Di quello che la sala\u00a0Laura Turner era fino a poco prima, non resta essenzialmente alcun tipo di traccia. \u00c8 l&#8217;intera operazione non pu\u00f2 aver richiesto, anche considerando il <em>time-lapse<\/em>, pi\u00f9 di 30-40 minuti complessivi. Il che potrebbe anche far sorgere una domanda: simili prestazioni sono raggiungibili anche nel caso in cui il PAC sia stato costruito precedentemente all&#8217;invenzione dei sedili spostabili, e questi vengano installati soltanto in un momento successivo? La risposta \u00e8 che si, si pu\u00f2 fare. Con un\u00a0metodo radicalmente differente e, per certi versi, ancor pi\u00f9 spettacolare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20947\" aria-describedby=\"caption-attachment-20947\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EM_2EmGZbOA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20947\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20947 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tobin-CPA-500x313.jpg\" alt=\"Tobin CPA\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tobin-CPA-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tobin-CPA-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tobin-CPA.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20947\" class=\"wp-caption-text\">Come dice, Mr. Trump? Vuole prenotare l&#8217;intero teatro per un ricevimento privato? Aspetti un attimo, mentre liberiamo lo spazio per i tavoli. Bzzz&#8230; 1&#8230;2&#8230;3, fatto! Siamo pronti quando lo \u00e8 lei.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l&#8217;ampio portfolio di lavori effettuati disponibile sul sito della Gala Systems, colpisce particolarmente la loro opera presso il Tobin Center for the Performing Arts (CPA invece di PAC? Avranno\u00a0voluto fare i diversi) costruito inizialmente nel 1926 con il nome di Auditorium Municipale di San Antonio, Texas. Un complesso architettonico\u00a0dedicato inizialmente ai soldati deceduti nel corso della prima guerra mondiale, dall&#8217;estensione di 12.000 metri quadri e una sala principale dal numero niente affatto trascurabile\u00a0di ben 1738 posti a sedere. DEl tutto fissi, almeno fino al recente 2014, quando l&#8217;amministrazione cittadina ha firmato un appalto con la compagnia ingegneristica canadese, per l&#8217;installazione di un diverso sistema basato sui loro formidabili elevatori elettrici Spiralift. Il funzionamento \u00e8 parecchio interessante: perch\u00e9 come mai potrebbero sparire i sedili, in uno spazio architettonico dallo sviluppo molto pi\u00f9 verticale, in cui non erano mai stati previsti gli spazi sotterranei per contenerli ne un&#8217;area apribile in prossimit\u00e0 del palco? \u00c8 molto semplice (si fa per dire). La soluzione prevista nel presente caso \u00e8 quella dei cosiddetti sedili trasformabili rotanti, nel numero di 722 unit\u00e0, che nel caso in cui il teatro necessiti di liberare lo spazio antistante al palco, possono sollevarsi di circa un metro, rigirarsi piegandosi su loro stessi e quindi discendere in pochi minuti, con facilit\u00e0 quasi inquietante, \u00a0in uno spazio sepolto che li contiene appena. Chi dovesse quindi rimanervi seduto sopra durante l&#8217;operazione, contrariamente al caso dello\u00a0Schermerhorn di Nashville, difficilmente avrebbe l&#8217;opportunit\u00e0 di visitare spensieratamente i sotterranei dell&#8217;edificio. Per lo meno, restando tutto intero! Di certo il meccanismo disporr\u00e0 di molte salvaguardie contro l&#8217;avvio della sua trasformazione potenzialmente traumatica, che in qualche maniera ricorda quella della nave madre del cartoon\/anime Robotech.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20946\" aria-describedby=\"caption-attachment-20946\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uKjStZBldz4\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20946 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tech-Convention-Center-EPFL-500x313.jpg\" alt=\"Tech Convention Center EPFL\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tech-Convention-Center-EPFL-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tech-Convention-Center-EPFL-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tech-Convention-Center-EPFL.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20946\" class=\"wp-caption-text\">Quando l&#8217;investimento per un progetto inizia a superare i 200 milioni di dollari, normalmente, il minimo che ci si pu\u00f2 aspettare \u00e8 un&#8217;animazione renderizzata di buona qualit\u00e0. Ed in questo, gli svizzeri non deludono AFFATTO&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui da noi, nel frattempo? A quanto desumibile dalla brochure disponibile <a href=\"http:\/\/www.galasystems.com\/en\/\" target=\"_blank\">sul sito ufficiale della Gala Systems<\/a>, nessun teatro italiano \u00e8 dotato dei loro meccanismi. Che esistono sulla penisola, soltanto all&#8217;interno di niente meno che il grattacielo da 38 piani di Banca Intesa Sanpaolo a Torino, in quella che probabilmente sar\u00e0 una moderna ed attrezzatissima\u00a0sala conferenze. Mentre basta gettare\u00a0lo sguardo ai nostri paesi confinanti, per trovare quella che potrebbe costituire la pi\u00f9 significativa installazione europea: quella del Centro Congressi per la Tecnologia Svizzero, portato a termine a Losanna nel 2014 con l&#8217;investimento di appena 255 milioni di dollari. Siamo presso il Politecnico Federale della citt\u00e0 e non troppo distanti dal lago Lem\u00e0no (spesso detto lago di Ginevra). La struttura, progettata dallo studio Richter Dahl Rocha &amp; Associ\u00e9s, vanta\u00a0un profilo suggestivo e\u00a0aerodinamico vagamente simile a quello di un cristallo. Il grande tetto \u00e8 ricoperto da un nuovo tipo di pannelli solari definiti &#8220;celle di Gr\u00e4tzel&#8221; dal nome del loro inventore, che risultano in grado di sviluppare un processo simile alla fotosintesi clorofilliana. Ma l&#8217;aspetto decisamente\u00a0pi\u00f9 rilevante per la nostra trattazione \u00e8 la presenza di un vasto numero\u00a0di sedili ribaltabili della Gala Systems, in grado di trasformare i 10.000 metri quadri della struttura da un luogo di osservazione ed ascolto con 3.000 posti ad un&#8217;area congressi, o una sala da ballo letteralmente spropositata. Ed il tutto nel giro di appena 15 minuti: non male, vero? Completa l&#8217;offerta, come mostrato dal video dimostrativo dell&#8217;edificio, una dote\u00a0notevole di separare e delimitare gli spazi grazie a pannelli scorrevoli, con un&#8217;approccio che\u00a0permette di adattare ulteriormente gli spazi alle proprie necessit\u00e0. Nel 2016, questa realt\u00e0 architettonica \u00e8 stata premiata come il Miglior Centro Congressi della Svizzera, e non \u00e8 difficile comprenderne la ragione.<br \/>\nTeatri, auditorium, aree d&#8217;incontro. I moderni edifici della categoria PAC non devono necessariamente costituire, dal mio punto di vista, un punto di rottura con le tradizioni del passato. In tutto il mondo delle arti dello spettacolo, molte grandi ed antiche istituzioni faticano nel mantenere ragionevoli profitti, per la difficolt\u00e0 che incontrano nell&#8217;adattarsi ad un mondo i cui interessi popolari cambiano pi\u00f9 rapidamente delle stagioni. Oggi \u00e8 difficile saldare i propri debiti operativi per le grandi realt\u00e0 con dozzine di dipendenti, specie quando\u00a0si \u00e8 &#8220;soltanto&#8221; un teatro dell&#8217;opera, oppure &#8220;soltanto&#8221; una sala da concerti. La capacit\u00e0 offerta a simili luoghi di ospitare un maggior numero di eventi in un minor\u00a0tempo, dunque, potrebbe diventare\u00a0un grande regalo dell&#8217;ingegneria moderna, che pu\u00f2 fornire dei validi benefici per tutti noi. Ma dico, ve l&#8217;immaginate? Il Teatro alla Scala di Milano che si dota\u00a0dei sedili rotanti canadesi&#8230; Forse non succeder\u00e0 mai. Che peccato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occorre spezzare una lancia a favore delle soluzioni multi-uso: perch\u00e9 quando mai \u00e8 stato meglio disporre di uno spazio architettonico facente le funzioni di supermercato, un altro con la farmacia dentro, ed un terzo in cui ci sono il ristorante col bar&#8230; Rispetto ad un singolo edificio in cui c&#8217;\u00e8 tutto questo e molte altre &#8230; <a title=\"Ultimo atto: i sedili spariscono sotto il teatro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20944\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ultimo atto: i sedili spariscono sotto il teatro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,219,1909,167,136,73,247,147,282,114,97],"class_list":["post-20944","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-canada","tag-conferenze","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-musica","tag-spettacoli","tag-stati-uniti","tag-svizzera","tag-teatro","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20944"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20949,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20944\/revisions\/20949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}