{"id":20936,"date":"2016-08-12T07:00:57","date_gmt":"2016-08-12T05:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20936"},"modified":"2016-08-12T07:05:50","modified_gmt":"2016-08-12T05:05:50","slug":"a-due-passi-da-parigi-un-castello-in-costruzione-con-i-metodi-del-medioevo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20936","title":{"rendered":"A due ore da Parigi, un castello in costruzione con i metodi del Medioevo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CboJzrDhoSk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20937\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20939\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-500x313.jpg\" alt=\"Guedelon Castle\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un torrione a forma di tamburo, costruito in pietra solida della Borgogna, che sovrasta la campagna e riesca a dominarla con la sua presenza. Con vicino\u00a0un&#8217;altro pi\u00f9 piccolo, collegato al primo grazie a\u00a0un muro dall&#8217;altezza di\u00a0diversi metri. Che a sua volta\u00a0gira tutto attorno e chiude l&#8217;area di un cortile. All&#8217;interno del quale sorge una regale abitazione, ben protetta dalle eventuali pietre di una catapulta o l&#8217;invasione dei nemici provenienti dall&#8217;oscuro regno di una storia ormai distante. Mentre\u00a0un solo\u00a0ponticello in legno, non ancora levatoio, costituisce l&#8217;unica strada d&#8217;ingresso ufficiale per gli anacronistici recessi del castello di Gu\u00e9delon. Dicono che Camelot fosse un ideale, ancor prima che un regno, famosamente esemplificato dalla metafora della tavola rotonda, sedendosi alla quale i vari e veri cavalieri, rigorosamente in armatura se vogliamo usare l&#8217;iconografia pi\u00f9 popolare, potessero esprimersi alla pari con il loro re. Una sorta di democrazia <em>ante-litteram<\/em>, se vogliamo. Perch\u00e9 \u00e8 indubbio che il poter disporre di fortezze autonome, militarmente o meno,\u00a0possa\u00a0costituire il metodo\u00a0per\u00a0fare il punto della situazione, e decidere quali aspetti della propria esistenza vanno uniformati al resto della societ\u00e0. E quali altri, invece, niente affatto. Se soltanto un qualcuno di molto eloquente dovesse oggi recarsi presso la <em>commune<\/em> di Treigny, lasciandosi dietro il vicino paesello di\u00a0Saint-Sauveur-en-Puisaye per recarsi all&#8217;ombra di questi edifici, e rivolgere ai padroni di casa l&#8217;arduo quesito: &#8220;Si, ma perch\u00e9?&#8221; Egli avrebbe, io credo, una serie di risposte molto variegate. &#8220;Questo \u00e8 il sogno della mia vita&#8221; risponderebbe\u00a0Michel Guyot, l&#8217;iniziatore del progetto che ebbe l&#8217;occasione di scoprire sotto il vicino e autentico castello di\u00a0Saint-Fargeau, da lui acquistato nel 1979, i resti di una struttura pi\u00f9 antica risalente ad oltre 10 secoli fa, originariamente costruita dal vescovo di Auxerre,\u00a0H\u00e9ribert. Niente meno che un figlio biologico di re Ugo Capeto di Francia (940-996) iniziatore della lunga dinastia dei Capetingi. Mentre forse\u00a0Maryline Martin, imprenditrice locale e capo finanziario del progetto, forse potrebbe affermare che: &#8220;Si tratta di un&#8217;occasione irripetibile per tutti noi.&#8221; Era infatti l&#8217;ormai distante 1997, quando lei forn\u00ec i finanziamenti per posare la prima delle molte pietre, di quella che sarebbe presto diventata una meta turistica da oltre 300.000 visitatori a stagione, inclusi quelli provenienti dall&#8217;estero e uno stuolo interminabile di scolaresche. Perch\u00e9 intendiamoci, in Francia non mancano di certo i castelli, costruiti con trasporto fin da quando re Filippo II, diretto discendente del sovrano\u00a0succitato\u00a0che regn\u00f2 per ben 43 anni a partire dal 1180, fu grande alleato (si dice persino amante!) di re Riccardo Cuor di Leone e fece stilare la serie di regole ed indicazioni per un&#8217;appropriata struttura difensiva del suo vasto regno: pianta poligonale, alte mura costruite su plinti, fossati privi di acqua e torri tonde con un giro completo di feritoie, una delle quali notevolmente pi\u00f9 grande delle altre &#8211; pensate alla <em>tour ma\u00eetresse<\/em>\u00a0di<em>\u00a0<\/em>Y\u00e9vre-le-Ch\u00e2tel,\u00a0Ratilly, o quella di\u00a0Druyes-les-Belles-Fontaines&#8230; Ma quanti di questi luoghi, ad oggi, possono considerarsi realmente vivi? Nel senso di essere abitati quotidianamente, da persone che li usano come loro primaria residenza, per di pi\u00f9 adottando e facendo proprie le stesse limitazioni e caratteristiche di una vita che possa dirsi realmente &#8220;medievale&#8221;? Soltanto uno, ovviamente. L&#8217;insolito castello costruito a posteriori dell&#8217;odierno\u00a0Gu\u00e9delon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><br \/>\nNel frattempo Jacques Molin, l&#8217;architetto del progetto, e Anne Baud,\u00a0Nicolas Reveyron e gli altri storici e consulenti provenienti da diverse universit\u00e0 della Francia, concorderebbero senz&#8217;altro nel cantare le lodi di quello che costituisce, a tutti gli effetti, la pi\u00f9 significativa impresa di archeologia sperimentale del mondo. Destinata a raggiungere il coronamento finale attorno alla met\u00e0 degli anni 2020, quando ovviamente, inizier\u00e0 un diverso tipo di avventura. Quella di restare, nonostante la cessazione dello stato dinamico di cambiamento, ancora rilevanti sulle guide turistiche della regione. Ma vediamo pi\u00f9 in dettaglio che cosa pu\u00f2 aspettarsi un visitatore che, facendo un buon uso del proprio\u00a0GPS non propriamente d&#8217;alta epoca, scelga di avventurarsi oggi fino alle alte, eppure ben nascoste mura fra gli alti alberi della foresta omonima a questo irrinunciabile castello.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20937\" aria-describedby=\"caption-attachment-20937\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ihAPm8JQ3bg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20937\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20937 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-2-500x313.jpg\" alt=\"Guedelon Castle 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20937\" class=\"wp-caption-text\">In questa ripresa via drone, a cui il team di combattimento moderno in armatura della Lettonia ha scelto di aggiungere una colonna sonora particolarmente adeguata, \u00e8 possibile osservare l&#8217;attuale stato dei lavori. Ogni anno le mura crescono, mentre per fortuna\u00a0il Regno non necessita di essere protetto con le catapulte. Anc\u00f2ra?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando al\u00a0<a href=\"http:\/\/www.guedelon.fr\/en\/architectural-and-historical-context_81.html\" target=\"_blank\">sito ufficiale della struttura<\/a>, il castello di Gu\u00e9delon ha un contesto storico immaginario ma preciso e definito, con una costruzione iniziata teoricamente nel 1228: secondo la\u00a0fantasia dei suoi realizzatori moderni, esso dovrebbe aver costituito infatti l&#8217;opera di\u00a0Guilbert, un nobile locale e vassallo di Jean Toucy, a sua volta conte al servizio del re di Francia Luigi IX detto il Santo. Allo scopo di ottenere un risultato\u00a0pi\u00f9 credibile, e disponendo di maestranze che comunque raramente superano le 100 persone,\u00a0Guyot e\u00a0Martin hanno deciso saggiamente di qualificare il loro fantastico committente come un nobile di rango e risorse relativamente limitate, che per questo avrebbe deciso di costruire un castello piuttosto piccolo rispetto a quello dei veri personaggi storici fin qui citati. Il che ha senso, perch\u00e9 laddove la tecnologia moderna avrebbe di certo permesso, con drastica rapidit\u00e0, di ricostruire qualsiasi meraviglia architettonica del passato, questa non avrebbe avuto un briciolo del fascino, e dello spirito degli originali. Mentre lo scopo principale del castello di\u00a0Treigny era proprio quello di offrire uno sguardo diretto su di un mondo ormai dimenticato, inclusi i limiti situazionali che nascevano dal costruire in tale epoca remota. Cos\u00ec non ci sono ruspe, bulldozer o altri mezzi pesanti, presso Gu\u00e9delon. Non c&#8217;\u00e8 neppure il cemento a presa rapida, mentre i circa 70 operai e figuranti assunti con contratto a lungo termine, assistiti da un numero variabile volontari, lavorano sotto la supervisione di\u00a0Florian Renucci, direttore tecnico e capo delle opere murarie. Le uniche, limitate, concessioni operative riguardano la sicurezza procedurale, con le impalcature in legno che ad esempio, piuttosto che\u00a0essere ad incastro come quelle del XII-XIII secolo, impiegano bulloni e chiodi dalla maggiore resistenza. Puntalmente\u00a0utilizzati sono, nel frattempo, sistemi individuali come le imbracature per lavorare a distanza elevata da terra e caschi di sicurezza. Menzione a parte merita invece il sistema di sollevamento dei grossi carichi, che prevede l&#8217;impiego di gru dotate di gigantesche ruote da criceto, all&#8217;interno delle quali gli addetti avanzano fornendo tutta l&#8217;energia muscolare del caso. Soluzioni come queste, senza alcun dubbio frutto di approfondite ricerche e sperimentazioni ingegneristiche, sono probabilmente la ragione per lo stato tutt&#8217;ora incompleto del castello. Ma tanto dopo tutto, che fretta c&#8217;\u00e8?<\/p>\n<figure id=\"attachment_20938\" aria-describedby=\"caption-attachment-20938\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cOVo6bGMUS4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20938\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20938 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-Cartoon-500x313.jpg\" alt=\"Guedelon Castle Cartoon\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-Cartoon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-Cartoon-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Guedelon-Castle-Cartoon.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20938\" class=\"wp-caption-text\">Tra i materiali presenti sul canale ufficiale di Gu\u00e9delon, piuttosto interessante risulta essere questo riassunto della storia progettuale realizzato a cartoni animati, coi disegni di J. Boulard, P. Bourgois e S. Derosne.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fascino principale di questo luogo: la sua vitalit\u00e0. Ed esso \u00e8 pieno di rumori, movimento e traffici di vario tipo, proprio perch\u00e9 \u00e8 ancora in costruzione. Cos\u00ec, negli anni, le finalit\u00e0 ultime del progetto sono state ampliate. Oggi le aspirazioni di questa localit\u00e0, che \u00e8 al tempo stesso un&#8217;esperimento scientifico, ed un&#8217;attrazione turistica si sono ampliate e sono diventate pi\u00f9 complete, per includere un mulino funzionante, un villaggio con laboratori e un ristorante, fattorie dotate d&#8217;animali e campi coltivati, mentre nel castello propriamente detto \u00e8 iniziata la costruzione della cappella di famiglia dei\u00a0Guilbert, con tanto\u00a0di complicata\u00a0volta a crociera. Un aspetto molto significativo del progetto di\u00a0Gu\u00e9delon ha dunque finito per essere, a seguito di tali e tanti miglioramenti, la sua capacit\u00e0 di autofinanziarsi grazie alle caratteristiche di un vero e proprio parco\u00a0a tema. Riuscendo assai\u00a0probabilmente anche a produrre un certo congruo <em>quantum<\/em>\u00a0di profitti. Prontamente reinvestiti senza dubbio, almeno in parte, nell&#8217;ulteriore lavoro di ricerca archeologica e miglioramento progressivo delle &#8220;antiche&#8221; mura.<br \/>\nA\u00a0chi desiderasse un approfondimento di natura tecnica sul tipo di metodi impiegati dall&#8217;equipe del castello, consiglio di prendere visione della serie di documentari della BBC Secrets of the Castle, girata come una sorta di reality con tematiche professionali incentrato su\u00a0questo luogo unico al mondo, e che si inoltra nello spiegare per esteso anche le implicazioni belliche e funzionali di ciascuna soluzione. Al momento in cui scrivo, diversi spezzoni e intere parti d&#8217;episodio sembrerebbero\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=Secrets+of+the+Castle\" target=\"_blank\">facilmente reperibili su YouTube<\/a>. E a chi stesse per recarsi in Francia, nei dintorni\u00a0Parigi, di recarsi a fargli visita, perch\u00e9 no: le possibilit\u00e0 offerte sono innumerevoli. Si possono\u00a0osservare da vicino i metodi di costruzione medievali. C&#8217;\u00e8 l&#8217;opportunit\u00e0 di assaggiare piatti dalle antiche tradizioni, preparati secondo ricette provenienti dagli antichi e polverosi tomi. E i bambini potranno giocare con le pecore e le capre (!) mentre voi pagate la somma assolutamente ragionevole per una lezione tenuta dai <em>magistri\u00a0<\/em>costruttori del luogo, ricevendo\u00a0addirittura l&#8217;onore di posare un mattone o due. Gesti destinati a durare nel tempo, senz&#8217;ombra di dubbio.\u00a0Difficilmente la possente, solida struttura di\u00a0Gu\u00e9delon dovr\u00e0 mai subire l&#8217;onta di un assedio. Ed anche in quel caso&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per informazioni:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.guedelon.fr\/\" target=\"_blank\">il sito ufficiale di Gu\u00e9delon<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un torrione a forma di tamburo, costruito in pietra solida della Borgogna, che sovrasta la campagna e riesca a dominarla con la sua presenza. Con vicino\u00a0un&#8217;altro pi\u00f9 piccolo, collegato al primo grazie a\u00a0un muro dall&#8217;altezza di\u00a0diversi metri. Che a sua volta\u00a0gira tutto attorno e chiude l&#8217;area di un cortile. All&#8217;interno del quale sorge una regale &#8230; <a title=\"A due ore da Parigi, un castello in costruzione con i metodi del Medioevo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20936\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su A due ore da Parigi, un castello in costruzione con i metodi del Medioevo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1907,201,983,231,236,1908,289,167,310,71,87],"class_list":["post-20936","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-archeologia-sperimentale","tag-architettura","tag-castelli","tag-esperimento","tag-europa","tag-fortezze","tag-francia","tag-ingegneria","tag-medioevo","tag-storia","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20936"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20943,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20936\/revisions\/20943"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}