{"id":20921,"date":"2016-08-10T06:49:52","date_gmt":"2016-08-10T04:49:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20921"},"modified":"2016-08-10T06:49:52","modified_gmt":"2016-08-10T04:49:52","slug":"luccello-che-raggira-la-tribu-dei-suricati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20921","title":{"rendered":"L&#8217;uccello che raggira la trib\u00f9 dei suricati"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tEYCjJqr21A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20922\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20923\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Drongo-500x313.jpg\" alt=\"Drongo\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Drongo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Drongo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Drongo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Australia e Nuova Zelanda, se vuoi dare blandamente dello sciocco a qualcuno, c&#8217;\u00e8 un&#8217;usanza che prevede di chiamarlo drongo. Parola che proviene direttamente dal nome\u00a0di un uccello simile ad un merlo, dal comportamento insistente\u00a0ed ossessivo, che ripetutamente si tuffa gi\u00f9 dai rami degli alberi, plana fino a terra, fruga nell&#8217;erba in cerca di cibo e poi ritorna precipitosamente all&#8217;elevato punto di partenza. Quindi, nel silenzio e nello stato d&#8217;immobilit\u00e0, saltuariamente\u00a0lancia un grande grido, simile a un terribile starnuto. Nell&#8217;interesse dell&#8217;analisi situazionale, ipotizziamo di essere distanti dalla stagione degli accoppiamenti. L&#8217;obiettivo di un tal suono non si palesa\u00a0quindi chiaro, e sembrerebbe solamente un qualche bizzarro\u00a0sfogo personale. Ma le apparenze spesso ingannano, o come in questo particolare caso, vengono fraintese da chi ha poco senso d&#8217;osservazione. Perch\u00e9\u00a0il\u00a0drongo (<em>Dicrurus<\/em>) in effetti, potrebbe essere tra i volatili pi\u00f9 intelligenti di tutto il suo areale, che si estende dagli stati d&#8217;Oceania fino all&#8217;Indonesia, e da l\u00ec in Cina, in India e&#8230; Africa, per l&#8217;effetto di una colonizzazione che risale a circa 15 milioni d&#8217;anni fa. Qualcuno, in via preliminare, ha addirittura ipotizzato che esso sia dotato della capacit\u00e0 intellettiva definita teoria della mente, ovvero l&#8217;abilit\u00e0 di astrarre e comprendere le altrui intenzioni. Una dote riscontrata, per\u00a0via sperimentale, unicamente negli scimpanz\u00e9, in alcune specie di pappagalli e nei corvi. E\u00a0che lui sfrutta, con intento alquanto turlupinatorio, al fine di semplificarsi per quanto possibile la vita. Assieme all&#8217;altra dote innata di cui \u00e8 dotato, che consiste nell&#8217;imitazione esatta del verso di moltissime altre specie d&#8217;animali.<br \/>\n\u00c8 una combinazione veramente scoppiettante, questa qui&#8230; Volete un esempio? Vi baster\u00e0 osservare all&#8217;opera questo esemplare di\u00a0<em>Dicrurus adsimilis,\u00a0<\/em>drongo dalla coda biforcuta o drongo comune africano, che si era trovato\u00a0suo malgrado con il ruolo di\u00a0protagonista principale di un documentario della BBC Earth, che come suo solito distribuisce\u00a0lo spezzone rilevante tra il\u00a0pubblico di Internet, specificando la sua provenienza dalla serie intitolata <em>Africa<\/em>, con l&#8217;irrinunciabile commento audio del naturalista Attenborough. E ci sarebbe veramente\u00a0di che lamentarsi, da parte dell&#8217;uccello, se non fosse che per sua fortuna, i suricati caduti preda delle sue furbizie non dispongono di apparecchi radio-televisivi. Il suo segreto metodo, dunque, resta al sicuro qui con noi. E che approccio, quale piano diabolico! Tutto inizia con quella che potrebbe essere definita, in linea di principio, la classica interrelazione di mutua assistenza del regno animale. Un rapporto simbiotico, in cui il drongo, pur non facendo parte del famoso branco molto unito di queste agili\u00a0manguste scavatrici sul confine del Kalahari, fornisce loro un valido supporto, agendo da vedetta contro il sopraggiungere dell&#8217;occasionale, pericolosissimo uccello predatore. Vedendo il falco di turno, quindi, il nostro passeriforme emetter\u00e0 istintivamente il suo richiamo d&#8217;allarme, che i mammiferi hanno appreso a riconoscere, alla stregua del complesso sistema di vocalizzazioni che essi impiegano per comunicare tra loro. Soltanto a quel punto, fatto il suo dovere, il sagace pennuto\u00a0si metter\u00e0 in salvo dal formidabile rapace in arrivo. Quale splendido altruismo, nevvero? Non ci piove (del resto, siamo estremamente vicini al quarto maggior deserto del pianeta). Tranne che&#8230; Non tutte le allerte del\u00a0<em>Dicrurus\u00a0<\/em>sono esattamente, per cos\u00ec dire&#8230;Vere. Pu\u00f2 qualche volta capitare, infatti, e capita in effetti almeno due-tre volte al giorno, che l&#8217;uccello chiami senza che sussista alcun tipo di pericolo. Il che \u00e8 davvero molto vantaggioso per lui. La casistica vuole, infatti, che in un dato momento X ciascuno dei suricati all&#8217;opera immediatamente fuori dalla propria tana, stia svolgendo\u00a0unicamente quell&#8217;attivit\u00e0 che consiste nell&#8217;effettuare la raccolta di provviste, per se stesso, per la femmina rimasta a guardia dei cuccioli e per loro, la vociante progenie di un popolo fin troppo delizioso (per il falco, per la iena, per tutti gli altri assatanati predatori&#8230;) Ma soprattutto pare che, una volta spaventato e intento a trarre in salvo la sua pelle, il suricato medio tenda a far cadere il proprio insetto, verme o scorpione di turno, lasciandolo del tutto incustodito sul crepato suolo delle lande equatoriali. Ed \u00e8 allora che l&#8217;uccello, mostrando infine i suoi veri colori, piomba gi\u00f9 dal ramo soprastante, ruba tutto il possibile e immediatamente se ne vola via. Dico, ve l&#8217;immaginate? Derubati da una svelta cornacchietta nota come &#8220;la non-troppo intelligente&#8221;. Non \u00e8 proprio un aneddoto da raccontare alle feste&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20924\" aria-describedby=\"caption-attachment-20924\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-Iob6fZ5J9M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20924\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20924\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Spangled-Drongo-500x313.jpg\" alt=\"Spangled Drongo\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Spangled-Drongo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Spangled-Drongo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Spangled-Drongo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20924\" class=\"wp-caption-text\">Il Dicrurus bracteatus, o drongo dai puntini, \u00e8 la variet\u00e0 oceanica da cui proviene molto probabilmente l&#8217;insulto nazionale citato. Alcuni, tuttavia, ipotizzano che la fonte dell&#8217;analogia sia stato in effetti un cavallo denominato su modello del volatile, noto per la sua totale incapacit\u00e0 di vincere anche soltanto una corsa delle molte a cui ha partecipato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il video della BBC, dunque, \u00e8 un vero capolavoro di regia, con ottimi primi piani del saccente truffatore, un montaggio coordinato con la musica e alla fine della prima sequenza, addirittura uno studio approfondito dell&#8217;espressione del suricato, lasciato a bocca asciutta dall&#8217;espediente del falso richiamo. Ma le sorprese non finiscono qui: perch\u00e9 i carnivori di terra non sono certo stupidi, e a un secondo tentativo da parte del drongo, il suricato posto di vedetta verifica prima che non sia presente alcun falco, quindi omette la ripetizione dell&#8217;allarme e tutti continuano la propria cena indisturbati. Se non che l&#8217;uccello, come dicevamo, ha ancora una valida freccia al suo arco: la capacit\u00e0 d&#8217;imitazione. \u00c8 quindi a questo punto che lui, riscontrata l&#8217;inabilit\u00e0 di replicare il primo risultato senza fatica, inizia a provare tutta la lunga serie dei versi appresi svolazzando in giro per la savana, indovinando, alla fine, quello specifico dei suricati che provano l&#8217;effetto di un tremendo senso di terrore. Il richiamo quindi, udito chiaramente da questi ultimi, sortisce ancora una volta l&#8217;effetto desiderato, con le creature che di fretta tornano nei propri buchi, per salvarsi e proteggere la prole appena nata. Ed \u00e8 a questo punto che l&#8217;uccello, avendo riscontrato l&#8217;opportunit\u00e0 di banchettare, plana di nuovo a terra, estrinsecandosi nel pi\u00f9 luculliano dei propri banchetti giornalieri. Nonch\u00e9 l&#8217;ultimo: perch\u00e9 come un tutte le situazioni, c&#8217;\u00e8 un limite al numero di volte in cui si pu\u00f2 trarre in inganno lo stesso gruppo d&#8217;individui. Poco male: di posti come questi, il drongo volatore pu\u00f2 trovarne a dozzine. E trascorso qualche giorno, \u00e8 indubbio che questi stessi suricati avranno gi\u00e0 dimenticato l&#8217;onta e il danno sub\u00ecto, essendo di nuovo maturi per il ripetersi della sequenza truffaldina. Nel finale, la vittima appare attanagliata dalla tristezza. Il suo musetto immobile, rivolto verso l&#8217;orizzonte, con la lacrima che quasi riga il pelo raso ed i pensieri che si affollano nella semplice mente. Cosa spinge gli uccelli ad essere cos\u00ec crudeli? Spietati nella ricerca di un proprio vantaggio personale, cercando\u00a0il primo posto nelle chances di autoconservazione della\u00a0specie?<\/p>\n<figure id=\"attachment_20925\" aria-describedby=\"caption-attachment-20925\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gD8JFuZ4EeY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20925\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20925 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/African-Emerald-Cuckoo-500x313.jpg\" alt=\"African Emerald Cuckoo\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/African-Emerald-Cuckoo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/African-Emerald-Cuckoo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/African-Emerald-Cuckoo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20925\" class=\"wp-caption-text\">Non tutto il male appare immediatamente per quello che in effetti \u00e8. Tra le diverse specie di cuculo africano, la pi\u00f9 magnifica \u00e8 certamente il C<em>hrysococcyx cupreus<\/em> dalle piume verdi brillanti, ampiamente diffuso nella stessa zona centro meridionale abitata dal\u00a0drongo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, va detto,\u00a0essere i pi\u00f9 furbi di tutti non rende in alcun modo immuni, nella natura come nella societ\u00e0 di noi civili ed &#8220;empatici&#8221; umani,\u00a0alle iniziative degli altri pennuti truffatori. Forse meno sofisticati nei loro metodi, ma comunque non privi di un certo grado di diabolica sagacia. Cos\u00ec il drongo africano (ma non quello dell&#8217;Australia) ha la sfortunata ma imprescindibile abitudine di lasciare il proprio nido incustodito per dei lunghi momenti, mentre vola in giro per cercare le nuove vittime del suo approccio inf\u00ecdo\u00a0alla ricerca del cibo. Ed \u00e8 allora che ESSO colpisce. Il pi\u00f9 inconsapevolmente spietato degli uccelli, che nell&#8217;applicare i metodi trasmessi dall&#8217;istinto iscritto nel suo codice genetico, ha praticato per millenni l&#8217;infanticidio delle specie simili, alla ricerca di un successo immeritato per la sua progenie cinguettante. ESSO, se non doveste ancora averlo capito, \u00e8 il cuculo. O\u00a0per meglio dire la cucula, che al momento in cui \u00e8 prossima alla deposizione delle uova, non si ritira nel proprio personale nido, nossignore! Lei ne cerca un altro, momentaneamente privo dello sguardo protettivo dei genitori, e l\u00ec depone il guscio con il proprio pargolo, ritirandosi affrettatamente nel distante sottobosco. Cos\u00ec purtroppo afferma la letteratura,\u00a0le abitazioni e nursery del drongo dalla coda biforcuta sono l&#8217;ideale per lei, essendo naturalmente posizionate alla massima distanza possibile da terra e su di un albero di media altezza, risultando quindi del tutto esposte dall&#8217;alto. Per di pi\u00f9,\u00a0con nulla pi\u00f9 che due-tre futuri pulcini ciascuna. Il che \u00e8 perfetto per la madre (s)naturata: perch\u00e9 lei sa molto bene, dalle conoscenze ereditate gi\u00e0 pronte all&#8217;uso, che il suo singolo\u00a0figliolo avr\u00e0 la tutta la forza necessaria per\u00a0scaraventare gi\u00f9 dal nido i fratellastri indesiderati, uccidendoli sogghignando e trovandosi l&#8217;unico ricevente del cibo &#8220;onestamente&#8221; rubato dalla povera dronga, drammaticamente inconsapevole dell&#8217;accaduto.<br \/>\nMa non \u00e8 forse anche questa una fondamentale legge della natura? Il cuculo cuc\u00f9la, ESSO non pu\u00f2 veramente farne a meno. Mentre chi tradisce la fiducia dei quadrupedi, la cui scaltrezza \u00e8 insufficiente a far la guardia al frutto del proprio lavoro, difficilmente pu\u00f2 lamentarsi quando \u00e8 il suo turno d&#8217;essere ingannato. L&#8217;unico a non avere colpa, in tutta questa situazione, \u00e8 forse lo scorpione che finisce in tanti becchi e bocche, venendo masticato senza alcun residuo d&#8217;artropode piet\u00e0. Hmmm, assolutamente de-li-zio-so. Per\u00f2 voi pensate solamente, cosa avverrebbe se\u00a0i rapporti delle dimensioni fossero invertiti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Australia e Nuova Zelanda, se vuoi dare blandamente dello sciocco a qualcuno, c&#8217;\u00e8 un&#8217;usanza che prevede di chiamarlo drongo. 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