{"id":20895,"date":"2016-08-07T06:49:01","date_gmt":"2016-08-07T04:49:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20895"},"modified":"2016-08-07T06:54:50","modified_gmt":"2016-08-07T04:54:50","slug":"a-passeggio-per-la-terra-dei-ponti-di-vetro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20895","title":{"rendered":"A passeggio per la terra dei ponti di vetro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/agpjiYQcYi0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20899\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20899\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tianmen-walkway-1-500x313.jpg\" alt=\"Tianmen walkway\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tianmen-walkway-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tianmen-walkway-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Tianmen-walkway-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;entroterra-centro meridionale della Cina, presso il medio corso del fiume Yangtze, si trova una regione d&#8217;aspri dirupi ed alti massicci montuosi, le cui forme variegate ricordano quelle di torri, monumenti e dita gigantesche tese verso il cielo. Secondo le note di produzione cinematografiche di James Cameron, sarebbe stata proprio la provincia dello Hunan (letteralmente: Terra a Sud del Lago, nello specifico il Dongting) ad aver ispirato l&#8217;incredibile scenario naturale\u00a0del film Avatar, con gli archi di roccia, le isole galleggianti nell&#8217;aria e\u00a0i draghi sfarfallanti in ogni direzione. Il che \u00e8 facilmente verificabile solamente nel primo dei tre casi citati, visto come qui a volare siano pi\u00f9 che altro le ali degli uccelli, accompagnate dall&#8217;occasionale\u00a0aeromobile o deltaplano. Per non parlare di&#8230; giusto! Quasi dimenticavo: centinaia di migliaia di turisti che qui giungono ogni anno, ma che dico per ciascuna singola stagione, con l&#8217;obiettivo di sperimentare sulla propria pelle le virt\u00f9 di un luogo\u00a0che potrebbe essere del tutto definito, in virt\u00f9 del mero spirito d&#8217;osservazione, un moderno luna park della vertigine, una giostra dell&#8217;acrofobia. Cosa che da un certo punto di vista, bench\u00e9 in misura assai minore, era stato fin dall&#8217;epoca della dinastia Tang (618-907) quando una comunit\u00e0 di monaci buddhisti aveva scelto proprio la sommit\u00e0 del monte Tianmen per costruire il proprio grande tempio, ad una distanza di circa 1500 metri dal livello del mare. Una scelta che avrebbe forse dovuto, nell&#8217;idea dei costruttori, scoraggiare la venuta di un numero eccessivo di pellegrini, ma che almeno a giudicare l&#8217;attuale fama guadagnata, potrebbe anche aver sortito l&#8217;effetto diametralmente opposto. \u00c8 una vecchia e\u00a0celebre usanza locale, del resto, quella di scolpire lunghe scalinate direttamente nella pietra della montagna, ed una volta giunti in alto, l\u00ec infiggere paletti. L&#8217;uno dopo l&#8217;altro, con disposizione grosso modo orizzontale. Perch\u00e9 di l\u00ec a poco, tutti lo sapevano, sarebbero diventati una passerella. Con sotto un baratro di un chilometro e pi\u00f9.<br \/>\nAdrenalina, adrenalina, chi ce l&#8217;ha fatto fare? &#8220;Ma almeno, in cima, si mangia?&#8221; Pare di si. C&#8217;\u00e8 un\u00a0ristorante vegetariano, affiliato al vecchio e grande tempio che fu pi\u00f9 volte ricostruito, all&#8217;interno del quale i devoti in pellegrinaggio\u00a0possono provare il gusto di una cucina al tempo stesso antica e non-violenta verso le creature vive. Ma giunti a met\u00e0 strada, ecco la sorpresa: non tutto lo spaventevole passaggio\u00a0sopra lo strapiombo ha un pavimento. Che si veda. \u00c8 infatti stata fatta di recente la scoperta, pi\u00f9 o meno empirica, che il turista desideri\u00a0pi\u00f9 d&#8217;ogni cosa ritrovarsi con il niente sotto, e all&#8217;apparenza far procedere i suoi piedi, l&#8217;uno dopo l&#8217;altro, sopra\u00a0il &#8220;saldo&#8221; appoggio di un sottile refolo di nubi. Cos\u00ec la montagna \u00e8 notoriamente stata dotata, nell&#8217;epoca di Internet sui cellulari, di ben tre sezioni con passerelle del tutto trasparenti, di cui la pi\u00f9 recente e lunga (100 metri) \u00e8 stata completata\u00a0giusto all&#8217;inizio del mese scorso, guadagnandosi l&#8217;appellativo altisonante di: &#8220;Passaggio del drago sinuoso&#8221;. Difficile immaginare un miglior luogo in cui cercare i Pok\u00e8mon, o scattarsi straordinari selfie da postare sopra i propri muri virtuali di portali o di profili d&#8217;espressione del proprio sentire. Anche se ovviamente, riesco ad immaginare almeno un paio di casi in cui la gente, giunta presso l&#8217;esclusivo luogo, non possa che voltarsi e ritornare indietro, con il volto congelato da una smorfia di terrore. Per dirigersi verso le altre attrattive locali, generalmente concepite per essere visitabili da chiunque. *Quasi, sempre&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9\u00a0intendiamoci, i divertimenti e le esperienze sul Tianmen non mancano di certo. Oltre alla passerella resta\u00a0indubbiamente il panorama stesso, che permette di gettar lo sguardo sulla zona d&#8217;interesse storico\u00a0del\u00a0Wulingyuan, patrimonio naturale dell&#8217;umanit\u00e0 secondo l&#8217;UNESCO, presso cui gli alti torrioni di quarzite d&#8217;arenaria svettano silenziosi e all&#8217;apparenza eterni, l\u00e0scito di un&#8217;erosione carsica risalente a quando qui nuotavano le aringhe di un antico\u00a0mare. C&#8217;\u00e8 l&#8217;alto arco della caverna di Tianmen, una formazione rocciosa con foro passante dell&#8217;altezza di 131 metri, che da qualche tempo ha il vizio d&#8217;attirare i paracadutisti con la tuta alare, al fine di tentare l&#8217;impossibile e passarvi attraverso illesi. Dinnanzi alla quale, per inciso, un monolite con un cuore inciso porta il peso dei lucchetti degli innamorati, un&#8217;usanza ben pi\u00f9 antica ed internazionale di quanto potrebbe far credere la loro riscoperta ad opera dello scrittore italiano Federico Moccia. E poi c&#8217;\u00e8 la strada che discende gi\u00f9 dalla montagna, verso il parco naturale di\u00a0Zhangjiajie, detta &#8220;Il tragitto dei 99 tornanti&#8221; e la cui costruzione deve aver richiesto, senza il bench\u00e9 minimo dubbio, pi\u00f9 dinamite di un bombardamento d&#8217;artiglieria della prima guerra mondiale. Ma che dico, addirittura la seconda!<\/p>\n<figure id=\"attachment_20898\" aria-describedby=\"caption-attachment-20898\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/C-UqqOUzB3Q\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20898 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Zhangjiajie-Bridge-500x313.jpg\" alt=\"Zhangjiajie Bridge\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Zhangjiajie-Bridge-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Zhangjiajie-Bridge-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Zhangjiajie-Bridge.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20898\" class=\"wp-caption-text\">Prima che iniziamo, su quale lato vuoi trovarti per tornare a casa? Non \u00e8 per dare adito agli\u00a0sconvenienti\u00a0pessimismi, ma&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi, e poi&#8230; L&#8217;occasione di tentare ancora. Sorpassare le proprie paure irrazionali di cadere gi\u00f9, che probabilmente nascono dalla voce del grande vuoto, che pare chiamarti con voce suadente: &#8220;Vieni, simpatico straniero proveniente da lontano, buttati di sotto. Soltanto allora potrai essere felice e LIBERO nel volo senza tempo di un eterno singolo minuto. Huhuhu&#8230;&#8221; Perch\u00e9 esiste forse, a questo mondo, un solo luogo sufficientemente spaventoso, e al tempo stesso irrinunciabile nei propri giri, da poter costituire la perfetta terapia d&#8217;impatto contro simili paure: il ponte di vetro sulla valle di\u00a0Zhangjiajie, portato a termine a met\u00e0 di quest&#8217;anno sul progetto dell&#8217;architetto israeliano Haim Dotan, gi\u00e0 maestro nell&#8217;impiego del pi\u00f9 trasparente, ed ingannevolmente delicato, materiale che sia disponibile all&#8217;ingegno umano. La rimanenza solidificata che si ottiene dalla cristallizzazione di silicio e vari tipi d&#8217;anidride&#8230; In altri termini, l&#8217;amico vetro. Qui impiegato, tra l&#8217;indubbia gioia della gente, per costituire il fondo calpestabile di un largo viale sospeso a 300 metri d&#8217;altezza dal suolo, lungo 430 metri e che si stringe, nella sua parte centrale, fino ad un&#8217;ampiezza di soltanto sei. Proprio cos\u00ec: la particolare disposizione dei cavi di sostegno, in questo caso, ha permesso di creare uno dei pochi ponti che hanno la forma approssimativa di una clessidra. Ma non tutto si \u00e8 dimostrato facile come sembrava.<br \/>\nA giugno, la societ\u00e0 privata che gestisce il parco di Zhangjiajie ha rilevato una certa (giustificata?) diffidenza dei turisti a percorrere il suo ponte\u00a0pi\u00f9 costoso ed importante. Ha cos\u00ec deciso di pubblicizzare un evento ad alta visibilit\u00e0 internettiana, durante il quale la struttura \u00e8 stata presa ripetutamente a martellate con dei magli, mentre una station wagon procedeva coraggiosamente da un lato all&#8217;altro del dirupo, fra gli applausi e l&#8217;entusiasmo dei presenti. Una serie di operazioni che hanno portato, come prevedibile, all&#8217;incrinarsi (non certo la rottura!) di una parte del primo strato trasparente, fermo restando che ce n&#8217;erano altri due dello spessore di 1,5 centimetri ciascuno. Che sembrano in effetti non tantissimo, ma costituiscono le stesse specifiche della pi\u00f9 recente passerella del monte Tianmen, almeno a giudicare dagli articoli reperibili sulla stampa d&#8217;Occidente. E purtroppo, nel caso della Cina, \u00e8 sempre difficile andare pi\u00f9 a fondo di cos\u00ec.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20897\" aria-describedby=\"caption-attachment-20897\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XMe5wZeiic0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20897\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20897 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Xilin-Gorge-platform-500x313.jpg\" alt=\"Xilin Gorge platform\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Xilin-Gorge-platform-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Xilin-Gorge-platform-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Xilin-Gorge-platform.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20897\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;altro famosa passerella di vetro si trova presso il dirupo di Shilin, a pochi chilometri da Pechino. La sua particolare forma architettonica ricorda da vicino quella del Grand Canyon Skywalk, costruito nel 2007 in Arizona.\u00a0Le dimensioni della struttura cinese sono, tuttavia, di molto superiori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un&#8217;esperienza memorabile, una visione simile ai cieli sospesi del distante Paradiso. Una scarica di vertigini che pu\u00f2 colpire i nostri stessi organi interni, inducendo la vibrazione armonica di un suono che riecheggia nella valle, assai distante. Qualche problema, dunque, \u00e8 inevitabile. Persino giustificato. Fece notizia lo scorso ottobre l&#8217;esperienza terrificante vissuta da una turista cinese di vent&#8217;anni presso la passerella di vetro del monte Yuntai, nella provincia pi\u00f9 settentrionale dello Henan (ovvero non quella discussa fino ad ora). La quale, camminando in stato contemplativo sul viale trasparente, ha sentito all&#8217;improvviso una possente vibrazione, quindi ha visto formarsi in mezzo ai suoi terrorizzati piedi il segno netto di una crepa, che si allargava vieppi\u00f9&#8230;Cosa fare, dunque? Se non mettersi ad urlare e correre, spintonando i potenziali colleghi di disgrazia da una parte all&#8217;altra, al grido comunque altruista di &#8220;Fuggite, fuggite!&#8221; Se non che, grazie alla qualit\u00e0 ingegneristica dell&#8217;intero apparato, la passerella resse, richiedendo unicamente la sostituzione del pannello danneggiato. Che pare avesse sviluppato il problema, senza alcun preavviso, a seguito del gesto distratto di un altro visitatore senza nome, che nei giorni precedenti aveva lasciato cadere una tazza di metallo sulla lucida, costosa superficie.<br \/>\nDel destino ultimo di quest&#8217;uomo estremamente disattento, sappiamo molto poco. Mentre diversi siti internazionali\u00a0hanno scritto di come il post originario dell&#8217;unica testimone diretta\u00a0del pericolo miracolosamente sventato, sia misteriosamente scomparso dalla sua pagina personale del sito Weibo. Probabilmente, lei l&#8217;avr\u00e0 soltanto cancellato. Sicuramente!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;entroterra-centro meridionale della Cina, presso il medio corso del fiume Yangtze, si trova una regione d&#8217;aspri dirupi ed alti massicci montuosi, le cui forme variegate ricordano quelle di torri, monumenti e dita gigantesche tese verso il cielo. Secondo le note di produzione cinematografiche di James Cameron, sarebbe stata proprio la provincia dello Hunan (letteralmente: Terra &#8230; <a title=\"A passeggio per la terra dei ponti di vetro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20895\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su A passeggio per la terra dei ponti di vetro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,240,163,1894,1892,1893,301,280,97,942,461,87],"class_list":["post-20895","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-asia","tag-cina","tag-escursioni","tag-hunan","tag-luoghi-turistici","tag-montagne","tag-ponti","tag-tecnologia","tag-vertigini","tag-vetro","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20895"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20895\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20902,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20895\/revisions\/20902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}