{"id":20888,"date":"2016-08-06T07:04:58","date_gmt":"2016-08-06T05:04:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20888"},"modified":"2016-08-06T07:04:58","modified_gmt":"2016-08-06T05:04:58","slug":"leffetto-devastante-della-lava-nelle-hawaii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=20888","title":{"rendered":"L&#8217;effetto devastante della lava nelle Hawaii"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ddzU-rkzKF0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20889\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-20890\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Lava-Pahoa-500x313.jpg\" alt=\"Lava Pahoa\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Lava-Pahoa-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Lava-Pahoa-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Lava-Pahoa.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nascosta in mezzo a un turbine di fumo, assisa sopra un trono di spade d&#8217;ossidiana, la dea Pele guarda pensierosa le pareti del cratere\u00a0Halemaumau, il pi\u00f9 pericoloso e ardente dell&#8217;intero massiccio vulcanico del Kilauea. &#8220;Mi stanno spiando&#8230;Di nuovo!&#8221; elabora muovendo appena le sue labbra. Quindi, compie il gesto. Le sue vesti rosse che si animano per\u00a0correnti impercettibili, i lunghi capelli d&#8217;improvviso immobili nel vento. Come essere divino, ella non ha tempo n\u00e9 et\u00e0, mentre le motivazioni stesse del suo agire, talvolta crudele e ingiustificato, restano un mistero per la gente della terra soprastante. Possono passare 10 anni. Molto spesso basta meno. Perch\u00e9 lei\u00a0compia nuovamente, secondo la prassi ormai notevolmente collaudata, un&#8217;invasione della superficie tra le pi\u00f9 pericolose, distruttive e rovinose conosciute dalla storia naturale. Qualcuno potrebbe scegliere di definirla, volendo dare\u00a0spazio alla scienza e alla natura, una vera e propria Eruzione. Gi\u00e0, stiamo parlando di QUELLA particolare calamit\u00e0, la liquefazione di ci\u00f2 sopra cui giace il nostro suolo, mentre le pressioni accumulate nelle Ere premono con forza, dando luogo a un fiume che non pu\u00f2 essere fermato. Un terribile dispendio d&#8217;energie, volendo analizzare a fondo la questione&#8230; Quanto tempo pensate, dunque, che un vulcano possa rimanere quotidianamente\u00a0attivo, con colate, lapilli e tutto il resto? Giorni, settimane, mesi? Vi state avvicinando. Perch\u00e9 questo\u00a0particolare luogo di sfogo geologico sito nell&#8217;isola di Hawaii (la pi\u00f9 grande dell&#8217;omonimo arcipelago) sta continuando a dar spettacolo, in maniera totalmente ininterrotta, niente meno che dal 1983. La volta precedente, si era andati avanti fin dal 1952. Un tempo decisamente\u00a0eccessivo! Le generazioni si susseguono. Cessa, persino, la paura irrazionale, con una particolare industria del turismo, ben fornita d&#8217;imbarcazioni di vario tipo ed elicotteri , che trasporta il pubblico pagante a prendere visione della rabbia di Pele. Ma in ogni goccia di bruciante materiale, in ogni refolo di fiamma, \u00e8 contenuto il piano occulto\u00a0dell&#8217;origine del mondo. Lo stesso quantum catastrofico\u00a0che infine, terminata l&#8217;epoca dell&#8217;uomo, torner\u00e0 di nuovo rilevante. Nulla sparisce, tutto si trasforma: per\u00f2, guarda un po&#8217;. Questo non significa che resteremo vivi, per goderci lo spettacolo infuocato.<br \/>\nLa lunga scena d&#8217;apertura \u00e8 stata prodotta con l&#8217;assistenza dell&#8217;Istituto di Osservazione Vulcanologica delle Hawaii sito sul bordo stesso della caldera\u00a0Uwekahuna del vulcano Kilahuea, in occasione di una visita da parte di una scolaresca locale. Esclusivamente usando riprese risalenti all&#8217;ultimo e pi\u00f9 significativo disastro causato dalla riottosa montagna, risalente al giugno del 2014, quando un&#8217;ingente colata lavica si spinse fin dalla sommit\u00e0 fino a molti chilometri di distanza, estendendosi per\u00a0le foreste e le regioni pi\u00f9 abitate della regione di Pahoa. E si tratta di un importante documento che chiarisce al popolo di Internet, sotto molti punti di vista, quanto sia possibile in effetti fare contro ci\u00f2 che ci precede e che alla fine, rider\u00e0 dei nostri sforzi collettivi di proteggere l&#8217;essenza della civilt\u00e0. Tutto inizia con la squadra operativa, immediatamente riunitasi come da programma, che parte per la zona interessata con diversi camion e mezzi pesanti da cantiere, con l&#8217;intento per lo meno di salvare il poco\u00a0che pu\u00f2 essere salvato, e reintrodurre\u00a0un parvenza di controllo nel futuro di chi vive in tali luoghi. La prima operazione compiuta, che \u00e8 anche pi\u00f9 importante, consiste nel proteggere i pali della luce e del telefono. Perch\u00e9 come potrebbe mai la gente, altrimenti, coordinarsi nel trasportare\u00a0in salvo quanto prima le sue cose? Nel momento in cui la roccia fusa abbatte una qualsiasi cosa, la materia fusa\u00a0si\u00a0solidifica e rimane l\u00ec, incandescente per mesi, impedendo qualsivoglia tentativo di riparazione. Cos\u00ec \u00e8 fondamentale, finch\u00e9 ce n&#8217;\u00e8 il tempo, premurarsi di costituirvi una barriera tutto attorno, poco dopo aver avvolto la struttura con del materiale ad alta resistenza termica. Fatto questo,\u00a0tutto ci\u00f2 che resta \u00e8 spesso mettersi da parte, ed aspettare. Per forza, non lo sapevate? \u00c8 praticamente\u00a0impossibile FERMARE o DEVIARE\u00a0la lava&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_20889\" aria-describedby=\"caption-attachment-20889\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xd7DNhFWn8A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20889\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20889 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Lava-Ocean-Entry-500x313.jpg\" alt=\"Lava Ocean Entry\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Lava-Ocean-Entry-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Lava-Ocean-Entry-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Lava-Ocean-Entry.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20889\" class=\"wp-caption-text\">In queste scene risalenti al 2012, girate dall&#8217;azienda turistica Lava Ocean Tours. INC, viene mostrato quello che succede quando la lava raggiunge il mare. Soltanto allora essa scende e infine si solidifica, ampliando in modo significativo il territorio emerso dell&#8217;isola di Hawaii.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A guardare il video, la ragione appare molto chiara. Questo fluido che in realt\u00e0 sussiste fuori dal normale rapporto causa-effetto dei sommovimenti newtoniani (ovvero studiati, e tradotti in formule, dal pi\u00f9 celebre scienziato del XVII-XVIII secolo) non scorre affatto, ma piuttosto costruisce la sua rampa e la percorre con certezza inalienabile fino all&#8217;ultima destinazione, il mare. \u00c8 un processo, per certi versi, quasi raccapricciante: l&#8217;ammasso nerastro, lento e inesorabile, sembra capovolgere se stesso per\u00a0lasciare\u00a0fuoriuscire\u00a0il rosso contenuto sottostante. Quindi quest&#8217;ultimo, a sua volta, si raffredda, mentre quello che c&#8217;\u00e8 sotto avanza ancora, e ancora. Non si tratta, questo \u00e8 inevitabile, dell&#8217;ondata rapida e distruttiva di uno tsunami. La colata lavica \u00e8 lenta, lentissima. Simili disastri non vengono e affrontati e poi risolti, ma piuttosto ci si convive, per un tempo che pu\u00f2 anche non avere mai fine. Cos\u00ec nel caso particolarmente grave del 2014, la situazione prese a farsi chiara solamente tre mesi dopo, quando l&#8217;Istituto di Osservazione Vulcanologica rilasci\u00f2 una dichiarazione, secondo cui la lava\u00a0stava deviando dal suo percorso\u00a0atteso, puntando decisamente verso la zona mediamente abitata di Pahoa. A questo punto, se questo fosse stato un film con\u00a0Tommy Lee Jones, gli abitanti dell&#8217;isola avrebbero unito le loro forze, per scavare lunghe trincee edificare barriere e tendere agguati al fronte lavico, con elicotteri dei pompieri e magari qualche\u00a0betoniera carica di cubetti di ghiaccio. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che quando la lava di natura mafica, ovvero pi\u00f9 fluida ed incapace di formare l&#8217;esiziale &#8220;tappo&#8221; delle eruzioni distruttive in stile Pompei, nel momento in cui essa raggiunge la superficie si \u00e8 gi\u00e0 ritrovata spinta innanzi da una pressione d&#8217;incalcolabili macro-tonnellate, che continueranno a spingere con furia contro la progenie fiammeggiante di Pele. Se costruisci un canale per l&#8217;acqua, essa tender\u00e0 a seguirlo, possibilmente nella direzione meno catastrofica. Se invece scegli di farlo per la lava, quest&#8217;ultima scender\u00e0 per il declivio, riempir\u00e0 lo spazio vuoto. Quindi, risalendo dall&#8217;altra parte, continuer\u00e0 tranquillamente indisturbata per\u00a0la stessa direzione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_20891\" aria-describedby=\"caption-attachment-20891\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_bafJaWv81U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-20891\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-20891 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Smiling-Kilauea-500x313.jpg\" alt=\"Smiling Kilauea\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Smiling-Kilauea-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Smiling-Kilauea-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2016\/08\/Smiling-Kilauea.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-20891\" class=\"wp-caption-text\">In queste immagini riprese giusto l&#8217;altro giorno, un elicottero turistico ha ripreso dall&#8217;alto il cratere di Pu\u02bbu \u02bb\u014c\u02bb\u014d del Kilauea, in cui la lava sembra aver formato un volto che ride.Possiamo soltanto SPERARE che si tratti di un semplice fenomeno di pareidolia&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intendiamoci, non \u00e8 che noi\u00a0umani siamo del tutto inermi. La nostra sconfinata tecnologia, dopo tutto, \u00e8 ci\u00f2 che ci ha consentito di acquisire la nostra posizione di preminenza planetaria, e l&#8217;attuale controllo variabilmente totalizzante sui processi atmosferici e ambientali del mondo. Nel caso dell&#8217;eruzione dell&#8217;Etna che minacci\u00f2 nel 1983 la citt\u00e0 di Catania, le autorit\u00e0 locali misero assieme un colossale sforzo coordinato, con operatori ed esperti provenienti anche dall&#8217;estero, allo scopo d&#8217;impedire l&#8217;incombente\u00a0catastrofe del tutto priva di precedenti. Furono piazzati numerosi esplosivi e vennero impiegati centinaia di ruspe\u00a0e bulldozer, che in diversi momenti dovettero spingere i propri cingoli sopra la roccia incandescente stessa; \u00e8 infatti spesso fraintesa, la questione che si possa affondare nella lava. Essa ha una densit\u00e0 tale, e una pesantezza cos\u00ec ingente, da costituire in effetti niente meno che ci\u00f2 che sembra: dura, solida roccia. Il fatto che possa fluire non \u00e8 che un&#8217;ulteriore dimostrazione delle spropositate forze in gioco. L&#8217;operazione dell&#8217;Etna cost\u00f2 l&#8217;equivalente di due milioni di dollari di allora, anche a causa di alcuni incidenti. In un caso, il ritardo di un intervento con la dinamite caus\u00f2 la tracimazione della lava, che invase parzialmente il cantiere. Ma si stima che alla fine, la buona riuscita dell&#8217;operazione abbia salvato dalla distruzione circa 100 milioni di dollari di propriet\u00e0 di vario tipo. Un simile intervento, con dispiego impressionante di mezzi ed uomini, non \u00e8 tuttavia sempre possibile. Su di un&#8217;isola che ha in tutto 185.000 abitanti, il pi\u00f9 delle volte, tutto quello che le persone possono fare in tempo utile \u00e8 spostarsi e lasciar passare il fuoco semi-solido del mondo sotterraneo. Verso la fine di\u00a0ottobre del 2014, apparve chiaro che la lava del Kilauea stava per raggiungere\u00a0uno stabilimento di riciclo, che venne chiuso e spostato altrove. Quindi il territorio colpito si estese alle zone coltivate di alcune fattorie, tra cui l&#8217;arboreto di noci di macadamia di propriet\u00e0 di una famiglia giapponese, esplicitamente citata nel video. Fu distrutta anche una singola\u00a0abitazione, letteralmente sommersa e stritolata dal peso della roccia incandescente. Naturalmente, i suoi abitanti erano gi\u00e0 fuggiti via da mesi. La lava quindi attravers\u00f2 la strada principale dell&#8217;isola e sembr\u00f2 ad un tratto dirigersi verso la cittadina stessa di Pahoa, instillando un certo grado di\u00a0giustificato panico tra la popolazione. Molti fuggirono, convinti che l&#8217;intera comunit\u00e0 avrebbe cessato di esistere di l\u00ec a poco. I ristoranti e gli altri luoghi turistici vennero immediatamente abbandonati, mentre l&#8217;unico emporio locale fece una grande vendita &#8220;fuori tutto&#8221;, prospettando la propria\u00a0imminente e definitiva chiusura. Proprio quando tutto sembrava perduto, tuttavia, la colata si ferm\u00f2. La grande dea si era annoiata del suo passatempo, o forse\u00a0aveva trovato qualche distrazione molto meno deleteria. L&#8217;alba sorse, ad ogni modo, riportando la pace nell&#8217;isola di Hawaii. Fino ad ora.<br \/>\nNaturalmente, l&#8217;episodio non fu privo di conseguenze:\u00a0molti chilometri d&#8217;asfalto diventarono impercorribili, portando alla necessit\u00e0 di costruire nuove strade, mentre intere regioni di campagna un tempo verdeggiante si erano trasformate nella pi\u00f9 fedele\u00a0approssimazione del suolo marziano. Niente di tutto questo, ad ogni modo, era del tutto nuovo laggi\u00f9. Anzi! Esiste addirittura\u00a0un sentimento, diffuso tra le comunit\u00e0 pi\u00f9 tradizionaliste dell&#8217;arcipelago, che porta a considerare\u00a0le eruzioni del Kilauea come un vero e proprio processo sacro, che pu\u00f2 essere soltanto accettato ed addirittura, essere fatto oggetto di venerazione. &#8220;Nessuno sposterebbe\u00a0la Luna perch\u00e9 \u00e8 troppo luminosa, giusto?&#8221; Affermava una donna di questi luoghi,\u00a0all&#8217;epoca dell&#8217;ultima eruzione: &#8220;Dunque, perch\u00e9 mai dovremmo metterci a deviare il flusso della lava&#8230;&#8221; Semplicemente assurdo! Pensarlo. Oppure, non pensarlo. Soltanto l&#8217;inazione pu\u00f2 salvarci dal fallimento. Ma chiss\u00e0 che qualche volta, non sia persino meglio fallire&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nascosta in mezzo a un turbine di fumo, assisa sopra un trono di spade d&#8217;ossidiana, la dea Pele guarda pensierosa le pareti del cratere\u00a0Halemaumau, il pi\u00f9 pericoloso e ardente dell&#8217;intero massiccio vulcanico del Kilauea. &#8220;Mi stanno spiando&#8230;Di nuovo!&#8221; elabora muovendo appena le sue labbra. Quindi, compie il gesto. 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